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IL TEATRO DI SASSELLO NON DELUDE MAI: ANCHE QUEST’ANNO HA FATTO L’EN PLEIN

IL TEATRO DI SASSELLO NON DELUDE MAI: ANCHE QUEST’ANNO HA FATTO L’EN PLEIN

Da una nostra lettrice di Cairo Montenotte riceviamo – e con grande disponibilità pubblichiam – questa nota che ci è giunta in redazione sullo spettacolo “ferragostiano” che si è svolto a Sassello ed interpretato da “Giovani virgulti e vecchie carampane” per una serata di varietà in allegria.

È una bella lettera che merita diritto di tribuna.

E noi glielo concediamo ben volentieri!!!!!

Gian Battista Cassulo

Gent.mo Sig. Direttore

Buongiorno, sono a scriverle alcune righe a proposito della Compagnia del Teatro di Sassello, poiché credo fermamente che queste coraggiose realtà vadano incoraggiate e sostenute!!

In occasione del Ferragosto sono tornata a Sassello per incontrare amici ed assistere allo spettacolo ivi rappresentato dalla compagnia del Teatro locale.

Con il ricordo del precedente spettacolo cui avevo partecipato a Natale 2017, mi sono apprestata ad andare ad assistere alla rappresentazione con alcuni amici…e con una certa ansietà: ovvero con il forte dubbio che questa volta avrebbero potuto deludermi (spesso accade che la seconda esperienza non sia all’altezza della prima).

Arriviamo verso le 21 in una piazza già gremita di gente, ingresso libero, posti a sedere già esauriti e molta gente in piedi. Sul palco c’è ancora parecchio movimento “tecnico” …scale, gente che va avanti e indietro… (o mamma lo sapevo!), pare abbiano avuto problemi tecnici, sapevo che non sarei dovuta venire!!!

Al buio attaccano a cantare……..ma ci spiegano che si tratta solo di prove che in realtà avrebbero dovuto fare un paio d’ore prima…… sono sempre più convinta che sarebbe stato meglio rimanere a casa, oltretutto faccio anche una figura del cavolo con gli amici che ho convinto a seguirmi!!

Verso le 21:20 si inizia…. con una premiazione dell’AVIS… mah!!!

Poi finalmente i ballerini salgono sul palco…. buio, silenzio,,, sempre silenzio…i ballerini si guardano perplessi…. poi ci informano che manca il fonico perché ha dovuto cambiarsi in seguito alla faticata fatta per rimediare ai problemi tecnici (pare siano fuori uso i radiomicrofoni)…… e finalmente si va!!!!!!!!!

A dispetto di tutti i problemi tecnici (e qualche cavo di troppo) lo spettacolo è fluido, è un susseguirsi incalzante di monologhi, coreografie, brani musicali eseguiti dal vivo (con tanto di strumentisti sul palco) e scenette.

I monologhi e le scenette sono originali ed esilaranti ed il livello recitativo elevato.

Le corografie spaziano dalla danza contemporanea all’hip hop passando per la video dance. i brani musicali degni del festival di Castrocaro. bravi i cantanti e bravi i musicisti! (Gli amici mi accusano di aver barato, di averli portati ad uno spettacolo di professionisti e non amatoriale come da me affermato.)

Ma l’apoteosi si raggiunge quando annunciano ed eseguono “Morandian Rapsody“, ovvero parole delle più famose canzoni di Morandi cantate sulle note dei Queen. Il pubblico si infiamma e chiede il bis!!!

Dopo ancora alcuni sketch divertenti, il finale prevede una coreografia che ci lascia a bocca aperta, non solo per la capacità di esecuzione, ma anche per l’intensità interpretativa.

In conclusione il Teatro di Sassello non mi ha deluso neppure questa volta, anzi hanno superato loro stessi!

Lasciamo la piazza con la certezza che torneremo ancora a vedere i loro spettacoli e con la speranza che, se il Teatro di Sassello (come ci hanno detto) è attivo da oltre 40 anni, lo possa essere per almeno altri 40. BRAVI RAGAZZI!!!!

Gentile Direttore, le ho scritto confidando nella Sua attenzione perché, in quest’epoca di povertà culturale, le mie parole possano contribuire a dare visibilità all’esperienza coraggiosa di questo piccolo paese!

RingraziandoLa per l’attenzione, Le porgo i miei più cordiali saluti. 

Gianna C –

Cairo Montenotte

Le foto sono state scattate da Franco Galatini

Cari amici de “l’inchiostro fresco” grazie per gli auguri che mi avete fatto!!!!

Cari amici de “l’inchiostro fresco” grazie per gli auguri che mi avete fatto!!!!

Il 31 luglio 1945 alle ore 16,30 a Capriata d’Orba, in via Unità 13, sono nato io.

Dopo sei giorni su Hiroshima, il 6 agosto, gli americani sganciarono la prima bomba atomica dell’umanità e poi, il giorno 9, ripeterono l’esperimento su Nagasaki.

Al Giappone, già in ginocchio, non restò che firmare la resa e con questo terminò definitivamente la Seconda Guerra Mondiale per poi iniziarne di lì a poco un’altra: la Guerra Fredda chiusa il 9 novembre 1989 con la caduta del Muro di Berlino.

Forse un po’ di quelle radiazioni “bombarole” sono giunte anche a Capriata proprio mentre stavo facendo i miei primi vagiti, perché, nonostante oggi compia 74 anni, direi molto ben portati, mi sembra di essere un eterno ragazzino e proprio alle cose serie, come fanno i grandi, non ci penso minimamente.

Normalmente alla mia età si guarda al breve periodo lasciando i grandiosi progetti a chi ha più tempo davanti.

I miei coetanei li vedo placidamente seduti sulle panchine o passeggiare su e giù senza tempo oppure andare sempre dal medico a farsi misurare la pressione.

Io invece mi ritrovo continuamente indaffarato e anche stasera sono qui alla scrivania de “l’inchiostro fresco” fantasticando di trasformare questo foglio d’informazione locale in una TV.

Già in questa direzione ho iniziato a fare i primi passi con gli amici di Masone, con Fausto Piombo in testa, e con la bravissima Ilenia Procopio di Campo Ligure, che per “l’inchiostro” ha creato un bellissimo sito, ho già ora la possibilità di mettere in rete i nostri reportage.

Con l’amico Sergio Scolaro, poi, abbiamo già predisposto la redazione per le video conferenze dotando ogni computer della sua telecamera con annesso video programma!!!!

Ma vorrei fare di più e concretizzare questo mio progetto allestendo qui davanti alla nostra redazione di Largo Valentina, dove ci sono alcuni locali desolatamente vuoti,  degli “studios”.

Pensate come sarebbe bello vedere un via vai di gente, chi per fare interviste, chi per proporre uno spettacolo, chi per fare un Telegiornale. Gente giovane e gente allegra!!!

Sarò incosciente? No, semplicemente, ho voglia di sognare e sin che posso, ho voglia di fare qualcosa di utile. Almeno lo spero!!!!!

Forse le radiazioni di quella bomba mi hanno dato una incredibile carica che stenta ad esaurirsi!!!!

Vi farò comunque sapere, per ora altro non mi resta che ringraziare tutti gli amici che in rete mi hanno fatto gli auguri e che, essendo così tanti e non potendo rispondere ad uno a uno come vorrei, mi limito a questo mio salutone ma che però è veramente sentito!!!!!

GRAZIEEEEEEE!!!!!! 

Un abbraccio da Gian Battista Cassulo, per gli amici GB

LE PASQUINATE – LA DIFFERENZA TRA UNO STATO DEMOCRATICO E UN’ACCOZZAGLIA DI FURBASTRI: OVVERO DOPO IL “MORANDI”, L’ALITALIA

LE PASQUINATE – LA DIFFERENZA TRA UNO STATO DEMOCRATICO E UN’ACCOZZAGLIA DI FURBASTRI: OVVERO DOPO IL “MORANDI”, L’ALITALIA

In uno Stato che si rispetti, che tutela i suoi cittadini garantendone i diritti e facendo rispettare i doveri, quando una Società concessionaria di un servizio pubblico, come quella dei Benetton, che è implicata in un’inchiesta per il crollo di un viadotto che aveva in uso e del quale doveva garantirne la manutenzione, viene scelta (e adulata) per partecipare al salvataggio di un’altra società di servizio pubblico, l’Alitalia, allora c’è da chiedersi se esiste lo Stato o se siamo in mano ad una accozzaglia di furbastri, pronti a sfruttare ogni opportunità di guadagno.


Già stiamo assistendo per il “Morandi” ad un’inchiesta dove il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Genova, procedendo alla velocità di un bradipo, ha mandato avvisi di garanzia a tutti tranne ad un indirizzo: quello dei Benetton, che agli occhi di noi poveri tapini a questo punto sembrano dei semidei, quasi degli intoccabili.


E ora si vorrebbe far sedere al tavolo dell’Alitalia questi semidei, prima ancora che sul dorato Olimpo dove vivono costoro vengano fatte le opportune indagini sulle effettive responsabilità che hanno portato alla morte numerose persone e messo in ginocchio una città intera e il suo retroterra..


Ma verranno fatte queste “opportune indagini“? o ci sarà il solito Geometra da mettere in galera con buona pace di tutti?

Robin Hud (scritto alla capriatese)

Al secolo Gian Battista Cassulo

Legalità e rivoluzione. Una nota di Stefano Rivara

Legalità e rivoluzione. Una nota di Stefano Rivara

Cari amici de “l’inchiostro fresco”

Pubblichiamo qui di seguito una interessantissima e condivisibilissima nota che ci giunge dal nostro collaboratore, Stefano Rivara.

Stefano Rivara è laureato in Scienze Naturali e ha arricchito i suoi studi con una laurea in Scienze Politiche, quindi è la persona più che adatta per porsi il quesito che sta nel titolo di questo suo articolo: legalità e rivoluzione, un binomio che è tutto un conflitto.

La legalità è il rispetto delle leggi, la rivoluzione è il suo contrario.

Quando è legittimo fare la rivoluzione?

Se lo erano chiesto anche i Padri della Chiesa da San Tommaso d’Acquino in avanti e avevano convenuto che il tirannicidio non era da condannare quando il Re usurpava il potere, ovvero quando si poneva contro la legalità.

Ma lo diceva già Cicerone quando, difendendo la lex romana, in Senato diceva “facciamo la guerra contro cui nulla può la legge”.

Ora noi stiamo assistendo ad atti provenienti anche da alte cariche pubbliche o da politici, chiaramente “contra legem”.

È legittimo non condividere un provvedimento, ma non è legittimo non rispettarlo. Se lo si vuole cambiare o modificare la strada è quella della politica, non dell’atto rivoluzionario.

Perché se si vuole fare la Rivoluzione, ebbene la si faccia, ma la si faccia completamente. Altrimenti come scriveva lo storico tedesco (1900 – 1953) Karl Griewank nel suo manuale: “Il concetto di rivoluzione nell’età moderna”, si cade nella sommossa che è roba, più che da “illuminati”, da moti popolari, dove il bisogno immediato o particolare, prevale su una visione d’assieme di una nuova società.

Ma attenzione: le Rivoluzioni spesso generano mostri, come vedete nel filmato qui sotto.

Forse sarebbe meglio discutere e ragionare lasciando da parte protagonismi e demagogia. Ma bando alle chiacchiere, ecco qui sotto il bel pezzo di Stefano Rivara.

Gian Battista Cassulo   

LEGALITA’ E RIVOLUZIONE.

Una riflessione sulla coerenza di alcune forze politiche

Quasi tutti i partiti e movimenti politici si dicono per la “legalità”. il che significa sostanzialmente rispettare tutte le leggi vigenti, ed agire per eventualmente cambiarle seguendo determinate regole e procedure, che in democrazia comportano l’esistenza di una maggioranza favorevole a questi cambiamenti.

Chi non accetta queste regole e si propone di cambiare le regole in maniera più immediata e veloce, eventualmente usando prove di forza, non si può definire legalitario ma rivoluzionario. Non stiamo qui a decidere quale opzione sia la migliore, ognuno avrà la sua idea.

Premesso ciò, alcuni fatti recenti di cronaca dimostrano che da parte di alcune forze politiche, prevalentemente di sinistra o centro-sinistra, vi sia un po’ di confusione tra i due aspetti non conciliabili.

Se si dice di essere per la legalità, ma si plaude all’eminente porporato che si cala in un tombino, viola i sigilli di un contatore, per riallacciare la corrente agli occupanti, abusivi, di un immobile; oppure si incoraggia e approva la capitana (l’ormai famosa Karola Rackete) di un’imbarcazione ONG a non rispettare gli ordini delle autorità competenti che le vietano uno sbarco, si entra nel campo di gesti, pur nel loro ambito limitato, “rivoluzionari” e non legalitari.

Si può essere d’accordo oppure no su questi comportamenti, ma certo non si può dire che siano ispirati al rispetto della legalità.

Non serve cercare scuse, arrampicandosi anche sugli specchi, per cercare di far rientrare nella legalità ciò che non lo è.

Ad esempio paragonare l’azione della nave ONG a quella dell’ambulanza che passa con il rosso: in quest’ultimo caso un ritardo di pochi minuti potrebbe essere fatale per la sopravvivenza del trasportato, mentre nel caso della nave in questione non vi era nessun pericolo imminente per i trasportati, visto che i malati erano già stati sbarcati e gli altri godevano comunque di tutta l’assistenza di base.

Una forza politica è libera di fare le sue scelte e decidere la linea politica da tenere.

Però, se poi non c’è coerenza in queste scelte, come dimostrano le considerazioni sopra espresse, i possibili elettori non possono che rimanere disorientati.

Chi scrive ritiene criticabilissime buona parte delle posizioni, specialmente in campo di politica economica e internazionale, dell’attuale partito con più consenso elettorale in Italia (dati delle ultime elezioni europee).

Ciononostante ritiene di dover dare atto a questo partito (la Lega) di esprimere una chiarezza e coerenza nella linea politica che alle altre forze politiche sembra stia mancando.

E probabilmente è una delle cause del loro declino.

Stefano Rivara

INTERVISTA A LUCA PICCARDO: Musicista, poeta e scrittore ovadese

INTERVISTA A LUCA PICCARDO: Musicista, poeta e scrittore ovadese

Ci sono momenti nella vita che ti verrebbe voglia di buttare via tutto. Chiudere la porta, gettare la chiave lontano in un fosso e andare via. Ma dove? E allora inizi a pensare. Cerchi una via di fuga, ma nello stesso momento cerchi anche un motivo che ti permetta di cancellare ogni cupo pensiero e restare.

In questi giorni anch’io vorrei buttare la chiave e migrare il più lontano possibile. Dare fuoco a questo giornale che mi appassiona ma del quale sto diventando prigioniero e la mano è già andata decisa a più riprese verso i cavi dei computer per staccare tutto e “scendere” da questo mondo virtuale dove le notizie volano troppo veloci in rete, tanto che ormai non si ha più il tempo di “digerirle” che già son vecchie.

Ma poi ti arriva una mail di una certa Camilla che ha 18 anni e che, con una bella maturità conseguita al liceo Plana di Alessandria, vorrebbe conseguire una laurea in Lettere e fare la giornalista, dicendoci che si è innamorata dell’inchiostro fresco. La senti per telefono e dall’altra parte del filo senti una voce allegra, giovane e speranzosa.

E allora inizi a sentirti un traditore nel chiudere un giornale al quale molti guardano e poi ti arriva un’altra mail, questa volta dal Direttore responsabile del giornale stesso, Marta Calcagno, che ti segnala un video, pregandoti di metterlo sul sito dell’inchiostro.

Apri il video e ti trovi davanti ad una persona conosciuta che la vedi per motivi di lavoro quasi giornalmente, ma che nel video ti appare in modo diverso perché non vedi la persona ma vedi la sua anima.

Un’anima dibattuta tra ricordi e aspettative, dove la difficoltà del vivere quotidiano diventa momento di riflessione e desiderio di sentirsi vivi, nel tentativo di lasciare di sé stessi un segno.

E allora ecco che tutti i miei cupi pensieri passano; passano anche le paure per il futuro che ci attende ed eccomi qui nuovamente al computer a scrivere per pubblicare sul nostro sito questo video che mi segnala la nostra Marta Calcagno, che vale veramente la pena vederlo!!!!!

È un’intervista a Luca Piccardo raccolta in un servizio realizzato dell’amico Leonardo Tobia. Un documento unico nella storia di Piccardo e della sua produzione artistica.

Guardatelo e guardate anche i posti dove è stato girato, sono i nostri posti. È l’ovadese con le sue belle colline, con la sua atmosfera magica che ti fa sentire protagonista del tuo tempo e ti fa respirare quello che noi qui all’inchiostro fresco chiamiamo lo “spirito dei luoghi”.

A tutti una buona visione!!!!

Gian Battista Cassulo

LA GIUNTA REGIONALE A NOVI LIGURE

LA GIUNTA REGIONALE A NOVI LIGURE

Oggi, venerdì 5 luglio 2019, la città di Novi Ligure sembra un cantiere. Sono infatti in corso d’opera i preparativi per i “Venerdì di Luglio”, il consueto appuntamento che l’Amministrazione comunale di concerto con l’associazione “Il Cuore di Novi” e con i commercianti di “Contrada Pallavicini” (Via Paolo Giacometti e Largo Valentina) ogni anno organizza, sia per ravvivare il commercio locale, sia per offrire ai novesi e non un motivo di attrazione per restare in città.

Oggi però accanto a questo laborioso trambusto vi è anche quello derivato dalla visita del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Grande dispiegamento di Forze dell’Ordine. Politici locali e nazionali tutti presenti. Operai della Pernigotti in attesa di sapere qualcosa e sindacalisti con le orecchie ben dritte per cercare di captare ogni segnale possibilmente favorevole per risolvere questo contenzioso aziendale

È una buona idea quella che ha avuto Cirio di dedicare sedute di Giunta in giro per il Piemonte, quasi un segnale per dire che da oggi la Regione non è più “Torinocentrica” ed è giusto che sia così perché piemontesi lo siamo tutti e non solo quelli di Torino.

Noi dell’Oltregiogo siamo anche un po’ (forse troppo) genovesi e sarebbe bello se la prossima volta qui a Novi, al Museo dei Campionissimi dove tutt’ora è in corso la seduta di Giunta, vi fosse anche Giovanni Toti della Regione Liguria.

Noi qui siamo terra di confine e i problemi della Liguria sono anche i nostri problemi, come ad esempio lo sono stati quelli derivati dall’ACNA di Cengio e un domani lo potrebbero essere quelli forse legati al Biodigestore di Isola del Cantone. Ma anche sul Terzo Valico ci sarebbe da discutere o sul retroporto (il porto lungo).

E chissà se un domani non possa nascere una nuova macroregione: Il “Limonte” della quale già da tempo se ne parla.

Potrebbe essere un po’ la riedizione del vecchio Regno di Sardegna e comunque non ci sarebbe da ridere perché da come si muovono oggi i Governatori è un po’ come se si muovessero dei piccoli Re.

Così come mi è sembrato, vedendo arrivare Alberto Cirio tutto circondato da poliziotti, di rivivere l’arrivo qui a Novi di Carlo Alberto per la prima al teatro Romualdo Marenco.

Gian Battista Cassulo

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/?ref=br_rs

LA GIUNTA REGIONALE A NOVI LIGURE

LA GIUNTA REGIONALE A NOVI LIGUREOggi, venerdì 5 luglio 2019, la città di Novi Ligure sembra un cantiere. Sono infatti in corso d’opera i preparativi per i “Venerdì di Luglio”, il consueto appuntamento che l’Amministrazione comunale di concerto con l’associazione “Il Cuore di Novi” e con i commercianti di “Contrada Pallavicini” (Via Paolo Giacometti e Largo Valentina) ogni anno organizza, sia per ravvivare il commercio locale, sia per offrire ai novesi e non un motivo di attrazione per restare in città.Oggi però accanto a questo laborioso trambusto vi è anche quello derivato dalla visita del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.Grande dispiegamento di Forze dell’Ordine. Politici locali e nazionali tutti presenti. Operai della Pernigotti in attesa di sapere qualcosa e sindacalisti con le orecchie ben dritte per cercare di captare ogni segnale possibilmente favorevole per risolvere questo contenzioso aziendaleÈ una buona idea quella che ha avuto Cirio di dedicare sedute di Giunta in giro per il Piemonte, quasi un segnale per dire che da oggi la Regione non è più “Torinocentrica” ed è giusto che sia così perché piemontesi lo siamo tutti e non solo quelli di Torino.Noi dell’Oltregiogo siamo anche un po’ (forse troppo) genovesi e sarebbe bello se la prossima volta qui a Novi, al Museo dei Campionissimi dove tutt’ora è in corso la seduta di Giunta, vi fosse anche Giovanni Toti della Regione Liguria.Noi qui siamo terra di confine e i problemi della Liguria sono anche i nostri problemi, come ad esempio lo sono stati quelli derivati dall’ACNA di Cengio e un domani lo potrebbero essere quelli forse legati al Biodigestore di Isola del Cantone. Ma anche sul Terzo Valico ci sarebbe da discutere o sul retroporto (il porto lungo).E chissà se un domani non possa nascere una nuova macroregione: Il “Limonte” della quale già da tempo se ne parla.Potrebbe essere un po’ la riedizione del vecchio Regno di Sardegna e comunque non ci sarebbe da ridere perché da come si muovono oggi i Governatori è un po’ come se si muovessero dei piccoli Re.Così come mi è sembrato, vedendo arrivare Alberto Cirio tutto circondato da poliziotti, di rivivere l’arrivo qui a Novi di Carlo Alberto per la prima al teatro Romualdo Marenco.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 5 luglio 2019
CAMILLA DENTE, LUISA FALCIONE E FRANCESCO LANTERO VINCONO CONCORSO “REPUBBLICA SCUOLA”

CAMILLA DENTE, LUISA FALCIONE E FRANCESCO LANTERO VINCONO CONCORSO “REPUBBLICA SCUOLA”

Camilla Dente della 3°E del liceo “Amaldi” di Novi, indirizzo  linguistico, si è aggiudicata la sfida della didascalia promossa dal quotidiano “Repubblica@scuola”, commentando una fotografia relativa ad una missione sul campo di “Medici senza Frontiere”. L’associazione invierà un suo collaboratore a incontrare la classe a settembre.

Spiega Francois Dumont, direttore della comunicazione di “Medici senza frontiere”: “La nostra azione umanitaria non si svolge solamente portando assistenza medica ma anche testimoniando cosa accade nei contesti di crisi in cui operiamo. Medici senza frontiere è nata da medici e giornalisti e sappiamo che la comunicazione può avere un ruolo fondamentale nell’aiutare popolazioni vulnerabili. Con questa iniziativa di web journalism abbiamo voluto avvicinare il mondo della scuola ai grandi temi umanitari, fornendo agli studenti gli strumenti per conoscere e raccontare le crisi mediatiche o dimenticate in corso oggi nel mondo”.

Con Camilla Dente, vincitrice del concorso indetto da “Repubblica-Scuola”, ci sono altri due studenti che si sono imposti in questo concorso, anch’essi frequentanti la classe 3°E, indirizzo linguistico, del liceo “Amaldi” di Novi Ligure. Sono Luisa Falcione di Stazzano e Francesco Lantero di Ovada.

Luisa Falcione ha vinto la sfida “studente reporter” avente per argomento “Quando una malattia arriva se ne deve parlare?” mentre Francesco Lantero si è imposto riguardo alla sfida “Prima pagina”.

La sfida “Se ne deve parlare?” era organizzata da “Repubblica” in collaborazione con l’AIOM, l’associazione italiana di oncologia medica. Gli studenti erano chiamati a dire la loro su di un tema assai delicato e a Silvia Falcione, vincitrice del concorso, è stata data la possibilità di incontrare la cantante Emma Marrone che con forza e coraggio ha affrontato e superato due volte la malattia.

Agli studenti delle scuole italiane veniva chiesto di scrivere un testo in cui esprimevano il loro parere  in merito al comportamento corretto da tenere nei confronti della malattia.

Il ragionamento condotto da Luisa Falcione è giunto alla conclusione che nei confronti della malattia non esiste un comportamento giusto da tenere, decidere di parlarne o meno è una scelta del tutto personale che non deve essere contestata. La posizione di Luisa Falcione è quella di rispettare la volontà di tutti “perché non si può giudicare quello che prova una persona malata.

Francesco Lantero per la sfida “Prima pagina” ha scelto come argomento l’assassinio di Jamal Khassogi. Spiega Francesco Lantero: “Ho scelto di trattare l’argomento dell’assassinio di Khassogi in quanto, per l’ennesima volta, un giornalista è stato messo a tacere quando si è occupato di casi scomodi a qualcuno.”

Maurizio Priano

Ai lettori de “l’inchiostro fresco”

Ai lettori de “l’inchiostro fresco”

Con mercoledì 29 maggio 2019 iniziano le trasmissioni in rete de “l’inchiostro fresco“.

Durante la Campagna elettorale del 26 maggio 2019, dove abbiamo sentito quasi tutti i candidati in corsa nei vari comuni dell’Oltregiogo, ci siamo infatti resi conto, anche se già lo sapevamo, della potenza del web, ovvero della sua forza “pervasiva”.

Le varie interviste ai candidati e le Tribune elettorali che abbiamo organizzato hanno infatti ottenuto un’audience incredibile.

Ormai, anche se spiace dirlo per chi come il sottoscritto è abituato a leggere su “carta stampata“, il web, la rete, la fa da padrone.

Ma sul web si rischia alla lunga di perdere le cose e poi c’è sempre il pericolo della polemica o della scarsa riflessione, del “dire tanto per dire”.

Riflessione che invece è richiesta, anche se a volte non rispettata, a chi scrive sulla carta stampata.

Ed è proprio per questi motivi, per la trasmissione della memoria collettiva e come elemento di riflessione, che noi, sia pure riducendo la tiratura, continueremo a mantenere in vita anche l’edizione cartacea de “l’inchiostro fresco“, cercandola anzi di renderla sempre più gradevole alla lettura.

Insomma non rinunceremo a vedere ancora uscire le copie ancora fresche d’inchiostro dalle rotative e leggere, come se già non ne conoscessimo i contenuti, la prima pagina del giornale e sentirla viva e diversa da quando ancora era in bozza.

È un piacere unico che conosce solo chi è stato abituato ad andare in tipografia a ritirare le copie  appena “sfornate” del giornale e dire al proto (ndr.: capo tecnico della tipografia che cura l’impaginazione): “Bella è questa pagina!!!” e poi andare insieme a prendere un buon caffè.

Gian Battista Battista Cassulo

FILMATI E FOTO ALLEGATE:

Nel primo filmato la prima prova dell’edizione in streeming de “l’inchiostro fresco”

Nel secondo filmato il ritiro delle copie cartacee dalla tipografia Sarnub di Cavaglià

Nelle foto: Foto 1– Il San Biagio Stampa di Genova Bolzaneto dove originariamente si stampava l’Inchiostro fresco. Foto 2 – Il Proto del San Biagio Stampa, sig. Bottazzi. Foto 3 – Il furgone de “L’inchiostro fresco”. Foto 4 – La prima copia del giornale appena sfornata. Foto 5 – La Tipografia Sarnub di Cavaglià (Bl) dove attualmente si stampa “l’inchiostro fresco”. Foto 6 – L’arrivo del furgone con i giornali. Foto 7 – Lo scarico dei giornali (solo quelli delle Valle Scrivia – gli altri sono già stati consegnati). Foto 8Umberto Cecchetto controlla i documenti di viaggio. Foto 9 – Un momento dell’impaginazione. Foto 10 – Le tipografie e le redazioni del futuro.

PROVA DI TRASMISSIONE IN DIRETTA

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 29 maggio 2019
IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

Recita di Fine anno scolastico degli alunni della Scuola primaria di Acqui Terme “Giuseppe Saracco”in visita al Monumento alla Costituzione di Novi Ligure.

Alla recita assisteranno, come pubblico consapevole degli insegnamenti, gli alunni della Scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Novi Ligure”

L’evento organizzato, nel quadro degli insegnamenti sulla “Cittadinanza attiva”, dall’associazione culturale “Club Fratelli Rosselli” di Novi Ligure, editrice de “l’inchiostro fresco” periodico d’informazione locale, si svolge sotto il patrocinio del Comune di Novi Ligure

Mercoledì 05 giugno 2019, ore 10,30 in Piazza Indipendenza a Novi Ligure

Gian Battista Cassulo

IL 102° GIRO D’ITALIA E’ ARRIVATO A NOVI LIGURE

IL 102° GIRO D’ITALIA E’ ARRIVATO A NOVI LIGURE

Si è conclusa alle 17,30 circa a Novi Ligure l’11° tappa del 102° Giro d’Italia, regolata in volata dall’australiano, Cadel Evans.

Il primo degli italiani, il bravo Elia Viviani, è solo quarto ma con onore.

Una bella corsa, compatta, con un gruppo che ha saputo rintuzzare sin da subito i tentativi di fuga.

Una corsa in piano, ma vissuta, pedalata dopo pedalata, attraverso la pianura Padana pensando all’arrivo a Novi.

A Novi, là dove Coppi era di casa. A Novi, patria di tanti campioni a cominciare da Costante Girardengo.

Nomi che ci portano al ciclismo eroico quando le strade non erano ancora asfaltate e le bici erano dei pesantissimi “cavalli di ferro“.

Eppure si andava. Si pedalava così di spinta, tanto che al vedere quei ciclisti in sella a quelle bici, venne spontaneo paragonarli al volo degli uccelli quando dispiegano le ali.

Un paragone che lo fu soprattutto per Fausto Coppi, l’airone delle due ruote!!!!

Ed ora ecco il giro arrivare a Novi, quasi un omaggio a Girardengo e a Coppi, e noi de “l’inchiostro fresco”, ma anche come novesi sia pure di adozione, siamo orgogliosi oggi di ospitare questi ciclisti.

E qui di seguito  vi proponiamo in queste immagini raccolte dal balcone della”Gallini e Gemme” della Allianz assicurazioni, che gentilmente ha messo a disposizione della nostra postazione i balconi dei suoi uffici, prospicienti Corso Romualdo Marenco, dove, sotto i nostri occhi, è sfilato il gruppo che a tre chilometri dal traguardo ha iniziato a prepararsi per la volata finale.

Bello, una bella gara, una bella Novi!!!!

Gian Battista Cassulo

IL 102° GIRO D'ITALIA A NOVI LIGURE

IL 102° GIRO D’ITALIA E’ ARRIVATO A NOVI LIGURESi è conclusa alle 17,30 circa a Novi Ligure l'11° tappa del 102° Giro d'Italia, regolata in volata dall'australiano, Cadel Evans.Il primo degli italiani, il bravo Elia Viviani, è solo quarto ma con onore.Una bella corsa, compatta, con un gruppo che ha saputo rintuzzare sin da subito i tentativi di fuga. Una corsa in piano, ma vissuta, pedalata dopo pedalata, attraverso la pianura Padana pensando all'arrivo a Novi. A Novi, là dove Coppi era di casa. A Novi, patria di tanti campioni a cominciare da Costante Girardengo.Nomi che ci portano al ciclismo eroico quando le strade non erano ancora asfaltate e le bici erano dei pesantissimi "cavalli di ferro".Eppure si andava. Si pedalava così di spinta, tanto che al vedere quei ciclisti in sella a quelle bici, venne spontaneo paragonarli al volo degli uccelli quando dispiegano le ali.Un paragone che lo fu soprattutto per Fausto Coppi, l'airone delle due ruote!!!!Ed ora ecco il giro arrivare a Novi, quasi un omaggio a Girardengo e a Coppi, e noi de “l’inchiostro fresco”, ma anche come novesi sia pure di adozione, siamo orgogliosi oggi di ospitare questi ciclisti. E qui di seguito vi proponiamo in queste immagini raccolte dal balcone della"Gallini e Gemme" della Allianz assicurazioni, che gentilmente ha messo a disposizione della nostra postazione i balconi dei suoi uffici, prospicienti Corso Romualdo Marenco, dove, sotto i nostri occhi, è sfilato il gruppo che a tre chilometri dal traguardo ha iniziato a prepararsi per la volata finale.Bello, una bella gara, una bella Novi!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 22 maggio 2019