Tag: Elezioni amministrative

RIFLESSIONI POST ELETTORALI A NOVI LIGURE: ROCCO MULIERE CHIAMA A RACCOLTA IL CENTROSINISTRA

RIFLESSIONI POST ELETTORALI A NOVI LIGURE: ROCCO MULIERE CHIAMA A RACCOLTA IL CENTROSINISTRA

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Buongiorno,

Inoltriamo il seguente comunicato stampa:A poco più di una settimana dall’esito del ballottaggio che ha visto la vittoria del candidato del Centro destra, la coalizione in sostengo di Rocchino Muliere composta dalle liste di Partito Democratico, Articolo Uno, Partito Socialista, Volt e liste civiche Rocchino Sindaco e 20 per Novi

organizza

una serata per analizzare insieme lo stato attuale delle cose in seguito ai recenti esiti elettori.

È importante non disperdere il capitale umano, tutte le persone che nel corso dei mesi hanno sostenuto e si sono impegnati per Rocchino Muliere.

L’appuntamento è per giovedì 20 giugno 2019 alle ore 21 presso la Biblioteca civica di Novi Ligure in Via Marconi 66.

Grazie

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Questa è la convocazione che ci è giunta in redazione per l’analisi del voto organizzata dallo schieramento di Centrosinistra, uscito sconfitto, sia pure per pochi voti, dal “testa a testa” tra Rocchino Muliere e Gian Paolo Cabella.

In una sala gremita, messa a disposizione dalla Civica biblioteca, Rocchino Muliere, confortato dalla presenza di tutte le formazioni partitiche e dai movimenti che lo hanno sostenuto durante la Campagna elettorale per le Amministrative del 26 maggio 2019 e del successivo turno di ballottaggio del 9 giugno 2019, nel rivendicare i risultati ottenuti dalla sua Amministrazione, più che altro ha posto l’indice su ciò che lo schieramento di Centrosinistra dovrà fare sul piano politico nel prossimo futuro e su quali strategie organizzative si dovrà impegnare.

Sul piano politico nel futuro la cosa più importante, per Muliere, sarà quella di non disperdere il patrimonio umano che in tutti questi anni si è riconosciuto nel Centrosinistra cittadino e che si è concretizzato nei numerosi candidati presenti nelle varie liste a sostegno della candidatura di Muliere stesso.

Sul piano organizzativo il Centrosinistra si dovrà presentare il più possibile coeso agli occhi della città e operare una stretta presenza tra la gente a partire da cicliche riunioni nei vari quartieri.

Queste due attività si dovranno quindi concretizzare in una politica che a livello di Consiglio comunale non dovrà essere impostata solo ed esclusivamente sul “No”, ma sulla formulazione di proposte veramente alternative a quelle della nuova maggioranza in carica. Una opposizione dunque consapevole e dotata di un senso di un senso di responsabilità in linea con la lunga cultura di governo del centrosinistra cittadino.

E quale sarà lo strumento principe per attuare questa doppia strategia?

La creazione di un unico gruppo consiliare di minoranza per meglio far sentire voce e proposte dell’intero centrosinistra.

Questo quanto detto da Rocchino Muliere e da ciò si presume che la nuova opposizione si preparerà al lavoro con la creazione di un vero e proprio “governo ombra” (Shadow cabinet) dando così il via al completamento di un percorso ancora in via di maturazione: l’avvio anche a livello locale di un sistema politico bipolare basato sull’alternanza, in linea con il sistema elettorale maggioritario nato nel 1993 con l’elezione diretta dei Sindaci.

Una strada lunga, quella del passaggio “mentale” dal sistema proporzionale al maggioritario, ma che oggi, un po’ in tutta Italia, sembra avere raggiunto la sua maggiore età.

La domanda è: riuscirà a Novi Ligure una coalizione di partiti che si riconoscono nel Centrosinista, abituata da sempre ad avere lo Scettro del potere tra le mani (se si esclude la breve parentesi del Pentapatito tra il 1985 e il 1990) ad abituarsi all’idea di essere all’opposizione?

Lo vedremo subito e lo vedremo se  il Centrosinistra ora all’opposizione riuscirà appunto a dare gambe alla proposta che questa sera ha fatto Rocco Muliere, e cioè la creazione di un unico gruppo consiliare di minoranza, e aggiungiamo noi, all’avvio di un vero e proprio “governo ombra” cittadino.

La proposta per la creazione di un unico Gruppo consiliare, in quel caso di maggioranza, non è però nuova in Consiglio comunale a Novi Ligure.

Dopo le elezioni del 7 – 8 maggio 1990 quando si insediò, con sindaco Mario Angeli, una Giunta formata da PCI e  PSI con il sostegno esterno di P.S.D.I., P.R.I. e Verdi, era già emersa questa proposta.

A Novi ligure era infatti terminata nel peggiore dei modi l’esperienza del Pentapartito, che invece di rappresentare la “stagione del cambiamento” rappresentò, soprattutto per colpa dell’allora D.C., la “stagione del compromesso”, e Novi, città tradizionalmente di sinistra, ritornò a premiare la sua vecchia appartenenza partitica riportando il P.C.I. al governo locale, sia pure con un sindaco targato P.S.I..

Inoltre, anche in seguito alla “Caduta del Muro di Berlino” (1989), grandi sommovimenti stavano scombussolando la politica a livello nazionale e quando in Consiglio a Novi il gruppo consiliare del P.C.I. assunse la denominazione di P.d.S. mentre i consiglieri Isa Albasio, Mario Albertella e Romano Cabella costituirono il Gruppo di Rifondazione comunista, nel Consiglio comunale del 18 febbraio 1991, il Consigliere comunale Gian Battista Cassulo del P.R.I. formulò la proposta di creare un unico Gruppo consiliare di maggioranza a sostegno della Giunta P.C.I. e P.S.I. anticipando in certo senso la successiva nascita de L’Ulivo, proposta poi in seguito formalizzata con un’altra lettera in data 11 novembre 1991.

Inutile dire che quella proposta cadde nel vuoto. I tempi non erano ancora maturi per una politica che andasse oltre le ideologie e gli steccati di partito.

Oggi però le cose stanno cambiando e forse quella vecchia proposta oggi potrebbe tornare di attualità con le parole espresse da Rocchino Muliere.

E se così fosse, sarebbe bello che anche la nuova maggioranza di Centrodestra proponesse un suo unico gruppo consiliare.

Il dibattito politico e consiliare ne trarrebbe giovamento perché le posizioni a favore o contro ne uscirebbero più delineate e non inquinate da quelle tante sfumature, da quei tanti distinguo che non fanno bene alla politica.

i

La redazione de “l’inchiostro fresco”

Per i riferimenti storici di politica cittadina consultare il volume “La fossa nel buio” edito da DPS – Genova – 1996 conservato presso la Civica biblioteca di Novi Ligure o presso la Biblioteca Berio di Genova oppure presso la Biblioteca della Facoltà di Scienze Politiche di Genova

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RIFLESSIONI POST ELETTORALI A NOVI LIGURE ROCCO MULIERE CHIAMA A RACCOLTA IL CENTROSINISTRA

RIFLESSIONI POST ELETTORALI A NOVI LIGUREROCCO MULIERE CHIAMA A RACCOLTA IL CENTROSINISTRA****************************Buongiorno,Inoltriamo il seguente comunicato stampa:A poco più di una settimana dall’esito del ballottaggio che ha visto la vittoria del candidato del Centro destra, la coalizione in sostengo di Rocchino Muliere composta dalle liste di Partito Democratico, Articolo Uno, Partito Socialista, Volt e liste civiche Rocchino Sindaco e 20 per Novi organizzauna serata per analizzare insieme lo stato attuale delle cose in seguito ai recenti esiti elettori.È importante non disperdere il capitale umano, tutte le persone che nel corso dei mesi hanno sostenuto e si sono impegnati per Rocchino Muliere. L’appuntamento è per giovedì 20 giugno 2019 alle ore 21 presso la Biblioteca civica di Novi Ligure in Via Marconi 66.Grazie********************************Questa è la convocazione che ci è giunta in redazione per l’analisi del voto organizzata dallo schieramento di Centrosinistra, uscito sconfitto, sia pure per pochi voti, dal “testa a testa” tra Rocchino Muliere e Gian Paolo Cabella.In una sala gremita, messa a disposizione dalla Civica biblioteca, Rocchino Muliere, confortato dalla presenza di tutte le formazioni partitiche e dai movimenti che lo hanno sostenuto durante la Campagna elettorale per le Amministrative del 26 maggio 2019 e del successivo turno di ballottaggio del 9 giugno 2019, nel rivendicare i risultati ottenuti dalla sua Amministrazione, più che altro ha posto l’indice su ciò che lo schieramento di Centrosinistra dovrà fare sul piano politico nel prossimo futuro e su quali strategie organizzative si dovrà impegnare.Sul piano politico nel futuro la cosa più importante, per Muliere, sarà quella di non disperdere il patrimonio umano che in tutti questi anni si è riconosciuto nel Centrosinistra cittadino e che si è concretizzato nei numerosi candidati presenti nelle varie liste a sostegno della candidatura di Muliere stesso.Sul piano organizzativo il Centrosinistra si dovrà presentare il più possibile coeso agli occhi della città e operare una stretta presenza tra la gente a partire da cicliche riunioni nei vari quartieri.Queste due attività si dovranno quindi concretizzare in una politica che a livello di Consiglio comunale non dovrà essere impostata solo ed esclusivamente sul “No”, ma sulla formulazione di proposte veramente alternative a quelle della nuova maggioranza in carica. Una opposizione dunque consapevole e dotata di un senso di un senso di responsabilità in linea con la lunga cultura di governo del centrosinistra cittadino.E quale sarà lo strumento principe per attuare questa doppia strategia? La creazione di un unico gruppo consiliare di minoranza per meglio far sentire voce e proposte dell’intero centrosinistra.Questo quanto detto da Rocchino Muliere e da ciò si presume che la nuova opposizione si preparerà al lavoro con la creazione di un vero e proprio “governo ombra” (Shadow cabinet) dando così il via al completamento di un percorso ancora in via di maturazione: l’avvio anche a livello locale di un sistema politico bipolare basato sull’alternanza, in linea con il sistema elettorale maggioritario nato nel 1993 con l’elezione diretta dei Sindaci.Una strada lunga, quella del passaggio “mentale” dal sistema proporzionale al maggioritario, ma che oggi, un po’ in tutta Italia, sembra avere raggiunto la sua maggiore età.La domanda è: riuscirà a Novi Ligure una coalizione di partiti che si riconoscono nel Centrosinista, abituata da sempre ad avere lo Scettro del potere tra le mani (se si esclude la breve parentesi del Pentapatito tra il 1985 e il 1990) ad abituarsi all’idea di essere all’opposizione?Lo vedremo subito e lo vedremo se il Centrosinistra ora all’opposizione riuscirà appunto a dare gambe alla proposta che questa sera ha fatto Rocco Muliere, e cioè la creazione di un unico gruppo consiliare di minoranza, e aggiungiamo noi, all’avvio di un vero e proprio “governo ombra” cittadino.La proposta per la creazione di un unico Gruppo consiliare, in quel caso di maggioranza, non è però nuova in Consiglio comunale a Novi Ligure.Dopo le elezioni del 7 – 8 maggio 1990 quando si insediò, con sindaco Mario Angeli, una Giunta formata da PCI e PSI con il sostegno esterno di P.S.D.I., P.R.I. e Verdi, era già emersa questa proposta.A Novi ligure era infatti terminata nel peggiore dei modi l’esperienza del Pentapartito, che invece di rappresentare la “stagione del cambiamento” rappresentò, soprattutto per colpa dell’allora D.C., la “stagione del compromesso”, e Novi, città tradizionalmente di sinistra, ritornò a premiare la sua vecchia appartenenza partitica riportando il P.C.I. al governo locale, sia pure con un sindaco targato P.S.I..Inoltre, anche in seguito alla “Caduta del Muro di Berlino” (1989), grandi sommovimenti stavano scombussolando la politica a livello nazionale e quando in Consiglio a Novi il gruppo consiliare del P.C.I. assunse la denominazione di P.d.S. mentre i consiglieri Isa Albasio, Mario Albertella e Romano Cabella costituirono il Gruppo di Rifondazione comunista, nel Consiglio comunale del 18 febbraio 1991, il Consigliere comunale Gian Battista Cassulo del P.R.I. formulò la proposta di creare un unico Gruppo consiliare di maggioranza a sostegno della Giunta P.C.I. e P.S.I. anticipando in certo senso la successiva nascita de L’Ulivo, proposta poi in seguito formalizzata con un’altra lettera in data 11 novembre 1991.Inutile dire che quella proposta cadde nel vuoto. I tempi non erano ancora maturi per una politica che andasse oltre le ideologie e gli steccati di partito.Oggi però le cose stanno cambiando e forse quella vecchia proposta oggi potrebbe tornare di attualità con le parole espresse da Rocchino Muliere.E se così fosse, sarebbe bello che anche la nuova maggioranza di Centrodestra proponesse un suo unico gruppo consiliare.Il dibattito politico e consiliare ne trarrebbe giovamento perché le posizioni a favore o contro ne uscirebbero più delineate e non inquinate da quelle tante sfumature, da quei tanti distinguo che non fanno bene alla politica.iLa redazione de “l’inchiostro fresco”Per i riferimenti storici di politica cittadina consultare il volume “La fossa nel buio” edito da DPS – Genova – 1996 conservato presso la Civica biblioteca di Novi Ligure o presso la Biblioteca Berio di Genova oppure presso la Biblioteca della Facoltà di Scienze Politiche di Genova.

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Giovedì 20 giugno 2019
LANTERO FA IL PUNTO SUL FUTURO DI OVADA

LANTERO FA IL PUNTO SUL FUTURO DI OVADA

Interpellato ai nostri microfoni durante il Sit In di ieri, mercoledì 19 giugno 2019, il neo confermato sindaco di Ovada, Paolo Lantero, fa il punto sul futuro della sua città, a partire dal territorio ad essa circostante e naturalmente da un potenziamento dei collegamenti sia stradali come ferroviari, in primo luogo verso Genova e il sistema dei porti liguri.

Ecco l’intervista raccolta dal nostro corrispondente, Giacomo Piombo, che andrà in onda anche su TeleMasone e che verrà riproposta sulle pagine de “l’inchiostro fresco” in via di stampa.

Era presente al Sit In anche Pier Sandro Cassulo, esponente e candidato sindaco per la lista “Ovada Viva“, che, da noi interpellato, ha detto che con il suo gruppo formato da Tina Boccaccio, Angelo Priarolo e Fabio Forno, farà in Consiglio comunale una opposizione “realistica“.

Visti anche, confusi tra i pendolari del Sit In, anche l’altro candidato sindaco per il M5S, Mauro Lanzoni e la sempre molta attiva Silvia Gambino, già candidata per la regione Piemonte dal M5S.,

Gian Battista Cassulo

LANTERO FA IL PUNTO SUL FUTURO DI OVADA

LANTERO FA IL PUNTO SUL FUTURO DI OVADAInterpellato ai nostri microfoni durante il Sit In di ieri, mercoledì 19 giugno 2019, il neo confermato sindaco di Ovada, Paolo Lantero, fa il punto sul futuro della sua città, a partire dal territorio ad essa circostante e naturalmente da un potenziamento dei collegamenti sia stradali come ferroviari, in primo luogo verso Genova e il sistema dei porti liguri.Ecco l'intervista raccolta dal nostro corrispondente, Giacomo Piombo, che andrà in onda anche su TeleMasone e che verrà riproposta sulle pagine de "l'inchiostro fresco" in via di stampa.Era presente al Sit In anche Pier Sandro Cassulo, esponente e candidato sindaco per la lista "Ovada Viva", che, da noi interpellato, ha detto che con il suo gruppo formato da Tina Boccaccio, Angelo Priarolo e Fabio Forno, farà in Consiglio comunale una opposizione "realistica".Visti anche, confusi tra i pendolari del Sit In, anche l'altro candidato sindaco per il M5S, Mauro Lanzoni e la sempre molta attiva Silvia Gambino, già candidata per la regione Piemonte dal M5S., Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 19 giugno 2019
NOVI LIGURE – CABELLA SINDACO

NOVI LIGURE – CABELLA SINDACO

La lunga onda della Lega è arrivata anche a Novi Ligure, città storicamente feudo della Sinistra dal Dopoguerra ad oggi, se si esclude la breve parentesi di Pentapartito tra il 1985 e il 1990.

Rocco Muliere deve lasciare il suo seggio, ma lo lascia con onore perché ha svolto il suo ruolo con impegno e rettitudine, cosa rara ai giorni d’oggi.

Un nuovo ceto politico si appresta a governare la città, ma il nuovo sindaco, Gian Paolo Cabella, è pratico di pubblica amministrazione e conosce bene la macchina burocratica comunale perché per oltre trent’anni è stato Vice segretario generale del Comune.

Ed inoltre si è formato come funzionario all’ombra di un sindaco storico per Novi, Armando Pagella.

Si potrebbe dunque dire un cambio di cavallo nel segno della continuità.

Ciò potrebbe fare sperare bene per Novi, anche perché, sia a livello locale come a livello provinciale e soprattutto regionale, a governare è lo stesso colore: quello della Lega, per cui è sperabile che sul basso Piemonte e in particolare sul novese nel prossimo futuro potrebbero rovesciarsi politiche pubbliche virtuose.

Non dimentichiamoci infatti che a livello regionale la zona del novese a Palazzo Lascaris sarà ben rappresentata dal Dott. Daniele Poggio di Capriata d’Orba che è stato eletto nelle fila della Lega quasi con un plebiscito.

Per il momento questo è tutto. Tra poco vi proporremo il “cambio di fascia” in Piazza Delle Piane e poi domani un ampio servizio e intanto vi proponiamo le immagini dei militanti novesi della Lega in festa e alcune prime dichiarazioni.

Gian Battista Cassulo.

NOVI LIGURE – CABELLA SINDACO

NOVI LIGURE – CABELLA SINDACOLa lunga onda della Lega è arrivata anche a Novi Ligure, città storicamente feudo della Sinistra dal Dopoguerra ad oggi, se si esclude la breve parentesi di Pentapartito tra il 1985 e il 1990.Rocco Muliere deve lasciare il suo seggio, ma lo lascia con onore perché ha svolto il suo ruolo con impegno e rettitudine, cosa rara ai giorni d'oggi.Un nuovo ceto politico si appresta a governare la città, ma il nuovo sindaco, Gian Paolo Cabella, è pratico di pubblica amministrazione e conosce bene la macchina burocratica comunale perché per oltre trent'anni è stato Vice segretario generale del Comune.Ed inoltre si è formato come funzionario all'ombra di un sindaco storico per Novi, Armando Pagella.Si potrebbe dunque dire un cambio di cavallo nel segno della continuità.Ciò potrebbe fare sperare bene per Novi, anche perché, sia a livello locale come a livello provinciale e soprattutto regionale, a governare è lo stesso colore: quello della Lega, per cui è sperabile che sul basso Piemonte e in particolare sul novese nel prossimo futuro potrebbero rovesciarsi politiche pubbliche virtuose.Non dimentichiamoci infatti che a livello regionale la zona del novese a Palazzo Lascaris sarà ben rappresentata dal Dott. Daniele Poggio di Capriata d'Orba che è stato eletto nelle fila della Lega quasi con un plebiscito.Per il momento questo è tutto. Tra poco vi proporremo il “cambio di fascia” in Piazza Delle Piane e poi domani un ampio servizio e intanto vi proponiamo le immagini dei militanti novesi della Lega in festa e alcune prime dichiarazioni.Gian Battista Cassulo.

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Domenica 9 giugno 2019
NOVI LIGURE – ANCHE CABELLA CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

NOVI LIGURE – ANCHE CABELLA CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

Cala il sipario su questa campagna elettorale dove due contendenti, Rocco Muliere e Gian Paolo Cabella, domenica prossima (9 giugno 2019) si contenderanno il seggio più alto di Novi Ligure.

Chi vincerà? Questa è l’ardua risposta e l’ardua sentenza spetterà alla gente comune. A quella gente che ogni giorno vive la vita sula sua pelle, con tutte le difficoltà, le illusioni, le disillusioni, le aspettative le speranze tradite.

La gente comune insomma, quella gente che dal “potere politico” vorrebbe ricevere risposte certe per vivere una vita piana e serena.

Le elezioni amministrative non daranno queste grandi risposte a queste grandi domande, perché è la politica alta, quella che si fa a Roma, che deve dare queste risposte.

A livello locale comunque chi sarà chiamato a “comandare” dovrà comunque fornire risposte a domande più immediate, come quelle che scaturiscono dal vivere quotidiano.

Ovvero quelle domande alle quali la gente comune vorrebbe risposte sicure, a partire dal mantenere in ordine la città dove vive, con la cura di tutti i suoi servizi disponibili non solo per chi ci abita, nel caso specifico, a Novi Ligere, ma anche per i visitatori, per  chi viene da fuori.

In questo video vi proponiamo la chiusura della a campagna elettorale, ovvero “l’ultimo appello al voto“, di Gian Paolo Cabella che ci sembra vada proprio in questa direzione.

A tutti un “buon voto”!!!!!!!

Gian Battista Cassulo

NOVI LIGURE – ANCHE CABELLA CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

NOVI LIGURE – ANCHE CABELLACHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALECala il sipario su questa campagna elettorale dove due contendenti, Rocco Muliere e Gian Paolo Cabella, domenica prossima (9 giugno 2019) si contenderanno il seggio più alto di Novi Ligure.Chi vincerà? Questa è l'ardua risposta e l'ardua sentenza spetterà alla gente comune. A quella gente che ogni giorno vive la vita sula sua pelle, con tutte le difficoltà, le illusioni, le disillusioni, le aspettative le speranze tradite. La gente comune insomma, quella gente che dal “potere politico” vorrebbe ricevere risposte certe per vivere una vita piana e serena.Le elezioni amministrative non daranno queste grandi risposte a queste grandi domande, perché è la politica alta, quella che si fa a Roma, che deve dare queste risposte. A livello locale comunque chi sarà chiamato a "comandare" dovrà comunque fornire risposte a domande più immediate, come quelle che scaturiscono dal vivere quotidiano. Ovvero quelle domande alle quali la gente comune vorrebbe risposte sicure, a partire dal mantenere in ordine la città dove vive, con la cura di tutti i suoi servizi disponibili non solo per chi ci abita, nel caso specifico, a Novi Ligere, ma anche per i visitatori, per chi viene da fuori.In questo video vi proponiamo la chiusura della a campagna elettorale, ovvero "l'ultimo appello al voto", di Gian Paolo Cabella che ci sembra vada proprio in questa direzione.A tutti un "buon voto"!!!!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 7 giugno 2019
NOVI LIGURE – ROCCHINO MULIERE CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

NOVI LIGURE – ROCCHINO MULIERE CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

In un clima molto caloroso, in Piazza delle Piane, la bella piazza dalle facciate dipinte, Rocchino Muliere ha chiuso la sua campagna elettorale con l’ultimo appello agli elettori.

Ha chiesto il voto in nome della continuità del suo programma, per poter portare a termine quanto già iniziato. I suoi primi cinque anni infatti per Muliere non sono stati altro che l’inizio di un percorso che dovrà proseguire nei prossimi cinque, per delineare un nuovo volto della città.

Un volto moderno e proiettato verso il futuro.

Questo in sintesi l’appello di Muliere sottolineato a più riprese dagli applausi dei numerosi cittadini presenti, molti dei quali fedelissimi sostenitori del candidato Sindaco.

Un candidato che si è appellato alla memoria del sindaco “storico” di Novi, Armando Pagella, che per ben 22 anni è stato seduto sul seggio più alto di Palazzo Pallavicini.

E Muliere lo ha ricordato rivendicandone la paternità politica e dichiarandosi un fedele allievo di questo sindaco, che Muliere lo ha definito come figura ancora amata e ricordata dai novesi.

Un appello al voto dunque in nome di quella continuità politica che dal Dopoguerra ad oggi, se si esclude la breve parentesi tra il 1985 e il 1990 del Pentapartito, ha governato Novi e ora in nome di una continuità programmatica più recente sui progetti avviati e da terminare.

Applausi e commozione sul palco e in piazza ed ora la parola passa agli elettori, perché questa è la regola della democrazia.

Gian Battista Cassulo

NOVI LIGURE – ROCCHINO MULIERE CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

NOVI LIGURE – ROCCHINO MULIERE CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALEIn un clima molto caloroso, in Piazza delle Piane, la bella piazza dalle facciate dipinte, Rocchino Muliere ha chiuso la sua campagna elettorale con l'ultimo appello agli elettori.Ha chiesto il voto in nome della continuità del suo programma, per poter portare a termine quanto già iniziato. I suoi primi cinque anni infatti per Muliere non sono stati altro che l'inizio di un percorso che dovrà proseguire nei prossimi cinque, per delineare un nuovo volto della città.Un volto moderno e proiettato verso il futuro.Questo in sintesi l'appello di Muliere sottolineato a più riprese dagli applausi dei numerosi cittadini presenti, molti dei quali fedelissimi sostenitori del candidato Sindaco.Un candidato che si è appellato alla memoria del sindaco "storico" di Novi, Armando Pagella, che per ben 22 anni è stato seduto sul seggio più alto di Palazzo Pallavicini.E Muliere lo ha ricordato rivendicandone la paternità politica e dichiarandosi un fedele allievo di questo sindaco, che Muliere lo ha definito come figura ancora amata e ricordata dai novesi.Un appello al voto dunque in nome di quella continuità politica che dal Dopoguerra ad oggi, se si esclude la breve parentesi tra il 1985 e il 1990 del Pentapartito, ha governato Novi e ora in nome di una continuità programmatica più recente sui progetti avviati e da terminare.Applausi e commozione sul palco e in piazza ed ora la parola passa agli elettori, perché questa è la regola della democrazia.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 7 giugno 2019
LANTERO PRESENTA LA SUA LISTA: OVADA SI TINGE DI ROSA

LANTERO PRESENTA LA SUA LISTA: OVADA SI TINGE DI ROSA

Una giunta in rosa quella che guiderà Ovada nei prossimi cinque anni. Su 5 assessori tre sono donne ed è giusto che sia così perché ormai l’altra metà del cielo si è conquistata a pieno titolo la leadership nella nostra società moderna.

Oggi alle ore 15 a Palzazzo Delfino il riconfermato sindaco Paolo Lantero, si è presentato in Sala giunta per illustrare alla stampa cittadina la sua squadra.

Eccola

1) Sabrina Caneva sarà il Vice sindaco nonché assessore con delega al Bilancio, Programmazione finanziaria, economico-patrimoniale, Istruzione e Formazione professionale.

2) Sergio Capello, assessore con delega ai lavori pubblici, Servizio idrico integrato, viabilità

3) Maria Grazia Dipalma, assessore con delega all’Urbanistica, assistenza, politiche abitative, Integrazione sociale, Politiche giovanili

4) Marco Lanza, assessore esterno al Consiglio con deleghe alle Attività economiche, Turismo, Ambiente, Servizi di igiene ambientale, Programmazione e sviluppo del territorio, Attività per l’acquisizione di finanziamenti da Enti e Soggetti terzi per attività e progetti comunali

5) Roberta Pareto, assessore con deleghe alla partecipazione, pari opportunità, Cultura e Manifestazioni ed eventi.

Accanto a questi assessori saranno alcuni Consiglieri scelti per la loro specifica competenza nei diversi rami politico/amministrativi.

Questi Consiglieri sono: Luisa Russo, Giuseppe Ferrari, Trivelli, Elio Ardizzone, Carolina Malaspina, Armandino Nervi, Sara Olivieri.

Un bel gruppo di persone che comunque da anni sono impegnate o in politica o nel mondo del volontariato e che, quindi, saranno certamente utili all’amministrazione della città e sapranno con la necessaria competenza sostenere l’attività del Primo Cittadino.

All’Opposizione consiliare il compito di vigilare e di proporre politiche o visioni alternative, perché questo è il gioco della democrazia..

Gian Battista Cassulo

OVADA – LANTERO PRESENTA LA SUA GIUNTA

LANTERO PRESENTA LA SUA LISTAOVADA SI TINGE DI ROSAUna giunta in rosa quella che guiderà Ovada nei prossimi cinque anni. Su 5 assessori tre sono donne ed è giusto che sia così perché ormai l'altra metà del cielo si è conquistata a pieno titolo la leadership nella nostra società moderna.Oggi alle ore 15 a Palzazzo Delfino il riconfermato sindaco Paolo Lantero, si è presentato in Sala giunta per illustrare alla stampa cittadina la sua squadra. Eccola1) Sabrina Caneva sarà il Vice sindaco nonché assessore con delega al Bilancio, Programmazione finanziaria, economico-patrimoniale, Istruzione e Formazione professionale.2) Sergio Capello, assessore con delega ai lavori pubblici, Servizio idrico integrato, viabilità3) Maria Grazia Dipalma, assessore con delega all'Urbanistica, assistenza, politiche abitative, Integrazione sociale, Politiche giovanili4) Marco Lanza, assessore esterno al Consiglio con deleghe alle Attività economiche, Turismo, Ambiente, Servizi di igiene ambientale, Programmazione e sviluppo del territorio, Attività per l'acquisizione di finanziamenti da Enti e Soggetti terzi per attività e progetti comunali5) Roberta Pareto, assessore con deleghe alla partecipazione, pari opportunità, Cultura e Manifestazioni ed eventi.Accanto a questi assessori saranno alcuni Consiglieri comunali ed esponenti della società civile scelti per la loro specifica competenza nei diversi rami politico/amministrativi.Questi Consiglieri sono: Luisa Russo, Giuseppe Ferrari, Alberto Trivelli, Elio Ardizzone, Carolina Malaspina, Armandino Nervi, Sara Olivieri.Un bel gruppo di persone che comunque da anni sono impegnate o in politica o nel mondo del volontariato e che, quindi, saranno certamente utili all'amministrazione della città e sapranno con la necessaria competenza sostenere l'attività del Primo Cittadino.All'Opposizione consiliare il compito di vigilare e di proporre politiche o visioni alternative, perché questo è il gioco della democrazia.. Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 7 giugno 2019
UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBO

UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBO

Angelo Panebianco in un suo saggio “Modelli di partito”, edito da “il Mulino”, la cui prima edizione risale al 1982 ma che è sempre attuale, considerava i partiti come delle organizzazioni all’interno delle quali, passato il primo periodo di formazione quando il partito doveva “aggredire il territorio” (cioè affermarsi) e aveva bisogno di una militanza sfegatata, poco alla volta si veniva a formare una “coalizione dominante” che diventava la vera padrona del partito stesso, controllandone tutte le aree strategiche, a partire dalle iscrizioni per arrivare ai finanziamenti.

Panebianco poi individuava all’interno dei partiti i “militanti di base” che erano armati da un credo incondizionato nella bandiera di partito e i “professionisti della politica”, due figure egualmente importanti per la vita di ogni formazione politica e che, a seconda del loro dosaggio numerico, indirizzavano la vita interna o verso una tendenze ideale o la trasformavano in uno scontro tra fazioni. Pane bianco individuava nei partiti anche la figura degli opportunisti, ma quella è una categoria, come la gramigna, presente ovunque.

Guardando con l’occhio di un elettore esterno ad ogni appartenenza partitica, ho seguito questa campagna elettorale per i rinnovi dei Consigli comunali qui nell’Oltregiogo, ponendo particolare attenzione alle città di Ovada, Novi Ligure e Busalla, luoghi strategici e di cerniera tra il sistema dei porti liguri e il retroterra ligure/piemontese.

Ad Ovada e Busalla le scelte nel segno della continuità sono già state fatte e Paolo Lantero (Ovada) e Loris Maieron (Busalla) sono stati confermati.

Qui a Novi domenica 9 giugno 2019 invece ci sarà il ballottaggio tra Gian Paolo Cabella, lo sfidante, e Rocchino Muliere il sindaco uscente.

Chi vincerà? Ce lo dirà la gente domenica sera perché con questo sistema elettorale maggioritario, che si sta progressivamente affermando nella mentalità comune, lo Scettro del comando è nelle mani dei cittadini.

Ma per tornare al nostro Angelo Panebianco e ai suoi studi sui partiti, passando domenica scorsa, 2 giugno 2019, “Festa della Repubblica”, all’ora di pranzo nella centralissima via Girardengo davanti al gazebo della Lega, l’occhio mi è caduto su un ragazzotto che, sbocconcellando un buon Kebab e sorseggiando Coca Cola, stava “facendo la guardia” alle attrezzature di partito, stando bene attento a che il vento non disperdesse i vari “santini” e depliant della campagna elettorale in corso.  

E allora mi sono reso materialmente conto di quanto siano importi i “militanti di base” per un partito, perché senza di essi, senza il loro attaccamento “alla bandiera”, i partiti non potrebbero neanche fare un passo e nello stesso momento mi sono reso conto di quanto i partiti siano utili alla società nel suo complesso perché, incentivando la loro militanza di base “ad esserci”, favoriscono anche il pieno diritto alla “cittadinanza attiva”, ovvero alla crescita della società.

E così, visto l’ora in cui tutti normalmente vanno a pranzo, mi sono sentito quasi in dovere di fermarmi e fare quattro chiacchiere con questo giovane “militante di base”, all’inizio del suo “cursus honorum”, la cui presenza serve ai partiti non solo a fini organizzativi, ma anche e soprattutto per mantenere vivo il senso di appartenenza e di identità collettiva.

Gian Battista Cassulo

UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBO

UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBOAngelo Panebianco in un suo saggio “Modelli di partito”, edito da “il Mulino”, la cui prima edizione risale al 1982 ma che è sempre attuale, considerava i partiti come delle organizzazioni all’interno delle quali, passato il primo periodo di formazione quando il partito doveva “aggredire il territorio” (cioè affermarsi) e aveva bisogno di una militanza sfegatata, poco alla volta si veniva a formare una “coalizione dominante” che diventava la vera padrona del partito stesso, controllandone tutte le aree strategiche, a partire dalle iscrizioni per arrivare ai finanziamenti.Panebianco poi individuava all’interno dei partiti i “militanti di base” che erano armati da un credo incondizionato nella bandiera di partito e i “professionisti della politica”, due figure egualmente importanti per la vita di ogni formazione politica e che, a seconda del loro dosaggio numerico, indirizzavano la vita interna o verso una tendenze ideale o la trasformavano in uno scontro tra fazioni. Pane bianco individuava nei partiti anche la figura degli opportunisti, ma quella è una categoria, come la gramigna, presente ovunque.Guardando con l’occhio di un elettore esterno ad ogni appartenenza partitica, ho seguito questa campagna elettorale per i rinnovi dei Consigli comunali qui nell’Oltregiogo, ponendo particolare attenzione alle città di Ovada, Novi Ligure e Busalla, luoghi strategici e di cerniera tra il sistema dei porti liguri e il retroterra ligure/piemontese. Ad Ovada e Busalla le scelte nel segno della continuità sono già state fatte e Paolo Lantero (Ovada) e Loris Maieron (Busalla) sono stati confermati.Qui a Novi domenica 9 giugno 2019 invece ci sarà il ballottaggio tra Gian Paolo Cabella, lo sfidante, e Rocchino Muliere il sindaco uscente.Chi vincerà? Ce lo dirà la gente domenica sera perché con questo sistema elettorale maggioritario, che si sta progressivamente affermando nella mentalità comune, lo Scettro del comando è nelle mani dei cittadini.Ma per tornare al nostro Angelo Panebianco e ai suoi studi sui partiti, passando domenica scorsa, 2 giugno 2019, “Festa della Repubblica”, all’ora di pranzo nella centralissima via Girardengo davanti al gazebo della Lega, l’occhio mi è caduto su un ragazzotto che, sbocconcellando un buon Kebab e sorseggiando Coca Cola, stava “facendo la guardia” alle attrezzature di partito, stando bene attento a che il vento non disperdesse i vari “santini” e depliant della campagna elettorale in corso. E allora mi sono reso materialmente conto di quanto siano importi i “militanti di base” per un partito, perché senza di essi, senza il loro attaccamento “alla bandiera”, i partiti non potrebbero neanche fare un passo e nello stesso momento mi sono reso conto di quanto i partiti siano utili alla società nel suo complesso perché, incentivando la loro militanza di base “ad esserci”, favoriscono anche il pieno diritto alla “cittadinanza attiva”, ovvero alla crescita della società.E così, visto l’ora in cui tutti normalmente vanno a pranzo, mi sono sentito quasi in dovere di fermarmi e fare quattro chiacchiere con questo giovane “militante di base”, all’inizio del suo “cursus honorum”, la cui presenza serve ai partiti non solo a fini organizzativi, ma anche e soprattutto per mantenere vivo il senso di appartenenza e di identità collettiva.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Giovedì 6 giugno 2019
BALLOTTAGGIO A NOVI LIGURE – PARLA GIAN PAOLO CABELLA

BALLOTTAGGIO A NOVI LIGURE – PARLA GIAN PAOLO CABELLA

Gran fermento in Via Girardengo, il salotto di Novi Ligure, dove i sostenitori del candidato sindaco  Gian Paolo Cabella si stanno dando un gran da fare nel distribuire sorrisi e “santini” ai novesi intenti allo shopping del sabato pomeriggio.

Sono in gran parte giovani e tutti motivati, galvanizzati dai risultati incredibili che la Lega ha conquistato un po’ su tutto il territorio nazionale.

L’attesa ora anche per l’en plein a Novi è molta, anche se, come ci insegnano i risultati della vicina Ovada, le dinamiche che guidano la scelta dell’elettorato a livello locale sono diverse da quelle più generali.

La figura del Candidato sindaco, gioca infatti un ruolo trainante e a Novi questa scelta appare molto difficile perché i due candidati sindaci, Rocchino Muliere e Gian Paolo Cabella, che il 9 giugno andranno al ballottaggio sono entrambi molto stimati in città

Gian Paolo Cabella ad esempio è molto conosciuto a Novi perché per trent’anni è stato segretario comunale e quindi conosce benissimo la macchina burocratico/amministrativa del comune e poi per altri anni ancora è stato un alto dirigente della ASl alessandrina, acquisendo  quindi una ulteriore esperienza nel mondo delle grandi aziende pubbliche.

Questo potrebbe essere la marcia in più di Cabella, che, avendo attorno a se molti giovani, potrebbe trasmettere alla sua squadra gli impulsi giusti per una buona amministrazione della città.

Come vedete la scelta il 9 giugno per i novesi sarà ardua, ma la volontà generale, quella che infine delinea i contorni di una società, saprà senz’altro fare la scelta migliore.

Lo Scettro infatti, in tempi di democrazia, non è nelle mani del Re, ma è nelle urne!!!!!

Gian Battista Cassulo

BALLOTTAGGIO A NOVI LIGURE – PARLA GIAN PAOLO CABELLA

BALLOTTAGGIO A NOVI LIGURE – PARLA GIAN PAOLO CABELLAGran fermento in Via Girardengo, il salotto di Novi Ligure, dove i sostenitori del candidato sindaco Gian Paolo Cabella si stanno dando un gran da fare nel distribuire sorrisi e "santini" ai novesi intenti allo shopping del sabato pomeriggio.Sono in gran parte giovani e tutti motivati, galvanizzati dai risultati incredibili che la Lega ha conquistato un po' su tutto il territorio nazionale.L'attesa ora anche per l'en plein a Novi è molta, anche se, come ci insegnano i risultati della vicina Ovada, le dinamiche che guidano la scelta dell'elettorato a livello locale sono diverse da quelle più generali.La figura del Candidato sindaco, gioca infatti un ruolo trainante e a Novi questa scelta appare molto difficile perché i due candidati sindaci, Rocchino Muliere e Gian Paolo Cabella, che il 9 giugno andranno al ballottaggio sono entrambi molto stimati in cittàGian Paolo Cabella ad esempio è molto conosciuto a Novi perché per trent’anni è stato segretario comunale e quindi conosce benissimo la macchina burocratico/amministrativa del comune e poi per altri anni ancora è stato un alto dirigente della ASl alessandrina, acquisendo quindi una ulteriore esperienza nel mondo delle grandi aziende pubbliche.Questo potrebbe essere la marcia in più di Cabella, che, avendo attorno a se molti giovani, potrebbe trasmettere alla sua squadra gli impulsi giusti per una buona amministrazione della città.Come vedete la scelta il 9 giugno per i novesi sarà ardua, ma la volontà generale, quella che infine delinea i contorni di una società, saprà senz'altro fare la scelta migliore.Lo Scettro infatti, in tempi di democrazia, non è nelle mani del Re, ma è nelle urne!!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 1 giugno 2019
BALLOTTAGGIO A NOVI LIGURE – PARLA ROCCHINO MULIERE

BALLOTTAGGIO A NOVI LIGURE – PARLA ROCCHINO MULIERE

Nella bella Piazza Delle Piane a Novi Ligure, dove è in corso l’ormai consueta “Festa dell’Acqua“, bene prezioso per tutti noi, abbiamo incontrato il sindaco nonché “candidato sindaco”, Rocchino Muliere e non abbiamo potuto fare a meno di intervistarlo.

Ci scusiamo per l’audio, ma la gente in piazza e nella attigua via Girardengo era veramente molta, anche perché la “Festa dell’Acqua” attira ogni anno a Novi Ligure molti visitatori.

E proprio di questi eventi e della necessità di far continuare ad essere Novi il fulcro del suo territorio, abbiamo parlato con Rocco Muliere il quale ci ha spigato quanto sia importante per la città la sua riconferma, proprio per far mantenere Novi la sua caratteristica di “comune centro zona”.

Nella legislatura appena conclusa sono stati infatti avviati numerosi progetti, ci dice il sindaco, che attendono ora la loro completa realizzazione e per Muliere la riconferma a sindaco rappresenterebbe anche la soddisfazione di veder interamente completato il suo ciclo amministrativo.

Ma una sfida molto difficile lo attende e la scelta tra i due candidati, entrambi con le carte in regola per essere buoni sindaci, sarà molto difficile.

A noi semplici cittadini non resta che attendere la sera del 9 giugno perché il 9 giugno lo Scettro sarà in mano agli elettori che dovranno, senza se e senza ma, scegliere il loro futuro Primo Cittadino.

Gian Battista Cassulo

BALLOTTAGGIO A NOVI LIGURE – PARLA ROCCHINO MULIERE

BALLOTTAGGIO A NOVI LIGURE – PARLA ROCCHINO MULIERENella bella Piazza Delle Piane a Novi Ligure, dove è in corso l'ormai consueta "Festa dell'Acqua", bene prezioso per tutti noi, abbiamo incontrato il sindaco nonché “candidato sindaco”, Rocchino Muliere e non abbiamo potuto fare a meno di intervistarlo.Ci scusiamo per l'audio, ma la gente in piazza e nella attigua via Girardengo era veramente molta, anche perché la "Festa dell'Acqua" attira ogni anno a Novi Ligure molti visitatori.E proprio di questi eventi e della necessità di far continuare ad essere Novi il fulcro del suo territorio, abbiamo parlato con Rocco Muliere il quale ci ha spigato quanto sia importante per la città la sua riconferma, proprio per far mantenere Novi la sua caratteristica di “comune centro zona”.Nella legislatura appena conclusa sono stati infatti avviati numerosi progetti, ci dice il sindaco, che attendono ora la loro completa realizzazione e per Muliere la riconferma a sindaco rappresenterebbe anche la soddisfazione di veder interamente completato il suo ciclo amministrativo.Ma una sfida molto difficile lo attende e la scelta tra i due candidati, entrambi con le carte in regola per essere buoni sindaci, sarà molto difficile.A noi semplici cittadini non resta che attendere la sera del 9 giugno perché il 9 giugno lo Scettro sarà in mano agli elettori che dovranno, senza se e senza ma, scegliere il loro futuro Primo Cittadino.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 1 giugno 2019
NOVI AL BALLOTTAGGIO – PARLA L’ING: ANDREA SCOTTO DI “AVANTI NOVI”

NOVI AL BALLOTTAGGIO – PARLA L’ING: ANDREA SCOTTO DI “AVANTI NOVI”

A Novi Ligure l’atmosfera, con l’avvicinarsi del 9 giugno, giorno del ballottaggio, l’atmosfera inizia a farsi infervorata.

I supporter che sostengono i due candidati sindaci, Cabella per il Centro destra, e Muliere, per il Centro sinistra non lesinano le loro fatiche ai gazebo.

Oggi abbiamo incrociato uno di questi “militanti di base”, l’ing. Andrea Scotto anche lui in corsa per un seggio ala Consiglio comunale di Novi Ligure, ma che, stando ai numeri, sappiamo già che non riuscirà ad entrare.

Eppure eccolo qui impegnato a dare “santini” a sostegno del “suo” candidato sindaco Gian Paolo Cabella.

Andrea Scotto è uno che ci crede e che fa politica col cuore e per questo ci siamo fermati a sentirlo, perché si merita il suo giusto diritto di tribuna.

Ed ecco cosa ha detto ai nostri microfoni!!!!

Gian Battista Cassulo

NOVI AL BALLOTTAGGIO – PARLA L'ING. ANDREA SCOTTO DI AVANTI NOVI

NOVI AL BALLOTTAGGIO – PARLA L'ING: ANDREA SCOTTO DI "AVANTI NOVI"A Novi Ligure l'atmosfera, con l'avvicinarsi del 9 giugno, giorno del ballottaggio, l'atmosfera inizia a farsi infervorata.I supporter che sostengono i due candidati sindaci, Cabella per il Centro destra, e Muliere, per il Centro sinistra non lesinano le loro fatiche ai gazebo.Oggi abbiamo incrociato uno di questi “militanti di base”, l'ing. Andrea Scotto anche lui in corsa per un seggio ala Consiglio comunale di Novi Ligure, ma che, stando ai numeri, sappiamo già che non riuscirà ad entrare.Eppure eccolo qui impegnato a dare “santini” a sostegno del “suo” candidato sindaco Gian Paolo Cabella.Andrea Scotto è uno che ci crede e che fa politica col cuore e per questo ci siamo fermati a sentirlo, perché si merita il suo giusto diritto di tribuna.Ed ecco cosa ha detto ai nostri microfoni!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 1 giugno 2019