Categoria: Ovada e Ovadese

ENNESIMO CASO DI ABBANDONO: LA POLSTRADA DI OVADA RITROVA “LouLou” CANE (FRANCESE) ABBANDONATO IN A/26

ENNESIMO CASO DI ABBANDONO: LA POLSTRADA DI OVADA RITROVA “LouLou” CANE (FRANCESE) ABBANDONATO IN A/26

Sull’autostrada A/26, all’interno dell’area di servizio Bormida Est, è venuto a verificarsi l’ennesimo caso di abbandono di animale.

Nelle prime ore del pomeriggio del 10 Agosto scorso, una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Ovada in servizio sull’autostrada A/26 Genova –Gravellona, è stata allertata dal Centro Operativo della Polizia Stradale di Genova in quanto all’interno dell’area di servizio Bormida Est, l’addetto al distributore di carburanti aveva notato un cane, o meglio un “Akita Iro Shiba” di media taglia, con collare e guinzaglio, aggirarsi tutto impaurito e smarrito tra le vetture parcheggiate.

Poco prima dell’arrivo della pattuglia della Polizia Stradale l’addetto al distributore di carburanti era riuscito anche ad avvicinarlo, tant’è che appena gli Agenti sono arrivati per prenderlo in custodia, il cane, forse assetato e affamato, non ha esitato a farsi accarezzare dimostrando subito affetto.

L’animale, al guinzaglio, aveva una medaglietta con sopra inciso il nome “LouLou” ed un presunto numero di telefono che però non risultava attivo.

Gli Agenti, dopo averlo dissetato e dato da mangiare, lo hanno portato presso il Centro Veterinario Ovadese dove i veterinari hanno accertato che era dotato di un microchip di nazionalità francese.

Tutt’ora i Veterinari Ovadesi hanno avviato accertamenti con il servizio veterinario francese al fine di rintracciare ed identificare il proprietario.

La Polizia Stradale ricorda che quando viene notato un animale in autostrada, anche in area di servizio, al fine di evitare che possa creare pericolo per le vetture in transito e quindi causare incidenti, è importante segnalare immediatamente l’avvistamento al Numero Unico di Emergenza 112 chiedendo della Polizia Stradale.

È  importante, per aiutare i soccorritori, riferire il numero dell’autostrada, la direzione di marcia ed un qualsiasi riferimento come ad esempio un’uscita appena passata, un cavalcavia o un qualsiasi cartello stradale.

Barbara Carriero

NUOVI RALLENTAMENTI SULLA LINEA FERROVIARIA DEI GIOVI

NUOVI RALLENTAMENTI SULLA LINEA FERROVIARIA DEI GIOVI

A causa di lavori presso il bivio Fegino (in vista dell’innesto sul Terzo valico) e nella galleria Borlasca, oltre che al consolidamento dei viadotti Trasta e Lauro, tra il 15 e il 30 agosto 2019 tutti i treni della linea Genova-Milano e Genova-Torino percorreranno la via Busalla – Isola del Cantone; cioè la linea vecchia. Ciò determinerà un’ulteriore, anche se contenuto in alcuni minuti, allungamento dei tempi di percorrenza di Regionali veloci e Intercity. Sempre per causa dei lavori sui due viadotti sopra citati (o forse della necessità di percorrerli a velocità molto basse per presenza di problemi strutturali, che speriamo possano essere risolti con questi lavori di fine agosto) c’è stato già da alcuni mesi un lieve prolungamento dei tempi di percorrenza sulla linea succursale, cioè quella via Mignanego.

Inoltre alcuni treni locali Genova-Busalla saranno temporaneamente soppressi; e altri treni con destinazione Rimini faranno capolinea ad Arquata Scrivia.

Come già previsto da tempo, sempre nello stesso periodo, tra Genova e Ovada alcuni treni saranno sostituiti da bus.

Invece ad inizio settembre partiranno alcuni lavori nel tratto tra Arquata Scrivia e Tortona che potranno comportare ritardi nell’ordine di alcuni minuti.

Infine, in piccolo consiglio personale, per chi non viaggia spesso. Sappiate che, anche con temperature africane, conviene portarsi in treno un maglioncino. Talvolta si passa da una carrozza-sauna, con raffrescamento non funzionante, ad altra con aria condizionata “a manetta” con effetto ghiacciaia. Meglio essere preparati.

In un bel palazzo del Centro storico di Ovada, una mostra d’autore

In un bel palazzo del Centro storico di Ovada, una mostra d’autore

Nella Sala Cereseto in Ovada (Piazza Cereseto) è aperta fino al 6 Agosto 2019 la grande mostra “Arte varia” con opere degli artisti Mario Limberti, Leonarda Siracusa, Salvatore Cianciolo e Anna Ravera.

Tutte le opere esposte sono molto belle e realizzate con tecniche diverse. 

Una mostra che merita assolutamente di essere visitata e che ha avuto l’apprezzamento del grande artista internazionale Raymond Verdaguer.

Il nostro corrispondente in zona, Pietro Caneva, sta preparando un reportage che proporremo quanto prima ai nostri lettori.

Giovanni Sanguineti

MULTICERVICE CHIAVI IN MANO

MULTICERVICE CHIAVI IN MANO

Quando si compra casa o un immobile ad uso commerciale, oppure quando si vuole ristrutturare l’appartamento di proprietà o l’ufficio o il negozio, vengono i capelli bianchi solo a pensare a tutti gli incartamenti da fare per le varie autorizzazioni.

E poi, avuti i permessi necessari, c’è l’idraulico da chiamare e poi l’elettricista e tutti e due non vengono se i muratori non hanno ancora fatto nei muri le “crenne” necessarie per far passare i tubi!!!!

C’è da diventare matti!!!! Ma da oggi ad Ovada la vita per chi deve rimettere a posto i propri locali è più semplice: c’è “Multiservice” che si occupa di tutto, dalla A alla Z, per dare “chiavi in mano” l’immobile completamente ristrutturato.

E poi se si vuole, che so io, riordinare un solo vano, come ad esempio il bagno, “Multiservice” lo rifà completamente dagli impianti al rivestimento in piastrelle.

Questo nuova attività imprenditoriale è stata inaugurata oggi ad Ovada e il suo titolare, il sig. Fulvio Casazza, ha tagliato con una certa emozione il nastro Tricolore per aprire ufficialmente il suo showroom sito in Via Santa Teresa, 23 ad Ovada, nel cuore del “Borgo”.

Visitatelo ed avrete molte sorprese e soprattutto troverete tecnici specializzati che sapranno darvi i migliori consigli, molto utili di questi tempi dove bisogna stare attenti anche alla propria ombra.

Gian Battista Cassulo

Multiservice SRL

Via Santa Teresa,23

15076 Ovada (Al)

Cell.: 348/750.47.96 – Fulvio Casazza

INTERVISTA A LUCA PICCARDO: Musicista, poeta e scrittore ovadese

INTERVISTA A LUCA PICCARDO: Musicista, poeta e scrittore ovadese

Ci sono momenti nella vita che ti verrebbe voglia di buttare via tutto. Chiudere la porta, gettare la chiave lontano in un fosso e andare via. Ma dove? E allora inizi a pensare. Cerchi una via di fuga, ma nello stesso momento cerchi anche un motivo che ti permetta di cancellare ogni cupo pensiero e restare.

In questi giorni anch’io vorrei buttare la chiave e migrare il più lontano possibile. Dare fuoco a questo giornale che mi appassiona ma del quale sto diventando prigioniero e la mano è già andata decisa a più riprese verso i cavi dei computer per staccare tutto e “scendere” da questo mondo virtuale dove le notizie volano troppo veloci in rete, tanto che ormai non si ha più il tempo di “digerirle” che già son vecchie.

Ma poi ti arriva una mail di una certa Camilla che ha 18 anni e che, con una bella maturità conseguita al liceo Plana di Alessandria, vorrebbe conseguire una laurea in Lettere e fare la giornalista, dicendoci che si è innamorata dell’inchiostro fresco. La senti per telefono e dall’altra parte del filo senti una voce allegra, giovane e speranzosa.

E allora inizi a sentirti un traditore nel chiudere un giornale al quale molti guardano e poi ti arriva un’altra mail, questa volta dal Direttore responsabile del giornale stesso, Marta Calcagno, che ti segnala un video, pregandoti di metterlo sul sito dell’inchiostro.

Apri il video e ti trovi davanti ad una persona conosciuta che la vedi per motivi di lavoro quasi giornalmente, ma che nel video ti appare in modo diverso perché non vedi la persona ma vedi la sua anima.

Un’anima dibattuta tra ricordi e aspettative, dove la difficoltà del vivere quotidiano diventa momento di riflessione e desiderio di sentirsi vivi, nel tentativo di lasciare di sé stessi un segno.

E allora ecco che tutti i miei cupi pensieri passano; passano anche le paure per il futuro che ci attende ed eccomi qui nuovamente al computer a scrivere per pubblicare sul nostro sito questo video che mi segnala la nostra Marta Calcagno, che vale veramente la pena vederlo!!!!!

È un’intervista a Luca Piccardo raccolta in un servizio realizzato dell’amico Leonardo Tobia. Un documento unico nella storia di Piccardo e della sua produzione artistica.

Guardatelo e guardate anche i posti dove è stato girato, sono i nostri posti. È l’ovadese con le sue belle colline, con la sua atmosfera magica che ti fa sentire protagonista del tuo tempo e ti fa respirare quello che noi qui all’inchiostro fresco chiamiamo lo “spirito dei luoghi”.

A tutti una buona visione!!!!

Gian Battista Cassulo

Il CAI Ovadese è sempre alla ricerca di nuovi sentieri con arricchimento culturale

Il CAI Ovadese è sempre alla ricerca di nuovi sentieri con arricchimento culturale

Domenica 23 Giugno abbiamo percorso a Volpedo il sentiero n. 150, frequentato anche dal grande pittore Giuseppe Pellizza; lungo il percorso sono esposte le copie di alcune sue opere nel punto in cui le dipinse fra cui lo straordinario “La Monta’ di Bogino“.

Terminato il sentiero abbiamo ammirato, nello studio del pittore, il meraviglioso quadro “Sul fienile” che è tornato dopo 120 anni proprio dove Pellizza lo dipinse.

La grande tela raramente esposta in pubblico era visibile  solo il mese di Giugno nei week end.

Poi nel pomeriggio abbiamo visitato a Tortona la grande pinacoteca “Il Divisionismo” ricca di oltre 100 opere che la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona cura e rinnova sempre con tanto impegno.

Sempre a Tortona abbiamo visitato il Museo dei burattini Atelier Sarina a Palazzo Guidobono e poi a Rivalta Scrivia la bella Abbazia con affreschi di Franceschino Boxilio e la straordinaria collezione di icone russe.

Giovanni Sanguineti

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/?ref=br_rs
I “Cantò antra curte” a Novi Ligure

I “Cantò antra curte” a Novi Ligure

Venerdì 5 luglio alle ore 21,30 i “Cantò antra curte” di Capriata d’Orba (Al) proporranno al pubblico dei “Venerdì di Luglio” il loro repertorio di musiche e canzoni paesane.

Il titolo del concerto di quest’anno sarà “Gente dir paisu“, ideato e composto dall’Elfo della Cara.

Vi aspettiamo numerosi per questo evento, unico nel panorama artistico locale!!!!!

La location è in Largo Valentina a Novi Ligure.

E in più sarete accolti dagli artisti dell’Atelier di pittura e scultura “MamoArte” di Arquata Scrivia, che sarà presente con le sue opere in mostra.

Il tutto con il ristoro della famosa “Farinata di Lucio” annaffiata con la “Birra di Pasturana” e in più con gli stuzzichini del Bar Diana.

È un evento patrocinato dal Comune di Novi Ligure e targato: Erbaflor, Ottica Rebora e Tima Biancheria per la casa, con l’organizzazione de “l’inchiostro fresco”!!!!

Gli esercenti di Contrada Pallavicini

(Via Paolo Giacometti e Largo Valentina)

Il primo video e il primo gruppo di foto sono riferiti al “Gran debutto” dei “Cantò antra curte” avvenuto durante i “Venerdì di luglio” del 2018.

I Cantò, cantano in capriatese sostituendo alle parole originarie delle canzoni versi e aneddoti ad Caviriò.

Un mix intelligente per tenere viva la memoria del dialetto e delle tradizioni locali.

Il secondo video e il secondo gruppo di foto sono riferiti alla esposizione delle opere di MamoArte di Arquata Scrivia avvenuto sempre lo scorso anno in concomitanza con il concerto dei “Cantò antra curte”. 

Musica, arte e cultura tutte insieme in una serata sotto le stelle del cielo di luglio

Nel fine settimana altre modifiche alla circolazione dei treni tra Liguria e Piemonte

Nel fine settimana altre modifiche alla circolazione dei treni tra Liguria e Piemonte

I pendolari e i viaggiatori abituali sicuramente ne sono a conoscenza, anche perché sui vari treni delle linee tra Liguria e Piemonte si ripetono in questi giorni gli annunci via interfono. Ma per i viaggiatori occasionali, è bene ricordare che, per lavori previsti presso il quadrivio Torbella (vicino a Genova Rivarolo) e nel tratto tra Prasco e Visone, sabato 29 e domenica 30 giugno, vi saranno variazioni di orario e soppressioni treni (sostituiti da bus) sulle linee Genova – Arquata Scrivia via Busalla e Genova – Ovada – Acqui Terme. Da segnalare, tra l’altro, che nelle giornate indicate i treni di queste linee non fermeranno né a Sampierdarena né a Rivarolo. E neppure in tutte le stazioni tra Mele e Genova Costa.
Alleghiamo i prospetti ufficiali, di Trenitalia, contenenti orari e treni interessati alle modifiche.
Proseguono intanto i lavori sulla linea succursale di Giovi, di cui avevamo parlato in altro articolo i giorni scorsi.


LANTERO FA IL PUNTO SUL FUTURO DI OVADA

LANTERO FA IL PUNTO SUL FUTURO DI OVADA

Interpellato ai nostri microfoni durante il Sit In di ieri, mercoledì 19 giugno 2019, il neo confermato sindaco di Ovada, Paolo Lantero, fa il punto sul futuro della sua città, a partire dal territorio ad essa circostante e naturalmente da un potenziamento dei collegamenti sia stradali come ferroviari, in primo luogo verso Genova e il sistema dei porti liguri.

Ecco l’intervista raccolta dal nostro corrispondente, Giacomo Piombo, che andrà in onda anche su TeleMasone e che verrà riproposta sulle pagine de “l’inchiostro fresco” in via di stampa.

Era presente al Sit In anche Pier Sandro Cassulo, esponente e candidato sindaco per la lista “Ovada Viva“, che, da noi interpellato, ha detto che con il suo gruppo formato da Tina Boccaccio, Angelo Priarolo e Fabio Forno, farà in Consiglio comunale una opposizione “realistica“.

Visti anche, confusi tra i pendolari del Sit In, anche l’altro candidato sindaco per il M5S, Mauro Lanzoni e la sempre molta attiva Silvia Gambino, già candidata per la regione Piemonte dal M5S.,

Gian Battista Cassulo

LANTERO FA IL PUNTO SUL FUTURO DI OVADA

LANTERO FA IL PUNTO SUL FUTURO DI OVADAInterpellato ai nostri microfoni durante il Sit In di ieri, mercoledì 19 giugno 2019, il neo confermato sindaco di Ovada, Paolo Lantero, fa il punto sul futuro della sua città, a partire dal territorio ad essa circostante e naturalmente da un potenziamento dei collegamenti sia stradali come ferroviari, in primo luogo verso Genova e il sistema dei porti liguri.Ecco l'intervista raccolta dal nostro corrispondente, Giacomo Piombo, che andrà in onda anche su TeleMasone e che verrà riproposta sulle pagine de "l'inchiostro fresco" in via di stampa.Era presente al Sit In anche Pier Sandro Cassulo, esponente e candidato sindaco per la lista "Ovada Viva", che, da noi interpellato, ha detto che con il suo gruppo formato da Tina Boccaccio, Angelo Priarolo e Fabio Forno, farà in Consiglio comunale una opposizione "realistica".Visti anche, confusi tra i pendolari del Sit In, anche l'altro candidato sindaco per il M5S, Mauro Lanzoni e la sempre molta attiva Silvia Gambino, già candidata per la regione Piemonte dal M5S., Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 19 giugno 2019
I pendolari della “Genova – Ovada – Acqui” scendono in piazza: “Vogliamo una stazione viva”

I pendolari della “Genova – Ovada – Acqui” scendono in piazza: “Vogliamo una stazione viva”

Portiamo la nostra solidarietà ai pendolari anche perché a prendere il treno vi sono molte persone anziane che con la moderna tecnologia non hanno molta confidenza e trovandosi davanti una macchinetta, invece che a un ferroviere, spesso non riescono a fare tutte le corrette operazioni per prendere il biglietto del treno”, ci dicono due rappresentanti sindacali della CISL di Ovada, Gian Battista Campora e Bruno Gatti, che, con le loro bandiere al vento, si confondono con i numerosi pendolari, giunti un po’ da tutte le parti per chiedere a Trenitalia di riaprire la biglietteria della stazione ferroviaria di Ovada.

La manifestazione organizzata dal Comitato Difesa Trasporti della Valle Stura e Orba, qui presente con i suoi vertici, Alessandra Rapetti di Ovada, Simona Repetto,di Tagliolo, Paolo Trincheri di Ovada e Renato Rosano di Acqui Terme, ha ricevuto l’adesione di numerosi sindaci della zona, primo fra tutti Paolo Lantero, l’appena riconfermato sindaco di Ovada.

Ed è proprio Lantero a dare man forte a questi pendolari, impegnandosi personalmente per fare le “dovute pressioni” affinché la stazione di Ovada torni ad essere una “stazione viva”.

Ma non vi sono solo i sindaci a portare la loro solidarietà a chi tutti i giorni corre in stazione per prendere il treno.

Vi sono anche semplici cittadini che comunque hanno a cuore la loro città che senza i dovuti collegamenti è come se fosse zoppa, come ci dice anche la signora Francesca Scorza, genovese d’origine ma ovadese d’adozione, che osserva come: “Una stazione da poco risistemata e rimessa nuovo, non solo nei suoi fabbricati, ma anche nei marciapiedi e nei binari sia stata incredibilmente spogliata del suo personale”.

Ed è vero, la stazione di Ovada è come se fosse una bella scatola ma vuota e un altro viaggiatore, Enzo Buscemi di Cremolino, ci sottolinea come non solo non vi è più il necessario personale come quello della biglietteria, ma che le “macchinette” per la distribuzione dei “titoli di viaggio”  sono spesso rotte o mal funzionanti.

E non sono solo le persone anziane, in molti casi poco pratiche dei nuovi marchingegni, ad essere penalizzate da questa mancanza di servizio.

Anche i giovani si trovano male perché, come ci hanno detto due studenti, spesso si arriva all’ultimo minuto per “saltare sul treno” e con le “macchinette” o lente o imperfette, in molti casi o si perde il treno o si sale e si paga la multa.

Le stazioni ferroviarie sono sempre state luoghi di ritrovo e di aggregazione. Oggi stanno diventando impersonali prive quella umanità che a volte aiuta il viaggiatore a “sentirsi a casa”.

Gian Battista Cassulo

“Vogliamo una stazione viva”

I pendolari della “Genova – Ovada – Acqui” scendono in piazza"VOGLIAMO UNA STAZIONE VIVA"“Portiamo la nostra solidarietà ai pendolari anche perché a prendere il treno vi sono molte persone anziane che con la moderna tecnologia non hanno molta confidenza e trovandosi davanti una macchinetta, invece che a un ferroviere, spesso non riescono a fare tutte le corrette operazioni per prendere il biglietto del treno”, ci dicono due rappresentanti sindacali della CISL di Ovada, Gian Battista Campora e Bruno Gatti, che, con le loro bandiere al vento, si confondono con i numerosi pendolari, giunti un po’ da tutte le parti per chiedere a Trenitalia di riaprire la biglietteria della stazione ferroviaria di Ovada.La manifestazione organizzata dal Comitato Difesa Trasporti della Valle Stura e Orba, qui presente con i suoi vertici, Alessandra Rapetti di Ovada, Simona Repetto,di Tagliolo, Paolo Trincheri di Ovada e Renato Rosano di Acqui Terme, ha ricevuto l’adesione di numerosi sindaci della zona, primo fra tutti Paolo Lantero, l’appena riconfermato sindaco di Ovada.Ed è proprio Lantero a dare man forte a questi pendolari, impegnandosi personalmente per fare le “dovute pressioni” affinché la stazione di Ovada torni ad essere una “stazione viva”.Ma non vi sono solo i sindaci a portare la loro solidarietà a chi tutti i giorni corre in stazione per prendere il treno. Vi sono anche semplici cittadini che comunque hanno a cuore la loro città che senza i dovuti collegamenti è come se fosse zoppa, come ci dice anche la signora Francesca Scorza, genovese d’origine ma ovadese d’adozione, che osserva come: “Una stazione da poco risistemata e rimessa nuovo, non solo nei suoi fabbricati, ma anche nei marciapiedi e nei binari sia stata incredibilmente spogliata del suo personale”.Ed è vero, la stazione di Ovada è come se fosse una bella scatola ma vuota e un altro viaggiatore, Enzo Buscemi di Cremolino, ci sottolinea come non solo non vi è più il necessario personale come quello della biglietteria, ma che le “macchinette” per la distribuzione dei “titoli di viaggio” sono spesso rotte o mal funzionanti.E non sono solo le persone anziane, in molti casi poco pratiche dei nuovi marchingegni, ad essere penalizzate da questa mancanza di servizio. Anche i giovani si trovano male perché, come ci hanno detto due studenti, spesso si arriva all’ultimo minuto per “saltare sul treno” e con le “macchinette” o lente o imperfette, in molti casi o si perde il treno o si sale e si paga la multa.Le stazioni ferroviarie sono sempre state luoghi di ritrovo e di aggregazione. Oggi stanno diventando impersonali prive quella umanità che a volte aiuta il viaggiatore a “sentirsi a casa”.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 19 giugno 2019