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Vallestura i Pendolari ATP valutano il nuovo piano emergenza per il trasporto degli studenti

Vallestura i Pendolari ATP valutano il nuovo piano emergenza per il trasporto degli studenti

In vista della prossima apertura delle scuole genovesi si presentano ancora alcune problematiche legate al crollo del ponte Morandi.

Per venire incontro alle famiglie degli studenti residenti nelle zone che maggiormente risentono del disagio il MIUR ha previsto delle agevolazioni.

I pendolari ATP Linea C della Vallestura, pur apprezzando l’iniziativa, hanno ravvisato alcune perplessità e a tal proposito hanno inviato alla redazione un comunicato stampa che di seguito pubblichiamo: 

Ponte Morandi: Rinnovato il piano emergenza Scuola Servizio scuolabus A. S. 2019/2020 

Osservazioni dei pendolari ATP Valle Stura – Linea C 

A seguito del comunicato del Ministero per l’Istruzione (MIUR) e della Regione Liguria, divulgato in data 01/08/2019 e riportato in vari articoli dei quotidiani locali, riteniamo doveroso esporre le nostre preoccupazioni in merito ad alcune incongruenze e/o difficoltà segnalate dalle famiglie interessate. 

Nel comunicato che il MIUR ha inviato agli Istituti Scolastici interessati si riportano le seguenti indicazioni: 

“In riferimento agli interventi atti a consentire il proseguimento delle normali attività scolastiche, educative e didattiche, messi in atto all’indomani del crollo del viadotto Polcevera, si comunicano gli impegni presi durante le riunioni tenutesi in Genova il 25/7 in merito al trasporto degli studenti delle scuole di secondo grado. Durante la riunione abbiamo convenuto di dare un contributo all’acquisto del titolo di viaggio annuale al sistema di trasporto pubblico locale a tutti gli studenti frequentanti le scuole secondarie di secondo grado che risiedono nel Comune di Genova (quartieri con CAP 16159, 1616, 16162, 16163, 16164) e nei comuni della Città Metropolitana ad essa adiacenti (Campo Ligure, Masone, Mele, Rossiglione, Tiglieto, Urbe, Ceranesi, Campomorone, Mignanego, Ronco Scrivia, Busalla, Savignone, Casella, Montoggio, Sant’Olcese, Serra Riccò) secondo una ricognizione effettuata dai vostri uffici e condivisa la Direzione Mobilità del Comune di Genova. Tale contributo ammonta al 65% del costo dell’abbonamento annuale. Per permettere l’erogazione del contributo vi chiediamo di diffondere la presente nota a tutte le scuole interessate affinché possano darne pubblicità presso i propri siti internet. Gli studenti interessati dovranno compilare un modulo, come quello che riportiamo in appendice e presentarlo alle scuole di frequenza per ottenere il rimborso, entro e non oltre il 30/09/2019” 

Appendice NOME 

COGNOME 

INDIRIZZO 

TIPO DI ABBONAMENTO ACQUISTATO 

COSTO DELL’ABBONAMENTO 

Si prega di allegare la fotocopia dell’abbonamento acquistato 

Le famiglie della Valle Stura che hanno scelto per i propri figli di accedere all’offerta formativa degli istituti scolastici genovesi, per accedere al contributo offerto dal MIUR devono acquistare, a partire dal mese di settembre, l’abbonamento annuale integrato con costi che oscillano tra un minimo di € 650,00 (AMT+ATP escluso supplemento autostradale) ad un massimo di € 890,00 (AMT+ATP+supplemento autostradale). L’eventuale costo del solo abbonamento annuale FS (linea Genova/Acqui per il percorso Rossiglione/GeBrignole) ammonta a € 636,00. 

Fatte queste doverose premesse, le preoccupazioni che emergono sono le seguenti: 

1) Di norma le famiglie affrontano il costo del trasporto scolastico acquistando mensilmente i titoli di viaggio necessari, quindi perché il MIUR chiede abbonamenti annuali se la scuola dura 9/10 mesi? 2) Occorre conoscere in anticipo gli orari invernali e la tipologia di servizio invernale che ATP offrirà (orari, destinazioni – si attende un ritorno del servizio in Centro – e frequenza corse) per consentire alle famiglie di effettuare una scelta ponderata, considerato l’impegno di spesa che richiedono gli abbonamenti annuali. 3) Sempre sulla stabilita periodicità annuale: in presenza di più figli iscritti alle scuole superiori, come è possibile sostenere, a settembre, il costo di più abbonamenti annuali? Il costo minimo per due figli ammonta a € 1.300,00 ed è evidente che potrebbe risultare impossibile sostenere tale spesa anche per una famiglia “normoreddito”. 4) Quali costi di abbonamento sono riconosciuti? Per gli abbonati ATP della Valle Stura (ma anche della Valle Scrivia), infatti, servirà mensilmente anche il supplemento autostradale che non è incluso in nessun abbonamento annuale attualmente acquistabile ma fa parte dei costi sostenuti dalle famiglie. 

Pur riconoscendo al MIUR lo sforzo che sta facendo per agevolare gli studenti coinvolti nella mobilità della Val Polceverae dei comuni del ponente genovese, attraverso il “Piano Emergenza Scuola Ponte Morandi”, dobbiamo sottolineare che ancora una volta le scelte politiche vengono calate dall’alto senza un reale confronto con le famiglie e con i destinatari dei provvedimenti. Da quanto sopra descritto emerge chiaramente l’impossibilità di molte famiglie di accedere al sussidio proposto dal MIUR, semplicemente perché non si possono permettere di anticipare il costo dell’abbonamento annuale soprattutto se si hanno più figli iscritti alla scuola superiore di secondo grado. La spesa di trasporto affrontata mese per mese è programmabile e possibile anche per le famiglie a basso reddito, mentre invece non lo è anticipare i costi di uno o più abbonamenti annuali. 

Masone, 06/08/2019 I Pendolari ATP Valle Stura– Linea C 

Allegato: Comunicato MIUR

I Pendolari ATP della Valle Stura sono ancora in attesa del ripristino delle corse dirette a Genova Brignole

I Pendolari ATP della Valle Stura sono ancora in attesa del ripristino delle corse dirette a Genova Brignole

Con un comunicato stampa i “Pendolari ATP della Linea C Valle Stura” comunicano che, a nove mesi dal crollo del Ponte Morandi, non sono ancora stati ripristinati i collegamenti diretti della corse ATP con destinazione finale Genova Brignole.

I Pendolari ATP della Linea C Valle Stura manifestano anche la preoccupazione di un rincaro dei costi per l’acquisto dei titoli di viaggio mensili, nell’eventualità in cui non si concretizzasse il ripristino della situazione antecedente la drammatica tragedia del crollo del viadotto sul Polcevera.

Come richiesto dallo stesso gruppo “Pendolari ATP della Linea C Valle Stura”, diamo di seguito spazio alla pubblicazione integrale del comunicato stampa che hanno inviato alla nostra redazione.

Comunicato Stampa Pendolari ATP della Linea C Valle Stura

 BIGLIETTO INTEGRATO CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA

Osservazioni dei pendolari ATP – Linea C

Premessa

Sulla base del principio dell’unità del territorio della Città Metropolitana, sancito dalla legge

7 aprile 2014, n. 56 (Legge Delrio), e a seguito dei finanziamenti del Decreto Legge 109/2018

promulgato per l’emergenza successiva al crollo del Ponte Morandi, occorre individuare le

modalità di utilizzo dei fondi destinati al miglioramento del trasporto pubblico locale (TPL).

La proposta di realizzazione di un biglietto unico integrato che permetta di fruire

indistintamente di diversi vettori di trasporto pubblico (treno su tutta la rete della Città

Metropolitana + bus urbano + bus extraurbano + metropolitana) trova riferimento nella

deliberazione del Consiglio Regionale n. 7 del 27/06/2017 in merito all’approvazione del

“Programma dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale”.

È compito della Regione Liguria proporre l’avvio di una sperimentazione di un progetto di

integrazione tariffaria nell’ambito della Città Metropolitana di Genova tra i vari vettori interessati

dal TPL, come anticipazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che entrerà

presumibilmente in vigore dal 2025.

L’anticipazione del PUMS sembrerebbe prevista solo per la Linea C Valle Stura del servizio

extraurbano di ATP.

Considerazioni sulle tariffe attualmente applicate

1) A seguito del crollo del Ponte Morandi le corse ATP (servizio extraurbano) della Linea C

Valle Stura hanno subito un taglio drastico sulla percorrenza, limitandosi a Genova-Voltri e

costringendo gli utenti diretti a Genova-Brignole a cambiare vettore e a utilizzare la linea

ferroviaria Genova-Brignole.

2) Il costo dell’abbonamento mensile AMT/TRENITALIA area metropolitana, necessario per il

percorso Voltri-Brignole dal mese di settembre 2018 ad oggi, è stato sostenuto da ATP con

i fondi dell’emergenza Ponte Morandi (consegna gratuita degli abbonamenti mensili

AMT/TRENITALIA ai possessori dell’abbonamento ATP) in sostituzione del servizio tagliato.

3) Per gli utenti della Valle Stura, ai quali è stato tolto il servizio ATP verso Genova Centro a

seguito del crollo del Ponte Morandi, l’ipotesi di avvio anticipato del PUMS con la proposta

di integrazione tariffaria attualmente in vigore non è accettabile e tantomeno sostenibile

rispetto alle tariffe degli abbonamenti ATP utilizzati precedentemente al crollo del Ponte

Morandi come dimostrato nel prospetto allegato.

Conclusioni

1) Per gli utenti che prima del crollo del Ponte Morandi utilizzavano il solo vettore ATP per

raggiungere Genova Brignole (o fermate intermedie) e in previsione dell’abolizione

dell’abbonamento integrato AMT/TRENITALIA attualmente fornito gratuitamente (i fondi

dell’emergenza Ponte Morandi finiranno …) le tariffe integrate proposte, si traducono in un

aumento significativo dei costi da sostenere (quasi il doppio).

2) Di fatto si verificano enormi differenze di trattamento tra gli utenti del TPL della Città

Metropolitana. Ad esempio, un utente residente a Portofino che deve recarsi per lavoro a

Genova Brignole può utilizzare soltanto i mezzi ATP con un abbonamento mensile al costo

di € 50,00. Nel caso invece di un utente residente a Masone, per raggiungere Genova

Brignole con il solo utilizzo di mezzi pubblici al pari dell’abitante di Portofino, il costo

minimo da sostenere è di € 90,00 (integrato ATP/AMT + supplemento autostrada per

Voltri), vale a dire quasi il doppio!

3) Il comuni situati a ponente sono penalizzati dall’assenza di corse ATP verso il centro e gli

utenti abbonati devono affrontare costi mensili mediamente più elevati degli utenti del

levante.

4) Occorre trovare un vero sistema tariffario perequativo che offra agli utenti dei comuni più

disagiati un abbonamento integrato ad un costo mensile/annuale accessibile che permetta

di utilizzare indistintamente i tre vettori di TPL (ATP, AMT e TRENITALIA) in tutto il

territorio della Città Metropolitana di Genova e non solo nell’area urbana come accade

attualmente. Con le attuali tariffe, rispetto ai costi sostenuti ante crollo ponte, una famiglia

con due componenti pendolari deve sostenere costi maggiorativi sino a + € 126,00/mese

che si traducono in + € 1.512,00/anno).

5) Si sottolinea, inoltre, che per i pendolari dei comuni dell’entroterra privi di una stazione

ferroviaria come Masone e quindi privi di un’alternativa, all’aumento delle tariffe si

sommano i disagi e le difficoltà inerenti le coincidenze dei vari vettori che devono

necessariamente utilizzare e che non sempre sono congruenti. Ad esempio per i pendolari

di Masone che devono raggiungere Campo Ligure per il treno delle 7.45 non hanno a

disposizione una corsa utile per raggiungere la stazione in tempo, oppure per chi arriva a

Campo Ligure con il treno alle 20.03 e deve raggiungere Masone il primo bus utile è il

giorno dopo alle ore 5.08.

Masone, 22/05/2019 I Pendolari ATP – Linea C