Intervista a Basso, Braini e Guerra. Tre candidati sindaci: le stesse tre domande

Per la par condicio elettorale, a cura del nostro esperto di sociologia politica, Arnaldo Liguori, giornalista professionista, pubblichiamo questa “tavola rotonda” con i tre Candidati sindaci per il seggio più alto di Arquata Scrivia (Al) – La redazione

1) – Negli ultimi cinque anni, cos’ha funzionato e cosa no?

  • Alberto Basso

Abbiamo fatto tanto, a cominciare dai lavori in città. Molte altre operazioni fatte in campo sociale o nella macchina amministrativa sono state percepite un po’ meno. Durante la pandemia abbiamo monitorato i contagi, portato la spesa e le medicine a casa. Il problema in questi anni è stata la comunicazione: abbiamo fatto sempre tantissimo ma non abbiamo comunicato nulla.

  • Federico Braini

Di buono hanno impostato diversi lavori. Ma ho visto un’amministrazione troppo chiusa nel palazzo, c’era poco dialogo e le scelte cadevano dall’alto. Non hanno ascoltato le associazioni sportive e culturali e non hanno volute aprire un dialogo con la minoranza (che avrebbe potuto dare una mano). Inoltre, non hanno fatto abbastanza manutenzione, non solo delle strade ma anche delle fogne e dei ruscelli.

  • Enzo Guerra

Il problema principale, che è anche il motivo per cui sono sceso in campo, è l’immobilismo e la scarsa trasparenza del sindaco. Amministrare non vuol dire solo costruire ma anche manutenere. Ecco, la manutenzione è stata carente: dagli asfalti, alla piscina che cade a pezzi. Allo stesso modo è stato trascurato il verde pubblico e ancora non si è sciolto il nodo del ponte di Vocemola. Cos’ha funzionato? Niente.

2) – Quali sono le prime tre cose che faresti da sindaco?

  • Enzo Guerra

Primo, incontrerei tutti i commercianti e le imprese per fare il punto dei problemi e strutturare una ripartenza post-pandemia, azienda per azienda. Secondo, farei un censimento dei negozi sfitti e creerei un’agenzia immobiliare interna per rilanciare l’imprenditoria femminile e, soprattutto, giovanile: sono loro il futuro. Terzo, farei tutti quei lavori di manutenzione che l’amministrazione non ha fatto in questi anni.

  • Alberto Basso

Sicuramente inizierei a puntare sul progetto di sviluppo turistico, con la creazione di un infopoint nell’area ex Juta, la riqualificazione delle cantine nel palazzo comunale e la creazione di un sistema sentieristico. Secondo, continuerei a fare pressione sulla Regione per ottenere i fondi per completare il ponte di Vocemola. Terzo, vorrei creare un’unione montana coi comuni di Cabella e di Fabbrica Curone per accedere ai fondi ATO e regionali in favore del nostro territorio.

  • Federico Braini

Sono un uomo pragmatico, con l’autunno e l’inverno inizieranno le piogge ed è necessario avere fogne, ruscelli e strade in buono stato: inizierei da quello. Non dimentico l’alluvione del 2014. Secondo, attiverei il centro scolastico invernale per i ragazzi, dove i genitori possono iscriverli per le vacanze di Natale. Terzo, prenderei in mano quei lavori da portare a termine: a cominciare dal ponte di Vocemola, ricostruendo la parte vecchia.

3) – Che opinione ti sei fatto degli altri due candidati?

  • Federico Braini

In questi anni, da parte di Basso ho sentito una mancanza di comunicazione e di vicinanza alla cittadinanza. Poi non mi è piaciuto questo accentramento delle decisioni nelle mani di 2-3 persone dell’amministrazione: nella mia lista lavoreremo tutti. Mentre Guerra, che era con Spineto anni fa ma fu messo da parte, mi sembra convinto che questa amministrazione abbia sbagliato tutto e vuole mandarla via dal Comune.

  • Enzo Guerra

C’è una critica da fare a entrambi: si nascondono dietro una lista civica ma, di fatto, hanno due liste politiche. Non entro nel personale, ma Basso è apertamente sostenuto dalla Lega, tant’è vero che alla presentazione della lista c’era il capogruppo leghista alla Camera, Molinari. Dall’altra parte, Braini è sostenuto dalle forze del Partito democratico, infatti due membri della lista sono parenti di noti membri del centro-sinistra.

  • Alberto Basso

Per i due candidati nutro un grande rispetto e non voglio fare alcun commento personale. Non li conosco bene e forse un confronto pubblico ci avrebbe aiutato in questo. Posso dire che Guerra ha fatto una campagna elettorale più aggressiva rispetto a Braini, ma magari si rivelerà più efficace quest’ultima. Personalmente, ho cercato di presentare la mia lista e i miei programmi, nient’altro.

Arnaldo Liguori

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