Autore: Ilenia Procopio

NEL VERDE DI CAPRIATA D’ORBA “FIORISCONO” I SERRAMENTI DELLA CS CASTELLETTO!!!!

NEL VERDE DI CAPRIATA D’ORBA “FIORISCONO” I SERRAMENTI DELLA CS CASTELLETTO!!!!

Lavorare in un ambiente bucolico, lontani dagli inquinamenti e dal caos dei grandi insediamenti produttivi è sempre stato il sogno di tutti, operai, impiegati, dirigenti e imprenditori.

A Capriata questo sogno è diventato realtà perché la sua zona artigianale è nel vero senso della parola immersa nel verde e lì, dove alzando lo sguardo dal lavoro è possibile “appoggiare” la vista sulle belle e dolci colline dell’Alto Monferrato, sorge la CS Castelletto Serramenti, una vera eccellenza della Valle dell’Orba.

Questa ditta che da anni ormai opera non solo qui nel Basso Piemonte ma anche a Genova, produce serramenti in PVC e alluminio ed è anche specializzata nella fornitura e posa in opera di qualsiasi tipo di tapparelle, dalle più semplici a quelle blindate.

Abbiamo intervistato Matteo che con il padre gestisce questo laboratorio, il quale ci ha illustrato le particolarità della ditta la cui fortuna principalmente è in primo luogo basata sul “passa parola”, perché, quando si lavora bene, il lavoro non manca!!!!

Come appunto si può anche vedere da questo video!!!!!

Gian Battista Cassulo

Solo con la “grinta” si riesce a realizzare i propri sogni: se la passione… tira pugni

Solo con la “grinta” si riesce a realizzare i propri sogni: se la passione… tira pugni

Ad Arquata Scrivia lo scorso 11 luglioin Vico Debenedettiè stata inaugurata la “Team Petrosyan Academy”, una palestra specializzata nelle arti di combattimento quali kick boxinge k1.

Di palestre ne hanno aperte tante negli ultimi anni, molte affollate di iscritti che seguono un pensiero salutista andatosi a diffondere nella nostra società o molto più spesso che rincorrono modelli estetici proposti (e velatamente impone) attraverso i media.

Gli inizi

Ma la storia di Vittorio Gaione e della sua academy non ha nulla da condividere con tali storie e, a dirla tutta, sembra uscita da un romanzo di altri tempi.

Come tanti bambini figli degli anni ’80,Gaione seguì per un paio d’anni lezioni di Karate mentre frequentava le scuole elementari ma fu a 15 anni, mentre frequentava il liceo agrario nella struttura collegiale di Voghera, che si interessò e subito si appassionò alla nobile arte della boxe. Era un ragazzo gracile allora (oggi proprio non si direbbe), e, come ci racconta, era per questo vittima di bullismo da parte di compagni di scuola più grandi. Ma la tenacia nel non farsi sottomettere quella l’aveva già acquisita. Perciò, vedendo vani i suoi sforzi per difendersi dalle angherie degli studenti dell’ultimo anno, decise di iscriversi ai corsi della famosa palestra di Giovanni Parisi (medaglia d’oro nella boxe ai giochi olimpici di Seul nel 1988), casualmente situata proprio vicino alla sua scuola. Seguì gli allenamenti per due anni fino al 1997, anno in cui si mise a frequentare in veste di collaboratore numerose palestre della provincia di Alessandria.

Gli anni del perfezionamento

Negli anni tra il 2004 e il 2007 ha frequentato poi corsi di boxe francese ma subito dopo il suo interesse si è spostato sulla kickboxing della quale ne ha immediatamente apprezzato la tecnica mettendosi a praticarla dove poteva “Sono riuscito ad allenarmi cinque ore al giorno tutti i giorni anche durante il viaggio di nozze. Eravamo in Thailandia dove mi ero iscritto ad una palestra bellissima” ci dice Gaione “Ma la vera svolta è avvenuta nel 2015 quando persi il lavoro e nello sconforto del momento decisi di trasformare quella che fino ad allora era una grande passione in quello che avrei fatto per vivere. La fortuna mi ha aiutato; mia moglie in uno di quei giorni lesse un articolo che diceva che i famosi fratelli Petrosyan a Milano praticavano un corso per diventare istruttori. Non persi tempo e mi iscrissi” sorride oggi, dietro la scrivania nella sua palestra o meglio “academy”, perché venire alle sue lezioni vuol dire entrare nella sua casa, avere un rapporto stretto di fiducia e di amicizia con lui.

Oggi

Da me possono venire tutti; bambini, donne, neofiti e cerco di insegnare a chiunque a difendersi e ad amare questo sport divertendosi. Ma una cosa che esigo sono l’educazione ed il rispetto” e conclude, dichiarando che anche questi sono valori che ha condiviso a pieno con i suoi maestri Giorgio e Armen Petrosyan (campioni del mondo di kickboxing).

Fausto Cavo

La nascita di un nuovo “Genoa club” ad Arquata Scrivia: quando la solidarietà fa goal!!!!

La nascita di un nuovo “Genoa club” ad Arquata Scrivia: quando la solidarietà fa goal!!!!

Quando parliamo di fan club, soprattutto di tipo calcistico, spesso associamo queste organizzazioni a gruppi di gente animate da estremismo e violenza.

La lista dei pregiudizi non si ferma lì facendo arrivare a pensare nell’immaginario collettivo che i fan club calcistici siano solamente composti da personaggi di poca cultura e pronti allo schiamazzo in favore della propria squadra del cuore andando in giro con indumenti chiaramente riconoscibili al pari di una sorta fanatica religiosi.

Quello che ci dice Marco Storace l’addetto stampa del neonato Genoa club Arquata Scrivia, ci apre però gli occhi su una realtà ben diversa.

 “Nel nostro statuto, che ha fatto ufficialmente nascere il club mercoledì 24 luglio 2019, – ci spiega infatti Storace – abbiamo dato molta importanza all’aggregazione delle persone al di là di ogni idea politica, religiosa e al sesso. Anzi, abbiamo specificato che nel nostro club le diverse e singole opinioni, pur restando nella sfera personale, devono godere del massimo rispetto

Ed è proprio in questo quadro che si svilupperà la vita associativa del club, come ci sottolinea Federica Torassa, vice presidente di questo sodalizio: “La nostra idea era creare un’associazione con lo scopo di condividere la comune passione per il Genoa, creando un punto di ritrovo non solo per sostenere la nostra squadra, ma anche per dare un contributo al territorio, manifestando solidarietà ad altre associazioni benefiche e sociali.

Un club di natura poliedrica, dunque, che vuole mettere solide radici nel suo territorio. “Abbiamo già preso contatti con i Genoa club di Ronco Scrivia e della Val Lemme – ci dice infatti Storace – per poter unirci e collaborare affinché si riesca a riunire un maggior numero di persone attraverso questa passione comune. In futuro abbiamo intenzione di collaborare con la pro loco. Promuoviamo un tifo sano e il più utile possibile.

Notando che nel direttivo del club sono presenti ben quattro rappresentanti del gentil sesso, la Vice presidente Federica Torassa commenta: “Il calcio femminile è seguito abbastanza in zona, basti pensare che sono circa 20 anni che è presente una squadra rosa nel vicino paese di Vignole Borbera. E tra i circa cinquanta iscritti al club di Arquata Scrivia (tutti affiliati all’ACG) che abbiamo raggiunto ora, molte sono donne. Le donne che giocano e tifano sono più di quelle che si ci possa immaginare.”

E a questo proposito non dimentichiamo che nella vicina Novi, la Novese femminile da quest’anno, salendo di categoria, giocherà addirittura in serie B, come abbiamo scritto sul numero di giugno 2019 de “l’inchiostro fresco”!!!!

Vista la volontà genuina di aggregazione e condivisione per il gioco del calcio, che potremmo definire lo “sport nazionale” del nostro Paese, non possiamo far altro che tifare anche noi per questo nuovo club.

Fausto Cavo

Contatti:

Cell: .348/302.62.78

Email: genoaclubarquata@gmail.com

Pagina Facebook:  Genoa club Arquata Scrivia

Ecco un bel ricordo di un mese di luglio: il concerto di StefanoD

Ecco un bel ricordo di un mese di luglio: il concerto di StefanoD

Abbiamo da poco terminato qui in Largo Valentina a Novi Ligure il gran lavoro per gli allestimenti dei “Venerdì di luglio“.

Ne siamo usciti “distrutti” per il gran da fare, ma soddisfatti per i grandi consensi ricevuti.

Erbaflor, Rebora e Tima, i principali sponsor che con noi de “l’inchiostro fresco” si sono accollati onori e oneri per queste serate estive, sono rimasti più che contenti, non solo per la promozione che hanno avuto per i loro esercizi commerciali , ma anche e soprattutto perché hanno contribuito a vitalizzare un angolo di città molto bello ma negli anni passati trascurato.

Adesso sono qui in redazione a visionare i vari filmati delle serate dei Venerdì e mi ha particolarmente colpito questo di StefanoD che ora vi propongo.

E lo faccio con piacere perché StefanoD è un artista che si merita questa nostra attenzione.

Gian Batista Cassulo

Un quartiere periferico di Edimburgo manifesto di uno stile di vita, una cultura: un Eden chiamato Miurhouse park

Un quartiere periferico di Edimburgo manifesto di uno stile di vita, una cultura: un Eden chiamato Miurhouse park

Dal nostro corrispondente nel Regno Unito, Pietro Caneva, riceviamo e pubblichiamo

Il quartiere è casa, rappresenta per ognuno di noi un periodo passato presente o futuro della propria vita, nel quale si ha gioito, sofferto, riflettuto oppure si è cresciuti.

La società odierna identifica il quartiere come mezzo per riconoscere status e i beni di un cittadino, per visualizzare il gradino che quest’ultimo occupa all’interno della società, manifestando il fenomeno sempre più diffuso dell’etichettamento.

Il quartiere non è quindi solo una cerchia di case accumunate dalla vicinanza o un mezzo di smascheramento del ruolo di un cittadino all’interno della società, ma rappresenta un’impronta indelebile che ognuno di noi conserva e conserverà sempre nell’album dei ricordi.

Miurhouse Park, quartiere periferico di Edimburgo, nasce attorno a un parco che colora sia materialmente che emotivamente le vite degli abitanti di questa zona ed è l’esempio di un quartiere periferico etichettato come povero che si dimostra ricco.

Ricco di tradizioni e cultura. Ragazzi e bambini corrono e giocano liberi nel parco, iniettando a tutti felicità ed unendo le varie famiglie della zona.

A Miurhouse Park l’era digitale non è mai arrivata i bambini non utilizzano cellulari o tablet, ma solo gambe e cuore per correre e giocare, come se il tempo si fosse fermato mentre la tradizione si rinnova di generazione e generazione.

Il quartiere in questione allo stesso tempo abbatte le barriere infatti nella zona ha molto successo un kebab nel quale non si può che assaporare prodotti arabi e vivere in prima persona la cultura pakistana.

Miurhouse Park è a tutti gli effetti un piccolo Eden pieno di tradizione, che allo stesso tempo apre le porte a nuove culture.

Pietro Caneva

LAVORO DI REDAZIONE A “L’INCHIOSTRO FRESCO”

LAVORO DI REDAZIONE A “L’INCHIOSTRO FRESCO”

Ecco in questo breve video, girato in un’altra estate di due anni fa afosa come questa, uno spaccato del lavoro di redazione a “l’inchiostro fresco” con gli stagisti del liceo Amaldi e dell’Istituto Ciampini-Boccardi di Novi Ligure e del liceo Plana di Alessandria.

Tutti impegnati all’inchiostro nel quadro degli accordi sulla “Buona scuola” e per imparare il lavoro di ricerca mirata a predisporre reportage e servizi speciali.

E così nel filmato abbiamo uno studente che si occupa di una ricerca sul mondo musulmano, un altro che si occupa di montare filmati e altri due impegnati in uno studio sul processo di unificazione europeo.

Il tutto mentre il normale lavoro di redazione va avanti, anche se i redattori e i grafici dell’inchiostro rivestono in questo frangente il ruolo di “Tutor”.

Questo filmato è dell’estate del 2017 che per noi dell’inchiostro è stato un anno fantastico e ricco di nuove esperienze.

Abbiamo infatti conosciuto dei giovani che ci fanno ben sperare per il futuro.

Gian Battista Cassulo

MULTICERVICE CHIAVI IN MANO

MULTICERVICE CHIAVI IN MANO

Quando si compra casa o un immobile ad uso commerciale, oppure quando si vuole ristrutturare l’appartamento di proprietà o l’ufficio o il negozio, vengono i capelli bianchi solo a pensare a tutti gli incartamenti da fare per le varie autorizzazioni.

E poi, avuti i permessi necessari, c’è l’idraulico da chiamare e poi l’elettricista e tutti e due non vengono se i muratori non hanno ancora fatto nei muri le “crenne” necessarie per far passare i tubi!!!!

C’è da diventare matti!!!! Ma da oggi ad Ovada la vita per chi deve rimettere a posto i propri locali è più semplice: c’è “Multiservice” che si occupa di tutto, dalla A alla Z, per dare “chiavi in mano” l’immobile completamente ristrutturato.

E poi se si vuole, che so io, riordinare un solo vano, come ad esempio il bagno, “Multiservice” lo rifà completamente dagli impianti al rivestimento in piastrelle.

Questo nuova attività imprenditoriale è stata inaugurata oggi ad Ovada e il suo titolare, il sig. Fulvio Casazza, ha tagliato con una certa emozione il nastro Tricolore per aprire ufficialmente il suo showroom sito in Via Santa Teresa, 23 ad Ovada, nel cuore del “Borgo”.

Visitatelo ed avrete molte sorprese e soprattutto troverete tecnici specializzati che sapranno darvi i migliori consigli, molto utili di questi tempi dove bisogna stare attenti anche alla propria ombra.

Gian Battista Cassulo

Multiservice SRL

Via Santa Teresa,23

15076 Ovada (Al)

Cell.: 348/750.47.96 – Fulvio Casazza

IL CASELLO DI CESARE POZZO SULLA “TORINO – GENOVA”

IL CASELLO DI CESARE POZZO SULLA “TORINO – GENOVA”

Nel maggio di tre anni fa, ci recammo, su segnalazione di alcuni nostri lettori, a vedere il casello 108, situato lungo la linea ferroviaria “Torino – Genova” nei pressi di Serravalle Scrivia, dove Cesare Pozzo, il ferroviere “animatore dei diritti umani” vi nacque il 1° gennaio 1853 e dove vi trascorse gli anni della sua prima gioventù.

Cesare Pozzo nella sua vita si batté molto per tutelare il duro lavoro dei macchinisti dell’epoca e per questo suo impegno sindacale subì molte punizioni e trasferimenti, tanto che, minato dalla disperazione, si suicidò il 15 maggio 1898 a Udine, gettandosi sotto un treno, pare sotto la sua stessa locomotiva.

Fu presidente della Società di Mutuo soccorso tra fuochisti e macchinisti fondata a Milano il 1° maggio 1877 e nel 2008 è nata la “Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità“.

Noi a maggio di tre anni fa ci recammo a visitare il casello di Cesare Pozzo trovandolo nello stato che vedete in questo filmato e, sempre nel mese di maggio di quest’anno (2019), ve lo riproponiamo con la speranza che qualche amministratore locale o qualche dirigente delle Ferrovie o qualche sigla sindacale si senta in dovere di recuperare questo casello e destinarlo a piccolo museo per ricordare un grande uomo (vedere giornale qui sotto riprodotto a pag. 18 – 19).

Gian Battista Cassulo

IL CASELLO DI CESARE POZZO SULLA "TORINO – GENOVA"

IL CASELLO DI CESARE POZZO SULLA "TORINO – GENOVA"Nel maggio di tre anni fa, ci recammo, su segnalazione di alcuni nostri lettori, a vedere il casello 108, situato lungo la linea ferroviaria "Torino – Genova" nei pressi di Serravalle Scrivia, dove Cesare Pozzo, il ferroviere "animatore dei diritti umani" vi nacque il 1° gennaio 1853 e dove vi trascorse gli anni della sua prima gioventù.Cesare Pozzo nella sua vita si batté molto per tutelare il duro lavoro dei macchinisti dell'epoca e per questo suo impegno sindacale subì molte punizioni e trasferimenti, tanto che, minato dalla disperazione, si suicidò il 15 maggio 1898 a Udine, gettandosi sotto un treno, pare sotto la sua stessa locomotiva.Fu presidente della Società di Mutuo soccorso tra fuochisti e macchinisti fondata a Milano il 1° maggio 1877 e nel 2008 è nata la "Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità".Noi a maggio di tre anni fa ci recammo a visitare il casello di Cesare Pozzo trovandolo nello stato che vedete in questo filmato e, sempre nel mese di maggio di quest'anno (2019), ve lo riproponiamo con la speranza che qualche amministratore locale o qualche dirigente delle Ferrovie o qualche sigla sindacale si senta in dovere di recuperare questo casello e destinarlo a piccolo museo per ricordare un grande uomo.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Martedì 28 maggio 2019
NOVI LIGURE: I 5 STELLE CHIUDONO CON MUSICA E FARINATA

NOVI LIGURE: I 5 STELLE CHIUDONO CON MUSICA E FARINATA

In modo un po’ sbarazzino, con la semplicità e la simpatia che contraddistingue questo movimento nato dal basso, dalla cosiddetta “società civile“, conclude a Novi Ligure la sua campagna elettorale con musica e farinata.

Nella centralissima Piazza Delle Piane, con la sua bella coreografia di facciate dipinte che ad inizio mese sono state le quinte di quell’esplosione di colori ideata da Simone Siri che è stata Novi Light, Lucia Zippo, candidata sindaco per il Movimento, ha salutato, leggermente emozionata, i suoi sostenitori e la sua squadra, lanciando il suo “appello al voto” con il quale si impegna ad adoperarsi per Novi con quello “spirito di servizio” che deve contraddistinguere il politico che lavora per la gente e non per professione.

Un nuovo ceto politico dunque per un nuovo tipo di città, sburocratizzata e libera da quei lacci che le hanno impedito di crescere perché imbrigliata in giochi di potere consumati sulle sue reali aspettative.

E la semplicità stasera (24 maggio 2019) la si è respirata in questa piazza dove l’ospite d’onore è stata la farinata novese doc, confezionata con la consueta maestria da “Il Banco”, che si è potuta gustare al suono di una buona musica.

La “campagna elettorale” si è così conclusa anche per i 5 Stelle, mentre nel pomeriggio si è chiusa con un bel comizio quella del sindaco Rocchino Muliere e ieri sera, alla ex caserma Giorgi, con il bagno di folla per Matteo Salvini.

Domani “silenzio di riflessione” e poi al voto. Martedì il responso di sua Maestà la “volontà popolare“.

Gian Battista Cassulo

NOVI LIGURE: I 5 STELLE CHIUDONO CON MUSICA E FARINATA

I 5 STELLE CHIUDONO CON MUSICA E FARINATAIn modo un po' sbarazzino, con la semplicità e la simpatia che contraddistingue questo movimento nato dal basso, dalla cosiddetta "società civile", conclude a Novi Ligure la sua campagna elettorale con musica e farinata.Nella centralissima Piazza Delle Piane, con la sua bella coreografia di facciate dipinte che ad inizio mese sono state le quinte di quell'esplosione di colori ideata da Simone Siri che è stata Novi Light, Lucia Zippo, candidata sindaco per il Movimento, ha salutato, leggermente emozionata, i suoi sostenitori e la sua squadra, lanciando il suo "appello al voto" con il quale si impegna ad adoperarsi per Novi con quello "spirito di servizio" che deve contraddistinguere il politico che lavora per la gente e non per professione.Un nuovo ceto politico dunque per un nuovo tipo di città, sburocratizzata e libera da quei lacci che le hanno impedito di crescere perché imbrigliata in giochi di potere consumati sulle sue reali aspettative.E la semplicità stasera (24 maggio 2019) la si è respirata in questa piazza dove l'ospite d'onore è stata la farinata novese doc, confezionata con la consueta maestria da “Il Banco”, che si è potuta gustare al suono di una buona musica.La "campagna elettorale" si è così conclusa anche per i 5 Stelle, mentre nel pomeriggio si è chiusa con un bel comizio quella del sindaco Rocchino Muliere e ieri sera, alla ex caserma Giorgi, con il bagno di folla per Matteo Salvini.Domani "silenzio di riflessione" e poi al voto. Martedì il responso di sua Maestà la "volontà popolare".Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 24 maggio 2019