Categoria: Cultura

I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

Qui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta “Buona scuola“, vengono “ad imparare” il mestiere del giornalista.

Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell’Amaldi di Novi Ligure, quest’anno è toccato all’Istituto scolastico “Madri Pie” di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.

Larissa a pieni voti ha già terminato il suo “cursus honorum” e adesso sotto c’è Caneva che inizia a darsi da fare.

Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno “attrezzando” per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l’uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.

E cosa c’è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!

Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.

Gian Battista Cassulo

I GIOIELLI DELLA "MADRI PIE" DI OVADA

I GIOIELLI DELLE "MADRI PIE" DI OVADAQui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta "Buona scuola", vengono "ad imparare" il mestiere del giornalista.Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell'Amaldi di Novi Ligure, quest'anno è toccato all'Istituto scolastico "Madri Pie" di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.Larissa a pieni voti ha già terminato il suo "cursus honorum" e adesso sotto c'è Caneva che inizia a darsi da fare.Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno "attrezzando" per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l'uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.E cosa c'è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Lunedì 17 giugno 2019
LA REDAZIONE DE “L’INCHIOSTRO FRESCO” SI PREPARA ALLE VACANZE ESTIVE

LA REDAZIONE DE “L’INCHIOSTRO FRESCO” SI PREPARA ALLE VACANZE ESTIVE

Cari amici lettori

Ecco nella prima foto qui allegata il Comitato di redazione 2019 de”l’inchiostro fresco” schierata di fronte alla redazione di Largo Valentina a Novi Ligure. Manca qualcuno, come la nostra bravissima Ilenia Procopio che ha realizzato questo sito, ma il gruppone c’è.!!!!

Guardando la foto, da sinistra: Fabiana Rovegno, Luca Serlenga, GB Cassulo (ridens), Giacomo Piombo, Umberto Cecchetto, Fausto Piombo, Matteo Serlenga e il nostro Direttore responsabile, Marta Calcagno.

Negli altri scatti: un angolo della redazione, Giusy (contabilità) e Umberto (raccolta pubblicitaria) discutono, e alcuni dei numerosi stagisti che, nel quadro degli accordi con i vari istituti scolastici, sono passati qui in redazione.

Questo inizio del 2019 per noi è stato micidiale per via delle elezioni amministrative e qui all’inchiostro ci siamo fatti in quattro, organizzando “Tribune elettorali” in tutto l’Oltregiogo e seguendo la presentazione delle varie liste da Busalla sino a Tiglieto, per non parlare di Rondinaria e della valle Stura.

Bellissima la Tribuna di Ovada allo “Splendor” con moderatore il nostro Massimo Calissano e molto ben riuscita quella a TeleMasone con conduttrice la nostra Marta Calcagno.

Più duro è stato il seguire il confronto elettorale qui a Novi che si è protratto sino al ballottaggio tra i due candidati sindaco.

Siamo fusi, ma la soddisfazione è molta. Adesso stiamo preparando il numero di Giugno che sarà un resoconto sugli esiti della campagna elettorale appena conclusa e poi ritorneremo in edicola a settembre con un programma completamente rinnovato.

Accidenti, due mesi di vacanza, direte voi!!!

No, non sarà così perché a Luglio saremo impegnati con l’allestimento dei nostri ormai famosi “Venerdì di Luglio” e ad Agosto metteremo in ordine il nostro “oceanicoarchivio fotografico e organizzeremo il consueto concerto de “Le Quattro Chitarre” – Omaggio a De André – a Basaluzzo.

Quindi come vedete di tempo per riposarci ce ne resta ben poco, ma non ci lamentiamo: ci piace vivere così!!!!

A tutti un grande abbraccio e una “Buona estate” da tutta la redazione de “l’inchiostro fresco” di Novi Ligure!!!!!

Gian Battista Cassulo

Per saperne di più, cliccate qui: https://lnkd.in/gftszNM

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identità: nel cuore della Valle Scrivia, Monte Reale

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identità: nel cuore della Valle Scrivia, Monte Reale

Si intitola “Monte Reale” l’ultima pubblicazione di Sergio Pedemontee Alessio Schiavi, pubblicato da Sagepe presentato a Ronco Scrivia il 31 maggio al cinema Columbia, alla presenza del Sindaco della città, Rosa Oliveri, dell’editore, Bruno Guzzo e dell’editor, Fabrizio Fazzari. Presenti anche gli artisti della fotografia che si sono occupati del repertorio delle immagini: Mirco Bruzzone, Fabio Rox Rotondale ed Emanuele Sorrentino.

Un libro di immagini, storia, paesaggio che ha come protagonista un’imponente montagna, situata all’estremità nord occidentale del Parco Regionale dell’Antola, sullo spartiacque tra la Val Vobbia e la Valle Scrivia, con a Nord Isola del Cantone e a Sud Ronco Scrivia (Ge), all’interno di un’area geografica di straordinaria suggestione, in cui la storia si è intrecciata nei secoli a quella del paesaggio.  

È l’Appennino Ligure, aspro e accidentato, ma anche fecondo di vita , di cultura, di tradizioni.

Gli autori ripercorrono sapientemente la storia di un’area millenaria mescolando aneddoti, vicende di vita vissuta, ricordi ai piedi del monte, fino ad arrivare ai tempi moderni, caratterizzati da altre storie, altrettanto importanti, “di passione e volontariato”, attaccamento alle radici e rivalutazione di un’area di grande bellezza.

La passione di “salire sui monti” non solo per il pascolo, come avveniva in passato, ma per fare sport, soprattutto escursionismo, contagia gli abitanti delle valli pedemontane che organizzano sin dal passato vere e proprie gare e negli anni vengono create Associazioni di volontari.

È dal ‘90 che “Gli Amici di Monte Reale” si adoperano per adempiere ai lavori necessari per la manutenzione della chiesa, del rifugio e dei percorsi naturalistici, cosicché in pochi anni il rifugio si dota di cucina, cisterna, servizi igienici, refettorio e un dormitorio con otto letti. (pure un pannello fotovoltaico per l’illuminazione ordinaria delle strutture).

In questi anni lo spirito di gruppo, ha reso fecondi tanti propositi di valorizzazione dell’area e l’amore per una terra che racchiude un passato indimenticabile, ha spinto l’associazionismo verso mete importanti.

Dal 2005 gli “Amici di Monte Reale” inventano la “polentata”, ogni terza domenica di settembre, tantissime feste aggreganti organizzate dalle proloco e dalle numerosissime associazioni sportive che in tutto il corso dell’anno promuovono attività e gare. Volontari accomunati dalla passione per il territorio hanno lavorato per rendere il rifugio escursionistico (non gestito) è aperto al pubblico, oggi è meta di gruppi scout e gruppi sportivi. Il panorama sulla vetta è a 360°, in giornate limpide si piò anche intravvedere la Corsica.

Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, hanno compiuto uno straordinario lavoro di ricerca archivistica, storica, indagando con puntiglio critico e attenzione alle fonti, cercando di far emergere la specificità della cultura e delle tradizioni dei luoghi, perché il loro ricordo non venga dimenticato e ai giovani resti un’eredità importante.

Marta Calcagno

NEL CUORE DELLA VALLE SCRIVIA, MONTE REALE

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identitàNEL CUORE DELLA VALLE SCRIVIA, MONTE REALESi intitola “Monte Reale” l’ultima pubblicazione di Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, pubblicato da Sagep e presentato a Ronco Scrivia il 31 maggio al cinema Columbia, alla presenza del Sindaco della città, Rosa Oliveri, dell’editore, Bruno Guzzo e dell’editor, Fabrizio Fazzari. Presenti anche gli artisti della fotografia che si sono occupati del repertorio delle immagini: Mirco Bruzzone, Fabio Rox Rotondale ed Emanuele Sorrentino. Un libro di immagini, storia, paesaggio che ha come protagonista un’imponente montagna, situata all’estremità nord occidentale del Parco Regionale dell’Antola, sullo spartiacque tra la Val Vobbia e la Valle Scrivia, con a Nord Isola del Cantone e a Sud Ronco Scrivia (Ge), all’interno di un’area geografica di straordinaria suggestione, in cui la storia si è intrecciata nei secoli a quella del paesaggio. È l’Appennino Ligure, aspro e accidentato, ma anche fecondo di vita , di cultura, di tradizioni. Gli autori ripercorrono sapientemente la storia di un’area millenaria mescolando aneddoti, vicende di vita vissuta, ricordi ai piedi del monte, fino ad arrivare ai tempi moderni, caratterizzati da altre storie, altrettanto importanti, “di passione e volontariato”, attaccamento alle radici e rivalutazione di un’area di grande bellezza.La passione di “salire sui monti” non solo per il pascolo, come avveniva in passato, ma per fare sport, soprattutto escursionismo, contagia gli abitanti delle valli pedemontane che organizzano sin dal passato vere e proprie gare e negli anni vengono create Associazioni di volontari. È dal ‘90 che “Gli Amici di Monte Reale” si adoperano per adempiere ai lavori necessari per la manutenzione della chiesa, del rifugio e dei percorsi naturalistici, cosicché in pochi anni il rifugio si dota di cucina, cisterna, servizi igienici, refettorio e un dormitorio con otto letti. (pure un pannello fotovoltaico per l’illuminazione ordinaria delle strutture).In questi anni lo spirito di gruppo, ha reso fecondi tanti propositi di valorizzazione dell’area e l’amore per una terra che racchiude un passato indimenticabile, ha spinto l’associazionismo verso mete importanti.Dal 2005 gli “Amici di Monte Reale” inventano la “polentata”, ogni terza domenica di settembre, tantissime feste aggreganti organizzate dalle proloco e dalle numerosissime associazioni sportive che in tutto il corso dell’anno promuovono attività e gare. Volontari accomunati dalla passione per il territorio hanno lavorato per rendere il rifugio escursionistico (non gestito) è aperto al pubblico, oggi è meta di gruppi scout e gruppi sportivi. Il panorama sulla vetta è a 360°, in giornate limpide si piò anche intravvedere la Corsica.Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, hanno compiuto uno straordinario lavoro di ricerca archivistica, storica, indagando con puntiglio critico e attenzione alle fonti, cercando di far emergere la specificità della cultura e delle tradizioni dei luoghi, perché il loro ricordo non venga dimenticato e ai giovani resti un’eredità importante.Marta Calcagno In occasione della presentazione del libro "Monte Reale" vi riproponiamo un video di una nostra escursione fatta il 25 aprile 2016, da Minceto alla vetta di Monte Reale

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 15 giugno 2019
L’erboristeria si fa spazio, e si fa largo nel mondo della produzione e del commercio Un riconoscimento ambito per l’erboristeria: Sebastiano Peruzzo “Cavaliere della Repubblica”

L’erboristeria si fa spazio, e si fa largo nel mondo della produzione e del commercio Un riconoscimento ambito per l’erboristeria: Sebastiano Peruzzo “Cavaliere della Repubblica”

L’erboristeria cambia volto e continua nel suo progresso, senza dimenticare il passato. Il settore dell’erboristeria infatti continua imperterrito nella sua crescita, ottenendo enormi successi, coronati, addirittura, da  prestigiose onorificenze.

L’uomo simbolo di tale settore nella nostra zona, ovvero nell’Alto Monferrato e più in generale nell’Oltregiogo, è sicuramente Sebastiano Peruzzo, che nel corso di molti anni è riuscito a rivalorizzare l’arte delle erbe, concretizzato in tempi più recenti con un progetto imprenditoriale che ha preso forma con l’Erbaflor di Basaluzzo.

Innovazione abbinata a costanza e duro lavoro, questi fattori hanno permesso all’imprenditore Peruzzo di raggiungere un successo, non solo economico, ma anche e soprattutto culturale coronato, con  l’assegnazione del titolo di  “Cavaliere della Repubblica”, conferitogli dal Prefetto di Alessandria il 2 giugno 2019 durante la ricorrenza della “Festa della Repubblica”.

Il traguardo più grande, che va oltre questo riconoscimento– ci ha detto Peruzzo- è stato il riuscire a trasformare il lavoro antico dell’erborista,  che ho ereditato da mio padre, in un moderno progetto imprenditoriale,  per garantire sicurezza e benessere ai miei clienti, che nel corso del tempo sono diventati miei cari amici”.

Sotto i capannoni della Erbaflor di Basaluzzo, visitando i vari reparti, ove opera un personale altamente specializzato (Ndr.: per i responsabili di settore la laurea in farmacia è un obbligo), si può ravvisare in primis dai macchinari utilizzati una cura per il prodotto che parte a monte dall’importanza del lavoro manuale delle materie prime.

I responsabili della produzione ci spiegano infatti che ogni prodotto è controllato e garantito dal Ministero della Sanità. In questo senso la preparazione e la professionalità dei dipendenti è di fondamentale importanza per un’impresa di tal genere

I dipendenti infatti vengono ricercati dalla Erbaflor in base alle qualifiche, ma anche attraverso una selezione a livello locale non solo per fornire lavoro alle persone del posto, ma anche per preparare futuri erboristi in loco.

Ed è proprio in questo senso che Sebastiano Peruzzo da noi interpellato, ci ha detto che dedica il suo successo alla famiglia e alle maestranze, precisandoci che questa onorificenza non l’ha cambiato, ma solo reso orgoglioso. 

Pietro Caneva

GRANDE RADUNO ALLA CASERMA “LUIGI GIORGI” DI NOVI LIGURE (AL)

GRANDE RADUNO ALLA CASERMA “LUIGI GIORGI” DI NOVI LIGURE (AL)

Domenica 16 giugno 2019 grande raduno degli ex militari del glorioso 157° Reggimento FanteriaLiguria”, meglio noti come i “Leoni di Liguria,” ovvero le famose “Cravatte rosse”, così chiamate per il loro eroico comportamento nella battaglia di Monte Zovetto nel giugno del 1916, sull’Altopiano di Asiago, e poi sul Monte Pasubio (luglio – novembre 1916), guadagnandosi una medaglia d’oro e una d’argento.

E proprio per ricordare quegli eroici comportamenti del fanti della “Liguria” durante la Prima Guerra Mondiale, ogni anno si ritrovano a Novi Ligure i militari di questo Reggimento, dal 1975, nel quadro del riordino delle Forze Armate, inquadrato come 157° battaglione motorizzato “Liguria”.

Per tenere viva la memoria Novi di questo battaglione, ancora caro nel ricordo dei novesi, appuntamento per il 16 giugno alla ex caserma “Giorgi” dove alle ore 10,30 si terrà la cerimonia dell’Alzabandiera.

Gian Battista Cassulo

Nelle foto allegate.

Foto 1 – (FOTO DI APERTURA) un momento delle celebrazioni per la “Festa della Repubblica” quando ancora il 157° era operativo a Novi Ligure (Anni Ottanta)

Foto 2 – Il mitico comandante del 157° negli anni Ottanta, Colonnello Domenico De Simone.

Foto 3 – Due soldati del 157° premiati per la loro partecipazione alla “StraNovi

Foto 4 – Il Maresciallo Alibrando Bea premiato dopo una cicloturistica

Foto 5 – L’ex caserma “Giorgi” al centro della città, oggi solo parzialmente recuperata, in una foto dall’aereo del Com.te Paolo Boano

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

Il 5 giugno 2019 a Novi Ligure, mentre infuriava ancora la campagna elettorale per il ballottaggio, la città ha vissuto una bella pagina di freschezza, di allegria ma soprattutto di cultura, o meglio di “educazione alla cittadinanza attiva“.

Gli alunni delle classi 5°A, 5°B e 5°C della Scuola primaria “Giuseppe Saracco” di Acqui Terme, sono infatti venuti a Novi Ligure per visitare il Monumento alla Costituzione e mettere in scena il loro saggio di fine anno scolastico titolato: “In Campo con la Costituzione“.

Ad assistere allo spettacolo erano gli alunni della Scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Novi Ligure, che erano stati precedentemente preparati per seguire a pieno titolo i loro compagni di Acqui nei vari passaggi della recita.

Recita organizzata da “l’inchiostro fresco” e che ha avuto il patrocinio del Comune di Novi Ligure e il sostegno della Confederazione Italiana Agricoltori di Alessandria e della Centrale del Latte di Alessandria e Asti.

Ma ecco il primo spezzone della recita dove gli alunni spiegano i contenuti della recita normative!!!!!

Gian Battista Cassulo

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONEIl 5 giugno 2019 a Novi Ligure, mentre infuriava ancora la campagna elettorale per il ballottaggio, la città ha vissuto una bella pagina di freschezza, di allegria ma soprattutto di cultura, o meglio di "educazione alla cittadinanza attiva".Gli alunni delle classi 5°A, 5°B e 5°C della Scuola primaria "Giuseppe Saracco" di Acqui Terme, sono infatti venuti a Novi Ligure per visitare il Monumento alla Costituzione e mettere in scena il loro saggio di fine anno scolastico titolato: "In Campo con la Costituzione".Ad assistere allo spettacolo erano gli alunni della Scuola primaria "Giovanni Pascoli" di Novi Ligure, che erano stati precedentemente preparati per seguire a pieno titolo i loro compagni di Acqui nei vari passaggi della recita.Recita organizzata da "l'inchiostro fresco" e che ha avuto il patrocinio del Comune di Novi Ligure e il sostegno della Confederazione Italiana Agricoltori di Alessandria e della Centrale del Latte di Alessandria e Asti. Ma ecco il primo spezzone della recita dove gli alunni spiegano i contenuti della recita normative!!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 8 giugno 2019
UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBO

UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBO

Angelo Panebianco in un suo saggio “Modelli di partito”, edito da “il Mulino”, la cui prima edizione risale al 1982 ma che è sempre attuale, considerava i partiti come delle organizzazioni all’interno delle quali, passato il primo periodo di formazione quando il partito doveva “aggredire il territorio” (cioè affermarsi) e aveva bisogno di una militanza sfegatata, poco alla volta si veniva a formare una “coalizione dominante” che diventava la vera padrona del partito stesso, controllandone tutte le aree strategiche, a partire dalle iscrizioni per arrivare ai finanziamenti.

Panebianco poi individuava all’interno dei partiti i “militanti di base” che erano armati da un credo incondizionato nella bandiera di partito e i “professionisti della politica”, due figure egualmente importanti per la vita di ogni formazione politica e che, a seconda del loro dosaggio numerico, indirizzavano la vita interna o verso una tendenze ideale o la trasformavano in uno scontro tra fazioni. Pane bianco individuava nei partiti anche la figura degli opportunisti, ma quella è una categoria, come la gramigna, presente ovunque.

Guardando con l’occhio di un elettore esterno ad ogni appartenenza partitica, ho seguito questa campagna elettorale per i rinnovi dei Consigli comunali qui nell’Oltregiogo, ponendo particolare attenzione alle città di Ovada, Novi Ligure e Busalla, luoghi strategici e di cerniera tra il sistema dei porti liguri e il retroterra ligure/piemontese.

Ad Ovada e Busalla le scelte nel segno della continuità sono già state fatte e Paolo Lantero (Ovada) e Loris Maieron (Busalla) sono stati confermati.

Qui a Novi domenica 9 giugno 2019 invece ci sarà il ballottaggio tra Gian Paolo Cabella, lo sfidante, e Rocchino Muliere il sindaco uscente.

Chi vincerà? Ce lo dirà la gente domenica sera perché con questo sistema elettorale maggioritario, che si sta progressivamente affermando nella mentalità comune, lo Scettro del comando è nelle mani dei cittadini.

Ma per tornare al nostro Angelo Panebianco e ai suoi studi sui partiti, passando domenica scorsa, 2 giugno 2019, “Festa della Repubblica”, all’ora di pranzo nella centralissima via Girardengo davanti al gazebo della Lega, l’occhio mi è caduto su un ragazzotto che, sbocconcellando un buon Kebab e sorseggiando Coca Cola, stava “facendo la guardia” alle attrezzature di partito, stando bene attento a che il vento non disperdesse i vari “santini” e depliant della campagna elettorale in corso.  

E allora mi sono reso materialmente conto di quanto siano importi i “militanti di base” per un partito, perché senza di essi, senza il loro attaccamento “alla bandiera”, i partiti non potrebbero neanche fare un passo e nello stesso momento mi sono reso conto di quanto i partiti siano utili alla società nel suo complesso perché, incentivando la loro militanza di base “ad esserci”, favoriscono anche il pieno diritto alla “cittadinanza attiva”, ovvero alla crescita della società.

E così, visto l’ora in cui tutti normalmente vanno a pranzo, mi sono sentito quasi in dovere di fermarmi e fare quattro chiacchiere con questo giovane “militante di base”, all’inizio del suo “cursus honorum”, la cui presenza serve ai partiti non solo a fini organizzativi, ma anche e soprattutto per mantenere vivo il senso di appartenenza e di identità collettiva.

Gian Battista Cassulo

UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBO

UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBOAngelo Panebianco in un suo saggio “Modelli di partito”, edito da “il Mulino”, la cui prima edizione risale al 1982 ma che è sempre attuale, considerava i partiti come delle organizzazioni all’interno delle quali, passato il primo periodo di formazione quando il partito doveva “aggredire il territorio” (cioè affermarsi) e aveva bisogno di una militanza sfegatata, poco alla volta si veniva a formare una “coalizione dominante” che diventava la vera padrona del partito stesso, controllandone tutte le aree strategiche, a partire dalle iscrizioni per arrivare ai finanziamenti.Panebianco poi individuava all’interno dei partiti i “militanti di base” che erano armati da un credo incondizionato nella bandiera di partito e i “professionisti della politica”, due figure egualmente importanti per la vita di ogni formazione politica e che, a seconda del loro dosaggio numerico, indirizzavano la vita interna o verso una tendenze ideale o la trasformavano in uno scontro tra fazioni. Pane bianco individuava nei partiti anche la figura degli opportunisti, ma quella è una categoria, come la gramigna, presente ovunque.Guardando con l’occhio di un elettore esterno ad ogni appartenenza partitica, ho seguito questa campagna elettorale per i rinnovi dei Consigli comunali qui nell’Oltregiogo, ponendo particolare attenzione alle città di Ovada, Novi Ligure e Busalla, luoghi strategici e di cerniera tra il sistema dei porti liguri e il retroterra ligure/piemontese. Ad Ovada e Busalla le scelte nel segno della continuità sono già state fatte e Paolo Lantero (Ovada) e Loris Maieron (Busalla) sono stati confermati.Qui a Novi domenica 9 giugno 2019 invece ci sarà il ballottaggio tra Gian Paolo Cabella, lo sfidante, e Rocchino Muliere il sindaco uscente.Chi vincerà? Ce lo dirà la gente domenica sera perché con questo sistema elettorale maggioritario, che si sta progressivamente affermando nella mentalità comune, lo Scettro del comando è nelle mani dei cittadini.Ma per tornare al nostro Angelo Panebianco e ai suoi studi sui partiti, passando domenica scorsa, 2 giugno 2019, “Festa della Repubblica”, all’ora di pranzo nella centralissima via Girardengo davanti al gazebo della Lega, l’occhio mi è caduto su un ragazzotto che, sbocconcellando un buon Kebab e sorseggiando Coca Cola, stava “facendo la guardia” alle attrezzature di partito, stando bene attento a che il vento non disperdesse i vari “santini” e depliant della campagna elettorale in corso. E allora mi sono reso materialmente conto di quanto siano importi i “militanti di base” per un partito, perché senza di essi, senza il loro attaccamento “alla bandiera”, i partiti non potrebbero neanche fare un passo e nello stesso momento mi sono reso conto di quanto i partiti siano utili alla società nel suo complesso perché, incentivando la loro militanza di base “ad esserci”, favoriscono anche il pieno diritto alla “cittadinanza attiva”, ovvero alla crescita della società.E così, visto l’ora in cui tutti normalmente vanno a pranzo, mi sono sentito quasi in dovere di fermarmi e fare quattro chiacchiere con questo giovane “militante di base”, all’inizio del suo “cursus honorum”, la cui presenza serve ai partiti non solo a fini organizzativi, ma anche e soprattutto per mantenere vivo il senso di appartenenza e di identità collettiva.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Giovedì 6 giugno 2019
GLI ALUNNI DELLA SARACCO DI ACQUI TERME A NOVI LIGURE

GLI ALUNNI DELLA SARACCO DI ACQUI TERME A NOVI LIGURE

Oggi per Novi e per “l’inchiostro fresco” è stata una giornata intensa, bella e molto importante e noi la stiamo ancora qui in redazione per concluderla degnamente anche se ormai l’ora è tarda, ma l’evento merita questo ed altro.

Gli alunni della “Saracco” di Acqui Terme con le loro maestre e la loro Dirigente scolastica, Silvia Miraglia, sono venuti qui a Novi in visita al Monumento alla Costituzione e per recitare il loro Saggio di Fine anno scolastico “In campo con la Costituzione“.

Stiamo montando il filmato della giornata, ma già in un video vi abbiamo fatto vedere uno spezzone del dopo spettacolo, quando, accompagnati dagli “Apprendisti Ciceroni” del FAI, gli alunni hanno visitato il Teatro Romualdo Marenco in via di completo recupero.

Ora però vi proponiamo questa “immagine simbolo” della giornata: gli alunni arrivati in treno da Acqui Terme, ricevuti dall’Ispettore della Polfer (che ha fatto un magnifico servizio sia all’arrivo come alla partenza degli alunni) Alessandro Serratto che consegna il Tricolore al “porta bandiera” della scuola!!!!!!

Appuntamento a domani per il filmato!!!!!

Gian Battista Cassulo .

I RAGAZZI DEL LABORATORIO TEATRALE DEL LICEO “AMALDI” DI NOVI LIGURE AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO CLASSICO DEI GIOVANI DI PALAZZOLO ACREIDE

I RAGAZZI DEL LABORATORIO TEATRALE DEL LICEO “AMALDI” DI NOVI LIGURE AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO CLASSICO DEI GIOVANI DI PALAZZOLO ACREIDE

Dal Liceo “Amaldi” di Novi Ligure riceviamo e pubblichiamo questa bella nota che pubblichiamo con vero piacere, facendo i nostri complimenti agli studenti e ai docenti del liceo.

Da sempre, ma negli ultimi anni anche di più, chi insegna al Liceo Classico sa che in qualche modo vanno spiegate e giustificate l’attualità e l’utilità dello studio degli antichi.

Quello che ci muove non è naturalmente un interesse antiquario o uno sterile culto idolatrico, ma la consapevolezza che esiste “un passato che non passa”, chiave privilegiata per entrare nella liquida complessità del presente, nel quale vogliamo vivere autenticamente come Uomini e Cittadini.

Il genere che meglio si presta a dimostrare quanto ancora abbiamo bisogno di un dialogo continuo con gli antichi è il Teatro, perché è lì che una intera comunità parlava a se stessa nel tentativo di costruirsi e confermarsi, passando attraverso interrogativi fondanti quali il rapporto con gli dei, il destino, l’Altro, le leggi, le istituzioni e le tradizioni. Molte di quelle domande sono ancora le nostre, ed è con le domande eterne, più che con le risposte sempre provvisorie, che dobbiamo imparare a fare i conti, per trovare a nostra volta risposte altrettanto provvisorie, ma pur sempre necessarie al nostro vivere secondo Giustizia, Verità e Bellezza.

Studiare il Teatro Classico è dunque una esperienza altamente formativa, ma diventa totalizzante se il Teatro si “agisce” e si osserva mentre viene “agito” in quello che è il suo originario spazio di destinazione.

Tutto risulta come giustificato e amplificato dalla forte presenza della Natura, all’interno della quale gli uomini si muovono anche nella vita vera.

A questa triplice finalitàdi “vedersi”, “farsi vedere” e “vedere” a propria volta (in greco il verbo theao significa “vedere”) risponde la recente partecipazione al Festival Internazionale del teatro Classico dei Giovani di Palazzolo Acreide.

I ragazzi del Laboratorio teatrale “Officina Mercuzio” del Liceo “Amaldi” di Novi Ligure lo scorso 24 maggio hanno portato in scena in quello che viene definito “il teatro del cielo” una rielaborazione delle Supplicidi Eschilo.

Queste le parole di Andrea Robbiano, attore e regista coordinatore del Laboratorio Teatrale, insieme all’ attrice Laura Gualtieri, in un commento a caldo dell’evento:

Stamattina abbiamo portato Le Supplici di Eschilo nel meraviglioso festival di teatro di Palazzolo, in Sicilia.

Questi giovani eroi si sono fatti cuocere i piedi dal sole per raccontare la storia di un popolo in fuga accolto e protetto da un altro popolo. 

Storie vecchie come il cucco, che niente hanno a che vedere con il presente.

Ovviamente.

Lo hanno adattato, provato, scelto e arricchito di musiche dei Pink Floyd e dei Queen.

Eschilo tra arpa e chitarra elettrica.

Era solo per dirvi che quando vi scappa di parlare male dei giovani io non vi giudico, ma penso frequentiate i giovani sbagliati.

Aprite le finestre.

La primavera è comunque già entrata.”

Lucina Alice

FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADA

FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADA

FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADA

Se questo pomeriggio (domenica 2 giugno 2019) non sapete cosa fare, correte ad Ovada perché a Villa Schella è sbocciato un “giardino incantato“: sono i fiori e gli arredi floreali di “Fiorissima – 2019“.

Uno spettacolo da non perdere. Noi ci siamo stati questa mattina. Abbiamo comprato un sacco di fiori e fatto questo filmato che ve lo proponiamo così senza tante rielaborazioni perché a parlare sono i fiori!!!!!

Gian Battista Cassulo

FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADA

FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADASe questo pomeriggio non sapete cosa fare, correte ad Ovada perché a Villa Schella è sbocciato un "giardino incantato": sono i fiori e gli arredi floreali di "Fiorissima – 2019".Uno spettacolo da non perdere. Noi ci siamo stati questa mattina. Abbiamo comprato un sacco di fiori e fatto questo filmato che ve lo proponiamo così senza tante rielaborazioni perché a parlare sono i fiori!!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Domenica 2 giugno 2019