LE RECENSIONI DI ANDREA MACCIÒ

Andrea Macciò, ci aveva già proposto una sua recensione del libro “What is Love?” a firma di Viviana Albanese, ed ecco ora una sua nuova recensione di un altro lavoro sempre di Viviana Albanese, “Mercoledì” dove l’autrice parla del suo conflitto tra l’amore per un ragazzo conosciuto per caso e l’amore per i luoghi ove è nata e cresciuta, che però sono oggetto di una progressiva snaturalizzazione per gli invasivi insediamenti connessi alla globalizzazione economica non rispettosa della storia locale e del suo paesaggio. Una globalizzazione solo dell’economia ma non dei diritti
Viviana Albanese si racconta in un video registrato in Val d’Aosta

MERCOLEDÌ” di Viviana Albanese

Mercoledì è il soprannome di Margherita, uno dei personaggi ricorrenti di Viviana Albanese.

Nei racconti di What is Love,la Marghe” è il personaggio che compare nei racconti delle altre autrici, la ragazza di Stazzano con tutta la vita davanti, che sta per lasciare il suo luogo d’origine e trasferirsi a Genova per l’Università.

Mercoledì come l’ombrosa ragazza della famiglia Addams, è soprannominata Marghe dalle ragazze dell’Outlet di Serravalle Scrivia dove lavora, quindici anni dopo.

Un lavoro che non ama, in un “covo di vipere” dove convive con le altre ragazze dal caschetto biondo, il suo contraltare. Il lavoro le ha permesso di ritornare a Stazzano e di ritrovare la sua famiglia allargata, i ragazzi con i quali è cresciuta: Mara, Franci, Fede, la Jle.

L’incontro casuale con Martin, rappresentante di Bolzano, rappresenta la svolta nella vita di questa ragazza appartata, racchiusa nel rassicurante guscio del suo paese e degli amici di sempre.

Per Martin, di madrelingua tedesca, Stazzano è Sud. La sua vita è itinerante e varia quanto quella di Marghe apparentemente monotona, con un fuoco nascosto che le arde dentro.

Lei era mare, movimento e tempesta, lui montagna, calma e serenità (……)” Due opposti che si attraggono, Marghe conosce la passione e l’amore assoluto.

Ma quando le propone di trasferirsi a Bolzano, qualcosa inizia a rompersi… Mercoledì è davvero pronta ad uscire dalla sua comfort zone, dove può sempre contare sulla cugina Mara, sulla Ile, su Fede, su Franci? A rompere l’incantesimo della compagnia dei ragazzi di Stazzano, un lutto improvviso che colpisce uno di loro, la perdita dell’innocenza.

Marghe si trova davanti a un bivio: lasciare tutto e raggiungere Martin, che le ha fatto conoscere l’amore e la passione, sciogliendo la treccia, o restare a Stazzano ocoltivare un’amicizia amorosa senza batticuori con Franci?

L’amore è un elemento centrale del libro, ma è anche un romanzo di formazione, un affresco sociale del territorio e di una generazione che ha visto svanire i sogni dell’adolescenza, ma che, “grazie” alla precarietà lavorativa e sentimentale, è rimasta nel cuore agli anni Novanta.

Nel racconto in questione, un aspetto molto riuscito sono le descrizioni ambientali.

Conosco bene Stazzano, Serravalle, Vignole, Vargo, e riesco a capire l’attaccamento di Marghe a un’Italia profonda (che troviamo per esempio anche in molte zone del centrosud) che a chi transita può sembrare un agglomerato anonimo di case, ma dove hai la fortuna di non sentirti solo. Dove trovi una Mara, una Ile, un Franci pronti ad ascoltarti.

La realtà anonima dell’Outlet di Serravalle Scrivia è un corpo estraneo in questo piccolo mondo. Passando il ponte sullo Scrivia, si entra in un’altra dimensione. Da un lato l’outlet, i capannoni, gli ipermercati. Dall’altro casette indipendenti, piccoli borghi, contatto diretto con la natura.

Marghe è un personaggio che si impara ad amare piano piano, dietro alla fredda corazza di Mercoledì che si è costruita.

Lo stile di Viviana mi ricorda quello di un’altra autrice piemontese, Alessandra Montrucchio di Torino e il suo Macchie Rosse, altro romanzo di formazione segnato da un lutto improvviso.

Andrea Macciò

Nota: in un altro articolo, sempre a firma di Andra Macciò, vi proponiamo la descrizione della frazione di Tragetta, titolato “La Chiesetta della Tragetta“, a titolo di illustrazione dei luoghi ove si svolge il racconto qui sopra recensito.

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