Categoria: Valle Scrivia e Val Vobbia

NUOVI RALLENTAMENTI SULLA LINEA FERROVIARIA DEI GIOVI

NUOVI RALLENTAMENTI SULLA LINEA FERROVIARIA DEI GIOVI

A causa di lavori presso il bivio Fegino (in vista dell’innesto sul Terzo valico) e nella galleria Borlasca, oltre che al consolidamento dei viadotti Trasta e Lauro, tra il 15 e il 30 agosto 2019 tutti i treni della linea Genova-Milano e Genova-Torino percorreranno la via Busalla – Isola del Cantone; cioè la linea vecchia. Ciò determinerà un’ulteriore, anche se contenuto in alcuni minuti, allungamento dei tempi di percorrenza di Regionali veloci e Intercity. Sempre per causa dei lavori sui due viadotti sopra citati (o forse della necessità di percorrerli a velocità molto basse per presenza di problemi strutturali, che speriamo possano essere risolti con questi lavori di fine agosto) c’è stato già da alcuni mesi un lieve prolungamento dei tempi di percorrenza sulla linea succursale, cioè quella via Mignanego.

Inoltre alcuni treni locali Genova-Busalla saranno temporaneamente soppressi; e altri treni con destinazione Rimini faranno capolinea ad Arquata Scrivia.

Come già previsto da tempo, sempre nello stesso periodo, tra Genova e Ovada alcuni treni saranno sostituiti da bus.

Invece ad inizio settembre partiranno alcuni lavori nel tratto tra Arquata Scrivia e Tortona che potranno comportare ritardi nell’ordine di alcuni minuti.

Infine, in piccolo consiglio personale, per chi non viaggia spesso. Sappiate che, anche con temperature africane, conviene portarsi in treno un maglioncino. Talvolta si passa da una carrozza-sauna, con raffrescamento non funzionante, ad altra con aria condizionata “a manetta” con effetto ghiacciaia. Meglio essere preparati.

IL VESCOVO A NOVI PER LA MADONNA DELLA NEVE

IL VESCOVO A NOVI PER LA MADONNA DELLA NEVE

Dopo gli eventi “laici” per festeggiare la “Madonna della Neve”, Patrona della città, è ora la volta della parte più solenne della ricorrenza, che in primo luogo serve per ricordare questo annuale appuntamento che Novi ha con la sua storia.

Oggi infatti, lunedì 5 agosto 2019, per le vie del Centro storico, a partire dalle ore 17, si svilupperà la grande processione con la partecipazione delle Confraternite dell’Oltregiogo e sarà il Vescovo di Tortona, Mons. Francesco Viola, ad aprirla con tutto il clero novese, nonché con le autorità cittadine.

Ma questa mattina già vi è stato l’anticipo di questo appuntamento con la messa solenne officiata dal Vescovo stesso nella da poco restaurata chiesa della Collegiata.

Eccovene uno spezzone rubato durante la cerimonia e “girato” in modo fortunoso per non disturbare i fedeli raccolti in preghiera.

Un appuntamento dunque a questo pomeriggio qui a Novi!!!!

Gian Battista Cassulo

I forti segni del passato sul territorio: la colonia montana di Monte Maggio

I forti segni del passato sul territorio: la colonia montana di Monte Maggio

Se si alza la testa e si ci guarda intorno in direzione delle colline, da buona parte dell’alta valle Scrivia è possibile vedere una struttura bianca dal singolare tetto spiovente posta quasi sulla sommità del Monte Maggio nel comune di Savignone (GE).

Si tratta dell’ex colonia montana risalente all’epoca fascista, progettata dall’ingegnere Camillo Nardi Greco e realizzata in soli quindici mesi tra il 1933 e il ’34.

Quest’edificio era in grado di ospitare fino a 450 bambine, inquadrate nell’allora organizzazione delle Piccole Italiane ed era usata principalmente nel periodo estivo come luogo di elioterapia (la colonia è posta a circa 800 mt s.l.m) e di escursioni attraverso il parco naturale dell’Antola di cui il Monte Maggio fa parte.

Le giovani sostavano nell’edificio per circa tre mesi seguite da insegnanti che, seguendo il piano politico dell’organizzazione, seguitavano ad indottrinarle e a sensibilizzarle sui temi cari al fascismo.

Nella notevole struttura trovavano anche posto figure per la manutenzione, per il refettorio e la lavanderia.

Avuto il suo periodo di gloria però, allo sfaldarsi dell’impero, l’edificio venne utilizzato per alcuni anni dall’azienda Ansaldo S.p.A di Genova come colonia per i figli dei dipendenti ma in seguito venne pian piano abbandonata.

Si sa, i tempi cambiano e le vacanze in colonia evocano un periodo storico ormai lontano, insieme ad un’antica povertà che gli italiani di oggi preferiscono dimenticare.

E così, quando si arriva con la propria auto nel grande piazzale antistante l’isolata struttura, a veder la grande scritta “colonia”, gli infissi rotti, i colpi di vernice a bomboletta dei vandali adiacenti alla grande ombra sul muro dell’aquila simbolo di regime e alla carta geografica disegnata sulla facciata laterale dettagliante i confini dell’allora impero (sono ancora distinguibili le colonie libiche, etiopi e somale) sembra di ritrovarsi in un “non luogo” in cui il tempo assume una diversa connotazione.

La struttura delle colonie di Monte Maggio non merita di trovarsi in questa condizione di abbandono” ci riporta il cordiale neo sindaco del comune di Savignone, Mauro TamagnoMa il problema come sempre sono i fondi. La grandezza della struttura e la sua posizione fino ad ora hanno impedito a tutte le amministrazioni dagli anni ’90 in poi di poterla sistemare e renderla operativa per qualche scopo. Non è per nulla facile nemmeno trovare un imprenditore che abbia il desiderio di farne qualcosa, con cui il comune sarebbe molto disponibile a parlare – ci dice il sindaco,mostrando le carte dell’immobile – Nonostante tutto noi, con la nostra lista civica, continueremo ad occuparcene. Abbiamo già preso contatti con l’amministrazione provinciale e regionale ed abbiamo avuto ascolto. Siamo fiduciosi di riuscire a trovare una soluzione, come siamo riusciti in parte già a trovare con la foresteria delle adiacenti colonie di Renesso”.

Concludendo, il primo cittadino di Savignone esprime l’opinione che l’idea della riconversione a struttura alberghiera sembra la più fattibile.

A noi non resta che fargli i nostri migliori auguri nella speranza che questo singolare immobile possa diventare utile un giorno alla comunità e non solo meta di peregrinaggio per vandali.

Fausto Cavo

Arquata e le sue candele

Arquata e le sue candele

Proseguono a ruota libera le feste in questa cittadina centro zona della Valle Scrivia senza dare tregua ai suoi abitanti e ai tanti “foresti” che giungono dai paesi vicini per divertirsi e curiosare.

Gli arquatesi non si erano ancora dimenticati della manifestazione “Arquattiva” che già all’ombra della sua torre nella serata di giovedì 11 luglio si è potuto assistere alla “Notte delle candele”.

Il fortunato evento ha previsto, oltre all’apertura sino a mezzanotte della maggior parte delle attività commerciali, cosa usuale nelle manifestazioni estive, anche la possibilità di scoprire il borgo attraverso la debole luce delle antenate delle modernissime lampadine a led tanto care per il loro basso consumo energetico.

Alle 22.30 infatti si è ripetuto come nelle edizioni precedenti il tanto atteso lancio dei palloncini bianchi dove vi erano poste all’interno di essi delle piccole lucine a simulare il cielo stellato tipico delle serate di mezz’estate.

Molte le famiglie con bambini piccoli sinceramente divertiti dall’occasione, ma anche molti adulti che, tra una risata e una chiacchierata, hanno potuto riscoprire il piacere della condivisione della festa di paese.

Fausto Cavo

LA GIUNTA REGIONALE A NOVI LIGURE

LA GIUNTA REGIONALE A NOVI LIGURE

Oggi, venerdì 5 luglio 2019, la città di Novi Ligure sembra un cantiere. Sono infatti in corso d’opera i preparativi per i “Venerdì di Luglio”, il consueto appuntamento che l’Amministrazione comunale di concerto con l’associazione “Il Cuore di Novi” e con i commercianti di “Contrada Pallavicini” (Via Paolo Giacometti e Largo Valentina) ogni anno organizza, sia per ravvivare il commercio locale, sia per offrire ai novesi e non un motivo di attrazione per restare in città.

Oggi però accanto a questo laborioso trambusto vi è anche quello derivato dalla visita del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Grande dispiegamento di Forze dell’Ordine. Politici locali e nazionali tutti presenti. Operai della Pernigotti in attesa di sapere qualcosa e sindacalisti con le orecchie ben dritte per cercare di captare ogni segnale possibilmente favorevole per risolvere questo contenzioso aziendale

È una buona idea quella che ha avuto Cirio di dedicare sedute di Giunta in giro per il Piemonte, quasi un segnale per dire che da oggi la Regione non è più “Torinocentrica” ed è giusto che sia così perché piemontesi lo siamo tutti e non solo quelli di Torino.

Noi dell’Oltregiogo siamo anche un po’ (forse troppo) genovesi e sarebbe bello se la prossima volta qui a Novi, al Museo dei Campionissimi dove tutt’ora è in corso la seduta di Giunta, vi fosse anche Giovanni Toti della Regione Liguria.

Noi qui siamo terra di confine e i problemi della Liguria sono anche i nostri problemi, come ad esempio lo sono stati quelli derivati dall’ACNA di Cengio e un domani lo potrebbero essere quelli forse legati al Biodigestore di Isola del Cantone. Ma anche sul Terzo Valico ci sarebbe da discutere o sul retroporto (il porto lungo).

E chissà se un domani non possa nascere una nuova macroregione: Il “Limonte” della quale già da tempo se ne parla.

Potrebbe essere un po’ la riedizione del vecchio Regno di Sardegna e comunque non ci sarebbe da ridere perché da come si muovono oggi i Governatori è un po’ come se si muovessero dei piccoli Re.

Così come mi è sembrato, vedendo arrivare Alberto Cirio tutto circondato da poliziotti, di rivivere l’arrivo qui a Novi di Carlo Alberto per la prima al teatro Romualdo Marenco.

Gian Battista Cassulo

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/?ref=br_rs

LA GIUNTA REGIONALE A NOVI LIGURE

LA GIUNTA REGIONALE A NOVI LIGUREOggi, venerdì 5 luglio 2019, la città di Novi Ligure sembra un cantiere. Sono infatti in corso d’opera i preparativi per i “Venerdì di Luglio”, il consueto appuntamento che l’Amministrazione comunale di concerto con l’associazione “Il Cuore di Novi” e con i commercianti di “Contrada Pallavicini” (Via Paolo Giacometti e Largo Valentina) ogni anno organizza, sia per ravvivare il commercio locale, sia per offrire ai novesi e non un motivo di attrazione per restare in città.Oggi però accanto a questo laborioso trambusto vi è anche quello derivato dalla visita del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.Grande dispiegamento di Forze dell’Ordine. Politici locali e nazionali tutti presenti. Operai della Pernigotti in attesa di sapere qualcosa e sindacalisti con le orecchie ben dritte per cercare di captare ogni segnale possibilmente favorevole per risolvere questo contenzioso aziendaleÈ una buona idea quella che ha avuto Cirio di dedicare sedute di Giunta in giro per il Piemonte, quasi un segnale per dire che da oggi la Regione non è più “Torinocentrica” ed è giusto che sia così perché piemontesi lo siamo tutti e non solo quelli di Torino.Noi dell’Oltregiogo siamo anche un po’ (forse troppo) genovesi e sarebbe bello se la prossima volta qui a Novi, al Museo dei Campionissimi dove tutt’ora è in corso la seduta di Giunta, vi fosse anche Giovanni Toti della Regione Liguria.Noi qui siamo terra di confine e i problemi della Liguria sono anche i nostri problemi, come ad esempio lo sono stati quelli derivati dall’ACNA di Cengio e un domani lo potrebbero essere quelli forse legati al Biodigestore di Isola del Cantone. Ma anche sul Terzo Valico ci sarebbe da discutere o sul retroporto (il porto lungo).E chissà se un domani non possa nascere una nuova macroregione: Il “Limonte” della quale già da tempo se ne parla.Potrebbe essere un po’ la riedizione del vecchio Regno di Sardegna e comunque non ci sarebbe da ridere perché da come si muovono oggi i Governatori è un po’ come se si muovessero dei piccoli Re.Così come mi è sembrato, vedendo arrivare Alberto Cirio tutto circondato da poliziotti, di rivivere l’arrivo qui a Novi di Carlo Alberto per la prima al teatro Romualdo Marenco.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 5 luglio 2019
Nel fine settimana altre modifiche alla circolazione dei treni tra Liguria e Piemonte

Nel fine settimana altre modifiche alla circolazione dei treni tra Liguria e Piemonte

I pendolari e i viaggiatori abituali sicuramente ne sono a conoscenza, anche perché sui vari treni delle linee tra Liguria e Piemonte si ripetono in questi giorni gli annunci via interfono. Ma per i viaggiatori occasionali, è bene ricordare che, per lavori previsti presso il quadrivio Torbella (vicino a Genova Rivarolo) e nel tratto tra Prasco e Visone, sabato 29 e domenica 30 giugno, vi saranno variazioni di orario e soppressioni treni (sostituiti da bus) sulle linee Genova – Arquata Scrivia via Busalla e Genova – Ovada – Acqui Terme. Da segnalare, tra l’altro, che nelle giornate indicate i treni di queste linee non fermeranno né a Sampierdarena né a Rivarolo. E neppure in tutte le stazioni tra Mele e Genova Costa.
Alleghiamo i prospetti ufficiali, di Trenitalia, contenenti orari e treni interessati alle modifiche.
Proseguono intanto i lavori sulla linea succursale di Giovi, di cui avevamo parlato in altro articolo i giorni scorsi.


ECCO LA NUOVA GIUNTA COMUNALE DI NOVI LIGURE

ECCO LA NUOVA GIUNTA COMUNALE DI NOVI LIGURE

È  in corso di presentazione a Palazzo municipale la nuova Giunta comunale formata dal neo sindaco Gian Paolo Cabella, uscito vincitore dal ballottaggio del 9 giugno 2019 con Rocchino Muliere, sindaco uscente.

Dopo una combattutissima, ma cavalleresca battaglia su ambo i fronti, le urne il 26 maggio 2019 avevano anticipato la vittoria del candidato espressione della Lega e sostenuto da un’ampia coalizione di area liberale.

La conferma della vittoria è poi arrivata dl successivo ballottaggio del 9 giugno, che ha visto per le vie di Novi Ligure l’entusiasmo dei vincitori e la delusione dei militanti della sinistra cittadina, al potere locale, se si esclude la parentesi del Pentapartito (1985 -1990) sin dal secondo Dopoguerra.

La nuova Giunta comunale, presentata con la dovuta solennità è formata oltre che dal Sindaco Gian Paolo Cabella, che tiene per sé le deleghe al Bilancio, Finanze e Patrimonio,Economato, Trasparenza, Comunicazione, Partecipazione e servizi informatici, è formata da:

1) Diego Accilli – Vice sindaco con deleghe ai lavori Pubblici, protezione Civile, Piano Energetico, Servizi cimiteriali, Trattamenti sanitari obbligatori.

2) Roberta Bruno – Assessore con deleghe alla Gestione del Territorio, Urbanistica, Attività Produttive, Ambiente, Agricoltura, TSO.

3) Coastanzo Cuccuru – Assessore con deleghe alla Cultura, Pubblica Istruzione, Formazione professionale,Sport e promozione sportiva, Turismo, TSO.

4) Giuseppe Dolcino – Assessore con deleghe al Commercio, Promozione economica, Rapporti con i Cittadini, TSO

5) Marisa Franco – Assessore con deleghe alla Sicurezza, Polizia Municipale, Viabilità, Personale e Organizzazione,Affari sociali, Disabilità, TSO.

Il 1° luglio 2019 alle ore 21,00, presso il salone della Civica Biblioteca di Novi Ligure si svolgerà il primo Consiglio comunale e in tal modo per Novi Ligure, sopite le dispute elettorali, inizierà il nuovo ciclo amministrativo,nel quadro di quella alternanza alla gestione del potere locale che è utile alla democrazia in primo luogo, ma anche alla vita interna dei partiti, sia per quelli usciti vincitori sia per quelli rimasti in panchina.

Alla Maggioranza il compito di governare, all’Opposizione il compito di vigilare, il tutto nel quadro delle nuove leggi sulle Autonomie Locali, per le quali al Consiglio comunale spetta l’onere dell’indirizzo e del controllo sulla vita politico/amministrativa del comune, mentre alla Giunta e al Sindaco il compito della gestione attiva della vita di un’intera comunità.

Alla nuova Giunta e al nuovo Consiglio comunale, gli auguri di un buon lavoro!!!

Gian Battista Cassulo

ECCO LA NUOVA GIUNTA COMUNALE DI NOVI LIGURE

ECCO LA NUOVA GIUNTA COMUNALE DI NOVI LIGUREÈ in corso di presentazione a Palazzo municipale la nuova Giunta comunale formata dal neo sindaco Gian Paolo Cabella, uscito vincitore dal ballottaggio del 9 giugno 2019 con Rocchino Muliere, sindaco uscente.Dopo una combattutissima, ma cavalleresca battaglia su ambo i fronti, le urne il 26 maggio 2019 avevano anticipato la vittoria del candidato espressione della Lega e sostenuto da un'ampia coalizione di area liberale. la conferma della vittoria è poi arrivata dl successivo ballottaggio del 9 giugno, che ha visto per le vie di Novi Ligure l'entusiamo dei vincitori e la delusione dei militanti della sinistra cittadina, al potere locale, se si esclude la parentesi del Pentapartito (1985 -1990) sin dal secondo Dopoguerra.La nuova Giunta comunale, presentata con la dovuta solennità è formata oltre che dal Sindaco Gian Paolo Cabella, che tiene per sé le deleghe al Bilancio, Finanze e Patrimonio,Economato, Trasparenza, Comunicazione, Partecipazione e servizi informatici, è formata da:1) Diego Accilli – Vice sindaco con deleghe ai lavori Pubblici, protezione Civile, Piano Energetico, Servizi cimiteriali, Trattamenti sanitari obbligatori.2) Roberta Bruno – Assessore con deleghe alla Gestione del Territorio, Urbanistica, Attività Produttive, Ambiente, Agricoltura, TSO.3) Coastanzo Cuccuru – Assessore con deleghe alla Cultura, Pubblica Istruzione, Formazione professionale,Sport e promozione sportiva, Turismo, TSO.4) Giuseppe Dolcino – Assessore con deleghe al Commercio, Promozione economica, Rapporti con i Cittadini, TSO5) Marisa Franco – Assessore con deleghe alla Sicurezza, Polizia Municipale, Viabilità, Personale e Organizzazione,Affari sociali, Disabilità, TSO.Il 1° luglio 2019 alle ore 21,00, presso il salone della Civica Biblioteca di Novi Ligure si svolgerà il primo Consiglio comunale e in tal modo per Novi Ligure, sopite le dispute elettorali, inizierà il nuovo ciclo amministrativo,nel quadro di quella alternanza alla gestione del potere locale che è utile alla democrazia in primo luogo, ma anche alla vita interna dei partiti, sia per quelli usciti vincitori sia per quelli rimasti in panchina.Alla Maggioranza il compito di governare, all'opposizione il compito di vigilare, il tutto nel quadro delle nuove leggi sulle Autonomie Locali, per le quali al Consiglio comunale spetta l'onere dell'indirizzo e del controllo sulla vita politico/amministrativa del comune, mentre alla Giunta e al Sindaco il compito della gestione attiva della vita di un'intera comunità.Alla nuova Giunta e al nuovo Consiglio comunale, gli auguri di un buon lavoro!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 22 giugno 2019
CENA IN ROSA: LIONS E ROTARY INSIEMEPER LA PREVENZIONE DEI TUMORI AL SENO

CENA IN ROSA: LIONS E ROTARY INSIEMEPER LA PREVENZIONE DEI TUMORI AL SENO

Dal Dott. Enzo De Cicco, riceviamo e pubblichiamo:

Lions Club Pozzolo Formigaro, Rotary Club Novi Ligure e Rotary Club Gavi Libarna organizzano la “Cena in rosa” Sabato 22 Giugno alle ore 20 al Castello di Pozzolo, un evento che permetterà di raccogliere fondi in favore della Associazione Franca Cassola Pasquali che da sempre sostiene l’Unità di Senologia dell’Ospedale di Tortona diretta dalla Dott.ssa Maria Grazia Pacquola; il centro è un punto riferimento importante per le patologie del seno.

Informazioni e prenotazioni al numero 392/440.33.90; il costo della serata che comprende aperitivo, la cena di gala a tema servita al tavolo e musica da ballo con BlonDee Jay (una donna dj alla consolle) è di 50 euro.

È cosa gradita se indosserete qualcosa di colore rosa.

La serata ha il patrocinio del Comune di Pozzolo.

Grazie alla Proloco per la collaborazione.

Nella foto in alto il Castello di Pozzolo Formigaro. Nelle foto in basso uno scorcio di Tortona verso l’Ospedale e la locandina della “Cena in rosa

CENA IN ROSA: LIONS E ROTARY INSIEMEPER LA PREVENZIONE DEI TUMORI AL SENO

CENA IN ROSA: LIONS E ROTARY INSIEMEPER LA PREVENZIONE DEI TUMORI AL SENO.Dal Dott. Enzo De Cicco, riceviamo e pubblichiamo:Lions Club Pozzolo Formigaro, Rotary Club Novi Ligure e Rotary Club Gavi Libarna organizzano la “Cena in rosa” Sabato 22 Giugno alle ore 20 al Castello di Pozzolo, un evento che permetterà di raccogliere fondi in favore della Associazione Franca Cassola Pasquali che da sempre sostiene l’Unità di Senologia dell’Ospedale di Tortona diretta dalla Dott.ssa Maria Grazia Pacquola; il centro è un punto riferimento importante per le patologie del seno. Informazioni e prenotazioni al numero 392/440.33.90; il costo della serata che comprende aperitivo, la cena di gala a tema servita al tavolo e musica da ballo con BlonDee Jay (una donna dj alla consolle) è di 50 euro. È cosa gradita se indosserete qualcosa di colore rosa. La serata ha il patrocinio del Comune di Pozzolo. Grazie alla Proloco per la collaborazione.

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Martedì 18 giugno 2019
PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

Oggi, domenica 16 giugno, qui a Novi Ligure sembrava quasi di essere in Svizzera.

Complice la bella giornata, questa mattina presto siamo andati a Rondinaria, per scarpinare sulla strada delle Parodine, tra la Giora di Capriata d’Orba e San Cristoforo.

Il verde ci ha sommerso e tra filari di vigne e fieno appena tagliato abbiamo respirato aria pulita, ci siamo abbronzati camminando e ci siamo goduti un bel paesaggio, sempre quello, ma ogni volta diverso.

Poi sulla strada del ritorno ci siamo fermati prima di Novi alla Bellaria, una delle tante ville che i “sciuri” genovesi tra il Seicento e il Settecento si costruivano qui da noi e dove ora è sorto un bellissimo maneggio: la “Bellaria“, appunto.

E lì abbiamo incontrato un nostro amico, professore universitario in pensione che sulla via di Damasco è stato fulminato dall’amore per i cavalli e, abbandonando baracca e burattini nella sua bella Albaro a Genova, si è trasferito qui in campagna vestendo i panni del perfetto agricolo.

Ciao Fioravante, come va?“. “Bene – ci risponde lui – e va talmente bene che due bgiorni fa abbiamo avuto famiglia“. “Come, famiglia?” chiediamo noi e Fioravante apre un box e, meraviglia delle meraviglie, sotto i nostri occhi appare un puledrino che ancora con le gambe ad X cerca di stare in piedi, poppando latte dalla mamma Pony.

Si chiama Magò (prima l’avevo chiamata Mango), almeno mi sembra, ed è una femmina.

Bella la Bellaria, belli i nostri posti a due passi dal mare, a due passi dai monti!!!!

Gian Battista Cassulo

PULEDRINI – CAPRETTE PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIAOggi, domenica 16 giugno, qui a Novi Ligure sembrava quasi di essere in Svizzera.Complice la bella giornata, questa mattina presto siamo andati a Rondinaria, per scarpinare sulla strada delle Parodine, tra la Giora di Capriata d'Orba e San Cristoforo.Il verde ci ha sommerso e tra filari di vigne e fieno appena tagliato abbiamo respirato aria pulita, ci siamo abbronzati camminando e ci siamo goduti un bel paesaggio, sempre quello, ma ogni volta diverso.Poi sulla strada del ritorno ci siamo fermati prima di Novi alla Bellaria, una delle tante ville che i "sciuri" genovesi tra il Seicento e il Settecento si costruivano qui da noi e dove ora è sorto un bellissimo maneggio: la "Bellaria", appunto.E lì abbiamo incontrato un nostro amico, professore universitario in pensione che sulla via di Damasco è stato fulminato dall'amore per i cavalli e, abbandonando baracca e burattini nella sua bella Albaro a Genova, si è trasferito qui in campagna vestendo i panni del perfetto agricolo."Ciao Fioravante, come va?". "Bene – ci risponde lui – e va talmente bene che due bgiorni fa abbiamo avuto famiglia". “Come, famiglia?" chiediamo noi e Fioravante apre un box e, meraviglia delle meraviglie, sotto i nostri occhi appare un puledrino che ancora con le gambe ad X cerca di stare in piedi, poppando latte dalla mamma Pony.Si chiama Mango, almeno mi sembra, ed è una femmina. Bella la Bellaria, belli i nostri posti a due passi dal mare, a due passi dai monti!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Domenica 16 giugno 2019
Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identità: nel cuore della Valle Scrivia, Monte Reale

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identità: nel cuore della Valle Scrivia, Monte Reale

Si intitola “Monte Reale” l’ultima pubblicazione di Sergio Pedemontee Alessio Schiavi, pubblicato da Sagepe presentato a Ronco Scrivia il 31 maggio al cinema Columbia, alla presenza del Sindaco della città, Rosa Oliveri, dell’editore, Bruno Guzzo e dell’editor, Fabrizio Fazzari. Presenti anche gli artisti della fotografia che si sono occupati del repertorio delle immagini: Mirco Bruzzone, Fabio Rox Rotondale ed Emanuele Sorrentino.

Un libro di immagini, storia, paesaggio che ha come protagonista un’imponente montagna, situata all’estremità nord occidentale del Parco Regionale dell’Antola, sullo spartiacque tra la Val Vobbia e la Valle Scrivia, con a Nord Isola del Cantone e a Sud Ronco Scrivia (Ge), all’interno di un’area geografica di straordinaria suggestione, in cui la storia si è intrecciata nei secoli a quella del paesaggio.  

È l’Appennino Ligure, aspro e accidentato, ma anche fecondo di vita , di cultura, di tradizioni.

Gli autori ripercorrono sapientemente la storia di un’area millenaria mescolando aneddoti, vicende di vita vissuta, ricordi ai piedi del monte, fino ad arrivare ai tempi moderni, caratterizzati da altre storie, altrettanto importanti, “di passione e volontariato”, attaccamento alle radici e rivalutazione di un’area di grande bellezza.

La passione di “salire sui monti” non solo per il pascolo, come avveniva in passato, ma per fare sport, soprattutto escursionismo, contagia gli abitanti delle valli pedemontane che organizzano sin dal passato vere e proprie gare e negli anni vengono create Associazioni di volontari.

È dal ‘90 che “Gli Amici di Monte Reale” si adoperano per adempiere ai lavori necessari per la manutenzione della chiesa, del rifugio e dei percorsi naturalistici, cosicché in pochi anni il rifugio si dota di cucina, cisterna, servizi igienici, refettorio e un dormitorio con otto letti. (pure un pannello fotovoltaico per l’illuminazione ordinaria delle strutture).

In questi anni lo spirito di gruppo, ha reso fecondi tanti propositi di valorizzazione dell’area e l’amore per una terra che racchiude un passato indimenticabile, ha spinto l’associazionismo verso mete importanti.

Dal 2005 gli “Amici di Monte Reale” inventano la “polentata”, ogni terza domenica di settembre, tantissime feste aggreganti organizzate dalle proloco e dalle numerosissime associazioni sportive che in tutto il corso dell’anno promuovono attività e gare. Volontari accomunati dalla passione per il territorio hanno lavorato per rendere il rifugio escursionistico (non gestito) è aperto al pubblico, oggi è meta di gruppi scout e gruppi sportivi. Il panorama sulla vetta è a 360°, in giornate limpide si piò anche intravvedere la Corsica.

Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, hanno compiuto uno straordinario lavoro di ricerca archivistica, storica, indagando con puntiglio critico e attenzione alle fonti, cercando di far emergere la specificità della cultura e delle tradizioni dei luoghi, perché il loro ricordo non venga dimenticato e ai giovani resti un’eredità importante.

Marta Calcagno

NEL CUORE DELLA VALLE SCRIVIA, MONTE REALE

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identitàNEL CUORE DELLA VALLE SCRIVIA, MONTE REALESi intitola “Monte Reale” l’ultima pubblicazione di Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, pubblicato da Sagep e presentato a Ronco Scrivia il 31 maggio al cinema Columbia, alla presenza del Sindaco della città, Rosa Oliveri, dell’editore, Bruno Guzzo e dell’editor, Fabrizio Fazzari. Presenti anche gli artisti della fotografia che si sono occupati del repertorio delle immagini: Mirco Bruzzone, Fabio Rox Rotondale ed Emanuele Sorrentino. Un libro di immagini, storia, paesaggio che ha come protagonista un’imponente montagna, situata all’estremità nord occidentale del Parco Regionale dell’Antola, sullo spartiacque tra la Val Vobbia e la Valle Scrivia, con a Nord Isola del Cantone e a Sud Ronco Scrivia (Ge), all’interno di un’area geografica di straordinaria suggestione, in cui la storia si è intrecciata nei secoli a quella del paesaggio. È l’Appennino Ligure, aspro e accidentato, ma anche fecondo di vita , di cultura, di tradizioni. Gli autori ripercorrono sapientemente la storia di un’area millenaria mescolando aneddoti, vicende di vita vissuta, ricordi ai piedi del monte, fino ad arrivare ai tempi moderni, caratterizzati da altre storie, altrettanto importanti, “di passione e volontariato”, attaccamento alle radici e rivalutazione di un’area di grande bellezza.La passione di “salire sui monti” non solo per il pascolo, come avveniva in passato, ma per fare sport, soprattutto escursionismo, contagia gli abitanti delle valli pedemontane che organizzano sin dal passato vere e proprie gare e negli anni vengono create Associazioni di volontari. È dal ‘90 che “Gli Amici di Monte Reale” si adoperano per adempiere ai lavori necessari per la manutenzione della chiesa, del rifugio e dei percorsi naturalistici, cosicché in pochi anni il rifugio si dota di cucina, cisterna, servizi igienici, refettorio e un dormitorio con otto letti. (pure un pannello fotovoltaico per l’illuminazione ordinaria delle strutture).In questi anni lo spirito di gruppo, ha reso fecondi tanti propositi di valorizzazione dell’area e l’amore per una terra che racchiude un passato indimenticabile, ha spinto l’associazionismo verso mete importanti.Dal 2005 gli “Amici di Monte Reale” inventano la “polentata”, ogni terza domenica di settembre, tantissime feste aggreganti organizzate dalle proloco e dalle numerosissime associazioni sportive che in tutto il corso dell’anno promuovono attività e gare. Volontari accomunati dalla passione per il territorio hanno lavorato per rendere il rifugio escursionistico (non gestito) è aperto al pubblico, oggi è meta di gruppi scout e gruppi sportivi. Il panorama sulla vetta è a 360°, in giornate limpide si piò anche intravvedere la Corsica.Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, hanno compiuto uno straordinario lavoro di ricerca archivistica, storica, indagando con puntiglio critico e attenzione alle fonti, cercando di far emergere la specificità della cultura e delle tradizioni dei luoghi, perché il loro ricordo non venga dimenticato e ai giovani resti un’eredità importante.Marta Calcagno In occasione della presentazione del libro "Monte Reale" vi riproponiamo un video di una nostra escursione fatta il 25 aprile 2016, da Minceto alla vetta di Monte Reale

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 15 giugno 2019