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I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

Qui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta “Buona scuola“, vengono “ad imparare” il mestiere del giornalista.

Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell’Amaldi di Novi Ligure, quest’anno è toccato all’Istituto scolastico “Madri Pie” di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.

Larissa a pieni voti ha già terminato il suo “cursus honorum” e adesso sotto c’è Caneva che inizia a darsi da fare.

Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno “attrezzando” per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l’uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.

E cosa c’è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!

Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.

Gian Battista Cassulo

I GIOIELLI DELLA "MADRI PIE" DI OVADA

I GIOIELLI DELLE "MADRI PIE" DI OVADAQui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta "Buona scuola", vengono "ad imparare" il mestiere del giornalista.Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell'Amaldi di Novi Ligure, quest'anno è toccato all'Istituto scolastico "Madri Pie" di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.Larissa a pieni voti ha già terminato il suo "cursus honorum" e adesso sotto c'è Caneva che inizia a darsi da fare.Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno "attrezzando" per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l'uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.E cosa c'è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Lunedì 17 giugno 2019
Ai lettori de “l’inchiostro fresco”

Ai lettori de “l’inchiostro fresco”

Con mercoledì 29 maggio 2019 iniziano le trasmissioni in rete de “l’inchiostro fresco“.

Durante la Campagna elettorale del 26 maggio 2019, dove abbiamo sentito quasi tutti i candidati in corsa nei vari comuni dell’Oltregiogo, ci siamo infatti resi conto, anche se già lo sapevamo, della potenza del web, ovvero della sua forza “pervasiva”.

Le varie interviste ai candidati e le Tribune elettorali che abbiamo organizzato hanno infatti ottenuto un’audience incredibile.

Ormai, anche se spiace dirlo per chi come il sottoscritto è abituato a leggere su “carta stampata“, il web, la rete, la fa da padrone.

Ma sul web si rischia alla lunga di perdere le cose e poi c’è sempre il pericolo della polemica o della scarsa riflessione, del “dire tanto per dire”.

Riflessione che invece è richiesta, anche se a volte non rispettata, a chi scrive sulla carta stampata.

Ed è proprio per questi motivi, per la trasmissione della memoria collettiva e come elemento di riflessione, che noi, sia pure riducendo la tiratura, continueremo a mantenere in vita anche l’edizione cartacea de “l’inchiostro fresco“, cercandola anzi di renderla sempre più gradevole alla lettura.

Insomma non rinunceremo a vedere ancora uscire le copie ancora fresche d’inchiostro dalle rotative e leggere, come se già non ne conoscessimo i contenuti, la prima pagina del giornale e sentirla viva e diversa da quando ancora era in bozza.

È un piacere unico che conosce solo chi è stato abituato ad andare in tipografia a ritirare le copie  appena “sfornate” del giornale e dire al proto (ndr.: capo tecnico della tipografia che cura l’impaginazione): “Bella è questa pagina!!!” e poi andare insieme a prendere un buon caffè.

Gian Battista Battista Cassulo

FILMATI E FOTO ALLEGATE:

Nel primo filmato la prima prova dell’edizione in streeming de “l’inchiostro fresco”

Nel secondo filmato il ritiro delle copie cartacee dalla tipografia Sarnub di Cavaglià

Nelle foto: Foto 1– Il San Biagio Stampa di Genova Bolzaneto dove originariamente si stampava l’Inchiostro fresco. Foto 2 – Il Proto del San Biagio Stampa, sig. Bottazzi. Foto 3 – Il furgone de “L’inchiostro fresco”. Foto 4 – La prima copia del giornale appena sfornata. Foto 5 – La Tipografia Sarnub di Cavaglià (Bl) dove attualmente si stampa “l’inchiostro fresco”. Foto 6 – L’arrivo del furgone con i giornali. Foto 7 – Lo scarico dei giornali (solo quelli delle Valle Scrivia – gli altri sono già stati consegnati). Foto 8Umberto Cecchetto controlla i documenti di viaggio. Foto 9 – Un momento dell’impaginazione. Foto 10 – Le tipografie e le redazioni del futuro.

PROVA DI TRASMISSIONE IN DIRETTA

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 29 maggio 2019
Canterbury sulle orme di Thomas Becket

Canterbury sulle orme di Thomas Becket

Questo mese, vogliamo rendervi partecipi del viaggio che abbiamo appena fatto in occasione delle festività del 25 Aprile, siamo stati nella regione del Kent, nell’Inghilterra sud orientale, regione che per la sua profusione di verde, campi coltivati e moltissimi allevamenti di pecore che si incontrano lungo la strada, viene definita il “Giardino di Inghilterra”. La località più famosa del Kent è Canterbury, cittadina medievale fondata dai Romani. Noi ci siamo arrivati con l’auto a noleggio però è collegata anche a Londra in un’ora di treno.

Canterbury è famosa soprattutto per l’assassinio dell’arcivescovo Thomas Becket, nel 1170, avvenuto all’interno dell’imponente cattedrale gotica, trasformando la città in una meta di pellegrinaggio e centro di primaria importanza per il mondo cattolico.

La città si visita molto facilmente a piedi in quanto tutte le principali arterie sono pedonalizzate, l’antico centro, parzialmente cinto dalle mura, ha ancora l’aspetto medievale con strette stradine e case a graticcio ed è dominato dalla splendida mole della cattedrale, che è visibile da ogni punto della città.

Canterbury è sede anche di un’importante Università, quindi è frequentata da molti giovani, e la sera sono tanti i Pub dove potrete trovare feste, allegria, musica il tutto accompagnato da una buona pinta di birra.

Venite a visitare Canterbury, un’Inghilterra più autentica dove tra le sue stradine, dopo una serata di bevute, potrà sembrare di scorgere tra i suoi vicoli ancora degli antichi pellegrini di saio vestiti che stancamente sul loro mulo si trascinano verso la cattedrale.

UNA TRIBUNA ELETTORALE ALL’INSEGNA DELLA CORTESIA

UNA TRIBUNA ELETTORALE ALL’INSEGNA DELLA CORTESIA

Grande maturità politica ieri sera sul palco dello “Splendor” ad Ovada dove è “andata in scena“, ed è proprio il caso di dirlo, una Tribuna elettorale organizzata da “l’inchiostro fresco” di Novi Ligure di concerto con “TeleValleStura” di Masone.

La Tribuna elettorale, introdotta dal Direttore responsabile de “l’inchiostro fresco“, Marta Calcagno, ha infatti visto confrontarsi con toni molto moderati ma non per questo meno incisivi, i tre candidati sindaci in corsa per Palazzo Delfno.

Nell’ordine alfabetico Pier Sandro Cassulo, Paolo Lantero e Mauro Lanzoni, con moderatore Massimo Calissano corrispondente per “l’inchiostro fresco” in Valle Stura, hanno infatti dialogato tra loro, con il sostegno nei passaggi più significativi dei loro supporter presenti in sala, sulla politica ovadese.

Ne è uscito un bel confronto che ha dato un’immagine positiva della classe politica locale e e così la città di Ovada  sa che potrà sceglier con cognizione di causa tra tre ottimi candidati, il proprio Sindaco.

Agli ovadesi l’imbarazzo della scelta!!!!

La redazione

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/videos/2427316760844764/

AUTO D’EPOCA A NOVI LIGURE

AUTO D’EPOCA A NOVI LIGURE

Oggi, 11 maggio 2019, la via principale di Novi Ligure, Via Girardengo, è stata invasa da auto d’epoca.

Un balzo indietro nel tempo, quando le auto avevano un’anima e le si riconosceva dal rombo del motore.

Vere e proprie opere d’arte, questi veicoli sono sfilati tra la gente che per un attimo si è ritrovata in un mondo più semplice, dove il gusto quasi artigianale dominava la produzione anche industriale.

Ecco a voi qualche breve fotogramma di queste auto d’epoca!!!

Gian Battista Cassulo

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/videos/2653218518027424/

APERTA AD OVADA EXPOLANDIA

APERTA AD OVADA EXPOLANDIA

Dal 10 al 12 maggio grande festa ad Ovada in Piazza Martiri della Benedicta per Expolandia, quest’anno alla sua seconda edizione.

Stand e piazzale pieni di espositori e grande fermento. Il sindaco Paolo Lantero ha tagliato il nastro d’avvio, mentre Valentina Ostojic illustrava al microfono i contenuti della esposizione ovadese delle attività del Basso Piemonte e dell’Entroterra ligure organizzato dalla Nord Industriale di concerto con la Euro Ced della dott.ssa Roberta Torriglia.

Ecco qui di seguito in anteprima un breve spezzone del momento dell’inaugurazione.

Gian Battista Cassulo

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/videos/436861510223831/

QUI SUL NOSTRO FIUME giornata di educazione ambientale

QUI SUL NOSTRO FIUME giornata di educazione ambientale

BOSCO PIANO – Comune di Borghetto di Borbera , 12 MAGGIO 2019, ORE 10

Nell’ambito della campagna di Legambiente “Puliamo il Mondo 2019”, domenica 12 maggio 2019 si terrà la seconda edizione di “Qui sul nostro fiume- giornata di educazione ambientale”: una giornata aperta a tutti e dedicata all’Ambiente e alla cura del territorio, con lo scopo di sensibilizzare e coin

BOSCO PIANO – Comune di Borghetto di Borbera , 12 MAGGIO 2019, ORE 10

Nell’ambito della campagna di Legambiente “Puliamo il Mondo 2019”, domenica 12 maggio 2019 si terrà la seconda edizione di “Qui sul nostro fiume- giornata di educazione ambientale”: una giornata aperta a tutti e dedicata all’Ambiente e alla cura del territorio, con lo scopo di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini sull’annoso problema dell’abbandono dei rifiuti e di promuoverne una corretta gestione.

Insieme agli studenti degli istituti di Borghetto di Borbera, Rocchetta Ligure, Cabella International Sahaja School e al gruppo scout Novi Ligure 1, ci occuperemo della pulizia di un tratto di sponda del Borbera e dell’area di sosta di Bosco Piano mentre, nel pomeriggio, assisteremo a una dimostrazione di spegnimento incendi a cura dell’Associazione Antincendi boschivi della Val Borbera.

L’iniziativa vedrà anche la partecipazione dei volontari che hanno aderito al progetto Vis.Po, il progetto europeo che per 3 anni coinvolgerà 230 volontari tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese. Un’esperienza di volontariato e apprendimento per giovani under 30 promossa da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, in partnership con Arpa Piemonte e European Research Institute.

Il progetto VisPO è finanziato nell’ambito del “LIFE Preparatory Project in Support of European Solidarity Corps” che promuove azioni a priorità ambientale a supporto del Corpo di Solidarietà Europeo (ESC) e vede lo scambio di esperienze con attività analoghe svolte da 20 volontari sul Danubio in Ungheria. Oltre alle iniziative di pulizia del Po e dei suoi affluenti, che si svolgeranno principalmente nei siti Natura 2000, VisPO prevede attività di monitoraggio, sensibilizzazione, promozione, formazione ed educazione ambientale e sportiva.

L’evento è organizzato con il patrocinio dei Comuni di Borghetto di Borbera e Cabella Ligure, dell’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino piemontese e con la collaborazione di Legambiente, Vis.Po, Pro Loco Cabella Ligure, Associazione Oltre le Strette e l’ Associazione Volontari AIB Protezione Civile Val Borbera

PROGRAMMA

  • Ritrovo ore 10 a Bosco Piano (Borghetto Borbera) Introduzione e distribuzione materiale per pulizia area circostante
  • Partenza a squadre ore 10.30 Termine pulizia ore 12.30 e pranzo al sacco
  • Nel pomeriggio si terrà una dimostrazione di intervento anti incendio a cura di A.I.B. Val Borbera
  • Merenda per tutti i partecipanti, gentilmente offerta da: Panificio Bava Mauro, Alimentari Maggiolo, Cuore Di Pane, Il Forno Di Ferrari Federico, Il Forno Di  Boggeri Fabio

In caso di pioggia l’evento verrà rinviato in data 9 giugno

Samantha Brussolo

PER ADESIONI E INFORMAZIONI

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/?__tn__=kC-R&eid=ARCtWlUUXvtrd0gZeHu9KJOpR_Ur9jtKtSnI1syLPB8IcFVhxwuG_

A Vesime (AT) si è disputata la 2° prova del Campionato Italiano di Regolarità d’Epoca.

A Vesime (AT) si è disputata la 2° prova del Campionato Italiano di Regolarità d’Epoca.

Domenica 14 aprile 2019 si è disputata nel Comune di Vesime (AT) una bella gara di regolarità d’epoca valida per il campionato italiano FMI.

La manifestazione, organizzata dal Moto Club Acqui Terme, è iniziata sotto un cielo plumbeo che non lasciava presagire nulla di buono ma fortunatamente, salvo un breve acquazzone all’atto della partenza, il meteo ha concesso il regolare svolgimento delle varie prove speciali e la conclusione della gara senza particolari problemi.

Al via sul viscido e insidioso fondo sintetico di un campo da calcio si sono schierati 267 piloti partenti, dei quali 192 sono riusciti a raggiungere il traguardo finale. Tra loro molti nomi famosi nel panorama regolaristico quali Gritti, Gagni, Meroni, Bettoni, Walter Testori e altri ancora.

La classe A1 ha visto vittorioso Roberto Cancelli in sella ad una Ancillotti, in A2 Enzo Vescia si è confermato con la Gilera, in A3 si è imposto Roberto Maroni su KTM.

Successo per Paolo Sala su Zundapp in A4 e per Fabio Parrini primo su Ktm in A5, mentre in B2 Alfredo Gamba in sella ad una Moto Morini ha vinto precedendo Alessandro Gritti e Pietro Gamba.

Nella B3 vittoria di Gianluca Beccantini  su Honda, nella C1 Angelo Ceribelli è davanti a tutti su Fantic Motor, nella C2 Piero Gagni è primo su Fantic  e Massimo Parrini si aggiudica la categoria C3 su Ancillotti.

La classe C4 vede vincitore Michele Lorenzetti su Ktm e la  C5 va per pochi centesimi a Francesco Guerini in sella alla KTM, la C6 va a pieno titolo a Marco Calegari su KTM mentre in D1 Federico Fregnan sale sul gradino più alto del podio alla guida di una stupenda Fantic  ed infine Giorgio Nembrini su Puch si aggiudica la categoria D2.

Giacomo Piombo

VITA DI GIORNALE: IMPRESSIONI DI UNA STAGISTA

VITA DI GIORNALE: IMPRESSIONI DI UNA STAGISTA

Qui da noi, nella redazione de “l’inchiostro fresco“, le scuole di ogni ordine e grado mandano alunni e studenti o in visita alla redazione o a frequentarla per un periodo di apprendimento nell’ambito della cosiddetta “Buona scuola“, una iniziativa che tende ad avvicinare i giovani ancora in età scolastica al mondo del lavoro e delle attività produttive.

Noi ben volentieri accogliamo questi alunni e studenti perché la loro presenza, non solo ravviva la vita di redazione, ma ci aiuta a comprendere meglio i tempi che stiamo vivendo, perché spesso siamo noi che impariamo qualcosa da questi giovani.

Gli alunni delle elementari (le scuole primarie) vengono qui per preparare i loro seminari, ad esempi quelli sulla Costituzione per poi metterli in scena nella loro recita di Fine Anno scolastico.

Altri delle scuole secondarie di secondo grado, come Larissa Santamaria dell’Istituto “Madri Pie” di Ovada, è venuta qui per uno stage di giornalismo ed ecco qui di seguito le domande che ci ha posto e alle quali noi abbiamo tentato di rispondere, mentre nel video che vi presentiamo ci ha espresso le sue opinioni in merito alla sua esperienza di “redattrice”.

A tutti buona visione daparte di

Gian Battista Cassulo

ED ECCO QUI DI SEGUITO LE DOMANDE CHE CI HA POSTO LARISSA SANTAMARIA PER PREPARARE LA SUA RELAZIONE DA CONSEGNARE ALLA PRESIDE DEL SUO ISTITUTO, PROF.SSA LUCIANA REPETTO.

Abbiamo intervistato Gian Battista Cassulo, Legale rappresentante dell’Associazione culturale “Club Fratelli Rosselli”, editrice del mensile d’informazione locale“l’inchiostro fresco” fondato a Novi Ligure nel 1985. Ecco le sue risposte:

Quale rapporto ha “l’inchiostro fresco” con i suoi lettori?

Un rapporto “di servizio”, nel senso che il giornale è nato con scopi pedagogici per favorire in primo luogo tra i suoi lettori lo spirito della cosiddetta “cittadinanza attiva”, ovvero per spingere la gente a sentirsi “protagonista” nei posti ove abita.

Ma “l’inchiostro fresco” esercita nel contempo anche un’altra funzione: quella di permettere a chi scrive sulle sue colonne di fare esplodere il proprio “protagonismo sociale”, perché noi facciamo in modo che i redattori che qui fanno pratica per conseguire il “patentino da giornalista pubblicista” si sentano investiti e partecipi del ruolo pedagogico del giornale.

Da questa doppia funzione del giornale, esterna ed interna, si è creato un processo virtuoso che tiene insieme non solo lettori e redattori, ma anche gli inserzionisti che si sentono parte integrante del giornale, come è dimostrato dalla loro fedeltà nel tempo nell’essere sempre presenti sulle pagine de “l’inchiostro fresco”.

Su quali criteri vi basate per proporre i vari argomenti ai lettori?

Il criterio principale che ci guida è quello di guardarci intorno ogni qual volta usciamo per fare un servizio. Cerchiamo di vedere i nostri posti con l’occhio dell’immaginazione, sul come potrebbero essere e su come invece sono.

E per capire come mai i nostri posti sono quello che sono, guardiamo i volti della gente e il comportamento delle persone perché sono le persone che “fanno” i luoghi dove esse vivono.

Per cui, ed è qui che viene fuori il ruolo pedagogico del giornale, noi cerchiamo sempre di mettere in contraddizione o per lo meno a confronto i luoghi con la gente che li abita, a volte fantasticando la realtà.

Ad esempio, nella Valle dell’Orba, ci siamo inventati Rondinaria, la “Città dei paesi”, e nella zona del Sassello abbiamo pensato ad “Reame boscoso”, mentre in quella di Urbe abbiamo adottato la definizione della nostra amica Lorena, “La contea dei Varelfi” per non parlare di Olbicella del suo Gran Canyon!!!!.

Nomi di fantasia, questi, ma che rendono vivi i nostri posti e che servono per fa capire alla gente che non bisogna trascorrere la propria vita nel chiuso dei propri interessi di bottega, ma che bisogna ampliare i propri orizzonti a tutto il territorio circostante la propria realtà locale.

“L’inchiostro fresco” che tipo di rapporto ritiene di avere con le altre redazioni giornalistiche sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico?

A Novi Ligure, se si escludono i due quotidiani più letti, “La Stampa” e “Il Secolo  XIX”, esistono, oltre al quindicinale “Il Piccolo” che comunque è un periodico a livello provinciale, solo due testate prettamente locali, “Il Novese” e “Panorama di Novi”, che sono settimanali.

Una volta c’era anche “Il Popolo di Novi” ma ora, soprattutto dopo la scomparsa della sua anima, Don Agnes; è quasi scomparso dalle edicole.

Originariamente “Il Novese” faceva riferimento al vecchio P.C.I. e “Panorama di Novi” all’area liberale, mentre “Il Popolo di Novi” è la voce della Curia vescovile di Tortona.

Noi in questo contesto, ci siamo inseriti come voce d’opinione, non interferendo con le testate che ho citato nella cronaca dei fatti quotidiani o in quella politica, ma approfondendo particolari temi di carattere storico e sociale, anche per tentare di comprendere come siamo arrivati allo stato attuale delle cose, sia a Novi Ligure sia nelle altre realtà locali ove distribuiamo il giornale.

Sul piano economico, non avendo alle nostre spalle nessuna formazione partitica o istituzione, dobbiamo vivere di “luce propria”, ovvero, per coprire le spese di redazione, viviamo di “pubblicità commerciale”, andandola a reperire direttamente e cercando di favorire le piccole attività locali.

Questo ci permette di essere relativamente indipendenti, anche se la fatica quotidiana “per tenere in piedi il giornale” è molta, ma la soddisfazione alla fin fine è tanta!!!!

Larissa Santamaria

Vita di giornale – Impressioni di una stagista

VITA DI GIORNALE: IMPRESSIONI DI UNA STAGISTAQui da noi, nella redazione de "l'inchiostro fresco", le scuole di ogni ordine e grado mandano alunni e studenti o in visita alla redazione o a frequentarla per un periodo di apprendimento nell'ambito della cosiddetta "Buona scuola", una iniziativa che tende ad avvicinare i giovani ancora in età scolastica al mondo del lavoro e delle attività produttive.Noi ben volentieri accogliamo questi alunni e studenti perché la loro presenza, non solo ravviva la vita di redazione, ma ci aiuta a comprendere meglio i tempi che stiamo vivendo, perché spesso siamo noi che impariamo qualcosa da questi giovani.Gli alunni delle elementari (le scuole primarie) vengono qui per preparare i loro seminari, ad esempi quelli sulla Costituzione per poi metterli in scena nella loro recita di Fine Anno scolastico.Altri delle scuole secondarie di secondo grado, come Larissa Santamaria dell'Istituto "Madri Pie" di Ovada, è venuta qui per uno stage di giornalismo ed ecco qui di seguito le domande che ci ha posto e alle quali noi abbiamo tentato di rispondere, mentre nel video che vi presentiamo ci ha espresso le sue opinioni in merito alla sua esperienza di "redattrice".A tutti buona visione daparte di Gian Battista Cassulo ED ECCO QUI DI SEGUITO LE DOMANDE CHE CI HA POSTO LARISSA SANTAMARIA PER PREPARARE LA SUA RELAZIONE DA CONSEGNARE ALLA PRESIDE DEL SUO ISTITUTO, PROF.SSA LUCIANA REPETTO.Abbiamo intervistato Gian Battista Cassulo, Legale rappresentante dell’Associazione culturale “Club Fratelli Rosselli”, editrice del mensile d’informazione locale“l’inchiostro fresco” fondato a Novi Ligure nel 1985. Ecco le sue risposte:1) Quale rapporto ha “l’inchiostro fresco” con i suoi lettori?Un rapporto “di servizio”, nel senso che il giornale è nato con scopi pedagogici per favorire in primo luogo tra i suoi lettori lo spirito della cosiddetta “cittadinanza attiva”, ovvero per spingere la gente a sentirsi “protagonista” nei posti ove abita.Ma “l’inchiostro fresco” esercita nel contempo anche un’altra funzione: quella di permettere a chi scrive sulle sue colonne di fare esplodere il proprio “protagonismo sociale”, perché noi facciamo in modo che i redattori che qui fanno pratica per conseguire il “patentino da giornalista pubblicista” si sentano investiti e partecipi del ruolo pedagogico del giornale. Da questa doppia funzione del giornale, esterna ed interna, si è creato un processo virtuoso che tiene insieme non solo lettori e redattori, ma anche gli inserzionisti che si sentono parte integrante del giornale, come è dimostrato dalla loro fedeltà nel tempo nell’essere sempre presenti sulle pagine de “l’inchiostro fresco”.2) Su quali criteri vi basate per proporre i vari argomenti ai lettori?Il criterio principale che ci guida è quello di guardarci intorno ogni qual volta usciamo per fare un servizio. Cerchiamo di vedere i nostri posti con l’occhio dell’immaginazione, sul come potrebbero essere e su come invece sono.E per capire come mai i nostri posti sono quello che sono, guardiamo i volti della gente e il comportamento delle persone perché sono le persone che “fanno” i luoghi dove esse vivono. Per cui, ed è qui che viene fuori il ruolo pedagogico del giornale, noi cerchiamo sempre di mettere in contraddizione o per lo meno a confronto i luoghi con la gente che li abita, a volte fantasticando la realtà. Ad esempio, nella Valle dell’Orba, ci siamo inventati Rondinaria, la “Città dei paesi”, e nella zona del Sassello abbiamo pensato ad “Reame boscoso”, mentre in quella di Urbe abbiamo adottato la definizione della nostra amica Lorena, “La contea dei Varelfi” per non parlare di Olbicella del suo Gran Canyon!!!!. Nomi di fantasia, questi, ma che rendono vivi i nostri posti e che servono per fa capire alla gente che non bisogna trascorrere la propria vita nel chiuso dei propri interessi di bottega, ma che bisogna ampliare i propri orizzonti a tutto il territorio circostante la propria realtà locale.3) “L’inchiostro fresco” che tipo di rapporto ritiene di avere con le altre redazioni giornalistiche sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico? A Novi Ligure, se si escludono i due quotidiani più letti, “La Stampa” e “Il Secolo XIX”, esistono, oltre al quindicinale “Il Piccolo” che comunque è un periodico a livello provinciale, solo due testate prettamente locali, “Il Novese” e “Panorama di Novi”, che sono settimanali. Una volta c’era anche “Il Popolo di Novi” ma ora, soprattutto dopo la scomparsa della sua anima, Don Agnes; è quasi scomparso dalle edicole.Originariamente “Il Novese” faceva riferimento al vecchio P.C.I. e “Panorama di Novi” all’area liberale, mentre “Il Popolo di Novi” è la voce della Curia vescovile di Tortona.Noi in questo contesto, ci siamo inseriti come voce d’opinione, non interferendo con le testate che ho citato nella cronaca dei fatti quotidiani o in quella politica, ma approfondendo particolari temi di carattere storico e sociale, anche per tentare di comprendere come siamo arrivati allo stato attuale delle cose, sia a Novi Ligure sia nelle altre realtà locali ove distribuiamo il giornale.Sul piano economico, non avendo alle nostre spalle nessuna formazione partitica o istituzione, dobbiamo vivere di “luce propria”, ovvero, per coprire le spese di redazione, viviamo di “pubblicità commerciale”, andandola a reperire direttamente e cercando di favorire le piccole attività locali.Questo ci permette di essere relativamente indipendenti, anche se la fatica quotidiana “per tenere in piedi il giornale” è molta, ma la soddisfazione alla fin fine è tanta!!!! Larissa Santamaria

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 20 aprile 2019