Categoria: Cavalli & Dintorni

Quando le favole diventano realtà

Quando le favole diventano realtà

Nel 2016 sulla A/7 un bel Pony dal manto nero, chissà come, stava “zizzagando” tra una macchina e l’altra, con tutti i pericoli che potete immaginare.

Ma il pronto intervento degli agenti della Polstrada di Serrvalle Scrivia, coadiuvati dai Rangers di Arquata Scrivia, riuscivano ad imbrigliare quello scavezzacollo e portarlo in salvo in un bel maneggio di Novi Ligure: la “Bellaria”, dove, dopo un primo momento di insofferenza per la forzata  “prigionia” imposta dagli agenti, in attesa di capire di chi fosse quel malandrino, si adattò ben presto, e molto bene, all’ospitalità di quel bel maneggio immerso in un mare di verde, lontano dai pericoli del traffico.

Sono passati molti anni da quel giorno ed oggi “Furia cavallo del West” è diventato il re della Bellaria.

Non solo si è accasato molto bene ma, da buon stallone quale è, continua fare prole e proprio in questi giorni ha visto la luce la sua ultima nata: Magò, che già vi abbiamo presentato, ma che qui vi riproponiamo in due filmati: l’arrivo di Furia alla Bellaria e la nascita di Magò.

A tutti una buona favola da GB   

PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

Oggi, domenica 16 giugno, qui a Novi Ligure sembrava quasi di essere in Svizzera.

Complice la bella giornata, questa mattina presto siamo andati a Rondinaria, per scarpinare sulla strada delle Parodine, tra la Giora di Capriata d’Orba e San Cristoforo.

Il verde ci ha sommerso e tra filari di vigne e fieno appena tagliato abbiamo respirato aria pulita, ci siamo abbronzati camminando e ci siamo goduti un bel paesaggio, sempre quello, ma ogni volta diverso.

Poi sulla strada del ritorno ci siamo fermati prima di Novi alla Bellaria, una delle tante ville che i “sciuri” genovesi tra il Seicento e il Settecento si costruivano qui da noi e dove ora è sorto un bellissimo maneggio: la “Bellaria“, appunto.

E lì abbiamo incontrato un nostro amico, professore universitario in pensione che sulla via di Damasco è stato fulminato dall’amore per i cavalli e, abbandonando baracca e burattini nella sua bella Albaro a Genova, si è trasferito qui in campagna vestendo i panni del perfetto agricolo.

Ciao Fioravante, come va?“. “Bene – ci risponde lui – e va talmente bene che due bgiorni fa abbiamo avuto famiglia“. “Come, famiglia?” chiediamo noi e Fioravante apre un box e, meraviglia delle meraviglie, sotto i nostri occhi appare un puledrino che ancora con le gambe ad X cerca di stare in piedi, poppando latte dalla mamma Pony.

Si chiama Magò (prima l’avevo chiamata Mango), almeno mi sembra, ed è una femmina.

Bella la Bellaria, belli i nostri posti a due passi dal mare, a due passi dai monti!!!!

Gian Battista Cassulo

PULEDRINI – CAPRETTE PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIAOggi, domenica 16 giugno, qui a Novi Ligure sembrava quasi di essere in Svizzera.Complice la bella giornata, questa mattina presto siamo andati a Rondinaria, per scarpinare sulla strada delle Parodine, tra la Giora di Capriata d'Orba e San Cristoforo.Il verde ci ha sommerso e tra filari di vigne e fieno appena tagliato abbiamo respirato aria pulita, ci siamo abbronzati camminando e ci siamo goduti un bel paesaggio, sempre quello, ma ogni volta diverso.Poi sulla strada del ritorno ci siamo fermati prima di Novi alla Bellaria, una delle tante ville che i "sciuri" genovesi tra il Seicento e il Settecento si costruivano qui da noi e dove ora è sorto un bellissimo maneggio: la "Bellaria", appunto.E lì abbiamo incontrato un nostro amico, professore universitario in pensione che sulla via di Damasco è stato fulminato dall'amore per i cavalli e, abbandonando baracca e burattini nella sua bella Albaro a Genova, si è trasferito qui in campagna vestendo i panni del perfetto agricolo."Ciao Fioravante, come va?". "Bene – ci risponde lui – e va talmente bene che due bgiorni fa abbiamo avuto famiglia". “Come, famiglia?" chiediamo noi e Fioravante apre un box e, meraviglia delle meraviglie, sotto i nostri occhi appare un puledrino che ancora con le gambe ad X cerca di stare in piedi, poppando latte dalla mamma Pony.Si chiama Mango, almeno mi sembra, ed è una femmina. Bella la Bellaria, belli i nostri posti a due passi dal mare, a due passi dai monti!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Domenica 16 giugno 2019
Varina Country Fest

Varina Country Fest

Sabato 15 giugno il vecchio west torna in Valle Gargassa

Edizione numero quattro per il ‘Varina Country Fest’. Un evento che si annuncia imperdibile nella suggestiva cornice dell’ASD Ippica Varina in Via Valle Gargassa 82 a Rossiglione (GE). Mangiare a Km0, musica, giochi e tanto divertimento e relax. Con il patrocinio del Comune di Rossiglione e del Parco del Beigua (Unesco Global Geopark).

Il ricco programma vede il ‘Line Dancers country Fever’ come il fiore all’occhiello di quest’edizione: la scuola di danza country vi farà ballare sulle note dei grandi classici del West! 

Come sempre oltre a tanto divertimento un ricco menu tradizionale e birra artigianale. Si partirà alle 18:30 con l’aperitivo mentre l’Associazione di Acquabuona si occuperà della ristorazione con piatti e ricette tipiche della cultura western come fagioli e salsiccia alla ‘Bud Spencer’, polenta e stufato con carne a Km 0 e la ‘Pro Loco’ di Rossiglione  delizierà i palati di tutti con le tradizionali frittelle. Per smaltire la cena nel migliore dei modi, nel verde incontaminato dell’ASD Ippica Varina, oltre a ballare si potrà fare qualche passo indietro negli anni, con divertenti giochi all’aria aperta come tiro alla fune, braccio di ferro, lancio dei ferri di cavallo e, in collaborazione con il ‘Museo Passatempo’, saranno rispolverati altri giochi appartenenti alle antiche tradizioni contadine.

Ma ci sono anche importanti notizie ecologiche, infatti l’organizzazione della festa sta lavorando duro per rendere tutti i rifiuti compostabili e riciclabili: un importante ed encomiabile sforzo per la tutela del nostro territorio.
Un appuntamento da non mancare assolutamente anche in caso di tempo avverso, infatti in caso di pioggia il ‘Varina Country Fest’ si terrà al coperto. Niente e nessuno fermerà quindi questa IV edizione del folcloristico festival country rossiglionese!

Equus caballus

Equus caballus

Equus caballus

Questa rubrica potrebbe partire… dall’inizio. Ovvero: che cosa è un cavallo?

E’ un animale. Quindi possiede due caratteristiche di questo “regno”: è eterotrofo e si muove. Il termine eterotrofo sta ad indicare che non riesce a sintetizzare “ex novo” le molecole organiche di cui necessita per vivere e riprodursi. Insomma, non è un albero, che si arrangia da solo.

Di specie animali ce ne sono un sacco, e pare che siano ancor di più le specie esistenti che non conosciamo, o che comunque non abbiamo ancora identificato come tali. Quindi, non è un albero (e neanche un fungo), ma sarà il caso di aggiungere qualche dettaglio.

Senza addentrarci in tutta la complessità della classificazione delle specie, ricordiamo che è un animale vertebrato (trascurando che appartiene al Phylum dei Cordata, e altro). Insomma, ha la colonna vertebrale, la cui parte più appariscente è naturalmente la coda. Ma siamo ancora parecchio lontani dall’aver identificato il cavallo: anche le lamprede, i dipnoi (quei pesci che ogni tanto vanno a passeggio) e gli aironi sono vertebrati.

Passo successivo (anche qui tagliando qualche step intermedio): il cavallo è un mammifero! Per la precisione, un mammifero placentato. Insomma, non fa le uova come le galline o i dinosauri, ma partorisce e allatta la prole.

Epperò ci sono oltre 5000 specie di mammiferi, dai pipistrelli alle balene. Procediamo, quindi. E’ un perissodattilo, e qui già si differenzia rispetto a noi, intesi come Homo Sapiens Sapiens (si vede che siamo noi a dare i nomi?), visto che noi siamo nei Primati. Ma oltre che non essere una “scimmia”, il fatto che sia perissodattilo ci dice che non è né un carnivoro, né un artiodattilo. Cominciamo da quest’ultima differenza: vuol dire che lo zoccolo del cavallo è fatto da un solo “dito” (è un ippomorfo…), contrariamente alle pecore, artiodattili, il cui zoccolo è formato da due “dita”. Più che sul numero di dita, mettiamo l’accento su un fatto: i ruminanti sono artiodattili, ergo i cavalli non sono ruminanti! Anche se sembrano non essere così diversi da una mucca, c’è però questa fondamentale differenza, che ha importanti ripercussioni sulla gestione del cavallo. Ne parleremo.

Thor, esempio esemplare di cavallo bardigiano. Fotografato alla Scuderia La Bellaria

ASD SCUDERIA LA BELLARIA