Autore: Gian Battista Cassulo

6 km contromano in A21: La “Stradale” lo blocca in tempo

6 km contromano in A21: La “Stradale” lo blocca in tempo

Erano circa le 21 del 10 giugno 2019 quando la pattuglia della Polizia stradale di Alessandria ovest, in servizio sull’A/21, ha ricevuto la segnalazione del centro operativo della Polstrada: una Renault Scenic stava viaggiando contromano da Voghera verso Alessandria.

La pattuglia si trovava subito dopo l’area di servizio Tortona sud ossia esattamente sulla direttrice percorsa dal veicolo segnalato.

La prima preoccupazione è stata quella di salvaguardare gli automobilisti sopraggiungenti e quindi è stata attivata una safety car  per mantenere in sicurezza tutto il traffico diretto verso l’auto in contromano.

Appena in tempo, in quanto la Renault si è palesata minacciosamente davanti ai poliziotti che, attivati lampeggianti e sirene, inducevano il conducente a fermarsi in piazzola prima che il gesto sconsiderato si tramutasse in tragedia.

Alla guida della Renault vi era un cittadino bulgaro 46enne, accompagnato dalle figlie di 20 e 25 anni, in transito in Italia.

L’automobilista, a quanto pare, non aveva fatto un errore ma una manovra voluta, non curante dell’incolumità degli automobilisti, perché doveva ritornare nell’area di servizio Tortona sud, dove era stato poco prima: il turista pensava di avervi dimenticato il portafoglio che poi invece è risultato essere a bordo.

Ora la patente gli verrà revocata e l’auto rimarrà sotto fermo per tre mesi.

Valentina Ferrareis

I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

Qui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta “Buona scuola“, vengono “ad imparare” il mestiere del giornalista.

Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell’Amaldi di Novi Ligure, quest’anno è toccato all’Istituto scolastico “Madri Pie” di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.

Larissa a pieni voti ha già terminato il suo “cursus honorum” e adesso sotto c’è Caneva che inizia a darsi da fare.

Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno “attrezzando” per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l’uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.

E cosa c’è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!

Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.

Gian Battista Cassulo

I GIOIELLI DELLA "MADRI PIE" DI OVADA

I GIOIELLI DELLE "MADRI PIE" DI OVADAQui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta "Buona scuola", vengono "ad imparare" il mestiere del giornalista.Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell'Amaldi di Novi Ligure, quest'anno è toccato all'Istituto scolastico "Madri Pie" di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.Larissa a pieni voti ha già terminato il suo "cursus honorum" e adesso sotto c'è Caneva che inizia a darsi da fare.Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno "attrezzando" per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l'uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.E cosa c'è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Lunedì 17 giugno 2019
PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

Oggi, domenica 16 giugno, qui a Novi Ligure sembrava quasi di essere in Svizzera.

Complice la bella giornata, questa mattina presto siamo andati a Rondinaria, per scarpinare sulla strada delle Parodine, tra la Giora di Capriata d’Orba e San Cristoforo.

Il verde ci ha sommerso e tra filari di vigne e fieno appena tagliato abbiamo respirato aria pulita, ci siamo abbronzati camminando e ci siamo goduti un bel paesaggio, sempre quello, ma ogni volta diverso.

Poi sulla strada del ritorno ci siamo fermati prima di Novi alla Bellaria, una delle tante ville che i “sciuri” genovesi tra il Seicento e il Settecento si costruivano qui da noi e dove ora è sorto un bellissimo maneggio: la “Bellaria“, appunto.

E lì abbiamo incontrato un nostro amico, professore universitario in pensione che sulla via di Damasco è stato fulminato dall’amore per i cavalli e, abbandonando baracca e burattini nella sua bella Albaro a Genova, si è trasferito qui in campagna vestendo i panni del perfetto agricolo.

Ciao Fioravante, come va?“. “Bene – ci risponde lui – e va talmente bene che due bgiorni fa abbiamo avuto famiglia“. “Come, famiglia?” chiediamo noi e Fioravante apre un box e, meraviglia delle meraviglie, sotto i nostri occhi appare un puledrino che ancora con le gambe ad X cerca di stare in piedi, poppando latte dalla mamma Pony.

Si chiama Magò (prima l’avevo chiamata Mango), almeno mi sembra, ed è una femmina.

Bella la Bellaria, belli i nostri posti a due passi dal mare, a due passi dai monti!!!!

Gian Battista Cassulo

PULEDRINI – CAPRETTE PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIAOggi, domenica 16 giugno, qui a Novi Ligure sembrava quasi di essere in Svizzera.Complice la bella giornata, questa mattina presto siamo andati a Rondinaria, per scarpinare sulla strada delle Parodine, tra la Giora di Capriata d'Orba e San Cristoforo.Il verde ci ha sommerso e tra filari di vigne e fieno appena tagliato abbiamo respirato aria pulita, ci siamo abbronzati camminando e ci siamo goduti un bel paesaggio, sempre quello, ma ogni volta diverso.Poi sulla strada del ritorno ci siamo fermati prima di Novi alla Bellaria, una delle tante ville che i "sciuri" genovesi tra il Seicento e il Settecento si costruivano qui da noi e dove ora è sorto un bellissimo maneggio: la "Bellaria", appunto.E lì abbiamo incontrato un nostro amico, professore universitario in pensione che sulla via di Damasco è stato fulminato dall'amore per i cavalli e, abbandonando baracca e burattini nella sua bella Albaro a Genova, si è trasferito qui in campagna vestendo i panni del perfetto agricolo."Ciao Fioravante, come va?". "Bene – ci risponde lui – e va talmente bene che due bgiorni fa abbiamo avuto famiglia". “Come, famiglia?" chiediamo noi e Fioravante apre un box e, meraviglia delle meraviglie, sotto i nostri occhi appare un puledrino che ancora con le gambe ad X cerca di stare in piedi, poppando latte dalla mamma Pony.Si chiama Mango, almeno mi sembra, ed è una femmina. Bella la Bellaria, belli i nostri posti a due passi dal mare, a due passi dai monti!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Domenica 16 giugno 2019
LA REDAZIONE DE “L’INCHIOSTRO FRESCO” SI PREPARA ALLE VACANZE ESTIVE

LA REDAZIONE DE “L’INCHIOSTRO FRESCO” SI PREPARA ALLE VACANZE ESTIVE

Cari amici lettori

Ecco nella prima foto qui allegata il Comitato di redazione 2019 de”l’inchiostro fresco” schierata di fronte alla redazione di Largo Valentina a Novi Ligure. Manca qualcuno, come la nostra bravissima Ilenia Procopio che ha realizzato questo sito, ma il gruppone c’è.!!!!

Guardando la foto, da sinistra: Fabiana Rovegno, Luca Serlenga, GB Cassulo (ridens), Giacomo Piombo, Umberto Cecchetto, Fausto Piombo, Matteo Serlenga e il nostro Direttore responsabile, Marta Calcagno.

Negli altri scatti: un angolo della redazione, Giusy (contabilità) e Umberto (raccolta pubblicitaria) discutono, e alcuni dei numerosi stagisti che, nel quadro degli accordi con i vari istituti scolastici, sono passati qui in redazione.

Questo inizio del 2019 per noi è stato micidiale per via delle elezioni amministrative e qui all’inchiostro ci siamo fatti in quattro, organizzando “Tribune elettorali” in tutto l’Oltregiogo e seguendo la presentazione delle varie liste da Busalla sino a Tiglieto, per non parlare di Rondinaria e della valle Stura.

Bellissima la Tribuna di Ovada allo “Splendor” con moderatore il nostro Massimo Calissano e molto ben riuscita quella a TeleMasone con conduttrice la nostra Marta Calcagno.

Più duro è stato il seguire il confronto elettorale qui a Novi che si è protratto sino al ballottaggio tra i due candidati sindaco.

Siamo fusi, ma la soddisfazione è molta. Adesso stiamo preparando il numero di Giugno che sarà un resoconto sugli esiti della campagna elettorale appena conclusa e poi ritorneremo in edicola a settembre con un programma completamente rinnovato.

Accidenti, due mesi di vacanza, direte voi!!!

No, non sarà così perché a Luglio saremo impegnati con l’allestimento dei nostri ormai famosi “Venerdì di Luglio” e ad Agosto metteremo in ordine il nostro “oceanicoarchivio fotografico e organizzeremo il consueto concerto de “Le Quattro Chitarre” – Omaggio a De André – a Basaluzzo.

Quindi come vedete di tempo per riposarci ce ne resta ben poco, ma non ci lamentiamo: ci piace vivere così!!!!

A tutti un grande abbraccio e una “Buona estate” da tutta la redazione de “l’inchiostro fresco” di Novi Ligure!!!!!

Gian Battista Cassulo

Per saperne di più, cliccate qui: https://lnkd.in/gftszNM

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identità: nel cuore della Valle Scrivia, Monte Reale

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identità: nel cuore della Valle Scrivia, Monte Reale

Si intitola “Monte Reale” l’ultima pubblicazione di Sergio Pedemontee Alessio Schiavi, pubblicato da Sagepe presentato a Ronco Scrivia il 31 maggio al cinema Columbia, alla presenza del Sindaco della città, Rosa Oliveri, dell’editore, Bruno Guzzo e dell’editor, Fabrizio Fazzari. Presenti anche gli artisti della fotografia che si sono occupati del repertorio delle immagini: Mirco Bruzzone, Fabio Rox Rotondale ed Emanuele Sorrentino.

Un libro di immagini, storia, paesaggio che ha come protagonista un’imponente montagna, situata all’estremità nord occidentale del Parco Regionale dell’Antola, sullo spartiacque tra la Val Vobbia e la Valle Scrivia, con a Nord Isola del Cantone e a Sud Ronco Scrivia (Ge), all’interno di un’area geografica di straordinaria suggestione, in cui la storia si è intrecciata nei secoli a quella del paesaggio.  

È l’Appennino Ligure, aspro e accidentato, ma anche fecondo di vita , di cultura, di tradizioni.

Gli autori ripercorrono sapientemente la storia di un’area millenaria mescolando aneddoti, vicende di vita vissuta, ricordi ai piedi del monte, fino ad arrivare ai tempi moderni, caratterizzati da altre storie, altrettanto importanti, “di passione e volontariato”, attaccamento alle radici e rivalutazione di un’area di grande bellezza.

La passione di “salire sui monti” non solo per il pascolo, come avveniva in passato, ma per fare sport, soprattutto escursionismo, contagia gli abitanti delle valli pedemontane che organizzano sin dal passato vere e proprie gare e negli anni vengono create Associazioni di volontari.

È dal ‘90 che “Gli Amici di Monte Reale” si adoperano per adempiere ai lavori necessari per la manutenzione della chiesa, del rifugio e dei percorsi naturalistici, cosicché in pochi anni il rifugio si dota di cucina, cisterna, servizi igienici, refettorio e un dormitorio con otto letti. (pure un pannello fotovoltaico per l’illuminazione ordinaria delle strutture).

In questi anni lo spirito di gruppo, ha reso fecondi tanti propositi di valorizzazione dell’area e l’amore per una terra che racchiude un passato indimenticabile, ha spinto l’associazionismo verso mete importanti.

Dal 2005 gli “Amici di Monte Reale” inventano la “polentata”, ogni terza domenica di settembre, tantissime feste aggreganti organizzate dalle proloco e dalle numerosissime associazioni sportive che in tutto il corso dell’anno promuovono attività e gare. Volontari accomunati dalla passione per il territorio hanno lavorato per rendere il rifugio escursionistico (non gestito) è aperto al pubblico, oggi è meta di gruppi scout e gruppi sportivi. Il panorama sulla vetta è a 360°, in giornate limpide si piò anche intravvedere la Corsica.

Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, hanno compiuto uno straordinario lavoro di ricerca archivistica, storica, indagando con puntiglio critico e attenzione alle fonti, cercando di far emergere la specificità della cultura e delle tradizioni dei luoghi, perché il loro ricordo non venga dimenticato e ai giovani resti un’eredità importante.

Marta Calcagno

NEL CUORE DELLA VALLE SCRIVIA, MONTE REALE

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identitàNEL CUORE DELLA VALLE SCRIVIA, MONTE REALESi intitola “Monte Reale” l’ultima pubblicazione di Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, pubblicato da Sagep e presentato a Ronco Scrivia il 31 maggio al cinema Columbia, alla presenza del Sindaco della città, Rosa Oliveri, dell’editore, Bruno Guzzo e dell’editor, Fabrizio Fazzari. Presenti anche gli artisti della fotografia che si sono occupati del repertorio delle immagini: Mirco Bruzzone, Fabio Rox Rotondale ed Emanuele Sorrentino. Un libro di immagini, storia, paesaggio che ha come protagonista un’imponente montagna, situata all’estremità nord occidentale del Parco Regionale dell’Antola, sullo spartiacque tra la Val Vobbia e la Valle Scrivia, con a Nord Isola del Cantone e a Sud Ronco Scrivia (Ge), all’interno di un’area geografica di straordinaria suggestione, in cui la storia si è intrecciata nei secoli a quella del paesaggio. È l’Appennino Ligure, aspro e accidentato, ma anche fecondo di vita , di cultura, di tradizioni. Gli autori ripercorrono sapientemente la storia di un’area millenaria mescolando aneddoti, vicende di vita vissuta, ricordi ai piedi del monte, fino ad arrivare ai tempi moderni, caratterizzati da altre storie, altrettanto importanti, “di passione e volontariato”, attaccamento alle radici e rivalutazione di un’area di grande bellezza.La passione di “salire sui monti” non solo per il pascolo, come avveniva in passato, ma per fare sport, soprattutto escursionismo, contagia gli abitanti delle valli pedemontane che organizzano sin dal passato vere e proprie gare e negli anni vengono create Associazioni di volontari. È dal ‘90 che “Gli Amici di Monte Reale” si adoperano per adempiere ai lavori necessari per la manutenzione della chiesa, del rifugio e dei percorsi naturalistici, cosicché in pochi anni il rifugio si dota di cucina, cisterna, servizi igienici, refettorio e un dormitorio con otto letti. (pure un pannello fotovoltaico per l’illuminazione ordinaria delle strutture).In questi anni lo spirito di gruppo, ha reso fecondi tanti propositi di valorizzazione dell’area e l’amore per una terra che racchiude un passato indimenticabile, ha spinto l’associazionismo verso mete importanti.Dal 2005 gli “Amici di Monte Reale” inventano la “polentata”, ogni terza domenica di settembre, tantissime feste aggreganti organizzate dalle proloco e dalle numerosissime associazioni sportive che in tutto il corso dell’anno promuovono attività e gare. Volontari accomunati dalla passione per il territorio hanno lavorato per rendere il rifugio escursionistico (non gestito) è aperto al pubblico, oggi è meta di gruppi scout e gruppi sportivi. Il panorama sulla vetta è a 360°, in giornate limpide si piò anche intravvedere la Corsica.Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, hanno compiuto uno straordinario lavoro di ricerca archivistica, storica, indagando con puntiglio critico e attenzione alle fonti, cercando di far emergere la specificità della cultura e delle tradizioni dei luoghi, perché il loro ricordo non venga dimenticato e ai giovani resti un’eredità importante.Marta Calcagno In occasione della presentazione del libro "Monte Reale" vi riproponiamo un video di una nostra escursione fatta il 25 aprile 2016, da Minceto alla vetta di Monte Reale

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 15 giugno 2019
L’erboristeria si fa spazio, e si fa largo nel mondo della produzione e del commercio Un riconoscimento ambito per l’erboristeria: Sebastiano Peruzzo “Cavaliere della Repubblica”

L’erboristeria si fa spazio, e si fa largo nel mondo della produzione e del commercio Un riconoscimento ambito per l’erboristeria: Sebastiano Peruzzo “Cavaliere della Repubblica”

L’erboristeria cambia volto e continua nel suo progresso, senza dimenticare il passato. Il settore dell’erboristeria infatti continua imperterrito nella sua crescita, ottenendo enormi successi, coronati, addirittura, da  prestigiose onorificenze.

L’uomo simbolo di tale settore nella nostra zona, ovvero nell’Alto Monferrato e più in generale nell’Oltregiogo, è sicuramente Sebastiano Peruzzo, che nel corso di molti anni è riuscito a rivalorizzare l’arte delle erbe, concretizzato in tempi più recenti con un progetto imprenditoriale che ha preso forma con l’Erbaflor di Basaluzzo.

Innovazione abbinata a costanza e duro lavoro, questi fattori hanno permesso all’imprenditore Peruzzo di raggiungere un successo, non solo economico, ma anche e soprattutto culturale coronato, con  l’assegnazione del titolo di  “Cavaliere della Repubblica”, conferitogli dal Prefetto di Alessandria il 2 giugno 2019 durante la ricorrenza della “Festa della Repubblica”.

Il traguardo più grande, che va oltre questo riconoscimento– ci ha detto Peruzzo- è stato il riuscire a trasformare il lavoro antico dell’erborista,  che ho ereditato da mio padre, in un moderno progetto imprenditoriale,  per garantire sicurezza e benessere ai miei clienti, che nel corso del tempo sono diventati miei cari amici”.

Sotto i capannoni della Erbaflor di Basaluzzo, visitando i vari reparti, ove opera un personale altamente specializzato (Ndr.: per i responsabili di settore la laurea in farmacia è un obbligo), si può ravvisare in primis dai macchinari utilizzati una cura per il prodotto che parte a monte dall’importanza del lavoro manuale delle materie prime.

I responsabili della produzione ci spiegano infatti che ogni prodotto è controllato e garantito dal Ministero della Sanità. In questo senso la preparazione e la professionalità dei dipendenti è di fondamentale importanza per un’impresa di tal genere

I dipendenti infatti vengono ricercati dalla Erbaflor in base alle qualifiche, ma anche attraverso una selezione a livello locale non solo per fornire lavoro alle persone del posto, ma anche per preparare futuri erboristi in loco.

Ed è proprio in questo senso che Sebastiano Peruzzo da noi interpellato, ci ha detto che dedica il suo successo alla famiglia e alle maestranze, precisandoci che questa onorificenza non l’ha cambiato, ma solo reso orgoglioso. 

Pietro Caneva

Un’affermazione piena che sottolinea un desiderio di cambiamento. Campo Ligure: la svolta di Gianni Oliveri

Un’affermazione piena che sottolinea un desiderio di cambiamento. Campo Ligure: la svolta di Gianni Oliveri

Il risultato delle elezione del 26 maggio non ha lasciato dubbi, la lista “Uniti per Campo” con Candidato Sindaco Gianni Oliveri, con oltre il 63% dei consensi ha quasi doppiato nei voti la lista “Amare Campo” guidata dall’assessore uscente Irene Ottonello.

Gianni Oliveri, 59 anni, ex dipendente Marconi/Ericsson è quindi il nuovo Sindaco di Campo Ligure. Irene Ottonello, insegnante e assessore uscente guiderà il gruppo di Minoranza consigliare.

Il risultato elettorale a Campo Ligure è certamente quello più sorprendente in tutto il comprensorio delle Valli SOL dove sono stati confermati i Sindaci uscenti a Rossiglione, Masone, Mele e Tiglieto.

Chiediamo quindi al neo Sindaco Gianni Oliveri una prima analisi post voto:

Che la battaglia elettorale potesse essere combattuta era nell’aria, ma il risultato ottenuto ci ha francamente e felicemente sorpreso e colgo anche questa opportunità per ringraziare ancora una volta i tanti campesi che ci hanno accordato la loro fiducia. Credo che al di là di tutto siamo riusciti a intercettare la forte voglia di cambiamento che era latente all’interno della comunità campese. Ci siamo riusciti attraverso un progetto innovativo che ha puntato in modo chiaro sulle competenze,  coinvolgendo in modo attivo e partecipato il mondo dei giovani. Un progetto veramente alternativo che rende marginale e non significativa l’appartenenza politica. Noi vogliamo essere l’amministrazione di tutti e per questo ci siamo da subito aperti, come già ho avuto modo di dichiarare durante il primo Consiglio Comunale del 10 giugno, nei confronti dei consiglieri chiamati a far parte della minoranza. Con loro vorremmo si istaurasse un rapporto collaborativo nel rispetto dei ruoli e delle posizioni. Quindi ora pensiamo al futuro e cerchiamo di pensarlo anche assieme

Nel citato Consiglio Comunale del 10 giugno sono state illustrate le nomine degli assessori e le deleghe a ciascun consigliere. Chiediamo al Sindaco di presentarci la sua Giunta:

Gli assessori sono 4, Giorgio Pizzorni è il vicesindaco con la delega a Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio, Protezione Civile. Alberta Ponte con delega a Sanità, Servizi Sociali, Cultura. Andrea Leoncini con delega a Turismo, Commercio e Artigianato, Attività Produttive e Sport, Biblioteca. Deborah Tolomeo con delega a Istruzione, Programmazione finanziaria, Bilancio. Capogruppo consigliare sarà Sandro Rizzo a cui spetterà il compito di guidare il gruppo dei consiglieri di maggioranza ad ognuno dei quali sono stata assegnate precise deleghe su cui operare. Oltre alla dottoressa Irene Ottonello, consiglieri di minoranza sono stati eletti il dottor Edoardo Rossi, Davide Macciò e Roberto Minetti a cui porgo i miei più sentiti auguri di buon lavoro”.

Luca Serlenga

CAMPO LIGURE – L'ALTERNANZA AL POTERE FA BENE ALLA DEMOCRAZIA

Un’affermazione piena che sottolinea un desiderio di cambiamento. CAMPO LIGURE, LA SVOLTA DI GIANNI OLIVERI Il risultato delle elezione del 26 maggio non ha lasciato dubbi, la lista “Uniti per Campo” con Candidato Sindaco Gianni Oliveri, con oltre il 63% dei consensi ha quasi doppiato nei voti la lista “Amare Campo” guidata dall'assessore uscente Irene Ottonello.Gianni Oliveri, 59 anni, ex dipendente Marconi/Ericsson è quindi il nuovo Sindaco di Campo Ligure. Irene Ottonello, insegnante e assessore uscente guiderà il gruppo di Minoranza consigliare.Il risultato elettorale a Campo Ligure è certamente quello più sorprendente in tutto il comprensorio delle Valli SOL dove sono stati confermati i Sindaci uscenti a Rossiglione, Masone, Mele e Tiglieto.Chiediamo quindi al neo Sindaco Gianni Oliveri una prima analisi post voto:“Che la battaglia elettorale potesse essere combattuta era nell'aria, ma il risultato ottenuto ci ha francamente e felicemente sorpreso e colgo anche questa opportunità per ringraziare ancora una volta i tanti campesi che ci hanno accordato la loro fiducia. Credo che al di là di tutto siamo riusciti a intercettare la forte voglia di cambiamento che era latente all'interno della comunità campese. Ci siamo riusciti attraverso un progetto innovativo che ha puntato in modo chiaro sulle competenze, coinvolgendo in modo attivo e partecipato il mondo dei giovani. Un progetto veramente alternativo che rende marginale e non significativa l'appartenenza politica. Noi vogliamo essere l'amministrazione di tutti e per questo ci siamo da subito aperti, come già ho avuto modo di dichiarare durante il primo Consiglio Comunale del 10 giugno, nei confronti dei consiglieri chiamati a far parte della minoranza. Con loro vorremmo si istaurasse un rapporto collaborativo nel rispetto dei ruoli e delle posizioni. Quindi ora pensiamo al futuro e cerchiamo di pensarlo anche assieme”Nel citato Consiglio Comunale del 10 giugno sono state illustrate le nomine degli assessori e le deleghe a ciascun consigliere. Chiediamo al Sindaco di presentarci la sua Giunta:“Gli assessori sono 4, Giorgio Pizzorni è il vicesindaco con la delega a Lavori Pubblici, Ambiente e Territorio, Protezione Civile. Alberta Ponte con delega a Sanità, Servizi Sociali, Cultura. Andrea Leoncini con delega a Turismo, Commercio e Artigianato, Attività Produttive e Sport, Biblioteca. Deborah Tolomeo con delega a Istruzione, Programmazione finanziaria, Bilancio. Capogruppo consigliare sarà Sandro Rizzo a cui spetterà il compito di guidare il gruppo dei consiglieri di maggioranza ad ognuno dei quali sono stata assegnate precise deleghe su cui operare. Oltre alla dottoressa Irene Ottonello, consiglieri di minoranza sono stati eletti il dottor Edoardo Rossi, Davide Macciò e Roberto Minetti a cui porgo i miei più sentiti auguri di buon lavoro”.Luca Serlenga

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 14 giugno 2019
Dal “CDTVSeO “- Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba, riceviamo e pubblichiamo: NO, alla chiusura della biglietteria della stazione di Ovada

Dal “CDTVSeO “- Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba, riceviamo e pubblichiamo: NO, alla chiusura della biglietteria della stazione di Ovada

Mercoledì 19 giugno 2019  alle ore 18:00, presso la stazione ferroviaria di Ovada, si terrà un sit-in riguardante la decisione di Trenitalia di chiudere la biglietteria della stazione stessa, l’ultima rimasta sulla linea “Genova – Ovada Acqui Terme” da Visone (Al) a Sampierdarena (Ge).

Poiché tale chiusura, a fronte anche del recente esborso di 4 milioni di euro per ristrutturare la stazione di Ovada, riguarda non solo i pendolari ma tutta la cittadinanza di Ovada e dei paesi limitrofi, abbiamo invitato, oltre ai cittadini, anche i rappresentanti dei vari Comuni a partecipare, possibilmente con fascia tricolore, all’incontro.

Estendiamo l’invito anche a tutti gli organi d’informazione locale e non, in quanto riteniamo sicuramente utile anche la presenza della carta stampata, della radio e della TV per dare maggiore risalto alla problematica e allo sforzo congiunto per trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze di chi, a vario titolo, viaggia.

Ringraziando per la preziosa collaborazione e restando a disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo cordiali saluti,

Simona Repetto

Alessandra Rapetti

Renato Rosano

Paolo Trincheri

NO ALLA CHIUSURA DELLA BIGLIETTERIA NELLA STAZIONE DI OVADA

Dal “CDTVSeO “- Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba, riceviamo e pubblichiamo:NO ALLA CHIUSURA DELLA BIGLIETTERIA NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI OVADAMercoledì 19 giugno 2019 alle ore 18:00, presso la stazione ferroviaria di Ovada, si terrà un sit-in riguardante la decisione di Trenitalia di chiudere la biglietteria della stazione stessa, l'ultima rimasta sulla linea “Genova – Ovada Acqui Terme” da Visone (Al) a Sampierdarena (Ge).Poiché tale chiusura, a fronte anche del recente esborso di 4 milioni di euro per ristrutturare la stazione di Ovada, riguarda non solo i pendolari ma tutta la cittadinanza di Ovada e dei paesi limitrofi, abbiamo invitato, oltre ai cittadini, anche i rappresentanti dei vari Comuni a partecipare, possibilmente con fascia tricolore, all'incontro. Estendiamo l'invito anche a tutti gli organi d’informazione locale e non, in quanto riteniamo sicuramente utile anche la presenza della carta stampata, della radio e della TV per dare maggiore risalto alla problematica e allo sforzo congiunto per trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze di chi, a vario titolo, viaggia. Ringraziando per la preziosa collaborazione e restando a disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo cordiali saluti,Simona RepettoAlessandra RapettiRenato RosanoPaolo TrincheriQui sotto presentiamo un video che avevamo girato nell'ottobre del 2018, durante i lavori di ristrutturazione e dove esternavamo le nostre aspettative per vedere finalmente una "bella" stazione al servizio del territorio.

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 14 giugno 2019
QUANDO LA DROGA DIVENTA FEROCE

QUANDO LA DROGA DIVENTA FEROCE

Di fronte alle immagini che ci sono giunte dal Comando della Compagnia Carabinieri di Alessandria e che vi proponiamo in questo video, sorge spontaneo pensare a quanto la droga possa spingere chi ne fa uso e chi la commercia alle più efferate azioni.

Ma ci domandiamo anche su quanto alti siano i costi sociali per contrastare questo fenomeno criminoso. C’è chi spinge per una decisa repressione del fenomeno, chi invece è propenso alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti.

Personalmente non saprei dare una risposta netta. So solo che le devianze fanno parte del bagaglio umano, ma che occorre impedire che ogni tipo di devianza si trasformi in un atto criminoso contro la società.

Nel caso specifico le Forze dell’ordine sono dovute intervenire per contrastare un violento atto di ritorsione nei confronti di un giovane tossicodipendente da parte di un gruppo di spacciatori che, dopo vari atti di intimidazione, hanno dato fuoco all’auto del giovane stesso che non aveva pagato una partita di droga.

Da questo episodio si comprende come ad uscirne veramente danneggiata sia la società stessa, sulla quale si scaricano i costi per il mantenimento dell’ordine pubblico costretto ad inseguire quasi giornalmente questa microcriminalità diffusa.

Gian Battista Cassulo

QUANDO LA DROGA DIVENTA FEROCE

QUANDO LA DROGA DIVENTA FEROCEDi fronte alle immagini che ci sono giunte dal Comando della Compagnia Carabinieri di Alessandria e che vi proponiamo in questo video, sorge spontaneo pensare a quanto la droga possa spingere chi ne fa uso e chi la commercia alle più efferate azioni.Ma ci domandiamo anche su quanto alti siano i costi sociali per contrastare questo fenomeno criminoso. C'è chi spinge per una decisa repressione del fenomeno, chi invece è propenso alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti.Personalmente non saprei dare una risposta netta. So solo che le devianze fanno parte del bagaglio umano, ma che occorre impedire che ogni tipo di devianza si trasformi in un atto criminoso contro la società.Nel caso specifico le Forze dell'ordine sono dovute intervenire per contrastare un violento atto di ritorsione nei confronti di un giovane tossicodipendente da parte di un gruppo di spacciatori che, dopo vari atti di intimidazione, hanno dato fuoco all'auto del giovane stesso che non aveva pagato una partita di droga.Da questo episodio si comprende come ad uscirne veramente danneggiata sia la società stessa, sulla quale si scaricano i costi per il mantenimento dell'ordine pubblico costretto ad inseguire quasi giornalmente questa microcriminalità diffusa. Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Giovedì 13 giugno 2019
“Dal Partito Democratico di Novi Ligure, riceviamo e pubblichiamo”: Rocchino Muliere un ottimo sindaco capace di unire, è ciò che occorre a Novi per i prossimi cinque anni

“Dal Partito Democratico di Novi Ligure, riceviamo e pubblichiamo”: Rocchino Muliere un ottimo sindaco capace di unire, è ciò che occorre a Novi per i prossimi cinque anni

Il risultato del ballottaggio ci rammarica enormemente. Rocchino, in questi anni, ha dimostrato di essere una persona disponibile oltre che un ottimo Sindaco. Da un punto di vista amministrativo, ha mantenuto solide le basi dei conti pubblici e gettato quelle per garantire alla Città importanti opere e servizi, proiettando Novi Ligure verso un futuro tecnologicamente e ambientalmente sostenibile.

Deve essere rimarcato tutto l’impegno che ha profuso per i lavoratori di ILVA e della Pernigotti, tra incontri in fabbrica e “pellegrinaggi” a Roma per partecipare ai vari tavoli.

In questi anni, ha operato, sempre, come sindaco di tutti i Novesi e non di una sola parte politica. Purtroppo, troppe volte, i mezzi di comunicazione hanno trascurato di evidenziare questa sua caratteristica per dare, invece, voce a polemiche di ogni genere, a volte, anche sterili o grottesche.

A lui va il nostro ringraziamento per averci fatto sentire parti importanti di una bella squadra.

Le analisi (del voto oltre che politica) che svolgeremo in questi giorni saranno particolarmente complicate visto che il dato oggettivo evidenzia un distacco di 3100 voti (circa) di svantaggio alle europee che, al primo turno delle amministrative, si è ridotto a 395 voti e al ballottaggio a 292.

Fatto sta che, grazie a quei 292 voti in più, Gian Paolo Cabella è stato eletto, democraticamente, Sindaco per amministrare la Città.

A noi (partiti e liste civiche) sostenitori di Rocchino, il compito di un’opposizione seria, coriacea, compatta e condivisa.

Lo dobbiamo all’impegno che abbiamo assunto candidandoci e ai 5826 elettori che si sono espressi in nostro favore.

Oggi la nostra storia non si ferma ma, più semplicemente, riparte da una prospettiva diversa, volta, come in passato, al perseguimento di quanto è meglio per la Città di Novi Ligure.

Attraverso le avversità fino a raggiungere le stelle!

Il Partito Democratico di Novi Ligure

Novi Ligure, 10 giugno 2019

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