Tag: Novi Ligure

I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

I GIOIELLI DELLE “MADRI PIE” DI OVADA

Qui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta “Buona scuola“, vengono “ad imparare” il mestiere del giornalista.

Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell’Amaldi di Novi Ligure, quest’anno è toccato all’Istituto scolastico “Madri Pie” di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.

Larissa a pieni voti ha già terminato il suo “cursus honorum” e adesso sotto c’è Caneva che inizia a darsi da fare.

Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno “attrezzando” per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l’uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.

E cosa c’è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!

Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.

Gian Battista Cassulo

I GIOIELLI DELLA "MADRI PIE" DI OVADA

I GIOIELLI DELLE "MADRI PIE" DI OVADAQui in redazione annualmente si alternano molti studenti che, nel quadro della cosiddetta "Buona scuola", vengono "ad imparare" il mestiere del giornalista.Dopo quelli del Ciampini-Boccardo e dell'Amaldi di Novi Ligure, quest'anno è toccato all'Istituto scolastico "Madri Pie" di Ovada che ha inviato in redazione Larissa Santamaria e Pietro Caneva.Larissa a pieni voti ha già terminato il suo "cursus honorum" e adesso sotto c'è Caneva che inizia a darsi da fare.Sono veramente due bravi ragazzi e si stanno "attrezzando" per affrontare al meglio il loro futuro in questo mondo che diventa sempre più competitivo, ma che nello stesso momento, liberando l'uomo, grazie alle moderne tecnologie, dalle fatiche manuali e ripetitive (ad esempio la “catena di montaggio”), lo mette in condizione di fare lavori più creativi.E cosa c'è di più creativo che fare un giornale? Ogni giorno una notizia diversa, ogni giorno a caccia di notizie, ogni giorno una nuova conoscenza e ….. si diventa cittadini del mondo!!!!Ecco in questo video, Larissa e Pietro che, come tanti altri studenti passati da qui, si apprestano ad imparare questo mestiere e, per parafrasare Napoleone che diceva che “ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo”, speriamo che nella giberna di questi ragazzi vi sia lo spirito di Montanelli.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Lunedì 17 giugno 2019
PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

Oggi, domenica 16 giugno, qui a Novi Ligure sembrava quasi di essere in Svizzera.

Complice la bella giornata, questa mattina presto siamo andati a Rondinaria, per scarpinare sulla strada delle Parodine, tra la Giora di Capriata d’Orba e San Cristoforo.

Il verde ci ha sommerso e tra filari di vigne e fieno appena tagliato abbiamo respirato aria pulita, ci siamo abbronzati camminando e ci siamo goduti un bel paesaggio, sempre quello, ma ogni volta diverso.

Poi sulla strada del ritorno ci siamo fermati prima di Novi alla Bellaria, una delle tante ville che i “sciuri” genovesi tra il Seicento e il Settecento si costruivano qui da noi e dove ora è sorto un bellissimo maneggio: la “Bellaria“, appunto.

E lì abbiamo incontrato un nostro amico, professore universitario in pensione che sulla via di Damasco è stato fulminato dall’amore per i cavalli e, abbandonando baracca e burattini nella sua bella Albaro a Genova, si è trasferito qui in campagna vestendo i panni del perfetto agricolo.

Ciao Fioravante, come va?“. “Bene – ci risponde lui – e va talmente bene che due bgiorni fa abbiamo avuto famiglia“. “Come, famiglia?” chiediamo noi e Fioravante apre un box e, meraviglia delle meraviglie, sotto i nostri occhi appare un puledrino che ancora con le gambe ad X cerca di stare in piedi, poppando latte dalla mamma Pony.

Si chiama Magò (prima l’avevo chiamata Mango), almeno mi sembra, ed è una femmina.

Bella la Bellaria, belli i nostri posti a due passi dal mare, a due passi dai monti!!!!

Gian Battista Cassulo

PULEDRINI – CAPRETTE PONY E CAVALLI ALLA BELLARIA

PULEDRINI – CAPRETTE – PONY E CAVALLI ALLA BELLARIAOggi, domenica 16 giugno, qui a Novi Ligure sembrava quasi di essere in Svizzera.Complice la bella giornata, questa mattina presto siamo andati a Rondinaria, per scarpinare sulla strada delle Parodine, tra la Giora di Capriata d'Orba e San Cristoforo.Il verde ci ha sommerso e tra filari di vigne e fieno appena tagliato abbiamo respirato aria pulita, ci siamo abbronzati camminando e ci siamo goduti un bel paesaggio, sempre quello, ma ogni volta diverso.Poi sulla strada del ritorno ci siamo fermati prima di Novi alla Bellaria, una delle tante ville che i "sciuri" genovesi tra il Seicento e il Settecento si costruivano qui da noi e dove ora è sorto un bellissimo maneggio: la "Bellaria", appunto.E lì abbiamo incontrato un nostro amico, professore universitario in pensione che sulla via di Damasco è stato fulminato dall'amore per i cavalli e, abbandonando baracca e burattini nella sua bella Albaro a Genova, si è trasferito qui in campagna vestendo i panni del perfetto agricolo."Ciao Fioravante, come va?". "Bene – ci risponde lui – e va talmente bene che due bgiorni fa abbiamo avuto famiglia". “Come, famiglia?" chiediamo noi e Fioravante apre un box e, meraviglia delle meraviglie, sotto i nostri occhi appare un puledrino che ancora con le gambe ad X cerca di stare in piedi, poppando latte dalla mamma Pony.Si chiama Mango, almeno mi sembra, ed è una femmina. Bella la Bellaria, belli i nostri posti a due passi dal mare, a due passi dai monti!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Domenica 16 giugno 2019
L’erboristeria si fa spazio, e si fa largo nel mondo della produzione e del commercio Un riconoscimento ambito per l’erboristeria: Sebastiano Peruzzo “Cavaliere della Repubblica”

L’erboristeria si fa spazio, e si fa largo nel mondo della produzione e del commercio Un riconoscimento ambito per l’erboristeria: Sebastiano Peruzzo “Cavaliere della Repubblica”

L’erboristeria cambia volto e continua nel suo progresso, senza dimenticare il passato. Il settore dell’erboristeria infatti continua imperterrito nella sua crescita, ottenendo enormi successi, coronati, addirittura, da  prestigiose onorificenze.

L’uomo simbolo di tale settore nella nostra zona, ovvero nell’Alto Monferrato e più in generale nell’Oltregiogo, è sicuramente Sebastiano Peruzzo, che nel corso di molti anni è riuscito a rivalorizzare l’arte delle erbe, concretizzato in tempi più recenti con un progetto imprenditoriale che ha preso forma con l’Erbaflor di Basaluzzo.

Innovazione abbinata a costanza e duro lavoro, questi fattori hanno permesso all’imprenditore Peruzzo di raggiungere un successo, non solo economico, ma anche e soprattutto culturale coronato, con  l’assegnazione del titolo di  “Cavaliere della Repubblica”, conferitogli dal Prefetto di Alessandria il 2 giugno 2019 durante la ricorrenza della “Festa della Repubblica”.

Il traguardo più grande, che va oltre questo riconoscimento– ci ha detto Peruzzo- è stato il riuscire a trasformare il lavoro antico dell’erborista,  che ho ereditato da mio padre, in un moderno progetto imprenditoriale,  per garantire sicurezza e benessere ai miei clienti, che nel corso del tempo sono diventati miei cari amici”.

Sotto i capannoni della Erbaflor di Basaluzzo, visitando i vari reparti, ove opera un personale altamente specializzato (Ndr.: per i responsabili di settore la laurea in farmacia è un obbligo), si può ravvisare in primis dai macchinari utilizzati una cura per il prodotto che parte a monte dall’importanza del lavoro manuale delle materie prime.

I responsabili della produzione ci spiegano infatti che ogni prodotto è controllato e garantito dal Ministero della Sanità. In questo senso la preparazione e la professionalità dei dipendenti è di fondamentale importanza per un’impresa di tal genere

I dipendenti infatti vengono ricercati dalla Erbaflor in base alle qualifiche, ma anche attraverso una selezione a livello locale non solo per fornire lavoro alle persone del posto, ma anche per preparare futuri erboristi in loco.

Ed è proprio in questo senso che Sebastiano Peruzzo da noi interpellato, ci ha detto che dedica il suo successo alla famiglia e alle maestranze, precisandoci che questa onorificenza non l’ha cambiato, ma solo reso orgoglioso. 

Pietro Caneva

“Dal Partito Democratico di Novi Ligure, riceviamo e pubblichiamo”: Rocchino Muliere un ottimo sindaco capace di unire, è ciò che occorre a Novi per i prossimi cinque anni

“Dal Partito Democratico di Novi Ligure, riceviamo e pubblichiamo”: Rocchino Muliere un ottimo sindaco capace di unire, è ciò che occorre a Novi per i prossimi cinque anni

Il risultato del ballottaggio ci rammarica enormemente. Rocchino, in questi anni, ha dimostrato di essere una persona disponibile oltre che un ottimo Sindaco. Da un punto di vista amministrativo, ha mantenuto solide le basi dei conti pubblici e gettato quelle per garantire alla Città importanti opere e servizi, proiettando Novi Ligure verso un futuro tecnologicamente e ambientalmente sostenibile.

Deve essere rimarcato tutto l’impegno che ha profuso per i lavoratori di ILVA e della Pernigotti, tra incontri in fabbrica e “pellegrinaggi” a Roma per partecipare ai vari tavoli.

In questi anni, ha operato, sempre, come sindaco di tutti i Novesi e non di una sola parte politica. Purtroppo, troppe volte, i mezzi di comunicazione hanno trascurato di evidenziare questa sua caratteristica per dare, invece, voce a polemiche di ogni genere, a volte, anche sterili o grottesche.

A lui va il nostro ringraziamento per averci fatto sentire parti importanti di una bella squadra.

Le analisi (del voto oltre che politica) che svolgeremo in questi giorni saranno particolarmente complicate visto che il dato oggettivo evidenzia un distacco di 3100 voti (circa) di svantaggio alle europee che, al primo turno delle amministrative, si è ridotto a 395 voti e al ballottaggio a 292.

Fatto sta che, grazie a quei 292 voti in più, Gian Paolo Cabella è stato eletto, democraticamente, Sindaco per amministrare la Città.

A noi (partiti e liste civiche) sostenitori di Rocchino, il compito di un’opposizione seria, coriacea, compatta e condivisa.

Lo dobbiamo all’impegno che abbiamo assunto candidandoci e ai 5826 elettori che si sono espressi in nostro favore.

Oggi la nostra storia non si ferma ma, più semplicemente, riparte da una prospettiva diversa, volta, come in passato, al perseguimento di quanto è meglio per la Città di Novi Ligure.

Attraverso le avversità fino a raggiungere le stelle!

Il Partito Democratico di Novi Ligure

Novi Ligure, 10 giugno 2019

https://www.facebook.com/linchiostrofresco/?ref=br_rs
NOVI LIGURE – CABELLA SINDACO

NOVI LIGURE – CABELLA SINDACO

La lunga onda della Lega è arrivata anche a Novi Ligure, città storicamente feudo della Sinistra dal Dopoguerra ad oggi, se si esclude la breve parentesi di Pentapartito tra il 1985 e il 1990.

Rocco Muliere deve lasciare il suo seggio, ma lo lascia con onore perché ha svolto il suo ruolo con impegno e rettitudine, cosa rara ai giorni d’oggi.

Un nuovo ceto politico si appresta a governare la città, ma il nuovo sindaco, Gian Paolo Cabella, è pratico di pubblica amministrazione e conosce bene la macchina burocratica comunale perché per oltre trent’anni è stato Vice segretario generale del Comune.

Ed inoltre si è formato come funzionario all’ombra di un sindaco storico per Novi, Armando Pagella.

Si potrebbe dunque dire un cambio di cavallo nel segno della continuità.

Ciò potrebbe fare sperare bene per Novi, anche perché, sia a livello locale come a livello provinciale e soprattutto regionale, a governare è lo stesso colore: quello della Lega, per cui è sperabile che sul basso Piemonte e in particolare sul novese nel prossimo futuro potrebbero rovesciarsi politiche pubbliche virtuose.

Non dimentichiamoci infatti che a livello regionale la zona del novese a Palazzo Lascaris sarà ben rappresentata dal Dott. Daniele Poggio di Capriata d’Orba che è stato eletto nelle fila della Lega quasi con un plebiscito.

Per il momento questo è tutto. Tra poco vi proporremo il “cambio di fascia” in Piazza Delle Piane e poi domani un ampio servizio e intanto vi proponiamo le immagini dei militanti novesi della Lega in festa e alcune prime dichiarazioni.

Gian Battista Cassulo.

NOVI LIGURE – CABELLA SINDACO

NOVI LIGURE – CABELLA SINDACOLa lunga onda della Lega è arrivata anche a Novi Ligure, città storicamente feudo della Sinistra dal Dopoguerra ad oggi, se si esclude la breve parentesi di Pentapartito tra il 1985 e il 1990.Rocco Muliere deve lasciare il suo seggio, ma lo lascia con onore perché ha svolto il suo ruolo con impegno e rettitudine, cosa rara ai giorni d'oggi.Un nuovo ceto politico si appresta a governare la città, ma il nuovo sindaco, Gian Paolo Cabella, è pratico di pubblica amministrazione e conosce bene la macchina burocratica comunale perché per oltre trent'anni è stato Vice segretario generale del Comune.Ed inoltre si è formato come funzionario all'ombra di un sindaco storico per Novi, Armando Pagella.Si potrebbe dunque dire un cambio di cavallo nel segno della continuità.Ciò potrebbe fare sperare bene per Novi, anche perché, sia a livello locale come a livello provinciale e soprattutto regionale, a governare è lo stesso colore: quello della Lega, per cui è sperabile che sul basso Piemonte e in particolare sul novese nel prossimo futuro potrebbero rovesciarsi politiche pubbliche virtuose.Non dimentichiamoci infatti che a livello regionale la zona del novese a Palazzo Lascaris sarà ben rappresentata dal Dott. Daniele Poggio di Capriata d'Orba che è stato eletto nelle fila della Lega quasi con un plebiscito.Per il momento questo è tutto. Tra poco vi proporremo il “cambio di fascia” in Piazza Delle Piane e poi domani un ampio servizio e intanto vi proponiamo le immagini dei militanti novesi della Lega in festa e alcune prime dichiarazioni.Gian Battista Cassulo.

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Domenica 9 giugno 2019
GRANDE RADUNO ALLA CASERMA “LUIGI GIORGI” DI NOVI LIGURE (AL)

GRANDE RADUNO ALLA CASERMA “LUIGI GIORGI” DI NOVI LIGURE (AL)

Domenica 16 giugno 2019 grande raduno degli ex militari del glorioso 157° Reggimento FanteriaLiguria”, meglio noti come i “Leoni di Liguria,” ovvero le famose “Cravatte rosse”, così chiamate per il loro eroico comportamento nella battaglia di Monte Zovetto nel giugno del 1916, sull’Altopiano di Asiago, e poi sul Monte Pasubio (luglio – novembre 1916), guadagnandosi una medaglia d’oro e una d’argento.

E proprio per ricordare quegli eroici comportamenti del fanti della “Liguria” durante la Prima Guerra Mondiale, ogni anno si ritrovano a Novi Ligure i militari di questo Reggimento, dal 1975, nel quadro del riordino delle Forze Armate, inquadrato come 157° battaglione motorizzato “Liguria”.

Per tenere viva la memoria Novi di questo battaglione, ancora caro nel ricordo dei novesi, appuntamento per il 16 giugno alla ex caserma “Giorgi” dove alle ore 10,30 si terrà la cerimonia dell’Alzabandiera.

Gian Battista Cassulo

Nelle foto allegate.

Foto 1 – (FOTO DI APERTURA) un momento delle celebrazioni per la “Festa della Repubblica” quando ancora il 157° era operativo a Novi Ligure (Anni Ottanta)

Foto 2 – Il mitico comandante del 157° negli anni Ottanta, Colonnello Domenico De Simone.

Foto 3 – Due soldati del 157° premiati per la loro partecipazione alla “StraNovi

Foto 4 – Il Maresciallo Alibrando Bea premiato dopo una cicloturistica

Foto 5 – L’ex caserma “Giorgi” al centro della città, oggi solo parzialmente recuperata, in una foto dall’aereo del Com.te Paolo Boano

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

Il 5 giugno 2019 a Novi Ligure, mentre infuriava ancora la campagna elettorale per il ballottaggio, la città ha vissuto una bella pagina di freschezza, di allegria ma soprattutto di cultura, o meglio di “educazione alla cittadinanza attiva“.

Gli alunni delle classi 5°A, 5°B e 5°C della Scuola primaria “Giuseppe Saracco” di Acqui Terme, sono infatti venuti a Novi Ligure per visitare il Monumento alla Costituzione e mettere in scena il loro saggio di fine anno scolastico titolato: “In Campo con la Costituzione“.

Ad assistere allo spettacolo erano gli alunni della Scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Novi Ligure, che erano stati precedentemente preparati per seguire a pieno titolo i loro compagni di Acqui nei vari passaggi della recita.

Recita organizzata da “l’inchiostro fresco” e che ha avuto il patrocinio del Comune di Novi Ligure e il sostegno della Confederazione Italiana Agricoltori di Alessandria e della Centrale del Latte di Alessandria e Asti.

Ma ecco il primo spezzone della recita dove gli alunni spiegano i contenuti della recita normative!!!!!

Gian Battista Cassulo

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONE

IN CAMPO CON LA COSTITUZIONEIl 5 giugno 2019 a Novi Ligure, mentre infuriava ancora la campagna elettorale per il ballottaggio, la città ha vissuto una bella pagina di freschezza, di allegria ma soprattutto di cultura, o meglio di "educazione alla cittadinanza attiva".Gli alunni delle classi 5°A, 5°B e 5°C della Scuola primaria "Giuseppe Saracco" di Acqui Terme, sono infatti venuti a Novi Ligure per visitare il Monumento alla Costituzione e mettere in scena il loro saggio di fine anno scolastico titolato: "In Campo con la Costituzione".Ad assistere allo spettacolo erano gli alunni della Scuola primaria "Giovanni Pascoli" di Novi Ligure, che erano stati precedentemente preparati per seguire a pieno titolo i loro compagni di Acqui nei vari passaggi della recita.Recita organizzata da "l'inchiostro fresco" e che ha avuto il patrocinio del Comune di Novi Ligure e il sostegno della Confederazione Italiana Agricoltori di Alessandria e della Centrale del Latte di Alessandria e Asti. Ma ecco il primo spezzone della recita dove gli alunni spiegano i contenuti della recita normative!!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Sabato 8 giugno 2019
NOVI LIGURE – ANCHE CABELLA CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

NOVI LIGURE – ANCHE CABELLA CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

Cala il sipario su questa campagna elettorale dove due contendenti, Rocco Muliere e Gian Paolo Cabella, domenica prossima (9 giugno 2019) si contenderanno il seggio più alto di Novi Ligure.

Chi vincerà? Questa è l’ardua risposta e l’ardua sentenza spetterà alla gente comune. A quella gente che ogni giorno vive la vita sula sua pelle, con tutte le difficoltà, le illusioni, le disillusioni, le aspettative le speranze tradite.

La gente comune insomma, quella gente che dal “potere politico” vorrebbe ricevere risposte certe per vivere una vita piana e serena.

Le elezioni amministrative non daranno queste grandi risposte a queste grandi domande, perché è la politica alta, quella che si fa a Roma, che deve dare queste risposte.

A livello locale comunque chi sarà chiamato a “comandare” dovrà comunque fornire risposte a domande più immediate, come quelle che scaturiscono dal vivere quotidiano.

Ovvero quelle domande alle quali la gente comune vorrebbe risposte sicure, a partire dal mantenere in ordine la città dove vive, con la cura di tutti i suoi servizi disponibili non solo per chi ci abita, nel caso specifico, a Novi Ligere, ma anche per i visitatori, per  chi viene da fuori.

In questo video vi proponiamo la chiusura della a campagna elettorale, ovvero “l’ultimo appello al voto“, di Gian Paolo Cabella che ci sembra vada proprio in questa direzione.

A tutti un “buon voto”!!!!!!!

Gian Battista Cassulo

NOVI LIGURE – ANCHE CABELLA CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

NOVI LIGURE – ANCHE CABELLACHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALECala il sipario su questa campagna elettorale dove due contendenti, Rocco Muliere e Gian Paolo Cabella, domenica prossima (9 giugno 2019) si contenderanno il seggio più alto di Novi Ligure.Chi vincerà? Questa è l'ardua risposta e l'ardua sentenza spetterà alla gente comune. A quella gente che ogni giorno vive la vita sula sua pelle, con tutte le difficoltà, le illusioni, le disillusioni, le aspettative le speranze tradite. La gente comune insomma, quella gente che dal “potere politico” vorrebbe ricevere risposte certe per vivere una vita piana e serena.Le elezioni amministrative non daranno queste grandi risposte a queste grandi domande, perché è la politica alta, quella che si fa a Roma, che deve dare queste risposte. A livello locale comunque chi sarà chiamato a "comandare" dovrà comunque fornire risposte a domande più immediate, come quelle che scaturiscono dal vivere quotidiano. Ovvero quelle domande alle quali la gente comune vorrebbe risposte sicure, a partire dal mantenere in ordine la città dove vive, con la cura di tutti i suoi servizi disponibili non solo per chi ci abita, nel caso specifico, a Novi Ligere, ma anche per i visitatori, per chi viene da fuori.In questo video vi proponiamo la chiusura della a campagna elettorale, ovvero "l'ultimo appello al voto", di Gian Paolo Cabella che ci sembra vada proprio in questa direzione.A tutti un "buon voto"!!!!!!!Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 7 giugno 2019
NOVI LIGURE – ROCCHINO MULIERE CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

NOVI LIGURE – ROCCHINO MULIERE CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

In un clima molto caloroso, in Piazza delle Piane, la bella piazza dalle facciate dipinte, Rocchino Muliere ha chiuso la sua campagna elettorale con l’ultimo appello agli elettori.

Ha chiesto il voto in nome della continuità del suo programma, per poter portare a termine quanto già iniziato. I suoi primi cinque anni infatti per Muliere non sono stati altro che l’inizio di un percorso che dovrà proseguire nei prossimi cinque, per delineare un nuovo volto della città.

Un volto moderno e proiettato verso il futuro.

Questo in sintesi l’appello di Muliere sottolineato a più riprese dagli applausi dei numerosi cittadini presenti, molti dei quali fedelissimi sostenitori del candidato Sindaco.

Un candidato che si è appellato alla memoria del sindaco “storico” di Novi, Armando Pagella, che per ben 22 anni è stato seduto sul seggio più alto di Palazzo Pallavicini.

E Muliere lo ha ricordato rivendicandone la paternità politica e dichiarandosi un fedele allievo di questo sindaco, che Muliere lo ha definito come figura ancora amata e ricordata dai novesi.

Un appello al voto dunque in nome di quella continuità politica che dal Dopoguerra ad oggi, se si esclude la breve parentesi tra il 1985 e il 1990 del Pentapartito, ha governato Novi e ora in nome di una continuità programmatica più recente sui progetti avviati e da terminare.

Applausi e commozione sul palco e in piazza ed ora la parola passa agli elettori, perché questa è la regola della democrazia.

Gian Battista Cassulo

NOVI LIGURE – ROCCHINO MULIERE CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE

NOVI LIGURE – ROCCHINO MULIERE CHIUDE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALEIn un clima molto caloroso, in Piazza delle Piane, la bella piazza dalle facciate dipinte, Rocchino Muliere ha chiuso la sua campagna elettorale con l'ultimo appello agli elettori.Ha chiesto il voto in nome della continuità del suo programma, per poter portare a termine quanto già iniziato. I suoi primi cinque anni infatti per Muliere non sono stati altro che l'inizio di un percorso che dovrà proseguire nei prossimi cinque, per delineare un nuovo volto della città.Un volto moderno e proiettato verso il futuro.Questo in sintesi l'appello di Muliere sottolineato a più riprese dagli applausi dei numerosi cittadini presenti, molti dei quali fedelissimi sostenitori del candidato Sindaco.Un candidato che si è appellato alla memoria del sindaco "storico" di Novi, Armando Pagella, che per ben 22 anni è stato seduto sul seggio più alto di Palazzo Pallavicini.E Muliere lo ha ricordato rivendicandone la paternità politica e dichiarandosi un fedele allievo di questo sindaco, che Muliere lo ha definito come figura ancora amata e ricordata dai novesi.Un appello al voto dunque in nome di quella continuità politica che dal Dopoguerra ad oggi, se si esclude la breve parentesi tra il 1985 e il 1990 del Pentapartito, ha governato Novi e ora in nome di una continuità programmatica più recente sui progetti avviati e da terminare.Applausi e commozione sul palco e in piazza ed ora la parola passa agli elettori, perché questa è la regola della democrazia.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Venerdì 7 giugno 2019
UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBO

UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBO

Angelo Panebianco in un suo saggio “Modelli di partito”, edito da “il Mulino”, la cui prima edizione risale al 1982 ma che è sempre attuale, considerava i partiti come delle organizzazioni all’interno delle quali, passato il primo periodo di formazione quando il partito doveva “aggredire il territorio” (cioè affermarsi) e aveva bisogno di una militanza sfegatata, poco alla volta si veniva a formare una “coalizione dominante” che diventava la vera padrona del partito stesso, controllandone tutte le aree strategiche, a partire dalle iscrizioni per arrivare ai finanziamenti.

Panebianco poi individuava all’interno dei partiti i “militanti di base” che erano armati da un credo incondizionato nella bandiera di partito e i “professionisti della politica”, due figure egualmente importanti per la vita di ogni formazione politica e che, a seconda del loro dosaggio numerico, indirizzavano la vita interna o verso una tendenze ideale o la trasformavano in uno scontro tra fazioni. Pane bianco individuava nei partiti anche la figura degli opportunisti, ma quella è una categoria, come la gramigna, presente ovunque.

Guardando con l’occhio di un elettore esterno ad ogni appartenenza partitica, ho seguito questa campagna elettorale per i rinnovi dei Consigli comunali qui nell’Oltregiogo, ponendo particolare attenzione alle città di Ovada, Novi Ligure e Busalla, luoghi strategici e di cerniera tra il sistema dei porti liguri e il retroterra ligure/piemontese.

Ad Ovada e Busalla le scelte nel segno della continuità sono già state fatte e Paolo Lantero (Ovada) e Loris Maieron (Busalla) sono stati confermati.

Qui a Novi domenica 9 giugno 2019 invece ci sarà il ballottaggio tra Gian Paolo Cabella, lo sfidante, e Rocchino Muliere il sindaco uscente.

Chi vincerà? Ce lo dirà la gente domenica sera perché con questo sistema elettorale maggioritario, che si sta progressivamente affermando nella mentalità comune, lo Scettro del comando è nelle mani dei cittadini.

Ma per tornare al nostro Angelo Panebianco e ai suoi studi sui partiti, passando domenica scorsa, 2 giugno 2019, “Festa della Repubblica”, all’ora di pranzo nella centralissima via Girardengo davanti al gazebo della Lega, l’occhio mi è caduto su un ragazzotto che, sbocconcellando un buon Kebab e sorseggiando Coca Cola, stava “facendo la guardia” alle attrezzature di partito, stando bene attento a che il vento non disperdesse i vari “santini” e depliant della campagna elettorale in corso.  

E allora mi sono reso materialmente conto di quanto siano importi i “militanti di base” per un partito, perché senza di essi, senza il loro attaccamento “alla bandiera”, i partiti non potrebbero neanche fare un passo e nello stesso momento mi sono reso conto di quanto i partiti siano utili alla società nel suo complesso perché, incentivando la loro militanza di base “ad esserci”, favoriscono anche il pieno diritto alla “cittadinanza attiva”, ovvero alla crescita della società.

E così, visto l’ora in cui tutti normalmente vanno a pranzo, mi sono sentito quasi in dovere di fermarmi e fare quattro chiacchiere con questo giovane “militante di base”, all’inizio del suo “cursus honorum”, la cui presenza serve ai partiti non solo a fini organizzativi, ma anche e soprattutto per mantenere vivo il senso di appartenenza e di identità collettiva.

Gian Battista Cassulo

UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBO

UN MILITANTE DI BASE A GUARDIA DEL GAZEBOAngelo Panebianco in un suo saggio “Modelli di partito”, edito da “il Mulino”, la cui prima edizione risale al 1982 ma che è sempre attuale, considerava i partiti come delle organizzazioni all’interno delle quali, passato il primo periodo di formazione quando il partito doveva “aggredire il territorio” (cioè affermarsi) e aveva bisogno di una militanza sfegatata, poco alla volta si veniva a formare una “coalizione dominante” che diventava la vera padrona del partito stesso, controllandone tutte le aree strategiche, a partire dalle iscrizioni per arrivare ai finanziamenti.Panebianco poi individuava all’interno dei partiti i “militanti di base” che erano armati da un credo incondizionato nella bandiera di partito e i “professionisti della politica”, due figure egualmente importanti per la vita di ogni formazione politica e che, a seconda del loro dosaggio numerico, indirizzavano la vita interna o verso una tendenze ideale o la trasformavano in uno scontro tra fazioni. Pane bianco individuava nei partiti anche la figura degli opportunisti, ma quella è una categoria, come la gramigna, presente ovunque.Guardando con l’occhio di un elettore esterno ad ogni appartenenza partitica, ho seguito questa campagna elettorale per i rinnovi dei Consigli comunali qui nell’Oltregiogo, ponendo particolare attenzione alle città di Ovada, Novi Ligure e Busalla, luoghi strategici e di cerniera tra il sistema dei porti liguri e il retroterra ligure/piemontese. Ad Ovada e Busalla le scelte nel segno della continuità sono già state fatte e Paolo Lantero (Ovada) e Loris Maieron (Busalla) sono stati confermati.Qui a Novi domenica 9 giugno 2019 invece ci sarà il ballottaggio tra Gian Paolo Cabella, lo sfidante, e Rocchino Muliere il sindaco uscente.Chi vincerà? Ce lo dirà la gente domenica sera perché con questo sistema elettorale maggioritario, che si sta progressivamente affermando nella mentalità comune, lo Scettro del comando è nelle mani dei cittadini.Ma per tornare al nostro Angelo Panebianco e ai suoi studi sui partiti, passando domenica scorsa, 2 giugno 2019, “Festa della Repubblica”, all’ora di pranzo nella centralissima via Girardengo davanti al gazebo della Lega, l’occhio mi è caduto su un ragazzotto che, sbocconcellando un buon Kebab e sorseggiando Coca Cola, stava “facendo la guardia” alle attrezzature di partito, stando bene attento a che il vento non disperdesse i vari “santini” e depliant della campagna elettorale in corso. E allora mi sono reso materialmente conto di quanto siano importi i “militanti di base” per un partito, perché senza di essi, senza il loro attaccamento “alla bandiera”, i partiti non potrebbero neanche fare un passo e nello stesso momento mi sono reso conto di quanto i partiti siano utili alla società nel suo complesso perché, incentivando la loro militanza di base “ad esserci”, favoriscono anche il pieno diritto alla “cittadinanza attiva”, ovvero alla crescita della società.E così, visto l’ora in cui tutti normalmente vanno a pranzo, mi sono sentito quasi in dovere di fermarmi e fare quattro chiacchiere con questo giovane “militante di base”, all’inizio del suo “cursus honorum”, la cui presenza serve ai partiti non solo a fini organizzativi, ma anche e soprattutto per mantenere vivo il senso di appartenenza e di identità collettiva.Gian Battista Cassulo

Pubblicato da L'inchiostro fresco La voce di Rondinaria e dell'Oltregiogo su Giovedì 6 giugno 2019