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Il bagno è occupato

Due episodi abbastanza diversi sul grado di civiltà, con un elemento in comune tra di loro: l’uso improprio della toilette del treno. Il primo capita ormai spesso, il secondo un po’ meno.
Episodio 1. Treno regionale su una linea del nord Italia. Il capotreno litiga con un giovanotto che non ha biglietto, non vuole pagarlo e neppure intende mostrare i documenti. Il ferroviere avvisa le forze dell’ordine. Alla stazione successiva, due carabinieri salgono sul treno e prendono contatti con lui. Cercano il giovanotto di prima, ma un passeggero fa cenno che probabilmente si è nascosto nel bagno. Il capotreno, dopo avere bussato, apre con la chiave di sicurezza, così i carabinieri fanno uscire il tizio e lo identificano.
Episodio 2: altro treno regionale della stessa linea. Carrozze moderne tipo Minuetto, con WC dotato di porta rotante automatica. Diversi passeggeri cercano di andare in bagno, che però è sempre occupato. Si sospetta che qualcuno si sia nascosto dentro per evitare i controlli di biglietteria, cosa che ormai accade di frequente. Arriva un ragazzo che potrebbe avere 16-18 anni, con l’aria un po’ stravolta; trova il bagno occupato e, evidentemente stando male, non si trattiene e si mette a vomitare lì vicino, accanto alla porta d’uscita. Poi ritorna al suo posto confortato da un amico. Veniva facile pensare che il treno sarebbe rimasto sporco almeno fino a capolinea. Invece, dopo pochi minuti, lo stesso ragazzo di prima, ancora pallido ma un po’ rinfrancato, si ripresenta armato di una scorta di fazzolettini di carta e si mette a pulire dove aveva vomitato. Una giovane signora, a bordo con figlioletta di pochi mesi sul passeggino, vedendo la scena, tira fuori dalla borsa un pannolino per neonati e lo consegna al ragazzo, dicendogli che con quello avrebbe potuto assorbire meglio lo sporco. Il ragazzo ringrazia e termina la pulizia. Il treno torna pulito, persino più di prima.
Episodio insolito, in un certo senso edificante e incoraggiante; in controtendenza rispetto alla maleducazione, ma dovremmo anche dire cialtroneria, dilagante. Sarebbe, però, stato più incoraggiante per noi se i protagonisti di quest’ultimo fatto fossero stati italiani; oppure due tra i tanti immigrati più o meno clandestini. Invece, come si poteva dedurre dalle caratteristiche somatiche e soprattutto notando che sia il ragazzo sia la signora, tra di loro e con gli altri, hanno sempre parlato in inglese, erano solo due turisti probabilmente nord-europei.

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