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Un appello per il treno dell’Unesco

Dopo che l’anno scorso il territorio di Langhe, Roero e Monferrato ha ottenuto l’iscrizione al patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, c’è un motivo in più per favorire lo spostamento e il turismo ferroviario ecocompatibile. Come già avevamo scritto anche su questo blog. In quest’ottica, sembra giusto dare spazio a un appello, ad opera di Daniele Quaglia (appoggiato anche dall’assessore regionale Balocco), per un “Treno UNESCO” che ritorni a collegare Alba ad Alessandria e Asti, attraverso i binari abbandonati, si spera solo temporaneamente, dal 2012. Decisione scellerata, compiuta concordemente dall’allora in carica Giunta regionale piemontese (presidente Cota – assessore Bonino) con la dirigenza di Trenitalia (gestione Moretti). L’appello è formalmente diretto all’attuale responsabile delle ferrovie Cantamessa, ma andrebbe esteso alle istituzioni che dovrebbero essere le prime a promuovere questo tipo di progetti.
Riportiamo uno stralcio del testo dell’appello di Daniele Quaglia. l testo completo della proposta si può trovare all’indirizzo
https://scoprinizza.wordpress.com/2015/08/11/trenounesco-il-progetto/
“La storica ferrovia Alba-Alessandria, realizzata nel 1865, è chiusa ormai dal giugno 2012 ai servizi regolari, ma ha la caratteristica di attraversare un territorio straordinario: quello del Sito “I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”, iscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 22 giugno 2014. Tre sottozone del Sito: “Le colline del Barbaresco”, “Canelli e l’Asti Spumante” e “Nizza Monferrato e il Barbaresco”, sono toccate o attraversate direttamente dal binario della linea. A Santo Stefano Belbo, inoltre, esiste il Parco Letterario dedicato a Cesare Pavese, uno dei più importanti scrittori italiani del Novecento, che nei suoi scritti citò più volte la ferrovia Alba-Alessandria, transitante nella natia cittadina, nella quale la casa natale è ancora oggi al centro di manifestazioni organizzate dalla Fondazione Cesare Pavese ( … )
Notevole è poi l’importanza dal punto di vista storico ed enogastronomico della Città di Alba, tra le capitali italiane del buon bere e del buon mangiare, col suo meraviglioso tartufo.
Date queste caratteristiche, e la bellezza struggente del territorio attraversato, che attira turisti da tutto il mondo (e in particolare dall’area germanica dell’Europa), ci sarebbero tutti i presupposti per far rinascere la ferrovia Alba-Alessandria come linea-museo della Fondazione FS Italiane, sul modello di quanto già fatto in altre aree del paese (e, con la Novara-Varallo Sesia, nella stessa Regione Piemonte), di concerto con le realtà turistiche e culturali dei territori attraversati.
Nell’attesa del recupero strutturale della galleria Ghersi, tra Alba e Castagnole Lanze, si potrebbe attivare un servizio turistico-museale tra Asti, Castagnole Lanze, Santo Stefano Belbo, Canelli e Nizza Monferrato, riutilizzando pure la linea Asti-Castagnole, anch’essa dismessa nel 2012. Una serie di treni effettuati in date prefissate e adeguatamente pubblicizzate con una coppia di automotrici storiche tra Asti, Castagnole Lanze e Nizza Monferrato, magari chiudendo l’anello tramite la Nizza Monferrato-Asti, potrebbe essere un buon inizio senza richiedere eccessivi costi. La linea Alba-Alessandria (a parte la galleria Ghersi) e la linea Asti-Castagnole Lanze sono ancora in condizioni tali da rendere possibile un loro recupero, anche se il tempo gioca a sfavore dell’integrità delle strutture: si tratterebbe di cogliere un’occasione prima che diventi troppo tardi, peraltro con un successo quasi assicurato data l’importanza e l’attrattività dei territori attraversati, col loro importantissimo bacino turistico enogastronomico e culturale.” ( … )

Chi volesse aderire alla petizione può accedere on line su https://www.change.org/p/valorizzazione-del-territorio-trenounesco-tra-le-colline-del-monferrato-e-della-langa-astiginana

copia19ott2012S MARZANOTTO P IANA ridimens- Copia - Copia la ferrovia abbandonata tra Alba e Asti

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