“ANDAR PER SCHEGGE TRA SOGNO E FOLLIA”- Un libro di Massimo Oliveri

Te lo ritrovi, ancora una volta, irrimediabilmente, lì, ad aspettare che tu decida: andare ancora una volta per schegge, tra sogno e follia” – Massimo Oliveri

Andar per schegge era il passatempo dei bambini nel periodo della Seconda guerra mondiale: dopo i bombardamenti inglesi, uscivano a cercare le piccole schegge incandescenti. “Andar per schegge tra sogno e follia” di Massimo Oliveri riprende queste metafore per rimettere insieme “schegge di vita”. Un libro autobiografico strutturato come una sorta di monologo interiore, appunto per schegge e non in ordine cronologico. L’autore è insegnante di Scienze Motorie e Sportive è stato assistente all’Università di Torino, runner e ciclista per passione, ad oggi preparatore atletico di tennis da tavolo.

Il libro è prima di tutto una celebrazione dei valori dello sport, in particolare dello sport individuale: il sacrificio in vista di un obbiettivo (Marco Pantani diceva “in salita sono veloce per abbreviare l’agonia”), l’autodisciplina, la vita all’aria aperta, la capacità di stare da soli, la costanza nell’allenamento. Gli incontri sia con gli umili e i perdenti, sia con i grandi atleti come Pantani, sono incisi nella narrazione e nella vita dell’autore in maniera concreta, tanto da muovere ogni pensiero e riflessione.

Fra le imprese sportive più rilevanti compiute da Oliveri c’è sicuramente la sfida riuscita di ripercorrere in veste di podista il tracciato normalmente compiuto in bicicletta dai ciclisti della “Milano-Sanremo”.

Un’impresa che sembrava impossibile e che appunto la determinazione e la costanza di Oliveri hanno reso realtà. Nel libro l’autore si sofferma in maniera particolare sul passaggio dalla sua città, Novi Ligure, nella piazza dove attualmente si trova il Museo dei Campionissimi. Una piazza dove si respirano i valori dello sport.

Un’altra impresa molto interessante documentata nel libro è “La staffetta della memoria organizzata con i suoi studenti ogni anno da Silvano d’Orba al Santuario della Benedicta, per non dimenticare l’eccidio nazifascista del 1944 e tenere vivi i valori dell’antifascismo e della democrazia. Nella rievocazione dei fatti della Benedicta, Oliveri trova episodi fondanti, che onora al di là degli ostacoli e della scontatezza dell’oggi.

La staffetta, annullata nel 2020 per l’emergenza sanitaria, quest’anno dovrebbe svolgersi il 2 Giugno in Val Borbera corsa dal solo Massimo Oliveri.

Il libro racconta inoltre altre imprese sportive come la corsa del Passatore e “schegge di vita”. Interessante è il capitolo in cui affronta il tema del pendolarismo tra Genova e Novi Ligure. Il tema lo abbiamo già affrontata in Professione Pendolare di Viviana Albanese (dove il pendolarismo era tra Stazzano e Milano). Il pendolare ha una vita divisa a metà e come il migrante è un po’ “straniero” sia nella città dove lavora sia nel paese dove risiede.

La provincia del Basso Piemonte, in particolare la parte più montana, è vicinissima geograficamente a città come Genova e Milano, ma diversissima come stile di vita e atmosfera, anche se i legami con Genova sono decisamente più saldi.

Il libro è arricchito da citazioni di libri e canzoni che hanno accompagnato l’autore per tutta la vita.

Andrea Macciò

Nella foto di copertina un podista impegnato nelle “strette” durante una edizione della StraBorbera, marcia podistica non competitiva individuale e a staffette, da Novi a Cabella, disputata negli anni Ottanta ogni 25 Aprile per 10 anni. Gli studenti delle scuole medie e superiori di Novi Ligure componevano un pensiero sul 25 Aprile e lo consegnavano agli staffettisti i quali lo conservavano nel loro testimone e all’arrivo lo consegnavano agli organizzatori e al sindaco di Cabella Ligure

5 Replies to ““ANDAR PER SCHEGGE TRA SOGNO E FOLLIA”- Un libro di Massimo Oliveri”

  1. Congratulazioni per il libro che leggerò con molto piacere e per la serietà con cui Massimo si dedica al suo lavoro e agli altri suoi impegni. Un grande in bocca al lupo per tutto.

  2. Nel libro c’è il cuore di Massimo, la sua tenacia, la sua intolleranza e severità ma anche la sua profonda dolcezza e gratitudine verso chi se lo merita. Bel libro e bella persona. Da conoscere entrambi.

  3. Un libro vero, che trasmette sensazioni e sentimenti veri, che ci aiutano a capire e ci stimolano a riflettere.
    Massimo un grande atleta, un grande professore, una persona con la quale ho trascorso meno tempo di quanto mi sarebbe piaciuto… e sopratutto un grande esempio per tutti!

  4. Un libro vero, che trasmette sensazioni e sentimenti veri, che ci aiutano a capire e ci stimolano a riflettere.
    Massimo un grande atleta, un grande professore, una persona con la quale ho trascorso meno tempo di quanto mi sarebbe piaciuto… e sopratutto un grande esempio per tutti!

  5. Serietà, competenza, professionalità caratterizzano Massimo. Elementi molto rari di questi tempi ed elementi distintivi di una persona per bene.

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