Gent.mo Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova

Gent.mo Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova

Con la presente vorrei chiederle a che punto è l’indagine sul crollo del “Ponte Morandi” e se tra gli indagati sono emerse responsabilità.

Le chiedo questo perché la settimana scorsa è arrivata in redazione una lettera a firma di un comitato di pendolari della Valle Stura, dal quale trasuda rabbia sul come procede il servizio pubblico della AMT.

Le corse delle “corriere“, infatti, in seguito al crollo del ponte, hanno subito molte varianti e i disagi non si contano, a partire dalle mancate coincidenze tra corriere e treni, ma anche tra corriere stesse.

Pensi che c’è gente che di buon mattino, ogni mattina, scende da Tiglieto verso Genova e pensi solo alle curve e ai tornanti di quelle strade!!!!!

Pensi cioè alle difficoltà “fisiche” di queste persone e se a queste difficoltà aggiungiamo anche i disservizi, lei può immaginare lo stato d’animo dei pendolari.

E allora noi tutti, anche chi fortunatamente non deve prendere la corriera ma che per solidarietà si sente coinvolto in questa protesta, ci chiediamo se lei sia riuscito ad individuare il colpevole del crollo del Morandi, perché è dalla data del 14 Agosto del 2018 che Genova, e tutto il suo circondario con in testa la Valle Stura e la Valle Scrivia, oltre a piangere i morti, vive nel disagio.

Non so chi sia il proprietario delle autostrade e del Ponte Morandi perché il suo nome non è mai stato fatto, tanto che qualcuno lo chiama “l’innominato“.

Certo è che deve essere una persona molto potente, per essere sino ad ora rimasto nell’ombra, ma io so che lei è una persona coraggiosa a che non ha certamente paura di colpire anche in alto, perché sappiamo che ogni giorno che lei entra in Tribunale, ha bene in mente la scritta: “La Legge è uguale per tutti“, che si legge in ogni aula giudiziaria.

Da ignorante quale sono mi domando: non sarebbe forse il caso di spedire un “avviso di garanzia” anche a questo “innominato“, magari, anche per cautelare chi dal crollo del Morandi ha subito dolori e danni, bloccandone il patrimonio tanto per avere un qualcosa di concreto sul quale rifarsi in caso di responsabilità e condanna?

Anche a nome delle centinaia di pendolari che ogni mattina si accalcano su corriere stracolme giù per i tornanti delle strade che dall’Oltregiogo portano alla Superba, posgo i miei più devoti omaggi

Gian Battista Cassulo

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