L’antico borgo di Teglione e le testimonianze dell’arte romanica a Borghetto di Borbera

Per Inchiostro Fresco siamo andati alla ricerca delle interessanti testimonianze dell’arte romanica presenti nel comune di Borghetto di Borbera. Gli edifici religiosi romanici si trovano alla periferia sud del paese, in direzione della piscina e di Variano per chi proviene dal Centro

La Chiesa di San Michele Arcangelo

La più importante è la Chiesa di San Michele Arcangelo, edificio che faceva parte di un paese scomparso, Teglione. I documenti storici ne attestano le prime tracce nel 1162, in occasione della nomina di un parroco del borgo. La struttura del corpo absidale e centrale è di chiaro impianto romanico, così come l’aspetto esterno, una muratura interrotta da monofore e lesene e coronata da archetti in muratura. La facciata è caratterizzata da interventi di rimaneggiamento successivi. La Chiesa, a una sola navata, presenta all’esterno alcuni affreschi di epoca forse successiva. L’ex parrocchia di Teglione, a lungo chiusa al culto e abidita a magazzino nel periodo napoleonico, è stata riaperta al culto nel 2004 dal vescovo di Tortona Mons. Pietro Canessa. Sul sito del comune di Borghetto di Borbera troviamo l’interessante testimonianza dell’archeologa Daniela Timavo impegnata nelle operazioni di restauro.

La Chiesa di Sant’Antonino

Scendendo verso Variano inferiore, ai confini estremi dell’abitato, troviamo la Chiesa di Sant’Antonino, anch’essa riconducibile al XII secolo e appartenente al paese scomparso di Teglione. Consigliamo di arrivare dal Centro, in quanto la Chiesa è introdotta da un bellissimo viale alberato, al centro del quale si trova anche un sarcofago di epoca romana. Un viale breve ma per concezione ricorda la romana Via della Conciliazione, indirizzando lo sguardo sull’edificio. Nel retro, una curiosa struttura absidale dalla cupola verde di aspetto veneziano-orientaleggiante come il campanile della parrocchia. Le pietre sono lavorate secondo lo stile dei maestri comacini e antelamici attivi in zona nel XII Sec. La facciata è stata rimaneggiata nel 1861 e presenta un aspetto relativamente anonimo.

L’Oratorio cinquecentesco

Portandosi verso il paese, troviamo l’oratorio cinquentesco dei Santi Rocco e Sebastiano, di stile tardoromanico e recante un’iscrizione che ricorda i nomi dei finanziatori. Nel centro del paese, si trova una piccola torre anch’essa riconducibile allo stile romanico. Altre testimonianze artistiche, della quali parleremo in un articolo successivo, si trovano nelle numerose frazioni, da Torre Ratti a Castel Ratti a Molo Borbera.

Borghetto di Borbera rappresenta sicuramente il centro più interessante della valle in quanto a testimonianze di arte romanica, grazie alla sovrapposizione con l’antico borgo scomparso di Teglione

Andrea Macciò

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *