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Il trenino di Casella: un’opera da rilanciare

Continua l’attesa per la riattivazione del servizio sulla ferrovia a scartamento ridotto Genova Piazza Manin – Casella. I lavori di ripristino, che devono riparare non solo l’usura naturale del tempo, ma anche i numerosi danni provocati da frane e alluvioni di questi ultimi anni, proseguono sì, ma con lentezza e difficoltà. C’è anche chi teme il definitivo abbandono della linea. Per contrastare quest’ipotesi nefasta, gruppi e associazioni compiono opera d’informazione e di stimolo per le istituzioni. Segnaliamo, fra l’altro, i gruppi, raggiungibili tramite i siti internet, come: http://www.amicifgc.it/ (sito degli amici della Genova-Casella) e quelli presenti anche su facebook: https://www.facebook.com/groups/32504686378/?fref=ts (gruppo per la ferrovia Genova-Casella) e https://www.facebook.com/SalviamoIlTreninoDiCasella?fref=ts (Salviamo il trenino di Casella).
Vi è anche un interessante progetto di alcuni giovani studenti (Marco Peloso, Raffaele Bonato, Selene Militello, Dora Cento), che frequentano il Master in Innovazione della Pubblica Amministrazione all’Università di Genova: propone uno studio di fattibilità per una tariffazione integrata con l’AMT (la società di gestione è la stessa, ma sono diverse le tariffe); in modo da permettere ai pendolari e ai turisti di arrivare a Piazza Manin e da qui le varie zone di Genova, e viceversa, con il bus urbano AMT senza dover acquistare un secondo titolo di viaggio. Sviluppando, inoltre, forme di partenariato legate al turismo. Al proposito, hanno predisposto un questionario on line cui è utile e interessante rispondere: si trova al link: http://goo.gl/forms/tfD2SisNQg ; e anche: https://facebook.com/QuestionarioTreninoCasella.
Per chi non la conoscesse, la linea ferroviaria che collega Genova a Casella, lunga 24,3 km (molti di meno che percorrere il giro da Busalla), attraversa le valli Bisagno, Polcevera e Scrivia con un percorso molto panoramico, in un susseguirsi di brevissime gallerie, piccoli ponti e innumerevoli curve, anche di raggio abbastanza stretto permesso dallo scartamento ridotto dei binari. Pur non toccando quote particolarmente elevate (il punto più alto sono i 458 metri di Crocetta d’Orero, il più basso i 93 metri Piazza Manin) si può considerare una linea di montagna, in pratica tutta in salita e discesa. Fu aperta all’esercizio nel 1929, ma il servizio è sospeso dal novembre 2013. Speriamo riprenda presto e soprattutto che duri a lungo.
orario genova casella 1954

Un vecchio orario della ferrovia

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