In una calda estate del 2005 a Capriata d’Orba imperversava una forte polemica attorno ad una cava di ghiaia di grandi dimensioni che un’impresa del luogo voleva aprire in loco. Subito in paese si formarono due fazioni. Una contro, l’altra a favore e all’improvviso i capriatesi videro apparire sui muri delle case manifesti appesi nottetempo, rigorosamente anonimi, per sostenere questa o quella tesi.
Fu lì che assieme ad un gruppo di amici quasi tutti insegnati nelle scuole di ogni ordine e grado, memore degli insegnamenti di Tocqueville, decisi di trasferire l’inchiostro fresco dagli ambienti prettamente accademici di Genova a Capriata con l’intento di favorire un confronto più democratico tra la gente del posto e concorrere a ridurre le fratture esistenti.
La scommessa era quella di avvicinare le Istituzioni ai singoli creando il confronto sulla realtà delle cose e non sul “sentito dire” e fu una scommessa vincente, perché attorno a quel progetto raccolsi altri amici del posto, tanto che l’idea del giornale fui quasi costretto ad esportarla anche in altri paesi, prima a Francavilla Bisio, poi a Basaluzzo e via via sino a coprire tutta la zona compresa tra Novi Ligure e Ovada.
Ciò che in definitiva mi sosteneva in quel progetto di modernizzazione, era la speranza di concorrere a creare le condizioni per un cambiamento sociale in loco, volto a dividere la politica dalle beghe di paese, ma andando avanti in quell’impegno, mi resi conto che per favorire la crescita di una vera e propria cittadinanza attiva anche nelle realtà provinciali, più che agli adulti bisognava guardare ai giovani e così, varai un inserto completamente confezionato dagli alunni delle scuole elementari locali, esteso poi anche di quelle di Novi Ligure, coordinati da un gruppo di volonterose maestre.
Tale inserto lo chiamammo “l’inchiostrino” al quale seguì “l’inchiostrone” perché vollero entrare nel novero del giornale anche gli studenti delle medie.
Se sino al 2005 “l’inchiostro fresco” non costava nulla, se non le poche spese per l’impaginazione e per la riproduzione in digitale in un numero molto limitato di copie ad uso degli studenti universitari.
Dal 2005 le cose cambiarono perché, per coprire la vasta zona dei paesi attorno a Capriata, alla quale poi verrà dato il nome di Rondinaria, bisognava cambiare formato e aumentare il numero delle pagine e delle copie.
I costi diventarono subito molto alti, ma con il sostegno di tutti e anche perché il profumo della battaglia era pregnante, non mi tirai indietro e con mia grande sorpresa mi accorsi che in zona vi era un mercato pubblicitario pronto a sostenere l’inchiostro fresco che da quel momento iniziò a tirare 3.000 copie al mese e che oggi non bastano più.
Gian Battista Cassulo
Presidente del “Club Fratelli Rosselli”
Le tappe de l’inchiostro fresco1985 - “l’inchiostro fresco” è nato a Novi Ligure (Al) nel gennaio del 1985, come voce del “Club Fratelli Rosselli”, in netto dissenso ad una stagione politica, dove le ideologie venivano barattate con posti di potere. Anche a livello locale, infatti, si assisteva - in piccolo - a ciò che stava accadendo - in grande - a livello nazionale.
Il “rampantismo” politico la faceva da padrone e quella stagione, nella quale si sarebbe potuto avviare vero un processo di cambiamento nel nostro sistema politico, altro non rappresentò che la palestra per un’ennesima manovra di trasformismo. Eppure le premesse per un rinnovamento delle rappresentanze era più che mai fattibile perché la società stessa era in mutamento ed anche le condizioni internazionali si andavano rapidamente modificando, come dimostrò, nel 1989, la successiva caduta del Muro di Berlino.
In quel contesto “l’inchiostro fresco” iniziò le sue pubblicazioni ispirandosi ad una linea di pensiero di matrice liberal socialista perché riteneva e ritiene che quella dottrina è la più adatta alla nostra storia, al nostro modo di essere, alla nostra cultura politica.
1998 - Nel 1998, dopo aver assistito alla stagione del Pool Mani Pulite di Milano e alla conseguente delusione sui suoi esiti, “l’inchiostro fresco” rinasce a Genova, sempre come voce del Club Fratelli Rosselli, per mettersi al servizio degli studenti della Facoltà di Scienze Politiche dell’ateneo genovese e concorrere, sia sul piano teorico sia su quello del confronto, a stimolare un dibattito sull’infinita transizione del sistema politico italiano. Lì “l’inchiostro” lavora a stretto contatto di gomito con l’associazione culturale “LiberaMente” fondata da Adriano Sansa per stimolare nella gente la promozione della cultura e della coscienza politica.
2005 - Nel 2005 “l’inchiostro” - grato a Sansa e a tutti gli amici genovesi di “LiberaMente”, ma amareggiato da una politica generale più gridata che fatta - ritorna in Piemonte, e precisamente a Capriata d’Orba, dove si sta adoperando per concorrere a far crescere in termini culturali e politici una zona che ha tutti i requisiti per diventare una piccola Svizzera.
In tal senso “l’inchiostro” sta mettendo a confronto le attività dei vari paesi di quell’area geografica compresa tra Novi Ligure ed Ovada, che ha denominato di “Rondinaria”, in omaggio ad un insediamento romano risalente al secondo secolo a.C. e del quale restano ancora alcune tracce a Silvano d’Orba.
Ma per fare questo, per realizzare “Rondinaria”, ovvero la città dei paesi, “l’inchiostro fresco” come un moderno pioniere ha bisogno di mezzi. Si è così rivolto al mercato pubblicitario riscuotendo un grande consenso che lo ha portato oggi ad uscire mensilmente con tremila copie e dal mese di settembre completamente a colori. Domenica 23 novembre, inizia per l’inchiostro fresco una nuova avventura: quella del Web. In un mondo che cammina così velocemente, anche il nostro foglio d’informazione locale, nato nel 1985 ai tempi del “ciclostile”, non poteva non uniformarsi a questo trend di vita che, se da un lato ci fa sentire tutti più vicini, dall’altra però tende ad isolarci davanti agli schemi dei nostri computer. E proprio per evitare questo pericolo, l’inchiostro fresco, sia pure nel suo piccolo, continuerà a promuovere, come parte integrante del suo progetto editoriale, iniziative pubbliche nel campo dello sport, della cultura, della musica e degli spettacoli, per far stare insieme la gente e nel contempo per raccogliere fondi a scopo benefico.
In questo anno che si sta per chiudere l’inchiostro fresco, radunando sulle piazze di Basaluzzo e Capriata un folto pubblico ad ascoltare i concerti della B.B Orchesta e de Le Quattro Chitarre, ha infatti raccolto 2.350 Euro a sostegno della Croce Verde Ovadese sezione di Basaluzzo, offrendo ai suoi lettori, e non, due belle serate all’insegna della musica.
Questo impegno proseguirà anche nel prossimo anno che si prospetta alquanto difficile, ma è proprio nelle difficoltà che si vede la “grinta”, la voglia di fare e quello spirito da “pionieri” che contraddistingue questa testata, che a cavallo del 2001 e del 2005, abbandonando il suo originario taglio prettamente culturale e accademico, si è trasformata prettamente in un foglio d’informazione locale a servizio di una zona compresa tra Novi Ligure ed Ovada, che noi abbiamo denominato Rondinaria, con l’intento, dandole un’identità comune, di far nascere, proprio come gli antichi pionieri, una nuova città: la Città dei Paesi.
E ironia della sorte o fatalità delle date, tutto ciò accade nelle stesso giorno, il 23 novembre, di quando trentacinque anni fa in Italia, in seguito alla crisi petrolifera, scoppiava l’Austerity.
Anche allora l’emergenza si fece sentire, ma la dinamicità degli eventi riuscirono a superarla e fu proprio in quella occasione che il nostro sistema politico iniziò a rinnovarsi, con la messa a nudo del primo scandalo dei petroli scoperto - nel corso delle indagini sui fondi neri per la nazionalizzazione dell’energia elettrica - da tre Pretori d’assalto: Mario Almerighi, Carlo Brusco e Adriano Sansa.
Ed oggi uno di questi ex Pretori, Adriano Sansa, è il presidente della Commissione giudicatrice del Concorso Letterario Nazionale di Poesia e Narrativa “Sulle ali di Rondinaria”, ideato da Mariuccia Sciutto e indetto da l’inchiostro fresco e dal suo editore, il “Club Fratelli Rosselli” di Capriata d’Orba.
Un grazie dunque a Daphne S. Leila che ha disegnato questo bel sito e che lo terrà aggiornato e a tutti voi che avrete la bontà di seguirci con il vostro sostegno, con i vostri suggerimenti, con le vostre critiche.
Gian Battista Cassulo
Presidente del “Club Fratelli Rosselli” di Capriata d’Orba (Al)e fondatore de l’inchiostro fresco
La prima sede de l’inchiostro fresco, oggi sede legale del “Club Fratelli Rosselli” Ecco la prima “mitica” sede del l’inchiostro fresco quando, nel 2005 da foglio d’informazione prettamente culturale ad uso del “Club Fratelli Rosselli”, si trasformò in giornalino dei paesi per stimolare “sul campo” un sentimento di “cittadinanza attiva” tra la gente.
Nella foto: Gian Battista Cassulo assieme ad uno dei primi redattori “paesani”, Gino Grifero, meglio noto come “L’Elfo della Cara”. Sul tavolo la mascotte de l’inchiostro fresco, il gatto “Pierino”.
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