Tag: Escursionismo

Il CAI Ovadese è sempre alla ricerca di nuovi sentieri con arricchimento culturale

Il CAI Ovadese è sempre alla ricerca di nuovi sentieri con arricchimento culturale

Domenica 23 Giugno abbiamo percorso a Volpedo il sentiero n. 150, frequentato anche dal grande pittore Giuseppe Pellizza; lungo il percorso sono esposte le copie di alcune sue opere nel punto in cui le dipinse fra cui lo straordinario “La Monta’ di Bogino“.

Terminato il sentiero abbiamo ammirato, nello studio del pittore, il meraviglioso quadro “Sul fienile” che è tornato dopo 120 anni proprio dove Pellizza lo dipinse.

La grande tela raramente esposta in pubblico era visibile  solo il mese di Giugno nei week end.

Poi nel pomeriggio abbiamo visitato a Tortona la grande pinacoteca “Il Divisionismo” ricca di oltre 100 opere che la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona cura e rinnova sempre con tanto impegno.

Sempre a Tortona abbiamo visitato il Museo dei burattini Atelier Sarina a Palazzo Guidobono e poi a Rivalta Scrivia la bella Abbazia con affreschi di Franceschino Boxilio e la straordinaria collezione di icone russe.

Giovanni Sanguineti

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/?ref=br_rs
San Pietro in Antola 2019: tutti in festa !

San Pietro in Antola 2019: tutti in festa !

Dopo le edizioni del 2017 e del 2018, che hanno sancito il ritorno in vetta e l’edizione del 2016 con la partecipazione di ben due Vescovi, sabato 29 e domenica 30 giugno 2019 l’appuntamento sarà ancora in Antola, presso la cima in entrambe le giornate, nel solco della tradizione di inizio ‘900, quando da paesi e vallate e città si saliva per assistere alla leggendaria alba, festeggiare, partecipare alla Messa e pranzare in compagnia immersi nella natura sfavillante dell’inizio estate.

Quest’anno poi ricorre il 120° anno dalla consacrazione della cappella del Cristo Redentore, avvenuta nel 1899 e da allora simbolo del monte al pari della grande croce e del monumento ai partigiani. La chiesetta venne poi ricostruita, dopo i crolli degli anni ’50 nel 2000, grazie all’infaticabile opera di don Pietro Cazzulo, parroco della Val Trebbia e venne benedetta dal Vescovo Martino Canessa.

Ma quest’anno ci sarà una bellissima sorpresa per chi ama l’Antola, durante la S. Messa delle ore 10.30 sarà impartito il Battesimo alla piccola Rosa, figlia di Silvia Cevasco e Federico Ciprietti, gestori del Rifugio Parco Antola: una “festa nella festa” per il primo battesimo in Antola!

Natura, tradizione, ristoro, voglia si stare assieme in allegria, vi aspettano sulla montagna madre delle valli Scrivia, Trebbia e Borbera. Questo il programma dell’edizione 2019 della Festa di San Pietro in Antola:

Alessio Schiavi

alessio.schiavi@virgilio.it

Nel filmato qui sotto allegato una escursione fatta nel 2016 dai redattori de “l’inchiostro fresco” per filmare in diretta l’evento

IL PROGRAMMA

SABATO 29 GIUGNO

h 16.00 – partenza del trattore per trasporto tende da Bavastrelli (su prenotazione)

h 20.00 – pastasciutta per tutti con la musica occitana dei Folk En Rouge

h 22.00 – fiaccolata dalla cappella alla vetta con preghiera finale alla croce illuminata

DOMENICA 30 GIUGNO

h 3.00 – partenza escursione guidata “CamminAntola” da Casa del Romano (su prenotazione)

h 5.30 – ritrovo in vetta per ammirare l’alba e poi focaccia e bevande accolgono gli escursionisti

h 9 e 10.30 – Santa Messa, celebrata da don Pietro Cazzulo

h 12.00 – ristoro a cura dei volontari con musica, balli occitani e la ghironda dei Folk En Rouge

Informazioni utili:

Il Rifugio Parco Antola sarà aperto solo per il pernottamento, su prenotazione e domenica non effettuerà il servizio ristorante; non è consentito l’accesso di veicoli a motore; la partecipazione e la percorrenza dei sentieri è a proprio rischio, la manifestazione avrà luogo anche in caso di maltempo con annullamento in caso di allerta arancione.

Info e prenotazioni: www.parcoantola.it; pagine fb parco e rifugio;

tel.339.487.487.2 e 010.94.41.75

Camminando sui sentieri di Rondinaria

Camminando sui sentieri di Rondinaria

Sono iniziate le “Camminate sotto le stelle” ben organizzate dal CAI ovadese. “La sera del 18 giugno eravamo in 299 sul bellissimo sentiero a Silvano d’Orba e siamo passati per San Pancrazio e la Pieve”, ci hanno detto gli “indomiti” scarpinatori e anche in questa “camminata” le gentili escursioniste erano in maggioranza!

Le camminate continuano come da programma fino al 23 Luglio con l’anello di Costa d’Ovada.

Giovanni Sanguineti

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identità: nel cuore della Valle Scrivia, Monte Reale

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identità: nel cuore della Valle Scrivia, Monte Reale

Si intitola “Monte Reale” l’ultima pubblicazione di Sergio Pedemontee Alessio Schiavi, pubblicato da Sagepe presentato a Ronco Scrivia il 31 maggio al cinema Columbia, alla presenza del Sindaco della città, Rosa Oliveri, dell’editore, Bruno Guzzo e dell’editor, Fabrizio Fazzari. Presenti anche gli artisti della fotografia che si sono occupati del repertorio delle immagini: Mirco Bruzzone, Fabio Rox Rotondale ed Emanuele Sorrentino.

Un libro di immagini, storia, paesaggio che ha come protagonista un’imponente montagna, situata all’estremità nord occidentale del Parco Regionale dell’Antola, sullo spartiacque tra la Val Vobbia e la Valle Scrivia, con a Nord Isola del Cantone e a Sud Ronco Scrivia (Ge), all’interno di un’area geografica di straordinaria suggestione, in cui la storia si è intrecciata nei secoli a quella del paesaggio.  

È l’Appennino Ligure, aspro e accidentato, ma anche fecondo di vita , di cultura, di tradizioni.

Gli autori ripercorrono sapientemente la storia di un’area millenaria mescolando aneddoti, vicende di vita vissuta, ricordi ai piedi del monte, fino ad arrivare ai tempi moderni, caratterizzati da altre storie, altrettanto importanti, “di passione e volontariato”, attaccamento alle radici e rivalutazione di un’area di grande bellezza.

La passione di “salire sui monti” non solo per il pascolo, come avveniva in passato, ma per fare sport, soprattutto escursionismo, contagia gli abitanti delle valli pedemontane che organizzano sin dal passato vere e proprie gare e negli anni vengono create Associazioni di volontari.

È dal ‘90 che “Gli Amici di Monte Reale” si adoperano per adempiere ai lavori necessari per la manutenzione della chiesa, del rifugio e dei percorsi naturalistici, cosicché in pochi anni il rifugio si dota di cucina, cisterna, servizi igienici, refettorio e un dormitorio con otto letti. (pure un pannello fotovoltaico per l’illuminazione ordinaria delle strutture).

In questi anni lo spirito di gruppo, ha reso fecondi tanti propositi di valorizzazione dell’area e l’amore per una terra che racchiude un passato indimenticabile, ha spinto l’associazionismo verso mete importanti.

Dal 2005 gli “Amici di Monte Reale” inventano la “polentata”, ogni terza domenica di settembre, tantissime feste aggreganti organizzate dalle proloco e dalle numerosissime associazioni sportive che in tutto il corso dell’anno promuovono attività e gare. Volontari accomunati dalla passione per il territorio hanno lavorato per rendere il rifugio escursionistico (non gestito) è aperto al pubblico, oggi è meta di gruppi scout e gruppi sportivi. Il panorama sulla vetta è a 360°, in giornate limpide si piò anche intravvedere la Corsica.

Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, hanno compiuto uno straordinario lavoro di ricerca archivistica, storica, indagando con puntiglio critico e attenzione alle fonti, cercando di far emergere la specificità della cultura e delle tradizioni dei luoghi, perché il loro ricordo non venga dimenticato e ai giovani resti un’eredità importante.

Marta Calcagno

NEL CUORE DELLA VALLE SCRIVIA, MONTE REALE

Un monte che racchiude un territorio, una storia di passione e identitàNEL CUORE DELLA VALLE SCRIVIA, MONTE REALESi intitola “Monte Reale” l’ultima pubblicazione di Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, pubblicato da Sagep e presentato a Ronco Scrivia il 31 maggio al cinema Columbia, alla presenza del Sindaco della città, Rosa Oliveri, dell’editore, Bruno Guzzo e dell’editor, Fabrizio Fazzari. Presenti anche gli artisti della fotografia che si sono occupati del repertorio delle immagini: Mirco Bruzzone, Fabio Rox Rotondale ed Emanuele Sorrentino. Un libro di immagini, storia, paesaggio che ha come protagonista un’imponente montagna, situata all’estremità nord occidentale del Parco Regionale dell’Antola, sullo spartiacque tra la Val Vobbia e la Valle Scrivia, con a Nord Isola del Cantone e a Sud Ronco Scrivia (Ge), all’interno di un’area geografica di straordinaria suggestione, in cui la storia si è intrecciata nei secoli a quella del paesaggio. È l’Appennino Ligure, aspro e accidentato, ma anche fecondo di vita , di cultura, di tradizioni. Gli autori ripercorrono sapientemente la storia di un’area millenaria mescolando aneddoti, vicende di vita vissuta, ricordi ai piedi del monte, fino ad arrivare ai tempi moderni, caratterizzati da altre storie, altrettanto importanti, “di passione e volontariato”, attaccamento alle radici e rivalutazione di un’area di grande bellezza.La passione di “salire sui monti” non solo per il pascolo, come avveniva in passato, ma per fare sport, soprattutto escursionismo, contagia gli abitanti delle valli pedemontane che organizzano sin dal passato vere e proprie gare e negli anni vengono create Associazioni di volontari. È dal ‘90 che “Gli Amici di Monte Reale” si adoperano per adempiere ai lavori necessari per la manutenzione della chiesa, del rifugio e dei percorsi naturalistici, cosicché in pochi anni il rifugio si dota di cucina, cisterna, servizi igienici, refettorio e un dormitorio con otto letti. (pure un pannello fotovoltaico per l’illuminazione ordinaria delle strutture).In questi anni lo spirito di gruppo, ha reso fecondi tanti propositi di valorizzazione dell’area e l’amore per una terra che racchiude un passato indimenticabile, ha spinto l’associazionismo verso mete importanti.Dal 2005 gli “Amici di Monte Reale” inventano la “polentata”, ogni terza domenica di settembre, tantissime feste aggreganti organizzate dalle proloco e dalle numerosissime associazioni sportive che in tutto il corso dell’anno promuovono attività e gare. Volontari accomunati dalla passione per il territorio hanno lavorato per rendere il rifugio escursionistico (non gestito) è aperto al pubblico, oggi è meta di gruppi scout e gruppi sportivi. Il panorama sulla vetta è a 360°, in giornate limpide si piò anche intravvedere la Corsica.Sergio Pedemonte e Alessio Schiavi, hanno compiuto uno straordinario lavoro di ricerca archivistica, storica, indagando con puntiglio critico e attenzione alle fonti, cercando di far emergere la specificità della cultura e delle tradizioni dei luoghi, perché il loro ricordo non venga dimenticato e ai giovani resti un’eredità importante.Marta Calcagno In occasione della presentazione del libro "Monte Reale" vi riproponiamo un video di una nostra escursione fatta il 25 aprile 2016, da Minceto alla vetta di Monte Reale

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 15 giugno 2019