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La Roubaix, il TGV e i passaggi a livello

 

Chi ha assistito, domenica 12 aprile, alla telecronaca in diretta della classica ciclistica Parigi – Roubaix, avrà notato un episodio curioso: ad alcune decine di km dall’arrivo, il gruppo più numeroso di corridori, all’inseguimento dei fuggitivi, arriva a un passaggio a livello che sta per chiudersi. I primi del gruppo passano senza problemi; altri, con le barre che si stanno abbassando, riescono a sgattaiolare tra le due sbarre e passare lo stesso, mentre un gendarme cerca inutilmente di fermarli. Uno colpisce addirittura, un po’ fantozzianamente, con una testata (con il casco) una sbarra ormai quasi completamente abbassata. Gli altri si fermano e attendono il passaggio di un TGV, che arriva, seppure a velocità ridotta, appena pochi secondi dopo. Un bel rischio per i corridori che erano appena passati. Queste cose succedevano anche ai tempi di Coppi e Bartali. Secondo il regolamento attuale, i corridori che avevano trasgredito il divieto di passaggio (le corse ciclistiche hanno la precedenza sul traffico automobilistico, non su quello ferroviario) andrebbero squalificati. Per un episodio simile, nel 2006, il secondo terzo e quarto arrivati furono estromessi dall’ordine di arrivo. Quest’anno i trasgressori erano troppi (ne sono stati contati 57) e pare che la giuria non prenda nessun provvedimento, anche per l’impossibilità di identificarli tutti. Quello che però ci interessa qui far rilevare è il brevissimo tempo, pochi secondi, intercorso tra la chiusura completa delle sbarre e il passaggio del treno. In Italia siamo abituati invece a lunghe attese, anche fino a cinque minuti, davanti alle sbarre abbassate di un passaggio a livello prima che passi il treno. Qualche volta anch’io, lo confesso, sono passato in bicicletta con le sbarre appena abbassate sapendo che il treno non sarebbe arrivato subito. Perciò ci si può chiedere: perché queste differenze negli standard di sicurezza? Forse i pochissimi secondi delle ferrovie francesi sono pochi, ma i molti minuti della prassi italiana potrebbero certamente ridursi.

tgv roubaix foto bettini

Nella fotografia: il passaggio a livello incriminato (foto Bettini)

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