Categoria: Ovada e Ovadese

“VOGLIAMO PARLARE CON GLI UMANI NON CON LE MACCHINE”

“VOGLIAMO PARLARE CON GLI UMANI NON CON LE MACCHINE”

Ogni rivoluzione, si sa, comporta i suoi rischi. Da un lato c’è il progresso ma dall’altro c’è anche lo shock per l’improvviso venir meno dei vecchi punti di riferimento.

Ecco con l’odierna Rivoluzione Digitale, quello che sta venendo a mancare è il dialogo con le e tra le persone.

È  quanto ad esempio accade nella appena ristrutturata stazione ferroviaria di Ovada dove tutto è bello, lindo e ordinato, ma dove mancano i ferrovieri e i pendolari, al posto del viso bonario dell’impiegato di turno dietro il bancone della biglietteria, trovano ora una impersonale macchinetta che emette suoni metallici e che è intransigente se solo sbagli a digitare un tasto.

E così, con il treno che sta arrivando, i casi sono due: o non fai il biglietto o perdi il treno.

A farne le spese sono soprattutto le persone di una certa età che con i computer non hanno tanta confidenza, ma anche i giovani ci si trovano male, come ci dimostra questa breve intervista a due studenti ovadesi.

La tecnologia indubbiamente ci aiuta, ma cerchiamo di non perdere la nostra “umanità” e là dove è possibile, come ad esempio in una stazione ferroviaria, porto di tanta gente in giro per il mondo, lasciamo un qualcuno in carne e ossa che possa dare una risposta, un consiglio, un’indicazione ma anache un sorriso al viaggiatore che “ramingo va e da lungi i suoi tetti saluta“.

Gian Battista Cassulo

NOTA: Domani la nostra redazione della Valle Stura proporrà un servizio completo a firma di Giacomo Piombo con riprese e regia di Fausto Piombo. Il servizio andrà in onda anche su TeleMasone.

VOGLIAMO PARLARE CON GLI UMANI NON CON LE MACCHINE

"VOGLIAMO PARLARE CON GLI UMANI NON CON LEMACCHINE"Ogni rivoluzione, si sa, comporta i suoi rischi. Da un lato c'è il progresso ma dall'altro c'è anche lo shock per l'improvviso venir meno dei vecchi punti di riferimento.Ecco con l'odierna Rivoluzione Digitale, quello che sta venendo a mancare è il dialogo con le e tra le persone.È quanto ad esempio accade nella appena ristrutturata stazione ferroviaria di Ovada dove tutto è bello, lindo e ordinato, ma dove mancano i ferrovieri e i pendolari, al posto del viso bonario dell'impiegato di turno dietro il bancone della biglietteria, trovano ora una impersonale macchinetta che emette suoni metallici e che è intransigente se solo sbagli a digitare un tasto.E così, con il treno che sta arrivando, i casi sono due: o non fai il biglietto o perdi il treno.A farne le spese sono soprattutto le persone di una certa età che con i computer non hanno tanta confidenza, ma anche i giovani ci si trovano male, come ci dimostra questa breve intervista a due studenti ovadesi.La tecnologia indubbiamente ci aiuta, ma cerchiamo di non perdere la nostra "umanità" e là dove è possibile, come ad esempio in una stazione ferroviaria, porto di tanta gente in giro per il mondo, lasciamo un qualcuno in carne e ossa che possa dare una risposta, un consiglio, un'indicazione ma anache un sorriso al viaggiatore che "ramingo va e da lungi i suoi tetti saluta".Gian Battista CassuloNOTA: Domani la nostra redazione della Valle Stura proporrà un servizio completo a firma di Giacomo Piombo con riprese e regia di fausto Piombo. Il servizio andrà in onda anche su TeleMasone

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 19 giugno 2019
MARIO PESCE CI PARLA DELLA SUA CASTELLETTO D’ORBA

MARIO PESCE CI PARLA DELLA SUA CASTELLETTO D’ORBA

Oggi, mercoledì 19 giugno 2019, siamo venuti ad Ovada (Al) per documentare il “Sit in” dei pendolari della “Genova – Ovada – Acqui Terme” che protestano, oggi, per la chiusura della biglietteria ma anche, e sempre, per i numerosi disservizi di questa “storica” linea ferroviaria che pone tutto l’ovadese e l’acquese in diretto contatto con Genova, madre e matrigna di questi posti.

Qui abbiamo incontrato anche il neo riconfermato sindaco di Castelletto d’Orba, Mario Pesce, che con altri sindaci della zona è venuto qui ad Ovada a dare man forte ai pendolari (molti dei quali anche di Castelletto) e al sindaco di ovada, Paolo Lantero, anch’egli da poco riconfermato, per fare “pressione” su “Trenitalia” affinché renda nel miglior modo possibile usufruibile questa stazione, da poco completamente ristrutturata, a partire dalla riapertura della biglietteria.

Durante il   non abbiamo potuto fare a meno di intervistare Pesce e chiedergli alcune anticipazioni su come imposterà questi suoi ulteriori cinque anni alla guida di Castelletto, meglio conosciuta come la “perla della Valle dell’Orba“.

Gian Battista Cassulo

MARIO PESCE CI PARLA DELLA SUA CASTELLETTO D'ORBA

MARIO PESCE CI PARLA DELLA SUA CASTELLETTO D'ORBAOggi, mercoledì 19 giugno 2019, siamo venuti ad Ovada (Al) per documentare il "Sit in" dei pendolari della "Genova – Ovada – Acqui Terme" che protestano, oggi, per la chiusura della biglietteria ma anche, e sempre, per i numerosi disservizi di questa "storica" linea ferroviaria che pone tutto l'ovadese e l'acquese in diretto contatto con Genova, madre e matrigna di questi posti.Qui abbiamo incontrato anche il neo riconfermato sindaco di Castelletto d'Orba, Mario Pesce, che con altri sindaci della zona è venuto qui ad Ovada a dare man forte ai pendolari (molti dei quali anche di Castelletto) e al sindaco di ovada, Paolo Lantero, anch'egli da poco riconfermato, per fare "pressione” su "Trenitalia" affinché renda nel miglior modo possibile usufruibile questa stazione, da poco completamente ristrutturata, a partire dalla riapertura della biglietteria.Durante il non abbiamo potuto fare a meno di intervistare Pesce e chiedergli alcune anticipazioni su come imposterà questi suoi ulteriori cinque anni alla guida di Castelletto, meglio conosciuta come la "perla della Valle dell'Orba".Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 19 giugno 2019
Un caffè letterario a Carpeneto

Un caffè letterario a Carpeneto

La biblioteca di Carpeneto “G. Ferraro”, diventa un luogo d’incontro, nel quale grazie all’iniziativa “Libri in Collina”, convivialità e cultura sono all’ordine del giorno

Un momento di cultura vissuto con semplicità senza formalità, senza impostazioni rigide”. Con queste parole Antonella Rathschuler, ideatrice di questa iniziativa, va a definire il progetto “Libri in Collina”. Si tratta di un’iniziativa che è nata in sordina, nel 2012, con lo scopo di valorizzare al meglio la civica biblioteca, per farla diventare a tutti gli effetti un vero e proprio servizio di zona. La biblioteca infatti, per svolgere al meglio la sua funzione di presidio culturale, aveva bisogno di ampliare il suo raggio d’azione.

Da qui nacque anni orsono l’idea di creare un qualcosa per realizzare questo obiettivo e da qui avvenne il primo passo. Un “primo passo” che si concretizzò con quattro serate trascorse “tra libri e degustazioni di prodotti tipici locali”, come ci sottolinea la nostra interlocutrice. “Libri in Collina” però per vari motivi, per 5 anni interrompe la sua attività e non organizza più questo tipo di appuntamenti culturali, per poi in seguito riprenderli nel 2017.

E questo è l’anno della sua rinascita. Il progetto non si incentra più sugli autori strettamente locali, ma si allarga anche a quelli di una zona più ampia e toccando argomenti di grande varietà, dalle poesie dialettali alla documentazione sui fatti legati alla lotta partigiana, avvalendosi della collaborazione, nel primo caso, di Gianpiero Nani, e nel secondo, di Pietro Reverdito. “L’unicità di queste serate non è dovuta solamente agli scrittori ed ai partecipanti – ci dice ancora Antonella – ma anche all’ambiente che circonda il tutto, facendo da cornice alla serata, ovvero la biblioteca”.

Quest’ultima, sempre a detta di Antonella, crea infatti un’atmosfera quasi surreale, magica. La biblioteca di Carpeneto è così diventata a tutti gli effetti un vero e proprio caffè letterario, culla di cultura e allo stesso tempo di serenità e valori.

Pietro Caneva

Un caffè letterario a Carpeneto

La biblioteca di Carpeneto “G. Ferraro”, diventa un luogo d’incontro, nel quale grazie all’iniziativa “Libri in Collina”, convivialità e cultura sono all'ordine del giornoUN CAFFE' LETTERARIO A CARPENETO“Un momento di cultura vissuto con semplicità senza formalità, senza impostazioni rigide”. Con queste parole Antonella Rathschuler, ideatrice di questa iniziativa, va a definire il progetto “Libri in Collina”. Si tratta di un’iniziativa che è nata in sordina, nel 2012, con lo scopo di valorizzare al meglio la civica biblioteca, per farla diventare a tutti gli effetti un vero e proprio servizio di zona. La biblioteca infatti, per svolgere al meglio la sua funzione di presidio culturale, aveva bisogno di ampliare il suo raggio d'azione. Da qui nacque anni orsono l’idea di creare un qualcosa per realizzare questo obiettivo e da qui avvenne il primo passo. Un “primo passo” che si concretizzò con quattro serate trascorse “tra libri e degustazioni di prodotti tipici locali”, come ci sottolinea la nostra interlocutrice. “Libri in Collina” però per vari motivi, per 5 anni interrompe la sua attività e non organizza più questo tipo di appuntamenti culturali, per poi in seguito riprenderli nel 2017. E questo è l'anno della sua rinascita. Il progetto non si incentra più sugli autori strettamente locali, ma si allarga anche a quelli di una zona più ampia e toccando argomenti di grande varietà, dalle poesie dialettali alla documentazione sui fatti legati alla lotta partigiana, avvalendosi della collaborazione, nel primo caso, di Gianpiero Nani, e nel secondo, di Pietro Reverdito. “L’unicità di queste serate non è dovuta solamente agli scrittori ed ai partecipanti – ci dice ancora Antonella – ma anche all’ambiente che circonda il tutto, facendo da cornice alla serata, ovvero la biblioteca”. Quest’ultima, sempre a detta di Antonella, crea infatti un’atmosfera quasi surreale, magica. La biblioteca di Carpeneto è così diventata a tutti gli effetti un vero e proprio caffè letterario, culla di cultura e allo stesso tempo di serenità e valori.Pietro CanevaNelle foto e nel filmato alcuni momenti della serata con gli interventi di Gianni Repetto e Nicolò Tambussa.Foto e riprese: Elena Disiot

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 19 giugno 2019
I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

Qui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta “Buona scuola“, vengono “ad imparare” il mestiere del giornalista.

Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell’Amaldi di Novi Ligure, quest’anno è toccato all’Istituto scolastico “Madri Pie” di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.

Larissa a pieni voti ha già terminato il suo “cursus honorum” e adesso sotto c’è Caneva che inizia a darsi da fare.

Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno “attrezzando” per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l’uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.

E cosa c’è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!

Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.

Gian Battista Cassulo

I GIOIELLI DELLA "MADRI PIE" DI OVADA

I GIOIELLI DELLE "MADRI PIE" DI OVADAQui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta "Buona scuola", vengono "ad imparare" il mestiere del giornalista.Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell'Amaldi di Novi Ligure, quest'anno è toccato all'Istituto scolastico "Madri Pie" di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.Larissa a pieni voti ha già terminato il suo "cursus honorum" e adesso sotto c'è Caneva che inizia a darsi da fare.Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno "attrezzando" per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l'uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.E cosa c'è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Lunedì 17 giugno 2019
L’erboristeria si fa spazio, e si fa largo nel mondo della produzione e del commercio Un riconoscimento ambito per l’erboristeria: Sebastiano Peruzzo “Cavaliere della Repubblica”

L’erboristeria si fa spazio, e si fa largo nel mondo della produzione e del commercio Un riconoscimento ambito per l’erboristeria: Sebastiano Peruzzo “Cavaliere della Repubblica”

L’erboristeria cambia volto e continua nel suo progresso, senza dimenticare il passato. Il settore dell’erboristeria infatti continua imperterrito nella sua crescita, ottenendo enormi successi, coronati, addirittura, da  prestigiose onorificenze.

L’uomo simbolo di tale settore nella nostra zona, ovvero nell’Alto Monferrato e più in generale nell’Oltregiogo, è sicuramente Sebastiano Peruzzo, che nel corso di molti anni è riuscito a rivalorizzare l’arte delle erbe, concretizzato in tempi più recenti con un progetto imprenditoriale che ha preso forma con l’Erbaflor di Basaluzzo.

Innovazione abbinata a costanza e duro lavoro, questi fattori hanno permesso all’imprenditore Peruzzo di raggiungere un successo, non solo economico, ma anche e soprattutto culturale coronato, con  l’assegnazione del titolo di  “Cavaliere della Repubblica”, conferitogli dal Prefetto di Alessandria il 2 giugno 2019 durante la ricorrenza della “Festa della Repubblica”.

Il traguardo più grande, che va oltre questo riconoscimento– ci ha detto Peruzzo- è stato il riuscire a trasformare il lavoro antico dell’erborista,  che ho ereditato da mio padre, in un moderno progetto imprenditoriale,  per garantire sicurezza e benessere ai miei clienti, che nel corso del tempo sono diventati miei cari amici”.

Sotto i capannoni della Erbaflor di Basaluzzo, visitando i vari reparti, ove opera un personale altamente specializzato (Ndr.: per i responsabili di settore la laurea in farmacia è un obbligo), si può ravvisare in primis dai macchinari utilizzati una cura per il prodotto che parte a monte dall’importanza del lavoro manuale delle materie prime.

I responsabili della produzione ci spiegano infatti che ogni prodotto è controllato e garantito dal Ministero della Sanità. In questo senso la preparazione e la professionalità dei dipendenti è di fondamentale importanza per un’impresa di tal genere

I dipendenti infatti vengono ricercati dalla Erbaflor in base alle qualifiche, ma anche attraverso una selezione a livello locale non solo per fornire lavoro alle persone del posto, ma anche per preparare futuri erboristi in loco.

Ed è proprio in questo senso che Sebastiano Peruzzo da noi interpellato, ci ha detto che dedica il suo successo alla famiglia e alle maestranze, precisandoci che questa onorificenza non l’ha cambiato, ma solo reso orgoglioso. 

Pietro Caneva

Dal “CDTVSeO “- Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba, riceviamo e pubblichiamo: NO, alla chiusura della biglietteria della stazione di Ovada

Dal “CDTVSeO “- Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba, riceviamo e pubblichiamo: NO, alla chiusura della biglietteria della stazione di Ovada

Mercoledì 19 giugno 2019  alle ore 18:00, presso la stazione ferroviaria di Ovada, si terrà un sit-in riguardante la decisione di Trenitalia di chiudere la biglietteria della stazione stessa, l’ultima rimasta sulla linea “Genova – Ovada Acqui Terme” da Visone (Al) a Sampierdarena (Ge).

Poiché tale chiusura, a fronte anche del recente esborso di 4 milioni di euro per ristrutturare la stazione di Ovada, riguarda non solo i pendolari ma tutta la cittadinanza di Ovada e dei paesi limitrofi, abbiamo invitato, oltre ai cittadini, anche i rappresentanti dei vari Comuni a partecipare, possibilmente con fascia tricolore, all’incontro.

Estendiamo l’invito anche a tutti gli organi d’informazione locale e non, in quanto riteniamo sicuramente utile anche la presenza della carta stampata, della radio e della TV per dare maggiore risalto alla problematica e allo sforzo congiunto per trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze di chi, a vario titolo, viaggia.

Ringraziando per la preziosa collaborazione e restando a disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo cordiali saluti,

Simona Repetto

Alessandra Rapetti

Renato Rosano

Paolo Trincheri

NO ALLA CHIUSURA DELLA BIGLIETTERIA NELLA STAZIONE DI OVADA

Dal “CDTVSeO “- Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba, riceviamo e pubblichiamo:NO ALLA CHIUSURA DELLA BIGLIETTERIA NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI OVADAMercoledì 19 giugno 2019 alle ore 18:00, presso la stazione ferroviaria di Ovada, si terrà un sit-in riguardante la decisione di Trenitalia di chiudere la biglietteria della stazione stessa, l'ultima rimasta sulla linea “Genova – Ovada Acqui Terme” da Visone (Al) a Sampierdarena (Ge).Poiché tale chiusura, a fronte anche del recente esborso di 4 milioni di euro per ristrutturare la stazione di Ovada, riguarda non solo i pendolari ma tutta la cittadinanza di Ovada e dei paesi limitrofi, abbiamo invitato, oltre ai cittadini, anche i rappresentanti dei vari Comuni a partecipare, possibilmente con fascia tricolore, all'incontro. Estendiamo l'invito anche a tutti gli organi d’informazione locale e non, in quanto riteniamo sicuramente utile anche la presenza della carta stampata, della radio e della TV per dare maggiore risalto alla problematica e allo sforzo congiunto per trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze di chi, a vario titolo, viaggia. Ringraziando per la preziosa collaborazione e restando a disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo cordiali saluti,Simona RepettoAlessandra RapettiRenato RosanoPaolo TrincheriQui sotto presentiamo un video che avevamo girato nell'ottobre del 2018, durante i lavori di ristrutturazione e dove esternavamo le nostre aspettative per vedere finalmente una "bella" stazione al servizio del territorio.

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 14 giugno 2019
CAMPO LIGURE: PRESENTATA LA STAGIONE 2019/2010 DELLA “CAMPESE”

CAMPO LIGURE: PRESENTATA LA STAGIONE 2019/2010 DELLA “CAMPESE”

Una squadra, una città” si potrebbe dire, dopo avere assistito, nel complesso sportivo di Campo Ligure (Ge), sul bel prato del campo di calcio della “Campese“, alla presentazione, il 7 giugno 2019, del programma agonistico 2019/2020 di questa compagine, illustrato dal suo presidente Alessandro Oliveri.

Noi eravamo presenti con le nostre telecamere e con i nostri cronisti, ed ecco il servizio di Giacomo Piombo e la “diretta” di Fausto Piombo per TeleMasone.

Sul numero in preparazione de “l’inchiostro fresco“, che uscirà il 27 giugno con i risultati definitivi di questa tornata elettorale amministrativa (ndr.: stiamo aspettando i risultati del ballottaggio a Novi Ligure), ampio servizio a firma di Giacomo Piombo.

Per ora ecco l’anticipazione in questo video girato dal nostro Fausto Piombo in rete anche su TeleMasone.

Gian Battista Cassulo.

CAMPO LIGURE – PRESENTATA LA STAGIONE 2019/20020 DELLA"CAMPESE"

CAMPO LIGURE: PRESENTATA LA STAGIONE 2019/2020 DELLA "CAMPESE""Una squadra, una città" si potrebbe dire, dopo avere assistito, nel complesso sportivo di Campo Ligure (Ge), sul bel prato del campo di calcio della "Campese", alla presentazione, il 7 giugno 2019, del programma agonistico 2019/2020 di questa compagine, illustrato dal suo presidente Alessandro Oliveri.Noi eravamo presenti con le nostre telecamere e con i nostri cronisti, ed ecco il servizio di Giacomo Piombo e la "diretta" di Fausto Piombo per TeleMasone.Sul numero in preparazione de "l'inchiostro fresco", che uscirà il 27 giugno con i risultati definitivi di questa tornata elettorale amministrativa (ndr.: stiamo aspettando i risultati del ballottaggio a Novi Ligure), ampio servizio a firma di Giacomo Piombo.Per ora ecco l'anticipazione in questo video girato dal nostro Fausto Piombo in rete anche su TeleMasone.Gian Battista Cassulo.

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Domenica 9 giugno 2019
LANTERO PRESENTA LA SUA LISTA: OVADA SI TINGE DI ROSA

LANTERO PRESENTA LA SUA LISTA: OVADA SI TINGE DI ROSA

Una giunta in rosa quella che guiderà Ovada nei prossimi cinque anni. Su 5 assessori tre sono donne ed è giusto che sia così perché ormai l’altra metà del cielo si è conquistata a pieno titolo la leadership nella nostra società moderna.

Oggi alle ore 15 a Palzazzo Delfino il riconfermato sindaco Paolo Lantero, si è presentato in Sala giunta per illustrare alla stampa cittadina la sua squadra.

Eccola

1) Sabrina Caneva sarà il Vice sindaco nonché assessore con delega al Bilancio, Programmazione finanziaria, economico-patrimoniale, Istruzione e Formazione professionale.

2) Sergio Capello, assessore con delega ai lavori pubblici, Servizio idrico integrato, viabilità

3) Maria Grazia Dipalma, assessore con delega all’Urbanistica, assistenza, politiche abitative, Integrazione sociale, Politiche giovanili

4) Marco Lanza, assessore esterno al Consiglio con deleghe alle Attività economiche, Turismo, Ambiente, Servizi di igiene ambientale, Programmazione e sviluppo del territorio, Attività per l’acquisizione di finanziamenti da Enti e Soggetti terzi per attività e progetti comunali

5) Roberta Pareto, assessore con deleghe alla partecipazione, pari opportunità, Cultura e Manifestazioni ed eventi.

Accanto a questi assessori saranno alcuni Consiglieri scelti per la loro specifica competenza nei diversi rami politico/amministrativi.

Questi Consiglieri sono: Luisa Russo, Giuseppe Ferrari, Trivelli, Elio Ardizzone, Carolina Malaspina, Armandino Nervi, Sara Olivieri.

Un bel gruppo di persone che comunque da anni sono impegnate o in politica o nel mondo del volontariato e che, quindi, saranno certamente utili all’amministrazione della città e sapranno con la necessaria competenza sostenere l’attività del Primo Cittadino.

All’Opposizione consiliare il compito di vigilare e di proporre politiche o visioni alternative, perché questo è il gioco della democrazia..

Gian Battista Cassulo

OVADA – LANTERO PRESENTA LA SUA GIUNTA

LANTERO PRESENTA LA SUA LISTAOVADA SI TINGE DI ROSAUna giunta in rosa quella che guiderà Ovada nei prossimi cinque anni. Su 5 assessori tre sono donne ed è giusto che sia così perché ormai l'altra metà del cielo si è conquistata a pieno titolo la leadership nella nostra società moderna.Oggi alle ore 15 a Palzazzo Delfino il riconfermato sindaco Paolo Lantero, si è presentato in Sala giunta per illustrare alla stampa cittadina la sua squadra. Eccola1) Sabrina Caneva sarà il Vice sindaco nonché assessore con delega al Bilancio, Programmazione finanziaria, economico-patrimoniale, Istruzione e Formazione professionale.2) Sergio Capello, assessore con delega ai lavori pubblici, Servizio idrico integrato, viabilità3) Maria Grazia Dipalma, assessore con delega all'Urbanistica, assistenza, politiche abitative, Integrazione sociale, Politiche giovanili4) Marco Lanza, assessore esterno al Consiglio con deleghe alle Attività economiche, Turismo, Ambiente, Servizi di igiene ambientale, Programmazione e sviluppo del territorio, Attività per l'acquisizione di finanziamenti da Enti e Soggetti terzi per attività e progetti comunali5) Roberta Pareto, assessore con deleghe alla partecipazione, pari opportunità, Cultura e Manifestazioni ed eventi.Accanto a questi assessori saranno alcuni Consiglieri comunali ed esponenti della società civile scelti per la loro specifica competenza nei diversi rami politico/amministrativi.Questi Consiglieri sono: Luisa Russo, Giuseppe Ferrari, Alberto Trivelli, Elio Ardizzone, Carolina Malaspina, Armandino Nervi, Sara Olivieri.Un bel gruppo di persone che comunque da anni sono impegnate o in politica o nel mondo del volontariato e che, quindi, saranno certamente utili all'amministrazione della città e sapranno con la necessaria competenza sostenere l'attività del Primo Cittadino.All'Opposizione consiliare il compito di vigilare e di proporre politiche o visioni alternative, perché questo è il gioco della democrazia.. Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 7 giugno 2019
FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADA

FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADA

FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADA

Se questo pomeriggio (domenica 2 giugno 2019) non sapete cosa fare, correte ad Ovada perché a Villa Schella è sbocciato un “giardino incantato“: sono i fiori e gli arredi floreali di “Fiorissima – 2019“.

Uno spettacolo da non perdere. Noi ci siamo stati questa mattina. Abbiamo comprato un sacco di fiori e fatto questo filmato che ve lo proponiamo così senza tante rielaborazioni perché a parlare sono i fiori!!!!!

Gian Battista Cassulo

FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADA

FIORISSIMA 2019 – UN GIARDINO INCANTATO AD OVADASe questo pomeriggio non sapete cosa fare, correte ad Ovada perché a Villa Schella è sbocciato un "giardino incantato": sono i fiori e gli arredi floreali di "Fiorissima – 2019".Uno spettacolo da non perdere. Noi ci siamo stati questa mattina. Abbiamo comprato un sacco di fiori e fatto questo filmato che ve lo proponiamo così senza tante rielaborazioni perché a parlare sono i fiori!!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Domenica 2 giugno 2019
CAMILLA DENTE, LUISA FALCIONE E FRANCESCO LANTERO VINCONO CONCORSO “REPUBBLICA SCUOLA”

CAMILLA DENTE, LUISA FALCIONE E FRANCESCO LANTERO VINCONO CONCORSO “REPUBBLICA SCUOLA”

Camilla Dente della 3°E del liceo “Amaldi” di Novi, indirizzo  linguistico, si è aggiudicata la sfida della didascalia promossa dal quotidiano “Repubblica@scuola”, commentando una fotografia relativa ad una missione sul campo di “Medici senza Frontiere”. L’associazione invierà un suo collaboratore a incontrare la classe a settembre.

Spiega Francois Dumont, direttore della comunicazione di “Medici senza frontiere”: “La nostra azione umanitaria non si svolge solamente portando assistenza medica ma anche testimoniando cosa accade nei contesti di crisi in cui operiamo. Medici senza frontiere è nata da medici e giornalisti e sappiamo che la comunicazione può avere un ruolo fondamentale nell’aiutare popolazioni vulnerabili. Con questa iniziativa di web journalism abbiamo voluto avvicinare il mondo della scuola ai grandi temi umanitari, fornendo agli studenti gli strumenti per conoscere e raccontare le crisi mediatiche o dimenticate in corso oggi nel mondo”.

Con Camilla Dente, vincitrice del concorso indetto da “Repubblica-Scuola”, ci sono altri due studenti che si sono imposti in questo concorso, anch’essi frequentanti la classe 3°E, indirizzo linguistico, del liceo “Amaldi” di Novi Ligure. Sono Luisa Falcione di Stazzano e Francesco Lantero di Ovada.

Luisa Falcione ha vinto la sfida “studente reporter” avente per argomento “Quando una malattia arriva se ne deve parlare?” mentre Francesco Lantero si è imposto riguardo alla sfida “Prima pagina”.

La sfida “Se ne deve parlare?” era organizzata da “Repubblica” in collaborazione con l’AIOM, l’associazione italiana di oncologia medica. Gli studenti erano chiamati a dire la loro su di un tema assai delicato e a Silvia Falcione, vincitrice del concorso, è stata data la possibilità di incontrare la cantante Emma Marrone che con forza e coraggio ha affrontato e superato due volte la malattia.

Agli studenti delle scuole italiane veniva chiesto di scrivere un testo in cui esprimevano il loro parere  in merito al comportamento corretto da tenere nei confronti della malattia.

Il ragionamento condotto da Luisa Falcione è giunto alla conclusione che nei confronti della malattia non esiste un comportamento giusto da tenere, decidere di parlarne o meno è una scelta del tutto personale che non deve essere contestata. La posizione di Luisa Falcione è quella di rispettare la volontà di tutti “perché non si può giudicare quello che prova una persona malata.

Francesco Lantero per la sfida “Prima pagina” ha scelto come argomento l’assassinio di Jamal Khassogi. Spiega Francesco Lantero: “Ho scelto di trattare l’argomento dell’assassinio di Khassogi in quanto, per l’ennesima volta, un giornalista è stato messo a tacere quando si è occupato di casi scomodi a qualcuno.”

Maurizio Priano