Categoria: Cultura

VITA DI GIORNALE: IMPRESSIONI DI UNA STAGISTA

VITA DI GIORNALE: IMPRESSIONI DI UNA STAGISTA

Qui da noi, nella redazione de “l’inchiostro fresco“, le scuole di ogni ordine e grado mandano alunni e studenti o in visita alla redazione o a frequentarla per un periodo di apprendimento nell’ambito della cosiddetta “Buona scuola“, una iniziativa che tende ad avvicinare i giovani ancora in età scolastica al mondo del lavoro e delle attività produttive.

Noi ben volentieri accogliamo questi alunni e studenti perché la loro presenza, non solo ravviva la vita di redazione, ma ci aiuta a comprendere meglio i tempi che stiamo vivendo, perché spesso siamo noi che impariamo qualcosa da questi giovani.

Gli alunni delle elementari (le scuole primarie) vengono qui per preparare i loro seminari, ad esempi quelli sulla Costituzione per poi metterli in scena nella loro recita di Fine Anno scolastico.

Altri delle scuole secondarie di secondo grado, come Larissa Santamaria dell’Istituto “Madri Pie” di Ovada, è venuta qui per uno stage di giornalismo ed ecco qui di seguito le domande che ci ha posto e alle quali noi abbiamo tentato di rispondere, mentre nel video che vi presentiamo ci ha espresso le sue opinioni in merito alla sua esperienza di “redattrice”.

A tutti buona visione daparte di

Gian Battista Cassulo

ED ECCO QUI DI SEGUITO LE DOMANDE CHE CI HA POSTO LARISSA SANTAMARIA PER PREPARARE LA SUA RELAZIONE DA CONSEGNARE ALLA PRESIDE DEL SUO ISTITUTO, PROF.SSA LUCIANA REPETTO.

Abbiamo intervistato Gian Battista Cassulo, Legale rappresentante dell’Associazione culturale “Club Fratelli Rosselli”, editrice del mensile d’informazione locale“l’inchiostro fresco” fondato a Novi Ligure nel 1985. Ecco le sue risposte:

Quale rapporto ha “l’inchiostro fresco” con i suoi lettori?

Un rapporto “di servizio”, nel senso che il giornale è nato con scopi pedagogici per favorire in primo luogo tra i suoi lettori lo spirito della cosiddetta “cittadinanza attiva”, ovvero per spingere la gente a sentirsi “protagonista” nei posti ove abita.

Ma “l’inchiostro fresco” esercita nel contempo anche un’altra funzione: quella di permettere a chi scrive sulle sue colonne di fare esplodere il proprio “protagonismo sociale”, perché noi facciamo in modo che i redattori che qui fanno pratica per conseguire il “patentino da giornalista pubblicista” si sentano investiti e partecipi del ruolo pedagogico del giornale.

Da questa doppia funzione del giornale, esterna ed interna, si è creato un processo virtuoso che tiene insieme non solo lettori e redattori, ma anche gli inserzionisti che si sentono parte integrante del giornale, come è dimostrato dalla loro fedeltà nel tempo nell’essere sempre presenti sulle pagine de “l’inchiostro fresco”.

Su quali criteri vi basate per proporre i vari argomenti ai lettori?

Il criterio principale che ci guida è quello di guardarci intorno ogni qual volta usciamo per fare un servizio. Cerchiamo di vedere i nostri posti con l’occhio dell’immaginazione, sul come potrebbero essere e su come invece sono.

E per capire come mai i nostri posti sono quello che sono, guardiamo i volti della gente e il comportamento delle persone perché sono le persone che “fanno” i luoghi dove esse vivono.

Per cui, ed è qui che viene fuori il ruolo pedagogico del giornale, noi cerchiamo sempre di mettere in contraddizione o per lo meno a confronto i luoghi con la gente che li abita, a volte fantasticando la realtà.

Ad esempio, nella Valle dell’Orba, ci siamo inventati Rondinaria, la “Città dei paesi”, e nella zona del Sassello abbiamo pensato ad “Reame boscoso”, mentre in quella di Urbe abbiamo adottato la definizione della nostra amica Lorena, “La contea dei Varelfi” per non parlare di Olbicella del suo Gran Canyon!!!!.

Nomi di fantasia, questi, ma che rendono vivi i nostri posti e che servono per fa capire alla gente che non bisogna trascorrere la propria vita nel chiuso dei propri interessi di bottega, ma che bisogna ampliare i propri orizzonti a tutto il territorio circostante la propria realtà locale.

“L’inchiostro fresco” che tipo di rapporto ritiene di avere con le altre redazioni giornalistiche sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico?

A Novi Ligure, se si escludono i due quotidiani più letti, “La Stampa” e “Il Secolo  XIX”, esistono, oltre al quindicinale “Il Piccolo” che comunque è un periodico a livello provinciale, solo due testate prettamente locali, “Il Novese” e “Panorama di Novi”, che sono settimanali.

Una volta c’era anche “Il Popolo di Novi” ma ora, soprattutto dopo la scomparsa della sua anima, Don Agnes; è quasi scomparso dalle edicole.

Originariamente “Il Novese” faceva riferimento al vecchio P.C.I. e “Panorama di Novi” all’area liberale, mentre “Il Popolo di Novi” è la voce della Curia vescovile di Tortona.

Noi in questo contesto, ci siamo inseriti come voce d’opinione, non interferendo con le testate che ho citato nella cronaca dei fatti quotidiani o in quella politica, ma approfondendo particolari temi di carattere storico e sociale, anche per tentare di comprendere come siamo arrivati allo stato attuale delle cose, sia a Novi Ligure sia nelle altre realtà locali ove distribuiamo il giornale.

Sul piano economico, non avendo alle nostre spalle nessuna formazione partitica o istituzione, dobbiamo vivere di “luce propria”, ovvero, per coprire le spese di redazione, viviamo di “pubblicità commerciale”, andandola a reperire direttamente e cercando di favorire le piccole attività locali.

Questo ci permette di essere relativamente indipendenti, anche se la fatica quotidiana “per tenere in piedi il giornale” è molta, ma la soddisfazione alla fin fine è tanta!!!!

Larissa Santamaria

Vita di giornale – Impressioni di una stagista

VITA DI GIORNALE: IMPRESSIONI DI UNA STAGISTAQui da noi, nella redazione de "l'inchiostro fresco", le scuole di ogni ordine e grado mandano alunni e studenti o in visita alla redazione o a frequentarla per un periodo di apprendimento nell'ambito della cosiddetta "Buona scuola", una iniziativa che tende ad avvicinare i giovani ancora in età scolastica al mondo del lavoro e delle attività produttive.Noi ben volentieri accogliamo questi alunni e studenti perché la loro presenza, non solo ravviva la vita di redazione, ma ci aiuta a comprendere meglio i tempi che stiamo vivendo, perché spesso siamo noi che impariamo qualcosa da questi giovani.Gli alunni delle elementari (le scuole primarie) vengono qui per preparare i loro seminari, ad esempi quelli sulla Costituzione per poi metterli in scena nella loro recita di Fine Anno scolastico.Altri delle scuole secondarie di secondo grado, come Larissa Santamaria dell'Istituto "Madri Pie" di Ovada, è venuta qui per uno stage di giornalismo ed ecco qui di seguito le domande che ci ha posto e alle quali noi abbiamo tentato di rispondere, mentre nel video che vi presentiamo ci ha espresso le sue opinioni in merito alla sua esperienza di "redattrice".A tutti buona visione daparte di Gian Battista Cassulo ED ECCO QUI DI SEGUITO LE DOMANDE CHE CI HA POSTO LARISSA SANTAMARIA PER PREPARARE LA SUA RELAZIONE DA CONSEGNARE ALLA PRESIDE DEL SUO ISTITUTO, PROF.SSA LUCIANA REPETTO.Abbiamo intervistato Gian Battista Cassulo, Legale rappresentante dell’Associazione culturale “Club Fratelli Rosselli”, editrice del mensile d’informazione locale“l’inchiostro fresco” fondato a Novi Ligure nel 1985. Ecco le sue risposte:1) Quale rapporto ha “l’inchiostro fresco” con i suoi lettori?Un rapporto “di servizio”, nel senso che il giornale è nato con scopi pedagogici per favorire in primo luogo tra i suoi lettori lo spirito della cosiddetta “cittadinanza attiva”, ovvero per spingere la gente a sentirsi “protagonista” nei posti ove abita.Ma “l’inchiostro fresco” esercita nel contempo anche un’altra funzione: quella di permettere a chi scrive sulle sue colonne di fare esplodere il proprio “protagonismo sociale”, perché noi facciamo in modo che i redattori che qui fanno pratica per conseguire il “patentino da giornalista pubblicista” si sentano investiti e partecipi del ruolo pedagogico del giornale. Da questa doppia funzione del giornale, esterna ed interna, si è creato un processo virtuoso che tiene insieme non solo lettori e redattori, ma anche gli inserzionisti che si sentono parte integrante del giornale, come è dimostrato dalla loro fedeltà nel tempo nell’essere sempre presenti sulle pagine de “l’inchiostro fresco”.2) Su quali criteri vi basate per proporre i vari argomenti ai lettori?Il criterio principale che ci guida è quello di guardarci intorno ogni qual volta usciamo per fare un servizio. Cerchiamo di vedere i nostri posti con l’occhio dell’immaginazione, sul come potrebbero essere e su come invece sono.E per capire come mai i nostri posti sono quello che sono, guardiamo i volti della gente e il comportamento delle persone perché sono le persone che “fanno” i luoghi dove esse vivono. Per cui, ed è qui che viene fuori il ruolo pedagogico del giornale, noi cerchiamo sempre di mettere in contraddizione o per lo meno a confronto i luoghi con la gente che li abita, a volte fantasticando la realtà. Ad esempio, nella Valle dell’Orba, ci siamo inventati Rondinaria, la “Città dei paesi”, e nella zona del Sassello abbiamo pensato ad “Reame boscoso”, mentre in quella di Urbe abbiamo adottato la definizione della nostra amica Lorena, “La contea dei Varelfi” per non parlare di Olbicella del suo Gran Canyon!!!!. Nomi di fantasia, questi, ma che rendono vivi i nostri posti e che servono per fa capire alla gente che non bisogna trascorrere la propria vita nel chiuso dei propri interessi di bottega, ma che bisogna ampliare i propri orizzonti a tutto il territorio circostante la propria realtà locale.3) “L’inchiostro fresco” che tipo di rapporto ritiene di avere con le altre redazioni giornalistiche sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico? A Novi Ligure, se si escludono i due quotidiani più letti, “La Stampa” e “Il Secolo XIX”, esistono, oltre al quindicinale “Il Piccolo” che comunque è un periodico a livello provinciale, solo due testate prettamente locali, “Il Novese” e “Panorama di Novi”, che sono settimanali. Una volta c’era anche “Il Popolo di Novi” ma ora, soprattutto dopo la scomparsa della sua anima, Don Agnes; è quasi scomparso dalle edicole.Originariamente “Il Novese” faceva riferimento al vecchio P.C.I. e “Panorama di Novi” all’area liberale, mentre “Il Popolo di Novi” è la voce della Curia vescovile di Tortona.Noi in questo contesto, ci siamo inseriti come voce d’opinione, non interferendo con le testate che ho citato nella cronaca dei fatti quotidiani o in quella politica, ma approfondendo particolari temi di carattere storico e sociale, anche per tentare di comprendere come siamo arrivati allo stato attuale delle cose, sia a Novi Ligure sia nelle altre realtà locali ove distribuiamo il giornale.Sul piano economico, non avendo alle nostre spalle nessuna formazione partitica o istituzione, dobbiamo vivere di “luce propria”, ovvero, per coprire le spese di redazione, viviamo di “pubblicità commerciale”, andandola a reperire direttamente e cercando di favorire le piccole attività locali.Questo ci permette di essere relativamente indipendenti, anche se la fatica quotidiana “per tenere in piedi il giornale” è molta, ma la soddisfazione alla fin fine è tanta!!!! Larissa Santamaria

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 20 aprile 2019
VOLT: UNA LISTA GIOVANE PER UNA NOVI EUROPEA

VOLT: UNA LISTA GIOVANE PER UNA NOVI EUROPEA

A sostegno del candidato sindaco Rocchino Muliere, oggi, domenica 14 aprile 2019, si è presentata la “squadra” di Volt, in tutti i sensi giovane compagine novese per proporre nuove politiche cittadine indirizzate a proiettare la piccola capitale dell’Oltregiogo sempre più in un panorama europeo.

Ricordiamo infatti ai nostri lettori che Volt è un movimento di matrice progressista che vede nell’Europa lo strumento per combattere diseguaglianze e, con una particolare attenzione alle tematiche ambientali, favorire una crescita economica che metta al riparo l’uomo dall’impatto della rivoluzione tecnologica in atto, la quale, se da una parte libera l’uomo dalla “schiavitù del lavoro”, dall’altra lo rende prigioniero della “dittatura della rete”.

È in questo dualismo, all’interno del quale l’uomo si dibatte, che occorre trovare una nuova via al processo evolutivo (o involutivo?) della società e la politica è lo strumento giusto per trovare le migliori risposte.

Anche a livello locale.

E questi giovani che oggi, sia pure nel piccolo di una città di provincia come Novi Ligure, si sono proposti al loro elettorato sembrano proprio intenzionati a muoversi in questa direzione.

A sentirsi utili. A trovare nuove risposte.

Gian Battista Cassulo

Ecco i candidati Volt per Novi Ligure

  • Valeria Barale
  • Gianmarco Bovone
  • Eleonora De Salvo
  • Stefano Cartassegna
  • Giulia Geneletti
  • Luca Laguzzi
  • Federica La Placa
  • Matteo Dameri
  • Letizia Repetto
  • Alessandro Prete
  • Daniele Gallina
  • Daniele Latella
  • Fabio Daniele
  • Lorenzo Mercenaro
  • Luca Ramello

Nota: per un problema tecnico alla fotocamera, la ripresa video a fine filmato si è interrotta. Ci scusiamo con i lettori

Diario del disincanto di J.J. Panama

Diario del disincanto di J.J. Panama

È stato presentato oggi, sabato 6 aprile alle ore 18 nel salone di rappresentanza del Comune di Novi Ligure, il libro di Gancarlo Repetto, “Diario del disincanto di J.J. Panama”.

Presente numeroso pubblico, nonostante una serie impressionante di eventi che in concomitanza si stavano sviluppando a Novi Ligure, quali la presentazione delle varie Liste elettorali e l’apertura al pubblico del Teatro Romualdo Marenco, l’evento ha avuto un sicuro successo.

L’autore, Giancarlo Repetto, ha illustrato alcuni passaggi significativi del suo libro che parla del dolore che attanaglia una persona quando, giorno dopo giorno, vede la sofferenza di chi gli sta vicino.

Pagine sofferte scritte in modo nitido e chiaro, come si legge anche nella presentazione del libro che sta riscuotendo l’interesse di molti lettori, primi tra i quali della nostra Marta Calcagno che su “l’inchiostro fresco” si occupa delle pagine culturali e che ha avuto grande parte nella preparazione di questo evento a Novi Ligure.

Davide Parodi.

Diario del disincanto di J.J. Panama

Diario del disincanto di J.J. PanamaÈ stato presentato oggi, sabato 6 aprile alle ore 18 nel salone di rappresentanza del Comune di Novi Ligure, il libro di Gancarlo Repetto, “Diario del disincanto di J.J. Panama”.Presente numeroso pubblico, nonostante una serie impressionante di eventi che in concomitanza si stavano sviluppando a Novi Ligure, quali la presentazione delle varie Liste elettorali e l’apertura al pubblico del Teatro Romualdo Marenco, l’evento ha avuto un sicuro successo.L'autore, Giancarlo Repetto, ha illustrato alcuni passaggi significativi del suo libro che parla del dolore che attanaglia una persona quando, giorno dopo giorno, vede la sofferenza di chi gli sta vicino. Pagine sofferte scritte in modo nitido e chiaro, come si legge anche nella presentazione del libro che sta riscuotendo l’interesse di molti lettori, primi tra i quali della nostra Marta Calcagno che su “l’inchiostro fresco” si occupa delle pagine culturali e che ha avuto grande parte nella preparazione di questo evento a Novi Ligure.Davide Parodi.

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 6 aprile 2019
TEATRO ROMUALDO MARENCO – NOVI LIGURE

TEATRO ROMUALDO MARENCO – NOVI LIGURE

Sono iniziate le visite guidate da parte dei ragazzi del FAI al teatro Romualdo Marenco, ormai quasi ultimato.

Vi proponiamo qui di seguito una piccola serie di scatti fotografici, alcuni dei quali dell’amico Dino Ferretti, sia delle autorità e di chi ha lavorato al ripristino di questo gioiello storico, sia dei primi visitatori: gli alunni delle scuole elementari (o primarie, come si chiamano oggi).

Ma c’è una foto su tutte che personalmente mi piace presentarvi: quella dell’amico Carlino, mitico distributore mattiniero del latte della Centrale di Alessandria, che vedendomi di prima mattina tutto indaffarato con la macchina da presa davanti al Teatro, mi ha detto: “Geo (questo è il mio soprannome) fammi una foto che sono fiero di questo bel teatro che abbiamo qui a Novi!!!!“.

Di fronte a tanta spontaneità, non ho potuto fare a meno di fare un clik e in quelle parole di Carlino ho colto tutta l’antica novesità dei nostri posti e anche l’orgoglio dell’appartenenza.

Cosa non male in questo mondo che, nel dilatare sempre più i suoi confini, vede le cose lontane ma trascura quelle vicine!!!!

E così a Carlino ecco l’onore della cronaca!!!!!!

Gian Battista Cassulo

SE QUESTO E’ SPORT…..

SE QUESTO E’ SPORT…..

Il 18 dicembre scorso, al Moccagatta di Alessandria, nella partita tra Juve U23 e Carrarese, nella curva ospiti si sono verificati violenti tafferugli come documentati in questo video girato dalla Questura di Alessandria.

Se ora gli scontri dai grandi stadi si trasferisce anche a quelli di Provincia allora c’è ben poco da sperare. Questo non è sport, per uno sport dove già girano troppi soldi, troppi interessi, troppa strumentalizzazione politica.

Meglio andare a fare delle sane camminate in mezzo ai boschi o in aperta campagna: ci guadagniamo di più in salute e non vediamo certe brutture

Gian Battista Cassulo

Se questo è sport

SE QUESTO E' SPORT…..Il 18 dicembre scorso, al Moccagatta di Alessandria, nella partita tra Juve U23 e Carrarese, nella curva ospiti si sono verificati violenti tafferugli come documentati in questo video girato dalla Questura di Alessandria.Se ora gli scontri dai grandi stadi si trasferisce anche a quelli di Provincia allora c’è ben poco da sperare. Questo non è sport, per uno sport dove già girano troppi soldi, troppi interessi, troppa strumentalizzazione politica.Meglio andare a fare delle sane camminate in mezzo ai boschi o in aperta campagna: ci guadagniamo di più in salute e non vediamo certe bruttureGian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 5 aprile 2019
“SPERANZE D’ITALIA” – CECILIA BERGAGLIO INTERVISTA ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA

“SPERANZE D’ITALIA” – CECILIA BERGAGLIO INTERVISTA ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA

Oggi sabato 30 marzo 2019 nel salone di rappresentanza del Comune di Novi Ligure, l’Assessore alla cultura, Cecilia Bergaglio, sta presentando il libro di Ernesto Galli della Loggia, “Speranze d’Italia“.

Di fronte ad un folto gruppo, Ernesto Galli della Loggia illustra il suo ultimo lavoro argomentandolo da un punto di vista prettamente storico.

La nostra storia – dice infatti l’autore – che fino a non molto tempo fa avevamo il diritto di considerare tutto sommato felice, sembra per mille segni essere giunta invece a un presente (che ormai dura da anni) carico di incognite e di presagi che, sempre di più, felici non appaiono per nulla… Ci serve un’altra storia per tornare ad abitare il futuro“.

Questo è anche ciò che ha scritto l’autore nella sua autobiografia ed è quello che ora sta sottolineando all’uditorio facendo emergere le contraddizioni del nostro Paese che si sta “portando dietro dall’inizio da quella vera e propria cellula staminale che fu il Risorgimento“.

Non a caso l’autore ha titolato il suo libro “copiandolo” da quello di un altro autore, Cesare Balbo, che agli albori del Risorgimento, nel 1844 diede alle stampe, stimolato dalle idee di Vincenzo Gioberti, un volume dal titolo appunto “Le speranze dell’Italia“, nelle cui pagine si anelava un’Italia unita creata, non già con le guerre, ma con la mediazione dei vari principi che dovevano appoggiare un solo sovrano a regnare.

Fiducia nel governo e credere nel valore della mediazione, dunque. Ovvero fiducia nelle Istituzioni e nei meccanismi che le regolano, si potrebbe pertanto dire traducendo in chiave moderna quel pensiero, anche se oggi l’Italia è confusa e sbandata.

E proprio di questo si sta ora parlando, mentre scrivo queste note a Palazzo comunale.

Sul prossimo numero, a firma della nostra Marta calcagno che è presente in sala, riporteremo un ampio servizio, per ora vi proponiamo queta anticipazione.

Gian Battista Cassulo

Speranze d'Italia – Cecilia Bergaglio intervista Ernesto Galli della Loggia

“SPERANZE D'ITALIA” – CECILIA BERGAGLIO INTERVISTA ERNESTO GALLI DELLA LOGGIAOggi sabato 30 marzo 2019 nel salone di rappresentanza del Comune di Novi Ligure, l'Assessore alla cultura, Cecilia Bergaglio, sta presentando il libro di Ernesto Galli della Loggia, "Speranze d'Italia".Di fronte ad un folto gruppo, Ernesto Galli della Loggia illustra il suo ultimo lavoro argomentandolo da un punto di vista prettamente storico."La nostra storia – dice infatti l’autore – che fino a non molto tempo fa avevamo il diritto di considerare tutto sommato felice, sembra per mille segni essere giunta invece a un presente (che ormai dura da anni) carico di incognite e di presagi che, sempre di più, felici non appaiono per nulla… Ci serve un’altra storia per tornare ad abitare il futuro".Questo è anche ciò che ha scritto l'autore nella sua autobiografia ed è quello che ora sta sottolineando all'uditorio facendo emergere le contraddizioni del nostro Paese che si sta "portando dietro dall'inizio da quella vera e propria cellula staminale che fu il Risorgimento".Non a caso l'autore ha titolato il suo libro "copiandolo" da quello di un altro autore, Cesare Balbo, che agli albori del Risorgimento, nel 1844 diede alle stampe, stimolato dalle idee di Vincenzo Gioberti, un volume dal titolo appunto "Le speranze dell'Italia", nelle cui pagine si anelava un'Italia unita creata, non già con le guerre, ma con la mediazione dei vari principi che dovevano appoggiare un solo sovrano a regnare.Fiducia nel governo e credere nel valore della mediazione, dunque. Ovvero fiducia nelle Istituzioni e nei meccanismi che le regolano, si potrebbe pertanto dire traducendo in chiave moderna quel pensiero, anche se oggi l’Italia è confusa e sbandata.E proprio di questo si sta ora parlando, mentre scrivo queste note a Palazzo comunale.Sul prossimo numero, a firma della nostra Marta calcagno che è presente in sala, riporteremo un ampio servizio, per ora vi proponiamo queta anticipazione.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 30 marzo 2019
Giancarlo Repetto presenta il “Diario del disincanto di J.J. Panama”

Giancarlo Repetto presenta il “Diario del disincanto di J.J. Panama”

Qual è la parte più malata del dolore? Forse il fatto che
si lascia sentire ma non sapere e noi, uomini sapientes, ci
troviamo impotenti.

Eppure, pagina dopo pagina, con il solo scudo dei propri pensieri, Panama deve affrontare il dolore più grande, quello della persona cara; e lo fa con umile saggezza, con la costanza di chi compie la coraggiosa scelta di amare la vita, anche quando questa scorre precipitosamente verso il nulla.

In questa storia eminentemente umana di esistenze che si intrecciano, non sempre si comprendono ma spesso si accompagnano, il lettore può mettersi in viaggio al fianco del protagonista e guardare con occhi nuovi la vita che si dipana giorno per giorno, malgrado tutto.

Lo stile nitido e chiaro, una prosa elegante e vivida sono i marchi di fabbrica del nuovo romanzo di Giancarlo Repetto.

Quest in breve la falsa riga sulla quale si dipana il romanzo che l’autore presenterà, con l’introduzione di Marta calcagno, Direttore responsabile de “l’inchciostro fresco”, sabato 6 aprile 2019 alle ore 18 nel Salone di rappresentanza di Palazzo Pallavicini, sito in via Paolo Giacometti 22 a Novi Ligure.

Un evento di sicuro interesse per gli amanti della lettura e dei buoni libri.

In un libro di Giovanni Meriana la storia romanzata di un savignonese illustre: “Da Savignone alla corte del Gran Khan”

In un libro di Giovanni Meriana la storia romanzata di un savignonese illustre: “Da Savignone alla corte del Gran Khan”

Altro che Marco Polo che, con il padre Niccolò e lo zio Matteo, nel 1271 si avventurò sulla Via della seta per giungere alla corte del Gran Khan: noi qui nell’Oltregiogo abbiamo avuto Andalò da Savignone che nella prima metà del ‘300, gambe in spalla, si avventurò da buon giramondo, attraversando larghe pianure, impervi monti e irruenti fiumi sino a Kambalig, l’attuale Pechino, raccogliendo un grande sogno.

Il sogno che si inseriva nel disegno di un Papa dell’epoca, Innocenzo IV dei Fieschi, che vedeva di buon occhio questi viaggi come strumento di penetrazione cristiana in funzione antislamica in Oriente.

E Andalò da Savignone, partì alla volta di quelle terre lontane percorrendo via terra la strada della seta, ma da buon genovese ritornò via mare circumnavigando l’Asia e, dopo essere sbarcato a Bassora e attraversato l’attuale Iraq e la Siria dove fece sosta a Palmira (la sposa del deserto), arrivò ad Antioca sul Mediterraneo, dove da lì sbarcare a Genova fu un gioco da ragazzi.

Andalò andò in Oriente più che con lo spirito del mercante, con quello dell’avventura e con quell’idea che piaceva al papa, di portare un segno, anzi di lasciarcelo.

Proprio secondo quel detto antico: “Und’eli van stan, un’atra Zenoa ge fan” e cioè, dove i genovesi vanno, fanno un’altra Genova.

Questo si legge nel libro che Giovanni Meriana mi regalò con tanto di dedica il 9 dicembre 2001 e che conservo nella biblioteca dell’Inchiostro fresco come un caro ricordo del mio periodo genovese.

Oggi i cinesi stanno ripercorrendo l’antica Via della seta in senso inverso e stanno venendo da no, in Occidente da noi.

E nell’Occidente, tra i tanti, stanno privilegiando noi toccando in Europa, con il loro Presidente, Xi Jinping, come primo Paese, l’Italia.

Forse  nel loro DNA è rimasta la nostra antica amicizia.

Gian Battista Cassulo

Xi Jinping a Roma: la visita al Quirinale

Pubblicato da Corriere della Sera su Venerdì 22 marzo 2019
OGGI 17 MARZO 2019 E’ L’ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLO STATO ITALIANO. IL 17 MARZO 1861 NASCEVA INFATTI IL REGNO D’ITALIA E VITTORIO EMANUELE II VENIVA INCORONATO 1° RE D’ITALIA

OGGI 17 MARZO 2019 E’ L’ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLO STATO ITALIANO. IL 17 MARZO 1861 NASCEVA INFATTI IL REGNO D’ITALIA E VITTORIO EMANUELE II VENIVA INCORONATO 1° RE D’ITALIA

VORREMMO RICORDARE LA NASCITA DEL REGNO D’ITALIA E QUINDI DELLO STATO ITALIANO, AVVENUTA ORMAI 158 ANNI OR SONO, CON LA SEGUENTE RIFLESSIONE CHE QUEST’OGGI DI BUON MATTINO ABBIAMO PUBBLICATO SULLE PAGINE FACEBOOK DE “L’INCHIOSTRO FRESCO” E IN CHIUSURA VI RIPROPORREMMO, SEMPRE A TITOLO DI RICORDO SULLA NOSTRA IDENTITA’ STORICA E CULTURALE, LA RECITA DI “FINE ANNO SCOLASTICO” DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA DI ACQUI TERME CHE, NEL 2017, MISERO IN SCENA – NELLA SETTECENTESCA CORTE DEL PALAZZO MUNICIPALE DI NOVI LIGURE, DOVE ERANO STATI INVITATI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE – IL SEMINARIO SULLE ORIGINI DELLE COSTITUZIONI, TRATTO DA UN LIBRO DI GIAN BATTISTA CASSULO.

VIVA L’ITALIA

Cari amici l’Europa è in fiamme. In Spagna, la Catalogna è in guerra con Madrid e ha mezzo suo governo in esilio e l’altro mezzo in galera.
In Francia in ogni weekend si alzano le barricate.
In Germania la Merkel è talmente scesa nei consensi che se ne deve andare e in Inghilterra, con Theresa May, non sanno più che pesci pigliare per la Brexit!!!!

Lasciamo perdere la Grecia che solo ora forse riesce a permettere ai suoi cittadini di mettere insieme il pranzo con la cena o l’Austria dove, con Sebastian Kurz, sembra stia per ritornare (ma lo avevano abbandonato?) il mito della super razza e guardiamo un attimo il nostro giardino di casa.

Noi siamo, tra i grandi stati dell’Europa, quelli che stiamo meglio: tutto sommato non moriamo di fame, lo Stato sociale, anche se seriamente compromesso dalle disastrose politiche di quest’ultimo decennio, resiste ancora, e la sovranità nazionale è ancora garantita, nonostante la micidiale riforma costituzionale del 2001 che, avendo dato alle Regioni enormi poteri, ha di fatto spezzettato l’Italia in 20 micro stati, tanto che se “gli uomini che fecero l’Italia” potessero riemergere dalle loro tombe, ci prenderebbero tutti a legnate!!!

Anche sul piano internazionale siamo abbastanza ben piazzati, perché – nonostante il disgraziato intervento nel 2011 contro la Libia (con la quale, con gli accordi Berlusconi – Gheddafi, avevamo trovato un equilibrato modus operandi. Vedere Trattato di Bengasi del 13 agosto 2008) al fianco di Francia e Inghilterra, perorato da Giorgio Napolitano (Berlusconi ormai a quel tempo non contava già nulla sotterrato com’era dal caso Ruby) al grido di: “Sosteniamo la primavera araba!!!” – stiamo, sia pure a fatica, ritornando a mantenere un certo nostro protagonismo nel Mediterraneo, riuscendo anche a garantirci un sia pur ridotto approvvigionamento energetico dai paesi dell’Africa libico-sahariana.(La Francia con la Total, dopo la guerra di Libia del 2011, ha dato un durissimo colpo di grazia alla nostra ENI!!!).

Noi poi al governo abbiamo una compagine che gode forse il più alto tasso di consenso popolare mai registrato in questi ultimi anni.

Una compagine governativa certamente molto rissosa e, in certi casi, contraddittoria perché divisa su molti temi, come non perdono l’occasione di ricordarci i “giornaloni” dal “Corriere della Sera” a “La Stampa” a “la Repubblica”, per non parlare delle emittenti televisive quali La7 (Mentana, Gruber,ecc.), RAI3, Mediaset, e dei grandi potentati economici quali la Confindustria e la Chiesa.

Questo furore mediatico e delle élite economiche contro il Governo in carica, da un lato, e il grande consenso popolare del quale alternativamente godono i due partiti che lo compongono, dall’altro, fanno però ben sperare a noi miseri tapini, perché, non essendoci “un uomo solo al comando” ma una coalizione (e quindi come in tutte le coalizioni il processo per la realizzazione delle politiche pubbliche è molto articolato), non c’è alcun pericolo di autoritarismo, come purtroppo sembra accadere in alcune aree del resto d’Europa.

Tra l’altro noi italiani siamo tutelati da due figure di alto profilo: una è quella del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che bene sa interpretare lo spirito di tutti noi. L’altra è quella del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha come naturale dote, quella della sintesi politica.

Spagna, Francia, Germania, Inghilterra da noi hanno dunque tutto da invidiarci, e come al solito, alla faccia di chi vorrebbe vederci servi, stiamo dimostrando di saper essere padroni di noi stessi.

Gian Battista Cassulo

Il mio primo articolo sul nuovo sito creato da Ilenia

Il mio primo articolo sul nuovo sito creato da Ilenia

Cari amici de “l’inchiostro fresco” questo è il mio primo articolo che sto scrivendo sul nuovo sito del giornale appena ristrutturato, anzi rifatto dalla nostra bravissima Ilenia Procopio, arrivata quasi per caso in redazione con la sua bella tesi sul “Cotonificio Di Rossiglione” e rimastaci perché veramente brava.

Io sto scrivendo seguendo le indicazioni che mi ha dato Ilenia per pubblicare questo mio pezzo e mi sembra di essere come al primo giorno di scuola. Ebbene sì lo ammetto: sono uno dei nuovi analfabeti, gli analfabeti degli anni 2000, abituati a scrivere ancora con la penna e il calamaio mentre il web ormai è il padrone incontrastato delle nuove relazioni tra gli umani!!!!

E questo mi fa pensare che, visti anche gli aumenti che le tipografie ci stanno propinando in nome del rialzo dei prezzi delle cartiere, molto probabilmente anche “l’inchiostro fresco” alla lunga finirà per essere divulgato solo in rete.

E’ la realtà, purtroppo, delle cose, ma è così!!!! Certamente sarà difficile rinunciare al profumo dell’inchiostro e allo sfogliare delle pagine magari mentre si gusta un buon caffè al tavolino del bar o alla scrivania, ma i tempi corrono e con essi “anche le torme del cure°ch’io mi porto appresso“, tanto per parafrasare alla mia maniera il Foscolo.

E quindi per dare al meglio voce ai miei pensieri, condivisibili o meno, anche i mezzi devono cambiare e cambieranno.

Tra l’altro risparmiare carta non è forse un atto di rispetto al mondo e al suo ecosistema? Pensate ai boschi, agli alberi, alle foreste dell’Amazzonia!!!! fare meno carta significa anche lasciare intatti i nostri paesaggi o per lo meno quello che ne rimane.

Questa pagina ad esempio per essere letta non ha bisogno di nessun supporto se non quello della spina della corrente elettrica per il computer e tra poco nemmeno più di quella.

Avanti dunque con l’innovazione. ma se qualcuno un domani chiudesse Internet?

Poco male allora succederebbe la Rivoluzione.

Gian Battista Cassulo

La redazione de “l’inchiostro fresco
in Largo Valentina (Via Paolo Giacometti, n. 51)
a Novi Ligure (Al) –
Nella foto è ripresa la postazione di GB Cassulo, dove arrivano tutti i pezzi dai vari redattori sparpagliati per l’Oltregiogo genovese, che è la zona di distribuzione del giornale (parte bassa della Provincia di Alessandria, parte alta della Provincia di Genova, ora Città Metropolitana, con una punta nella Provincia di Savona, con Urbe e Sassello)