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I treni a vapore

C’è una poetica canzone di Ivano Fossati con questo titolo. Evoca il legame tra sogni e ricordi.
Nell’immaginario collettivo, anche di chi è nato quando questi treni ormai non circolavano più, il treno è spesso rappresentato con l’immagine di una sbuffante locomotiva a vapore.
In realtà, queste locomotive non sono solo confinate nei musei: qualche esemplare, in diversi paesi, compreso il nostro, circola ancora nei treni turistici.
In tema di ferrovie delle nostre zone, una delle poche buone notizie recenti è la riapertura della ferrovia nei tratti da Asti e Castagnole Lanze, prima metà dell’Asti-Alba; e tra Castagnole e Nizza Monferrato, facente parte della linea da Alessandria. Si è trattato, per ora, solamente di una rimessa in esercizio; senza che siano stati inseriti in orario regolari collegamenti. Gli unici treni circolati sono appunto quelli turistici. Con partenza da Torino e poi ritorno dopo avere compiuto il giro Asti-Castagnole- Canelli-Nizza-Asti. Opera della Fondazione FS, in accordo con i principali comuni interessati. Questi treni, il cui biglietto aveva prezzi non particolarmente popolari, hanno registrato il tutto esaurito. E fa anche piacere notare che nelle stazioni principali si è visto un numeroso pubblico, con molti bambini, venuto apposta per assistere ad arrivo e partenza del treno storico. Che oltre alla locomotiva a vapore comprendeva una vecchia locomotrice diesel (utilizzata per il tratto sulla linea principale Torino- Asti) e le vetuste (ma perfettamente conservate) carrozze “centoporte” con i sedili di legno. Quelle che erano soprannominate “dei treni del Farwest”. Tante anche le persone che si fermavano per strada, nei tratti vicino alla ferrovia, per osservare il transito.
E in effetti, assistere al passaggio della locomotiva a vapore, con il suo aspetto possente, gli sbuffi di fumo e vapore, il rumore ritmico che accelera con la velocità e rallenta nella fermata, è qualcosa che emoziona e colpisce nel profondo. Un qualcosa che appartiene al passato ma continua in modo differente nel futuro.
E’ sperabile, sotto quest’auspicio, incoraggiante in tempi bui, che a ciò segua un rientro in funzione a pieno servizio di queste linee. E, soprattutto, un ripristino di tutte le 12 linee piemontesi il cui traffico è stato scelleratamente sospeso nel 2012. E che sia un auspicio non solo per le linee ferroviarie.Come dice la canzone “come i treni a vapore/ di stazione in stazione/ e di porta in porta/ e di pioggia in pioggia/ e di dolore in dolore/ il dolore passerà.”

il treno storico del Monferrato (foto La Stampa)
il disegno in copertina è di Howard Fogg.

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