SCENE DI ORDINARIO DEGRADO

La cura del nostro territorio è affidata a noi stessi e il territorio è il nostro specchio

Mentre alla Merella le operaie della Pernigotti in cassa integrazione, per rendersi utili alla comunità novese che tanto le ha assistite durante la loro battaglia sindacale, sabato 17 aprile 2021, armi e bagagli al comando di Lidia Moro si industriavano a ripulire da cartacce, bottiglie di plastica e altri rimasugli vari le strade, i fossi e i campi della bella frazione di Novi Ligure, nel centralissimo Viale Aurelio Saffi, dove la passeggiata dei novesi è un rito che resite anche in questi tempi di Covid, “qualcuno”, dopo essersi ristorato con panini e coca cola, ha pensato bene di lasciare ad imperitura memoria del suo passaggio, carta e lattina sulla medesima panchina.

Forse, direte voi, quel “qualcuno” ha lasciato il tutto sulla panchina per non lordare il selciato, magari non trovando nessun cestino nei pressi.

Eh no cari amici! Nei pressi ce ne sono di cestini, ben quattro e a due passi da quella panchina!!!!

Ma si sa, è più comodo lasciare tutto lì in bella vista tanto poi qualcun altro pulisce!

Nei pressi di quella panchina c’è una scuola. Non sarà per caso necessario ripristinare le lezioni di educazione civica, aprendole a studenti, genitori e, perché no, alla cittadinanza tutta?

Gian Battista Cassulo

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