Categoria: Uncategorized

VITA DI GIORNALE: IMPRESSIONI DI UNA STAGISTA

VITA DI GIORNALE: IMPRESSIONI DI UNA STAGISTA

Qui da noi, nella redazione de “l’inchiostro fresco“, le scuole di ogni ordine e grado mandano alunni e studenti o in visita alla redazione o a frequentarla per un periodo di apprendimento nell’ambito della cosiddetta “Buona scuola“, una iniziativa che tende ad avvicinare i giovani ancora in età scolastica al mondo del lavoro e delle attività produttive.

Noi ben volentieri accogliamo questi alunni e studenti perché la loro presenza, non solo ravviva la vita di redazione, ma ci aiuta a comprendere meglio i tempi che stiamo vivendo, perché spesso siamo noi che impariamo qualcosa da questi giovani.

Gli alunni delle elementari (le scuole primarie) vengono qui per preparare i loro seminari, ad esempi quelli sulla Costituzione per poi metterli in scena nella loro recita di Fine Anno scolastico.

Altri delle scuole secondarie di secondo grado, come Larissa Santamaria dell’Istituto “Madri Pie” di Ovada, è venuta qui per uno stage di giornalismo ed ecco qui di seguito le domande che ci ha posto e alle quali noi abbiamo tentato di rispondere, mentre nel video che vi presentiamo ci ha espresso le sue opinioni in merito alla sua esperienza di “redattrice”.

A tutti buona visione daparte di

Gian Battista Cassulo

ED ECCO QUI DI SEGUITO LE DOMANDE CHE CI HA POSTO LARISSA SANTAMARIA PER PREPARARE LA SUA RELAZIONE DA CONSEGNARE ALLA PRESIDE DEL SUO ISTITUTO, PROF.SSA LUCIANA REPETTO.

Abbiamo intervistato Gian Battista Cassulo, Legale rappresentante dell’Associazione culturale “Club Fratelli Rosselli”, editrice del mensile d’informazione locale“l’inchiostro fresco” fondato a Novi Ligure nel 1985. Ecco le sue risposte:

Quale rapporto ha “l’inchiostro fresco” con i suoi lettori?

Un rapporto “di servizio”, nel senso che il giornale è nato con scopi pedagogici per favorire in primo luogo tra i suoi lettori lo spirito della cosiddetta “cittadinanza attiva”, ovvero per spingere la gente a sentirsi “protagonista” nei posti ove abita.

Ma “l’inchiostro fresco” esercita nel contempo anche un’altra funzione: quella di permettere a chi scrive sulle sue colonne di fare esplodere il proprio “protagonismo sociale”, perché noi facciamo in modo che i redattori che qui fanno pratica per conseguire il “patentino da giornalista pubblicista” si sentano investiti e partecipi del ruolo pedagogico del giornale.

Da questa doppia funzione del giornale, esterna ed interna, si è creato un processo virtuoso che tiene insieme non solo lettori e redattori, ma anche gli inserzionisti che si sentono parte integrante del giornale, come è dimostrato dalla loro fedeltà nel tempo nell’essere sempre presenti sulle pagine de “l’inchiostro fresco”.

Su quali criteri vi basate per proporre i vari argomenti ai lettori?

Il criterio principale che ci guida è quello di guardarci intorno ogni qual volta usciamo per fare un servizio. Cerchiamo di vedere i nostri posti con l’occhio dell’immaginazione, sul come potrebbero essere e su come invece sono.

E per capire come mai i nostri posti sono quello che sono, guardiamo i volti della gente e il comportamento delle persone perché sono le persone che “fanno” i luoghi dove esse vivono.

Per cui, ed è qui che viene fuori il ruolo pedagogico del giornale, noi cerchiamo sempre di mettere in contraddizione o per lo meno a confronto i luoghi con la gente che li abita, a volte fantasticando la realtà.

Ad esempio, nella Valle dell’Orba, ci siamo inventati Rondinaria, la “Città dei paesi”, e nella zona del Sassello abbiamo pensato ad “Reame boscoso”, mentre in quella di Urbe abbiamo adottato la definizione della nostra amica Lorena, “La contea dei Varelfi” per non parlare di Olbicella del suo Gran Canyon!!!!.

Nomi di fantasia, questi, ma che rendono vivi i nostri posti e che servono per fa capire alla gente che non bisogna trascorrere la propria vita nel chiuso dei propri interessi di bottega, ma che bisogna ampliare i propri orizzonti a tutto il territorio circostante la propria realtà locale.

“L’inchiostro fresco” che tipo di rapporto ritiene di avere con le altre redazioni giornalistiche sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico?

A Novi Ligure, se si escludono i due quotidiani più letti, “La Stampa” e “Il Secolo  XIX”, esistono, oltre al quindicinale “Il Piccolo” che comunque è un periodico a livello provinciale, solo due testate prettamente locali, “Il Novese” e “Panorama di Novi”, che sono settimanali.

Una volta c’era anche “Il Popolo di Novi” ma ora, soprattutto dopo la scomparsa della sua anima, Don Agnes; è quasi scomparso dalle edicole.

Originariamente “Il Novese” faceva riferimento al vecchio P.C.I. e “Panorama di Novi” all’area liberale, mentre “Il Popolo di Novi” è la voce della Curia vescovile di Tortona.

Noi in questo contesto, ci siamo inseriti come voce d’opinione, non interferendo con le testate che ho citato nella cronaca dei fatti quotidiani o in quella politica, ma approfondendo particolari temi di carattere storico e sociale, anche per tentare di comprendere come siamo arrivati allo stato attuale delle cose, sia a Novi Ligure sia nelle altre realtà locali ove distribuiamo il giornale.

Sul piano economico, non avendo alle nostre spalle nessuna formazione partitica o istituzione, dobbiamo vivere di “luce propria”, ovvero, per coprire le spese di redazione, viviamo di “pubblicità commerciale”, andandola a reperire direttamente e cercando di favorire le piccole attività locali.

Questo ci permette di essere relativamente indipendenti, anche se la fatica quotidiana “per tenere in piedi il giornale” è molta, ma la soddisfazione alla fin fine è tanta!!!!

Larissa Santamaria

Vita di giornale – Impressioni di una stagista

VITA DI GIORNALE: IMPRESSIONI DI UNA STAGISTAQui da noi, nella redazione de "l'inchiostro fresco", le scuole di ogni ordine e grado mandano alunni e studenti o in visita alla redazione o a frequentarla per un periodo di apprendimento nell'ambito della cosiddetta "Buona scuola", una iniziativa che tende ad avvicinare i giovani ancora in età scolastica al mondo del lavoro e delle attività produttive.Noi ben volentieri accogliamo questi alunni e studenti perché la loro presenza, non solo ravviva la vita di redazione, ma ci aiuta a comprendere meglio i tempi che stiamo vivendo, perché spesso siamo noi che impariamo qualcosa da questi giovani.Gli alunni delle elementari (le scuole primarie) vengono qui per preparare i loro seminari, ad esempi quelli sulla Costituzione per poi metterli in scena nella loro recita di Fine Anno scolastico.Altri delle scuole secondarie di secondo grado, come Larissa Santamaria dell'Istituto "Madri Pie" di Ovada, è venuta qui per uno stage di giornalismo ed ecco qui di seguito le domande che ci ha posto e alle quali noi abbiamo tentato di rispondere, mentre nel video che vi presentiamo ci ha espresso le sue opinioni in merito alla sua esperienza di "redattrice".A tutti buona visione daparte di Gian Battista Cassulo ED ECCO QUI DI SEGUITO LE DOMANDE CHE CI HA POSTO LARISSA SANTAMARIA PER PREPARARE LA SUA RELAZIONE DA CONSEGNARE ALLA PRESIDE DEL SUO ISTITUTO, PROF.SSA LUCIANA REPETTO.Abbiamo intervistato Gian Battista Cassulo, Legale rappresentante dell’Associazione culturale “Club Fratelli Rosselli”, editrice del mensile d’informazione locale“l’inchiostro fresco” fondato a Novi Ligure nel 1985. Ecco le sue risposte:1) Quale rapporto ha “l’inchiostro fresco” con i suoi lettori?Un rapporto “di servizio”, nel senso che il giornale è nato con scopi pedagogici per favorire in primo luogo tra i suoi lettori lo spirito della cosiddetta “cittadinanza attiva”, ovvero per spingere la gente a sentirsi “protagonista” nei posti ove abita.Ma “l’inchiostro fresco” esercita nel contempo anche un’altra funzione: quella di permettere a chi scrive sulle sue colonne di fare esplodere il proprio “protagonismo sociale”, perché noi facciamo in modo che i redattori che qui fanno pratica per conseguire il “patentino da giornalista pubblicista” si sentano investiti e partecipi del ruolo pedagogico del giornale. Da questa doppia funzione del giornale, esterna ed interna, si è creato un processo virtuoso che tiene insieme non solo lettori e redattori, ma anche gli inserzionisti che si sentono parte integrante del giornale, come è dimostrato dalla loro fedeltà nel tempo nell’essere sempre presenti sulle pagine de “l’inchiostro fresco”.2) Su quali criteri vi basate per proporre i vari argomenti ai lettori?Il criterio principale che ci guida è quello di guardarci intorno ogni qual volta usciamo per fare un servizio. Cerchiamo di vedere i nostri posti con l’occhio dell’immaginazione, sul come potrebbero essere e su come invece sono.E per capire come mai i nostri posti sono quello che sono, guardiamo i volti della gente e il comportamento delle persone perché sono le persone che “fanno” i luoghi dove esse vivono. Per cui, ed è qui che viene fuori il ruolo pedagogico del giornale, noi cerchiamo sempre di mettere in contraddizione o per lo meno a confronto i luoghi con la gente che li abita, a volte fantasticando la realtà. Ad esempio, nella Valle dell’Orba, ci siamo inventati Rondinaria, la “Città dei paesi”, e nella zona del Sassello abbiamo pensato ad “Reame boscoso”, mentre in quella di Urbe abbiamo adottato la definizione della nostra amica Lorena, “La contea dei Varelfi” per non parlare di Olbicella del suo Gran Canyon!!!!. Nomi di fantasia, questi, ma che rendono vivi i nostri posti e che servono per fa capire alla gente che non bisogna trascorrere la propria vita nel chiuso dei propri interessi di bottega, ma che bisogna ampliare i propri orizzonti a tutto il territorio circostante la propria realtà locale.3) “L’inchiostro fresco” che tipo di rapporto ritiene di avere con le altre redazioni giornalistiche sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico? A Novi Ligure, se si escludono i due quotidiani più letti, “La Stampa” e “Il Secolo XIX”, esistono, oltre al quindicinale “Il Piccolo” che comunque è un periodico a livello provinciale, solo due testate prettamente locali, “Il Novese” e “Panorama di Novi”, che sono settimanali. Una volta c’era anche “Il Popolo di Novi” ma ora, soprattutto dopo la scomparsa della sua anima, Don Agnes; è quasi scomparso dalle edicole.Originariamente “Il Novese” faceva riferimento al vecchio P.C.I. e “Panorama di Novi” all’area liberale, mentre “Il Popolo di Novi” è la voce della Curia vescovile di Tortona.Noi in questo contesto, ci siamo inseriti come voce d’opinione, non interferendo con le testate che ho citato nella cronaca dei fatti quotidiani o in quella politica, ma approfondendo particolari temi di carattere storico e sociale, anche per tentare di comprendere come siamo arrivati allo stato attuale delle cose, sia a Novi Ligure sia nelle altre realtà locali ove distribuiamo il giornale.Sul piano economico, non avendo alle nostre spalle nessuna formazione partitica o istituzione, dobbiamo vivere di “luce propria”, ovvero, per coprire le spese di redazione, viviamo di “pubblicità commerciale”, andandola a reperire direttamente e cercando di favorire le piccole attività locali.Questo ci permette di essere relativamente indipendenti, anche se la fatica quotidiana “per tenere in piedi il giornale” è molta, ma la soddisfazione alla fin fine è tanta!!!! Larissa Santamaria

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 20 aprile 2019
Ennesima disavventura per i pendolari della linea Genova Brignole – Acqui Terme

Ennesima disavventura per i pendolari della linea Genova Brignole – Acqui Terme

Ancora una volta i pendolari della linea Genova Brignole – Acqui Terme hanno vissuto un disagio. Il treno regionale numero 6062, in partenza alle ore 13.12 dalla stazione di Genova Brignole, è rimasto fermo per circa 2 ore nella stazione di Genova Sampierdarena a causa di un guasto verificatosi nelle immediate adiacenze della stazione di Genova Borzoli. Nessuna informazione certa su quello che stava accadendo è stata fornita ai passeggeri del convoglio che non sapevano cosa e come fare per poter tornare a casa. Anche i regionali dell’ora successiva, sia in andata che in ritorno, hanno subito pesanti conseguenze fino ad essere addirittura soppressi. Nella malasorte, nonostante quella che è sembrata un’interminabile attesa, la situazione è stata risolta facendo tirare un sospiro di sollievo ai numerosi viaggiatori che erano già rassegnati ad una ben più lunga fermata “fuori programma”. Ciò che si è verificato oggi insegna sempre di più quanto sia importante e necessaria la manutenzione lungo tutta la tratta ferroviaria.

Presentata la lista della Lega per il rinnovo del Consiglio Comunale di Novi Ligure

Presentata la lista della Lega per il rinnovo del Consiglio Comunale di Novi Ligure

In Piazza Indipendenza a Novi Ligure oggi sabato 6 aprile, la Lega ha presentato ufficialmente i suoi candidati.

È stato Giacomo Perocchio, medico chirurgo, ma con la passione della politica, a presentarli uno ad uno, nella sua veste di segretario politico.

La lista presenta un misto di candidati con un bagaglio di esperienza alle spalle nelle pubbliche amministrazioni e giovani emergenti.

In una sorta dunque di staffetta generazionale, la Lega si propone all’elettorato presentando, da un lato l’esperienza dei suo candidati storici, quali gli ex consiglieri comunali, e le nuove leve che dovranno dare nuova linfa e vitalità a questa compagine che a Novi Ligure sostiene il candidato sindaco Gian Paolo Cabella.

Oltre ai numerosi sostenitori e cittadini incuriositi all’evento, erano presenti anche i vertici regionali della Lega, nonché l’on. Riccardo Molinari, capo gruppo alla Camera dei Deputati per la Lega.

Presenti anche alcuni candidati di punta, come il Dott. Daniele Poggio di Capriata d’Orba, candidato alla Regione Piemonte.

Il dott. Giacomo Perocchio, nel presentare i candidati per il rinnovo del Consiglio comunale di Novi Ligure, ha speso anche una parola sulla scelta che ha spinto la Lega ad aprire una sua sezione, oltre a a quella storica da anni già esistente in via Amendola, in Piazza Indipendenza.

Lo abbiamo fatto – ha detto infatti Perocchio – non solo per essere più vicini alla gente, ma anche per aprire una vetrina su questa Piazza che, pur essendo al centro della Città, eppure è abbandonata a se stessa e a volte luogo di degrado civico”.

Molti applausi e un candidato, soprattutto quando un candidato, Costanzo  Cuccuru ha ricordato che già nel 1985 Novi è stata oggetto di un significativo cambiamento politico, rovesciando l’allora giunta di sinistra a guida P.C.I.. con una nuova giunta di colore pentapartitico a guida P.S.I..

Fu una stagione ruggente quella perché, grazie alla nuova presenza di due consiglieri del Partito Repubblicano, che sino ad allora in città aveva poco seguito ma che nel 1985 conquistò ben due seggi in Consiglio comunale sfiorando il terzo, fu possibile creare a Novi Ligure, per la prima volta dal Dopoguerra, una politica dell’alternanza.

Applausi per tutti e tutti i candidati ora si preparano a sostenere la loro lista e il candidato sindaco Gian Paolo Cabella

Dai nostri inviati Davide Parodi e Gian Battista Cassulo

Presentata la lista della Lega per il rinnovo del Consiglio Comunale di Novi Ligure

Presentata la lista della Lega per il rinnovo del Consiglio Comunale di Novi LigureIn Piazza Indipendenza a Novi Ligure oggi sabato 6 aprile, la Lega ha presentato ufficialmente i suoi candidati.È stato Giacomo Perocchio, medico chirurgo, ma con la passione della politica, a presentarli uno ad uno, nella sua veste di segretario politico.La lista presenta un misto di candidati con un bagaglio di esperienza alle spalle nelle pubbliche amministrazioni e giovani emergenti.In una sorta dunque di staffetta generazionale, la Lega si propone all’elettorato presentando, da un lato l’esperienza dei suo candidati storici, quali gli ex consiglieri comunali, e le nuove leve che dovranno dare nuova linfa e vitalità a questa compagine che a Novi Ligure sostiene il candidato sindaco Gian Paolo Cabella. Oltre ai numerosi sostenitori e cittadini incuriositi all’evento, erano presenti anche i vertici regionali della Lega, nonché l’on. Riccardo Molinari, capo gruppo alla Camera dei Deputati per la Lega.Presenti anche alcuni candidati di punta, come il Dott. Daniele Poggio di Capriata d’Orba, candidato alla Regione Piemonte.Il dott. Giacomo Perocchio, nel presentare i candidati per il rinnovo del Consiglio comunale di Novi Ligure, ha speso anche una parola sulla scelta che ha spinto la Lega ad aprire una sua sezione, oltre a a quella storica da anni già esistente in via Amendola, in Piazza Indipendenza.“Lo abbiamo fatto – ha detto infatti Perocchio – non solo per essere più vicini alla gente, ma anche per aprire una vetrina su questa Piazza che, pur essendo al centro della Città, eppure è abbandonata a se stessa e a volte luogo di degrado civico”. Molti applausi e un candidato, soprattutto quando un candidato, Costanzo Cuccuru ha ricordato che già nel 1985 Novi è stata oggetto di un significativo cambiamento politico, rovesciando l’allora giunta di sinistra a guida P.C.I.. con una nuova giunta di colore pentapartitico a guida P.S.I..Fu una stagione ruggente quella perché, grazie alla nuova presenza di due consiglieri del Partito Repubblicano, che sino ad allora in città aveva poco seguito ma che nel 1985 conquistò ben due seggi in Consiglio comunale sfiorando il terzo, fu possibile creare a Novi Ligure, per la prima volta dal Dopoguerra, una politica dell’alternanza.Applausi per tutti e tutti i candidati ora si preparano a sostenere la loro lista e il candidato sindaco Gian Paolo Cabella. Dai nostri inviati Davide Parodi e Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 6 aprile 2019
NOVI LIGURE – FERVONO I LAVORI PER LA RIAPERTURA DEL “MARENCO”

NOVI LIGURE – FERVONO I LAVORI PER LA RIAPERTURA DEL “MARENCO”

NOVI LIGURE – RIMOSSE LE PORTE DEL TEATRO MARENCO – SI PREPARA IL NUOVO INGRESSO

Oggi, 21 marzo 2019, primo giorno di primavera, aria nuova anche al Teatro Romulado Marenco di Novi Ligure, dove fervono i lavori per la sua apertura al pubblico che avverrà con la conferenza stampa del 3 aprile prossimo venturo alle ore 18 alla presenza delle Autorità cittadine.

Oggi, come vedete nel filmato, i solerti operai stanno rimuovendo (finalmente) le “vecchie” porte in ferro rosso messe in opera negli anni Novanta in occasione del 1° lotto di lavori per il recupero del Teatro.

Erano porte dallo stile avveniristico che, sin da subito, fecero discutere e la città all’epoca si divise in due: chi pro e chi contro. Contro senz’altro lo fu Rifondazione comunista (allora appena costituita) che, per bocca della mitica consigliera Luisa Albasio, le definì “le cabine telefoniche” (all’epoca i telefonini erano ancora roba rara!!!!).

E la Luisa aveva ragione perché erano veramente un pugno nell’occhio, ma tant’é che furono messe lì e ci sono rimaste sino ad oggi.

Fortunatamente ora i martelli pneumatici stanno facendo piazza pulita e speriamo che i nuovi accessi siano più confacenti allo stile della facciata di questo ottocentesco teatro che all’epoca venne costruito in tre anni (1836 – 1839) e ora è dal 1989 che ci siamo dietro per recuperarlo all’antico splendore!!!!

Gian Battista Cassulo

Rimosse le porte del Teatro Marenco – Si prepara il nuovo ingresso

NOVI LIGURE – RIMOSSE LE PORTE DEL TEATRO MARENCO – SI PREPARA IL NUOVO INGRESSOOggi, 21 marzo 2019, primo giorno di primavera, aria nuova anche al Teatro Romulado Marenco di Novi Ligure, dove fervono i lavori per la sua apertura al pubblico che avverrà con la conferenza stampa del 3 aprile prossimo venturo alle ore 18 alla presenza delle Autorità cittadine.Oggi, come vedete nel filmato, i solerti operai stanno rimuovendo (finalmente) le "vecchie" porte in ferro rosso messe in opera negli anni Novanta in occasione del 1° lotto di lavori per il recupero del Teatro.Erano porte dallo stile avveniristico che, sin da subito, fecero discutere e la città all'epoca si divise in due: chi pro e chi contro. Contro senz'altro lo fu Rifondazione comunista (allora appena costituita) che, per bocca della mitica consigliera Luisa Albasio, le definì "le cabine telefoniche" (all'epoca i telefonini erano ancora roba rara!!!!).E la Luisa aveva ragione perché erano veramente un pugno nell'occhio, ma tant'é che furono messe lì e ci sono rimaste sino ad oggi.Fortunatamente ora i martelli pneumatici stanno facendo piazza pulita e speriamo che i nuovi accessi siano più confacenti allo stile della facciata di questo ottocentesco teatro che all'epoca venne costruito in tre anni (1836 – 1839) e ora è dal 1989 che ci siamo dietro per recuperarlo all'antico splendore!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Giovedì 21 marzo 2019
Ultra del Turchino: prossima al via l’edizione 2019

Ultra del Turchino: prossima al via l’edizione 2019

Dopo il successo della prima edizione gli organizzatori danno appuntamento a tutti gli appassionati alla seconda edizione.

È prevista per domenica 24 marzo la partenza della “Ultra del Turchino”, la corsa di 50km giunta alla sua seconda edizione dopo il successo ottenuto lo scorso 2018. L’evento prevede il ritrovo dei partecipanti alle 22,30 di sabato 23 di fronte alla gelateria Lung’Orba, ad Ovada, cittadina dalla quale partirà la corsa che si articolerà su un tracciato che terminerà a Genova, all’interno del Giardino Caduti Partigiani Voltresi. Il tempo totale per la percorrenza è stimato in 9 ore.

La “Ultra del Turchino” è una gara particolare, in quanto viene svolta in notturna: in questo modo i partecipanti possono ammirare la bellezza e l’incanto dell’entroterra illuminato unicamente dai raggi della Luna.

La prova è di tipo non competitivo, pertanto le strade rimarranno aperte al traffico. I concorrenti dovranno perciò rispettare a pieno il codice della strada ed essere muniti di materiale catarifrangente per le braccia e giubbotto riflettente ad alta visibilità, oltre che di luce frontale e posteriore, in modo tale da poter essere avvistati in tutta sicurezza da eventuali automobilisti. Lungo il percorso saranno presenti anche i commissari di corsa che dovranno verificare il pieno rispetto del regolamento da parte dei corridori ed effettuare la squalifica in caso di gravi infrazioni. Per coloro che volessero ancora partecipare le iscrizioni rimarranno aperte fino al momento della partenza.

RUGBY BUSALLA, OVVERO QUANDO LO SPORT DIVENTA PASSIONE

RUGBY BUSALLA, OVVERO QUANDO LO SPORT DIVENTA PASSIONE

Oggi, venerdì 8 marzo 2019, come ogni venerdì siamo scesi in Valle Scrivia a “caccia” di notizie, ma anche di pubblicità, l’indispensabile carburante per “far girare le rotative” del giornale.

E siamo stati fortunati perché ad Isola del Cantone abbiamo “incrociato” un elicottero parcheggiato in un lembo di terra ai lati della strada pronto per trasportare su una delle vette che circondano la Valle un carico di tubi per una condotta.

Avremmo voluto fermarci per filmare le operazioni, ma avevamo altri appuntamenti che non ce lo hanno consentito. Pazienza sarà per un’altra volta!

E dopo aver visitato un gruppo di operatori economici di Ronco Scrivia e Borgo Fornari, nostri inserzionisti, eccoci a Busalla per un’intervista di grido.

In anteprima infatti abbiamo sentito Gianni Pastrovicchio, Vice presidente del Busalla Rugby, intento a dare gli ultimi ritocchi alla nuova sede del Club, sita in via Seminella, località Ingea, su terreni dati in concessione dal comune di Busalla.

Il Vice presidente, sia pure tutto indaffarato nei lavori, ci accompagnato nella nostra visita precisandoci che l’inaugurazione avverrà nel mese in corso e che, proprio per festeggiare la nuova struttura sportiva, sono state messe in programma due grandi iniziative.

La prima si terrà il 6 giugno prossimo con l’invito sui nuovi campi degli alunni delle scuole primarie di Busalla e di Montoggio, che assisteranno a una dimostrazione di Rugby e l’altra manifestazione sarà l’8 giugno con la “Festa di fine stagione”.

Due appuntamenti dunque da non perdere anche per rendere omaggio ai dirigenti di questo club che in questa loro passione per lo sport ci stanno mettendo letteralmente l’anima.

Gian Battista Cassulo

Rugby Busalla, ovvero quando lo sposrt diventa passione

RUGBY BUSALLA, OVVERO QUANDO LO SPORT DIVENTA PASSIONEOggi, venerdì 8 marzo 2019, come ogni venerdì siamo scesi in Valle Scrivia a "caccia" di notizie, ma anche di pubblicità, l'indispensabile carburante per "far girare le rotative" del giornale.E siamo stati fortunati perché ad Isola del Cantone abbiamo "incrociato" un elicottero parcheggiato in un lembo di terra ai lati della strada pronto per trasportare su una delle vette che circondano la Valle un carico di tubi per una condotta.Avremmo voluto fermarci per filmare le operazioni, ma avevamo altri appuntamenti che non ce lo hanno consentito. Pazienza sarà per un'altra volta!E dopo aver visitato un gruppo di operatori economici di Ronco Scrivia e Borgo Fornari, nostri inserzionisti, eccoci a Busalla per un'intervista di grido.In anteprima infatti abbiamo sentito Gianni Pastrovicchio, Vice presidente del Busalla Rugby, intento a dare gli ultimi ritocchi alla nuova sede del Club, sita in via Seminella, località Ingea, su terreni dati in concessione dal comune di Busalla.Il Vice presidente, sia pure tutto indaffarato nei lavori, ci accompagnato nella nostra visita precisandoci che l'inaugurazione avverrà nel mese in corso e che, proprio per festeggiare la nuova struttura sportiva, sono state messe in programma due grandi iniziative.La prima si terrà il 6 giugno prossimo con l'invito sui nuovi campi degli alunni delle scuole primarie di Busalla e di Montoggio, che assisteranno a una dimostrazione di Rugby e l'altra manifestazione sarà l'8 giugno con la “Festa di fine stagione”.Due appuntamenti dunque da non perdere anche per rendere omaggio ai dirigenti di questo club che in questa loro passione per lo sport ci stanno mettendo letteralmente l'anima.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 8 marzo 2019
Gent.mo Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova

Gent.mo Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova

Con la presente vorrei chiederle a che punto è l’indagine sul crollo del “Ponte Morandi” e se tra gli indagati sono emerse responsabilità.

Le chiedo questo perché la settimana scorsa è arrivata in redazione una lettera a firma di un comitato di pendolari della Valle Stura, dal quale trasuda rabbia sul come procede il servizio pubblico della AMT.

Le corse delle “corriere“, infatti, in seguito al crollo del ponte, hanno subito molte varianti e i disagi non si contano, a partire dalle mancate coincidenze tra corriere e treni, ma anche tra corriere stesse.

Pensi che c’è gente che di buon mattino, ogni mattina, scende da Tiglieto verso Genova e pensi solo alle curve e ai tornanti di quelle strade!!!!!

Pensi cioè alle difficoltà “fisiche” di queste persone e se a queste difficoltà aggiungiamo anche i disservizi, lei può immaginare lo stato d’animo dei pendolari.

E allora noi tutti, anche chi fortunatamente non deve prendere la corriera ma che per solidarietà si sente coinvolto in questa protesta, ci chiediamo se lei sia riuscito ad individuare il colpevole del crollo del Morandi, perché è dalla data del 14 Agosto del 2018 che Genova, e tutto il suo circondario con in testa la Valle Stura e la Valle Scrivia, oltre a piangere i morti, vive nel disagio.

Non so chi sia il proprietario delle autostrade e del Ponte Morandi perché il suo nome non è mai stato fatto, tanto che qualcuno lo chiama “l’innominato“.

Certo è che deve essere una persona molto potente, per essere sino ad ora rimasto nell’ombra, ma io so che lei è una persona coraggiosa a che non ha certamente paura di colpire anche in alto, perché sappiamo che ogni giorno che lei entra in Tribunale, ha bene in mente la scritta: “La Legge è uguale per tutti“, che si legge in ogni aula giudiziaria.

Da ignorante quale sono mi domando: non sarebbe forse il caso di spedire un “avviso di garanzia” anche a questo “innominato“, magari, anche per cautelare chi dal crollo del Morandi ha subito dolori e danni, bloccandone il patrimonio tanto per avere un qualcosa di concreto sul quale rifarsi in caso di responsabilità e condanna?

Anche a nome delle centinaia di pendolari che ogni mattina si accalcano su corriere stracolme giù per i tornanti delle strade che dall’Oltregiogo portano alla Superba, posgo i miei più devoti omaggi

Gian Battista Cassulo

Al via i Campionati studenteschi di scacchi

Al via i Campionati studenteschi di scacchi

Novi Ligure: – Sono molte le scuole secondarie di secondo grado che parteciperanno ai Campionati studenteschi di scacchi 2019, la cui data quest’anno coincide con l’8 marzo presso l’Istituto Nervi-Fermi di Alessandria. Pare infatti che gli appassionati dello scacchiere aumentino esponenzialmente, soprattutto tra gli adolescenti, grazie ai numerosi corsi che docenti esperti organizzano ogni anno a scuola nelle ore pomeridiane. Il primo incontro di Campionato vedrà schierate squadre maschili, femminili e miste del Ciampini Boccardo di Novi Ligure, dell’Istituto Rita Levi Montalcini di Acqui terme e del Sobrero di Casale.

L’istituto Ciampini Boccardo di Novi Ligure si connota nel panorama dei giocatori con folte presenze di alunni, che appartengono a squadre di dilettanti e di professionisti, seguite dal Prof. Monaco Biagio e altri collaboratori appassionati. Le squadre e i risultati verranno aggiornati a breve su questo sito.

MAURIZIO MARTINA A NOVI LIGURE

MAURIZIO MARTINA A NOVI LIGURE

Oggi 25 febbraio 2019 nella nuova sede del Partito Democratico (PD) di Novi Ligure, sita nella centralissima piazza di Largo Valentina, è giunto in visita l’ex Ministro delle Politiche Agricole nel Governo Renzi, l’On. Maurizio Martina.

Come sappiamo nel PD sono in corso le Primarie che si concluderanno il prossimo 3 marzo 2019 e i candidati in corsa stanno visitando le varie sezioni.

Un bel confronto che rende merito ai partiti che sono i naturali interlocutori tra i grandi numeri della popolazione e le Istituzioni: un elemento insostituibile, a nostro giudizio, di mediazione che non può essere sostituito o eluso da altre forme.

Anzi diremmo che i partiti, proprio per onorare al meglio questa loro funzione, debbano certamente usare le nuove forme di comunicazione come il web, ma non dovranno mai abbandonare la loro presenza sul territorio concretizzata da sedi e da militanza di base socialmente attiva.

Il tutto perché il confronto diretto e il dibattito, anche se a volte lungo e dispendioso, è comunque sempre fondamentale e indispensabile.

La dimostrazione di quanto tale confronto diretto è indispensabile lo si è avuto appunto proprio oggi, nella rinnovata sede del PD dove l’On. Martina, alla presenza degli iscritti e dei responsabili della sezione del partito novese, si è incontrato con una rappresentanza dei lavoratori della Pernigotti, ascoltando le loro proposte e sentendo la loro storia.

Una bella pagina di democrazia partecipativa, come già la si era vista il mese scorso, sempre qui a Novi Ligure e sempre qui in Largo Valentina nella sede di “Liberi e Uguali – Articolo Uno“, dove l’on. Federico Fornaro, anche lui ha incontrato i lavoratori della Pernigotti presentando loro la sua proposta per una legge a tutela dei marchi storici, come appunto quello della Pernigotti.

Ecco nel filmato un breve resoconto della mattinata.

Cassulo Gian Battista

Maurizio Martina a Novi Ligure

MAURIZIO MARTINA A NOVI LIGUREOggi 25 febbraio 2019 nella nuova sede del Partito Democratico (PD) di Novi Ligure, sita nella centralissima piazza di Largo Valentina, è giunto in visita l'ex Ministro delle Politiche Agricole nel Governo Renzi, l'On. Maurizio Martina.Come sappiamo nel PD sono in corso le Primarie che si concluderanno il prossimo 3 marzo 2019 e i candidati in corsa stanno visitando le varie sezioni.Un bel confronto che rende merito ai partiti che sono i naturali interlocutori tra i grandi numeri della popolazione e le Istituzioni: un elemento insostituibile, a nostro giudizio, di mediazione che non può essere sostituito o eluso da altre forme.Anzi diremmo che i partiti, proprio per onorare al meglio questa loro funzione, debbano certamente usare le nuove forme di comunicazione come il web, ma non dovranno mai abbandonare la loro presenza sul territorio concretizzata da sedi e da militanza di base socialmente attiva.Il tutto perché il confronto diretto e il dibattito, anche se a volte lungo e dispendioso, è comunque sempre fondamentale e indispensabile.La dimostrazione di quanto tale confronto diretto è indispensabile lo si è avuto appunto proprio oggi, nella rinnovata sede del PD dove l'On. Martina, alla presenza degli iscritti e dei responsabili della sezione del partito novese, si è incontrato con una rappresentanza dei lavoratori della Pernigotti, ascoltando le loro proposte e sentendo la loro storia.Una bella pagina di democrazia partecipativa, come già la si era vista il mese scorso, sempre qui a Novi Ligure e sempre qui in Largo Valentina nella sede di "Liberi e Uguali – Articolo Uno", dove l'on. Federico Fornaro, anche lui ha incontrato i lavoratori della Pernigotti presentando loro la sua proposta per una legge a tutela dei marchi storici, come appunto quello della Pernigotti.Ecco nel filmato un breve resoconto della mattinata.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Lunedì 25 febbraio 2019
Il “Trenino di Casella”: un po’ di storia

Il “Trenino di Casella”: un po’ di storia

Abbiamo visto in un altro filmato in questo nostro sito riprodotto, il “Trenino di Casella” arrivare e ripartire tutto felice con il suo carico di pendolari.

Ma è sempre stato così? No, il trenino per lungo tempo è stato fermo ed ha rischiato di non vedere più i suoi vagoni andare su e giù per i tornanti della sua linea ferroviaria che da Casella giunge a Genova in Piazza Manin.

Ecco in questo filmato la cronistoria di come si è giunti a rivederlo di nuovo in esercizio.

Gian Battista Cassulo

Quando non c'era il Terzo Valico …Il Trenino di Casella

Davide Parodi ci accompagna "indietro nel tempo" quando si era più preistorici ma si andava ovunque!Salviamo il trenino di casella

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Martedì 28 aprile 2015
Il filmato, girato da Gian battista cassulo e montato da Davide Parodi, documenta lo stato di abbandono del parco mezzi della Ferrovia a scartamento ridotto “Genova – Casella”