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CAMILLA DENTE, LUISA FALCIONE E FRANCESCO LANTERO VINCONO CONCORSO “REPUBBLICA SCUOLA”

CAMILLA DENTE, LUISA FALCIONE E FRANCESCO LANTERO VINCONO CONCORSO “REPUBBLICA SCUOLA”

Camilla Dente della 3°E del liceo “Amaldi” di Novi, indirizzo  linguistico, si è aggiudicata la sfida della didascalia promossa dal quotidiano “Repubblica@scuola”, commentando una fotografia relativa ad una missione sul campo di “Medici senza Frontiere”. L’associazione invierà un suo collaboratore a incontrare la classe a settembre.

Spiega Francois Dumont, direttore della comunicazione di “Medici senza frontiere”: “La nostra azione umanitaria non si svolge solamente portando assistenza medica ma anche testimoniando cosa accade nei contesti di crisi in cui operiamo. Medici senza frontiere è nata da medici e giornalisti e sappiamo che la comunicazione può avere un ruolo fondamentale nell’aiutare popolazioni vulnerabili. Con questa iniziativa di web journalism abbiamo voluto avvicinare il mondo della scuola ai grandi temi umanitari, fornendo agli studenti gli strumenti per conoscere e raccontare le crisi mediatiche o dimenticate in corso oggi nel mondo”.

Con Camilla Dente, vincitrice del concorso indetto da “Repubblica-Scuola”, ci sono altri due studenti che si sono imposti in questo concorso, anch’essi frequentanti la classe 3°E, indirizzo linguistico, del liceo “Amaldi” di Novi Ligure. Sono Luisa Falcione di Stazzano e Francesco Lantero di Ovada.

Luisa Falcione ha vinto la sfida “studente reporter” avente per argomento “Quando una malattia arriva se ne deve parlare?” mentre Francesco Lantero si è imposto riguardo alla sfida “Prima pagina”.

La sfida “Se ne deve parlare?” era organizzata da “Repubblica” in collaborazione con l’AIOM, l’associazione italiana di oncologia medica. Gli studenti erano chiamati a dire la loro su di un tema assai delicato e a Silvia Falcione, vincitrice del concorso, è stata data la possibilità di incontrare la cantante Emma Marrone che con forza e coraggio ha affrontato e superato due volte la malattia.

Agli studenti delle scuole italiane veniva chiesto di scrivere un testo in cui esprimevano il loro parere  in merito al comportamento corretto da tenere nei confronti della malattia.

Il ragionamento condotto da Luisa Falcione è giunto alla conclusione che nei confronti della malattia non esiste un comportamento giusto da tenere, decidere di parlarne o meno è una scelta del tutto personale che non deve essere contestata. La posizione di Luisa Falcione è quella di rispettare la volontà di tutti “perché non si può giudicare quello che prova una persona malata.

Francesco Lantero per la sfida “Prima pagina” ha scelto come argomento l’assassinio di Jamal Khassogi. Spiega Francesco Lantero: “Ho scelto di trattare l’argomento dell’assassinio di Khassogi in quanto, per l’ennesima volta, un giornalista è stato messo a tacere quando si è occupato di casi scomodi a qualcuno.”

Maurizio Priano

Ai lettori de “l’inchiostro fresco”

Ai lettori de “l’inchiostro fresco”

Con mercoledì 29 maggio 2019 iniziano le trasmissioni in rete de “l’inchiostro fresco“.

Durante la Campagna elettorale del 26 maggio 2019, dove abbiamo sentito quasi tutti i candidati in corsa nei vari comuni dell’Oltregiogo, ci siamo infatti resi conto, anche se già lo sapevamo, della potenza del web, ovvero della sua forza “pervasiva”.

Le varie interviste ai candidati e le Tribune elettorali che abbiamo organizzato hanno infatti ottenuto un’audience incredibile.

Ormai, anche se spiace dirlo per chi come il sottoscritto è abituato a leggere su “carta stampata“, il web, la rete, la fa da padrone.

Ma sul web si rischia alla lunga di perdere le cose e poi c’è sempre il pericolo della polemica o della scarsa riflessione, del “dire tanto per dire”.

Riflessione che invece è richiesta, anche se a volte non rispettata, a chi scrive sulla carta stampata.

Ed è proprio per questi motivi, per la trasmissione della memoria collettiva e come elemento di riflessione, che noi, sia pure riducendo la tiratura, continueremo a mantenere in vita anche l’edizione cartacea de “l’inchiostro fresco“, cercandola anzi di renderla sempre più gradevole alla lettura.

Insomma non rinunceremo a vedere ancora uscire le copie ancora fresche d’inchiostro dalle rotative e leggere, come se già non ne conoscessimo i contenuti, la prima pagina del giornale e sentirla viva e diversa da quando ancora era in bozza.

È un piacere unico che conosce solo chi è stato abituato ad andare in tipografia a ritirare le copie  appena “sfornate” del giornale e dire al proto (ndr.: capo tecnico della tipografia che cura l’impaginazione): “Bella è questa pagina!!!” e poi andare insieme a prendere un buon caffè.

Gian Battista Battista Cassulo

FILMATI E FOTO ALLEGATE:

Nel primo filmato la prima prova dell’edizione in streeming de “l’inchiostro fresco”

Nel secondo filmato il ritiro delle copie cartacee dalla tipografia Sarnub di Cavaglià

Nelle foto: Foto 1– Il San Biagio Stampa di Genova Bolzaneto dove originariamente si stampava l’Inchiostro fresco. Foto 2 – Il Proto del San Biagio Stampa, sig. Bottazzi. Foto 3 – Il furgone de “L’inchiostro fresco”. Foto 4 – La prima copia del giornale appena sfornata. Foto 5 – La Tipografia Sarnub di Cavaglià (Bl) dove attualmente si stampa “l’inchiostro fresco”. Foto 6 – L’arrivo del furgone con i giornali. Foto 7 – Lo scarico dei giornali (solo quelli delle Valle Scrivia – gli altri sono già stati consegnati). Foto 8Umberto Cecchetto controlla i documenti di viaggio. Foto 9 – Un momento dell’impaginazione. Foto 10 – Le tipografie e le redazioni del futuro.

PROVA DI TRASMISSIONE IN DIRETTA

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 29 maggio 2019
IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

Recita di Fine anno scolastico degli alunni della Scuola primaria di Acqui Terme “Giuseppe Saracco”in visita al Monumento alla Costituzione di Novi Ligure.

Alla recita assisteranno, come pubblico consapevole degli insegnamenti, gli alunni della Scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Novi Ligure”

L’evento organizzato, nel quadro degli insegnamenti sulla “Cittadinanza attiva”, dall’associazione culturale “Club Fratelli Rosselli” di Novi Ligure, editrice de “l’inchiostro fresco” periodico d’informazione locale, si svolge sotto il patrocinio del Comune di Novi Ligure

Mercoledì 05 giugno 2019, ore 10,30 in Piazza Indipendenza a Novi Ligure

Gian Battista Cassulo

IL 102° GIRO D’ITALIA E’ ARRIVATO A NOVI LIGURE

IL 102° GIRO D’ITALIA E’ ARRIVATO A NOVI LIGURE

Si è conclusa alle 17,30 circa a Novi Ligure l’11° tappa del 102° Giro d’Italia, regolata in volata dall’australiano, Cadel Evans.

Il primo degli italiani, il bravo Elia Viviani, è solo quarto ma con onore.

Una bella corsa, compatta, con un gruppo che ha saputo rintuzzare sin da subito i tentativi di fuga.

Una corsa in piano, ma vissuta, pedalata dopo pedalata, attraverso la pianura Padana pensando all’arrivo a Novi.

A Novi, là dove Coppi era di casa. A Novi, patria di tanti campioni a cominciare da Costante Girardengo.

Nomi che ci portano al ciclismo eroico quando le strade non erano ancora asfaltate e le bici erano dei pesantissimi “cavalli di ferro“.

Eppure si andava. Si pedalava così di spinta, tanto che al vedere quei ciclisti in sella a quelle bici, venne spontaneo paragonarli al volo degli uccelli quando dispiegano le ali.

Un paragone che lo fu soprattutto per Fausto Coppi, l’airone delle due ruote!!!!

Ed ora ecco il giro arrivare a Novi, quasi un omaggio a Girardengo e a Coppi, e noi de “l’inchiostro fresco”, ma anche come novesi sia pure di adozione, siamo orgogliosi oggi di ospitare questi ciclisti.

E qui di seguito  vi proponiamo in queste immagini raccolte dal balcone della”Gallini e Gemme” della Allianz assicurazioni, che gentilmente ha messo a disposizione della nostra postazione i balconi dei suoi uffici, prospicienti Corso Romualdo Marenco, dove, sotto i nostri occhi, è sfilato il gruppo che a tre chilometri dal traguardo ha iniziato a prepararsi per la volata finale.

Bello, una bella gara, una bella Novi!!!!

Gian Battista Cassulo

IL 102° GIRO D'ITALIA A NOVI LIGURE

IL 102° GIRO D’ITALIA E’ ARRIVATO A NOVI LIGURESi è conclusa alle 17,30 circa a Novi Ligure l'11° tappa del 102° Giro d'Italia, regolata in volata dall'australiano, Cadel Evans.Il primo degli italiani, il bravo Elia Viviani, è solo quarto ma con onore.Una bella corsa, compatta, con un gruppo che ha saputo rintuzzare sin da subito i tentativi di fuga. Una corsa in piano, ma vissuta, pedalata dopo pedalata, attraverso la pianura Padana pensando all'arrivo a Novi. A Novi, là dove Coppi era di casa. A Novi, patria di tanti campioni a cominciare da Costante Girardengo.Nomi che ci portano al ciclismo eroico quando le strade non erano ancora asfaltate e le bici erano dei pesantissimi "cavalli di ferro".Eppure si andava. Si pedalava così di spinta, tanto che al vedere quei ciclisti in sella a quelle bici, venne spontaneo paragonarli al volo degli uccelli quando dispiegano le ali.Un paragone che lo fu soprattutto per Fausto Coppi, l'airone delle due ruote!!!!Ed ora ecco il giro arrivare a Novi, quasi un omaggio a Girardengo e a Coppi, e noi de “l’inchiostro fresco”, ma anche come novesi sia pure di adozione, siamo orgogliosi oggi di ospitare questi ciclisti. E qui di seguito vi proponiamo in queste immagini raccolte dal balcone della"Gallini e Gemme" della Allianz assicurazioni, che gentilmente ha messo a disposizione della nostra postazione i balconi dei suoi uffici, prospicienti Corso Romualdo Marenco, dove, sotto i nostri occhi, è sfilato il gruppo che a tre chilometri dal traguardo ha iniziato a prepararsi per la volata finale.Bello, una bella gara, una bella Novi!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Mercoledì 22 maggio 2019
Leonardo Coscia ai nazionali di informatica: l’Istituto “Amaldi” non finisce mai di stupire!!!!

Leonardo Coscia ai nazionali di informatica: l’Istituto “Amaldi” non finisce mai di stupire!!!!

Leonardo Coscia, studente della 3°I indirizzo Scienze applicate del liceo scientifico “Amaldi”, si è qualificato per la fase nazionale del campionato studentesco di informatica che si terrà il 18 settembre a Matera.

Un risultato di indubbio prestigio per la scuola novese ed una grande soddisfazione per il ragazzo, ottenuto nella fase regionale dei campionati studenteschi svoltisi a Biella.

Leonardo Coscia è stato seguito in questa competizione dalla insegnante di informatica del liceo Amaldi, Anna Coscia. Nella selezione regionale si è classificato al secondo posto con 48 punti.

Leonardo Coscia afferma di avere affrontato la selezione regionale con lo spirito di chi non ha nulla da perdere. “Mi è piaciuta moltissimo in quanto si chiedeva di usare molto la logica, più che l’informatica, nell’affrontare i problemi posti. Sarà perché mi è sempre piaciuta l’informatica ma le funzioni per risolverli le ho trovate abbastanza semplici.”

Nella prova regionale gli studenti hanno dovuto affrontare quattro problemi su diverse situazioni di calcolo.

Era la prima volta che disputavo l’Olimpiade di informatica”, confessa Leonardo Coscia che aggiunge come l’informatica gli sia sempre piaciuta associandola ad una predilezione per la matematica. Riguardo al suo futuro di studi gli piacerebbe iscriversi alla facoltà di Ingegneria aerospaziale.

Maurizio Priano

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CANDIDATI ALL’OPERA

CANDIDATI ALL’OPERA

Cari lettori de “l’inchiostro fresco” girando tra i gazebo di questa strana Campagna elettorale condotta in modo molto soft, ma non per questo meno dura, mi è capitato d’incontrare il sindaco uscente di Novi Ligure, Rocchino Muliere, in corsa ora per il suo secondo mandato, sostenuto dal PD, Articolo UNO, 20xNovi, Volt, oltre che dal suo personale listino.

Era lì davanti al suo punto d’incontro in Via Girardengo e così mi è partita questa foto che si potrebbe titolare: “Candidati allo specchio!!!!“.

E ciò mi fa pensare ai tempi lontani, quando i candidati non potevano praticamente quasi farsi vedere in giro, perché, come si diceva ai tempi della cosiddetta Prima Repubblica, quando ancora militavo, in qualità di giovane “riformista”, nel P.S.I. prima di passare al P.R.I., austera compagine partitica (come si vede qui sotto nella foto di un Congresso dell’epoca), che conservava ancora l’impronta di Ugo La Malfa da poco scomparso: “Quello che conta è il Partito, non l’uomo“..

E ne so qualcosa di personale perché nella campagna elettorale del 1980, dove i visi dei candidati potevano apparire solo sul manifesto ufficiale della lista di partito, nel presentare un mio “santino” elettorale fotocopiato in proprio presso l’eliofotocopia “Bartolozzi” di Novi, ebbi un’incredibile reprimenda dagli anziani della sezione e fui deferito ai Probi Viri del partito.

Tempi duri quelli, quando la politica si faceva all’ombra del “Muro di Berlino“, ma oggi siamo diventati tutti americani.

Sarà meglio oggi o forse dobbiamo rimpiangere il passato? Non so, comunque mi viene spontaneo proporvi questa foto e lo faccio con piacere anche perché se negli anni passati con Rocchino ho avuto duri scontri per via degli schieramenti contrapposti, lo considero comunque una brava persona.

GB Cassulo

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AUTO D’EPOCA A NOVI LIGURE

AUTO D’EPOCA A NOVI LIGURE

Oggi, 11 maggio 2019, la via principale di Novi Ligure, Via Girardengo, è stata invasa da auto d’epoca.

Un balzo indietro nel tempo, quando le auto avevano un’anima e le si riconosceva dal rombo del motore.

Vere e proprie opere d’arte, questi veicoli sono sfilati tra la gente che per un attimo si è ritrovata in un mondo più semplice, dove il gusto quasi artigianale dominava la produzione anche industriale.

Ecco a voi qualche breve fotogramma di queste auto d’epoca!!!

Gian Battista Cassulo

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2019: PRESENTATA LA LISTA “Patto per Busalla e la Valle Scrivia”

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2019: PRESENTATA LA LISTA “Patto per Busalla e la Valle Scrivia”

Busalla, operoso comune della Valle Scrivia con oltre cinque mila abitanti, importante snodo alle spalle del Passo dei Giovi per la Val Vobbia, la Val Borbera e la Val Trebbia, ma soprattutto primo retroterra dell’area portuale genovese, è anch’esso chiamato al voto per il rinnovo del Consiglio comunale.

Tre le liste in gioco: “Insieme per Busalla” che sostiene il sindaco uscente, Loris Maieron, “Patto per Busalla e la Valle Scrivia” con candidato sindaco Paola Noli e “Città di Busalla, civica democratica” guidata da Nunzia Acampora.
Tre belle liste ricche di partecipazione e di voglia di fare.

Dopo aver sentito Loris Maieron e Nunzia Acampora, oggi abbiamo assistito alla presentazione della lista di Paola Noli, alla quale abbiamo subito chiesto una sua breve presentazione. “Nella vita non mi sono mai tirata indietro di fronte alle sfide – ci risponde Paola Noli – Ho creato a 21 anni la mia prima società, mi sono laureata lavorando, ho aperto una ditta che da 16 anni opera a Busalla nel settore della stampa di etichette, con 7 addetti. Ho ricoperto per anni diversi ruoli nella mia Associazione di categoria, CNA Genova, della quale sono stata eletta Presidente provinciale nel 2017”

Ed ecco la sua lista in questo breve video!!!

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/posts/2284861955085483?tn=K-R

Expolandia: una fiera in piazza

Expolandia: una fiera in piazza

Si svolgerà il 10-11-12 maggio la seconda edizione di “Expolandia Ovada” la grande manifestazione fieristica che ha messo in rilievo le attività commerciali del Basso Piemonte e dell’entroterra Ligure (l’Oltregiogo), attirando, per tutta la durata del week end, nella grande Piazza dedicata ai Martiri della Benedicta moltissimi visitatori. Abbiamo intervistato una delle organizzatrici del team diretto da Roberta Torriglia, nota commercialista ovadese, che collabora con l’associazione Euro Ced di Ovada. Si tratta di Valentina Ostojic, la quale ci ha illustrato com’è nata l’idea di realizzare una grande esposizione fieristica commerciale.

Expolandia nasce con la volontà di mettersi in gioco a 360°, – dice Valentina (nella foto con la dott.ssa Torriglia) –  cercando di ricreare la fiera nella sua essenza, nelle sue stesse origini medioevali in cui la piazza rappresentava il nucleo centrale della società e dove parenti e amici potevano scambiarsi battute tra una bancarella e l’altra con la semplice voglia di stare insieme, un momento di accoglimento e raccoglimento. Per questo Expolandia non deve essere vista come l’ennesima fiera di settore, ma con molta umiltà, come una possibile vetrina di attività e arti, una possibilità di sfidare le proprie capacità ed un momento di confronto con la speranza che possa servire a crescere e migliorarsi in futuro”.

Una fiera che mette in scena le attività produttive del territorio nonché le sue eccellenze, una sessantina di aziende, tanti prodotti e servizi, ma attira l’attenzione anche di visitatori che non sono direttamente coinvolti.  Si è trattato allora di un vero e proprio mercato di cultura, di scambio di esperienze, di dibattito esperienziale.

Si – spiega Valentina Ostojic – siamo stati piacevolmente sorpresi dall’interessamento e dalla partecipazione da parte di diverse associazioni come il Wwf, la Vela Onlus, con la dottoressa Paola Varese primario di oncologia dell’ospedale di Ovada, il gruppo scout Ovada 1, che hanno accolto con entusiasmo la nostra idea di confrontarci, instaurando nella fiera degli spazi di dibattito sulle questioni che più ci stanno a cuore come la cura dell’ambiente o la cultura dell’”arrangiarsi” in gruppo. Queste partecipazioni – prosegue Valentina – vanno chiaramente al di là del mero scopo economico, sono invece una dimostrazione che qualsiasi occasione è valida per testimoniare l’impegno sociale. Il contesto di gioco e spettacolo ha reso la manifestazione fieristica un contenitore dalle mille sfaccettature, l’aver aggiunto un campo gonfiabile per il calcio balilla umano è stato un ulteriore impegno nella linea di voler far incontrare persone diverse in un momento comune”.

Un bel risultato dunque, Expolandia sarà spettacolo, fiera, cultura, convivialità. Non potevano mancare lo street food e l’area ristorante con cucina tradizionale e per voi tanta soddisfazione.

Mai come quest’anno possiamo dirci soddisfatte per la risposta ottenuta dalla gente, l’afflusso e la partecipazione delle persone è stata notevole, ma non scontata. Se la prima edizione è stata una sfida forse la seconda lo è stata ancora di più, rischiare di deludere la fiducia ripostaci è stato uno stimolo per noi per cercare di dare ancora di più e soddisfare le esigenze di tutti a fronte anche dei feed-back ricevuti dagli espositori della precedente esperienza. Sicuramente una diffusione capillare dell’evento grazie ai media ha permesso di portare in luce l’evento a quanto maggiore pubblico possibile”.

Tanti sponsor, musica, spettacolo dal vivo, soprattutto per i giovani, renderanno la manifestazione una festa, con la novità dei caffè culturali, una moda che sta prendendo piede in questi anni e che ad Expolandia non è mancata.

La scelta di far esibire i Non plus Ultra band, un gruppo di giovani ragazzi simbolo dei nostri territori e il cui sound parla da sé – spiega Valentina Ostojic – durante il momento dell’inaugurazione, in apertura della manifestazione, ha certamente contribuito alla riuscita dell’evento, così come gli  spettacoli offerti nelle giornate successive: il duo comico, i dj Gionna e davide Branca Mc direttamente da Scuola Zoo, la sfilata moda bimbi, le esibizioni di danza e i ragazzi del ju jitsu, hanno incuriosito grandi e piccini coinvolgendo famiglie e amici in un momento di pura goliardia. I “caffè culturali” hanno permesso uno scambio di opinioni piacevole e costruttivo, un momento di crescita interattivo, sempre più di moda. A breve ci rimetteremo al lavoro per Expolandia Ovada 2020, pertanto ogni suggerimento è ben accetto a casa nostra, per una edizione ancora più scoppiettante”.

Marta Calcagno

https://www.facebook.com/events/653208501792921/

Nel 2018 stanziati 4,5 milioni di euro per la bonifica. A che punto sono i lavori? Ecolibarna, una storia lunga 34 anni

Nel 2018 stanziati 4,5 milioni di euro per la bonifica. A che punto sono i lavori? Ecolibarna, una storia lunga 34 anni

Nel lontano 1985 alcuni ambientalisti tortonesi scoprirono 20.000 bidoni di rifiuti tossico-nocivi sepolti nel greto dello Scrivia presso il comune di Carbonara. Furono effettuate le analisi dei contenuti dei fusti  mettendo in evidenza un allucinante sequenza di tipologie di veleni.

La storia

Si capì che responsabile dello “sversamento” era lo stabilimento dell’Ecolibarna, sorto sulle ceneri dell’ex Gastaldi Oli Lubrificanti con lo scopo di bonificarne l’area. I responsabili dell’impianto di smaltimento di rifiuti tossici furono denunciati; lo stabilimento chiuso. Ma sotto lo stabilimento rimasero circa 120.000 metri cubi di melme acide (stima forse sottostimata) che il loro “fornetto da pizze” (come lo definì l’avvocato delle associazioni ambientaliste) certamente faticava a incenerire. Pertanto si buttava tutto lì, dove sotto vi erano le falde dello Scrivia e per di più in un terreno in pendenza verso il torrente. Ma l’Ecolibarna non smaltiva solo il materiale di bonifica della Gastaldi; smaltiva (si fa per dire) ben altra roba, visto il via vai “notturno” di camion che entravano e uscivano dall’ Ecolibarna. E alcuni, poco dopo, uscivano ancora carichi per andare a gettare nello Scrivia i loro veleni. Contro questo stato di cose all’epoca si batterono le associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, WWF e Amici della Terra) che si trovarono nella necessità di farsi un avvocato, perché i politici di allora che avevano voce in capitolo non erano certo dalla loro parte. Questa la breve storia.

La situazione attuale

Oggi, dal 1985, sono passati 34 anni e sarebbe giusto chiedersi cosa sia stato fatto nel frattempo per bonificare quell’area in comune di Serravalle. Al momento, però, l’unica cosa che c’è di evidente è una staccionata “di legno” a contenimento dei mucchi di veleni e dei teloni di plastica esposti alla precarietà delle intemperie e di altri rischi esterni, che dovrebbero limitare il dilavamento delle colline tossiche lì sotto depositate. Di veramente concreto, solo nel 2018, a distanza di 33 anni, le nostre autorità politiche si sono impegnate in un appalto di 4 milioni e mezzo di Euro per la bonifica. Lavori che dovrebbero partire fra poco.

Qualcuno potrebbe dire “meglio tardi che mai”, ma sarebbe da chiederci se, in questi 34 anni, siamo proprio sicuri di non aver bevuto anche un pochino di quella roba, visto che l’acquedotto di Novi capta con i suoi pozzi l’acqua dallo Scrivia poco più a valle. Un fatto è certo: sotto l’Ecolibarna sicuramente corrono delle falde che alimentano il torrente.

Un nuovo problema

Ma accanto a questo problema da circa diciannove anni ce n’è un altro: ed è l’Outlet.

L’enorme superficie cementificata di questo complesso commerciale, realizzato in località Praga e Praghetta (dove un tempo si “andava a cavallo”) nel comune di Serravalle a confine con quello di Novi e inaugurato il 7 settembre 2000, fa sì che l’acqua meteorica non venga più assorbita dal sottosuolo (alimentando le falde) ma corra in superficie dilavando i terreni di corrivazione e asportando tutto ciò che trova: buono e cattivo.

E se anch’essa trovasse qualcosa dell’Ecolibarna? Canalizzata magari in rogge che ne lambiscono i terreni?

Renato Milano

già Consigliere comunale di Novi Ligure

e già rappresentante del WWF Italia in zona