Tag: Carabinieri

NOVI LIGURE: I CARABINIERI SALVANO UN’ANZIANA SIGNORA COILPITA DA MALORE

NOVI LIGURE: I CARABINIERI SALVANO UN’ANZIANA SIGNORA COILPITA DA MALORE

“Mia madre non risponde al telefono ed è da questa mattina che provo a chiamarla. Temo il peggio ed io sono qui bloccata a Savona!”.

Questa l’angosciante telefonata giunta al centralino dei Carabinieri di Novi Ligure, da parte di una signora che non riusciva a mettersi in contatto con l’anziana madre.

Prontamente una pattuglia, si dirigeva all’indirizzo comunicato telefonicamente, un appartamento sito al settimo piano di un condominio in centro città.

I militari, giunti sul posto, percepivano flebili lamenti provenire dall’appartamento indicato e un carabiniere, con notevole sangue freddo, passando dall’appartamento a fianco, scavalcava il divisorio di un terrazzo e riusciva a raggiungere la finestra della camera da letto dell’anziana signora, rinvenendola stesa a terra.

Interveniva subito il 118 che provvedeva al ricovero dell’anziana signora al Pronto soccorso del nosocomio novese dove tutt’ora è ricoverata in osservazione.

Un ennesimo intervento dei carabinieri molto meritorio.

Gian Battista Cassulo

Novi Ligure, con un’azione congiunta Carabinieri/Polizia Municipale, arrestato un malfattore: “Rapina una tabaccheria, picchia la sua fidanzata e aggredisce i Carabinieri”

Novi Ligure, con un’azione congiunta Carabinieri/Polizia Municipale, arrestato un malfattore: “Rapina una tabaccheria, picchia la sua fidanzata e aggredisce i Carabinieri”

La redazione, nel pubblicare questa nota sull’attività dei Carabinieri a Novi Ligure, coglei l’occasione per manifestare il proprio cordoglio per il brutale omicidio del Vicebrigadiere Mario Cerciello, da tutti descritto come un fedele servitore dello Stato. A lui il nostro pensiero, anche nella consapevolezza di quanto delicato e pericoloso sia l’impegno giornaliero degli appartenenti alle Forze dell’Ordine che vigilano sulla sicurezza della nostra società”.

La redazione  

Il 23 luglio scorso, i Carabinieri di Novi Ligure hanno tratto in arresto un 40enne novese, A.S., pluripregiudicato, resosi responsabile, in concorso con la sua compagna, S.M., 25enne, a sua volta denunciata in stato di libertà, del reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, che poco prima aveva commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Novi Ligure, rintracciato dai Carabinieri e resosi conto che questi lo avevano riconosciuto, li ha aggrediti, aiutato dalla compagna, nel tentativo di dileguarsi.

I fatti

I militari alle 6 del mattino avevano ricevuto tramite il “112” la richiesta d’aiuto del titolare della tabaccheria di Via Pietro Isola, il quale riferiva che poco prima un uomo, parzialmente travisato con un cappellino e degli occhiali da sole, vestito completamente di nero, lo aveva minacciato con un punteruolo, facendosi consegnare il denaro che aveva nel registratore di cassa, circa 20 euro.

Poco dopo aver diramato le ricerche, i Carabinieri sono intervenuti in Via Antica Genova, su richiesta di due agenti della Polizia Municipale impegnati nella vigilanza per la “pulizia strade”, che a loro volta avevano ricevuto la segnalazione di un uomo che stava picchiando una donna.

La descrizione fornita già dagli agenti, coincidente con quella del rapinatore della tabaccheria, ha sin da subito allertato i militari, che sono intervenuti con le cautele del caso.

Le reazioni dell’arrestato

Alla loro vista in un primo momento l’uomo si era calmato, ma quanto ha intuito che l’intento dei militari era quello di accertare le sue responsabilità in merito alla rapina, ha iniziato a malmenarli, insieme alla fidanzata, per poi darsi alla fuga.

Dopo un breve inseguimento, durante il quale non è stato mai perso di vista, il soggetto in questione è stato nuovamente fermato, anche con l’aiuto degli agenti della Polizia Municipale giunti in soccorso ed è stato arrestato.

Le indagini

Le indagini svolte nell’immediatezza hanno consentito di recuperare la refurtiva e il punteruolo utilizzato per la minaccia e di raccogliere gravi indizi in merito alle sue responsabilità. Per tale ragione Soffiantini è stato denunciato anche per il reato di rapina, mentre la donna è stata deferita in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a pubblico ufficiale. In seguito alla convalida dell’arresto, il Tribunale di Alessandria ha disposto la carcerazione.

La Redazione

QUANDO LA DROGA DIVENTA FEROCE

QUANDO LA DROGA DIVENTA FEROCE

Di fronte alle immagini che ci sono giunte dal Comando della Compagnia Carabinieri di Alessandria e che vi proponiamo in questo video, sorge spontaneo pensare a quanto la droga possa spingere chi ne fa uso e chi la commercia alle più efferate azioni.

Ma ci domandiamo anche su quanto alti siano i costi sociali per contrastare questo fenomeno criminoso. C’è chi spinge per una decisa repressione del fenomeno, chi invece è propenso alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti.

Personalmente non saprei dare una risposta netta. So solo che le devianze fanno parte del bagaglio umano, ma che occorre impedire che ogni tipo di devianza si trasformi in un atto criminoso contro la società.

Nel caso specifico le Forze dell’ordine sono dovute intervenire per contrastare un violento atto di ritorsione nei confronti di un giovane tossicodipendente da parte di un gruppo di spacciatori che, dopo vari atti di intimidazione, hanno dato fuoco all’auto del giovane stesso che non aveva pagato una partita di droga.

Da questo episodio si comprende come ad uscirne veramente danneggiata sia la società stessa, sulla quale si scaricano i costi per il mantenimento dell’ordine pubblico costretto ad inseguire quasi giornalmente questa microcriminalità diffusa.

Gian Battista Cassulo

QUANDO LA DROGA DIVENTA FEROCE

QUANDO LA DROGA DIVENTA FEROCEDi fronte alle immagini che ci sono giunte dal Comando della Compagnia Carabinieri di Alessandria e che vi proponiamo in questo video, sorge spontaneo pensare a quanto la droga possa spingere chi ne fa uso e chi la commercia alle più efferate azioni.Ma ci domandiamo anche su quanto alti siano i costi sociali per contrastare questo fenomeno criminoso. C'è chi spinge per una decisa repressione del fenomeno, chi invece è propenso alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti.Personalmente non saprei dare una risposta netta. So solo che le devianze fanno parte del bagaglio umano, ma che occorre impedire che ogni tipo di devianza si trasformi in un atto criminoso contro la società.Nel caso specifico le Forze dell'ordine sono dovute intervenire per contrastare un violento atto di ritorsione nei confronti di un giovane tossicodipendente da parte di un gruppo di spacciatori che, dopo vari atti di intimidazione, hanno dato fuoco all'auto del giovane stesso che non aveva pagato una partita di droga.Da questo episodio si comprende come ad uscirne veramente danneggiata sia la società stessa, sulla quale si scaricano i costi per il mantenimento dell'ordine pubblico costretto ad inseguire quasi giornalmente questa microcriminalità diffusa. Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Giovedì 13 giugno 2019
SGOMINATA UN’INTERA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE INTERNAZIONALE

SGOMINATA UN’INTERA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE INTERNAZIONALE

Tortona: Sgominata dai Carabinieri una pericolosa organizzazione criminale transnazionale, dedita alla commissione di furti e rapine ai danni di centri commerciali di tutto il nord Italia ed anche di Paesi esteri. 22 Arresti e denunce.

I Carabinieri di Tortona (Al), dopo una serie di appostamenti e con l’uso di apparecchi video, sono riusciti, dopo un lungo lavoro di intelligence, ad incastrare una organizzatissima banda criminale operante in tutto il nord Italia.

La banda, formata da oltre 22 componenti alcuni dei quali operanti anche all’estero, era specializzata in furti nei grandi magazzini.

La merce presa di mira dai malviventi era in gran parte riferita a capi di abbigliamento ed è per questo che l’operazione in codice è stata denominata: “Operazione Alta Moda“.

È questa l’ennesima prova dell’efficienza delle nostre Forze dell’Ordine che con discrezione ma con tenacia, seguendo piste a volte anche al di fuori dei confini statali, riescono a impedire il radicamento sul territorio di organizzazioni malavitose, che, una volta impiantatesi risulterebbe poi difficile sgominare.

Il modus operandi delle nostre forze dell’ordine sembra dunque quello di prevenire e stroncare sul nascere ogni forma di organizzazione criminale.

La redazione.

FURTI IN ALTA ITALIA – SGOMINATA UN'INTERA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE INTERNAZIONALE

SGOMINATA UN’INTERA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE INTERNAZIONALETortona: Sgominata dai Carabinieri una pericolosa organizzazione criminale transnazionale, dedita alla commissione di furti e rapine ai danni di centri commerciali di tutto il nord Italia ed anche di Paesi esteri. 22 Arresti e denunce.I Carabinieri di Tortona (Al), dopo una serie di appostamenti e con l'uso di apparecchi video, sono riusciti, dopo un lungo lavoro di intelligence, ad incastrare una organizzatissima banda criminale operante in tutto il nord Italia.La banda, formata da oltre 22 componenti alcuni dei quali operanti anche all'estero, era specializzata in furti nei grandi magazzini.La merce presa di mira dai malviventi era in gran parte riferita a capi di abbigliamento ed è per questo che l'operazione in codice è stata denominata: "Operazione Alta Moda".È questa l'ennesima prova dell'efficienza delle nostre Forze dell'Ordine che con discrezione ma con tenacia, seguendo piste a volte anche al di fuori dei confini statali, riescono a impedire il radicamento sul territorio di organizzazioni malavitose, che, una volta impiantatesi risulterebbe poi difficile sgominare.Il modus operandi delle nostre forze dell'ordine sembra dunque quello di prevenire e stroncare sul nascere ogni forma di organizzazione criminale.La redazione.

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Giovedì 23 maggio 2019
Grande retata dei Carabinieri – Partita l’operazione “ICE EYES”

Grande retata dei Carabinieri – Partita l’operazione “ICE EYES”

Catturata una pericolosa banda dedita alle rapine in villa.

Nel più classico dei modi, i Carabinieri di Casale in collaborazione con quelli di Legnano, nottetempo hanno fatto scattare le manette attorno ai polsi di quattro pericolosi individui, tutti di nazionalità albanese che con pistole e spranghe di ferro avevano, lo scorso 29 novembre 2018, affrontato nella sua azienda un impresario vitivinicolo di Cella Monte, nell’alessandrino, impossessandosi di 10 mila euro, orologi di pregio e diversi oggetti preziosi, dandosi poi alla fuga a bordo dell’auto di proprietà di un ospite dell’azienda stessa.

Dall’esame delle telecamere e dopo un lungo lavoro di indagine coordinata dal sostituto Procuratore di Vercelli, dott. Davide Pretti, ieri sera è scattata l’operazione “Ice eyes”, così denominata dagli occhi di uno dei rapinatori, verosimilmente il capo branco, come gli stessi carabinieri lo hanno definito per la sua freddezza.

Complimenti alle Forze dell’Ordine per il loro ennesimo successo e speriamo che questi eventi criminosi siano l’eccezione in una società come la nostra, tutto sommato ormai civile ed evoluta.

Gian Battista Cassulo

GRANDE REATA DEI CARABINIERI – PARTITA L'OPERAZIONE ICE EYES

Grande retata dei Carabinieri – Partita l’operazione “ICE EYES”Catturata una pericolosa banda dedita alle rapine in villa. Nel più classico dei modi, i Carabinieri di Casale in collaborazione con quelli di Legnano, nottetempo hanno fatto scattare le manette attorno ai polsi di quattro pericolosi individui, tutti di nazionalità albanese che con pistole e spranghe di ferro avevano, lo scorso 29 novembre 2018, affrontato nella sua azienda un impresario vitivinicolo di Cella Monte, nell'alessandrino, impossessandosi di 10 mila euro, orologi di pregio e diversi oggetti preziosi, dandosi poi alla fuga a bordo dell'auto di proprietà di un ospite dell'azienda stessa.Dall'esame delle telecamere e dopo un lungo lavoro di indagine coordinata dal sostituto Procuratore di Vercelli, dott. Davide Pretti, ieri sera è scattata l'operazione “Ice eyes”, così denominata dagli occhi di uno dei rapinatori, verosimilmente il capo branco, come gli stessi carabinieri lo hanno definito per la sua freddezza.Complimenti alle Forze dell'Ordine per il loro ennesimo successo e speriamo che questi eventi criminosi siano l'eccezione in una società come la nostra, tutto sommato ormai civile ed evoluta.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 22 maggio 2019