ARMATORI E MARITTIMI

Sin dal convegno di Procida del 2 ottobre 2017 l’armatore della Moby aveva denunciato la falsa libertà di stampa e previsto che nel giro di una decina d’anni sulle navi delle flotte del nostro Paese non vi sarà più un marittimo italiano imbarcato. Oggi l’argomento torna d’attualità

Tramite il nostro corrispondente per la Valle Stura, Fausto Piombo, riceviamo e pubblichiamo questo comunicato apparso su Facebook (vedere il link a fondo articolo) a firma dell’armatore Vincenzo Onorato, patron della flotta Moby dimessosi dalla presidenza della compagnia l’11 ottobre 2021 (Fonte: Il fatto quotidiano), che denuncia la falsa libertà di stampa. Siccome per noi de “l’inchiostro fresco” la libertà di stampa “è sacra e inviolabile” tanto che da sempre la difendiamo – facendo in primo luogo conseguire il patentino da “giornalista pubblicista” a chiunque ha a cuore questo tema costituzionalmente garantito – riportiamo integralmente la riflessione/denuncia dell’armatore Vincenzo Onorato anche per aprire un dibattito sulle nostre pagine sull’argomento. La redazione  

Cari Lettori

“Sui principali quotidiani sono apparsi titoloni scandalistici: “Così Onorato finanziò Renzi per avere leggi a favore dell’occupazione dei marittimi italiani”. E si leggono anche le intercettazioni e si specifica che non sono indagato e che non c’è reato.  Su questo si sbagliano di grosso! Se qualcuno lotta veramente per l’occupazione nel Sud è un GRAVE REATO ED IO L’HO COMMESSO!!! Dei circa 50.000 marittimi disoccupati italiani del Sud (stime pre-covid) non interessa a nessuno.

Pretesa pericolosa la mia, perché agli italiani gli armatori preferiscono gli extracomunitari a stipendi da fame.

Molti di Voi mi chiedono come mai la stampa italiana non ha ripreso per nulla, lo scandalo con le dichiarazioni filmate dei protagonisti del criminale attacco alle mie Compagnie, con in testa Antonello Di Meo e Morgan Stanley, con le gravi affermazioni che riguardano la Lega e i concorrenti. Eppure con oltre due milioni di visualizzazioni dovrebbe essere ormai diventato uno scandalo nazionale.

Se c’è chi fra Voi pensa che in Italia ci sia libertà di stampa, non legga questo post, ne resterebbe deluso. Le tirature dei principali giornali italiani sono inesorabilmente in declino. Basta guardare le statistiche delle copie vendute: in crollo anno dopo anno.

Un tempo i giornali vivevano di copie vendute e le redazioni erano controllate dalla politica. Oggi le redazioni dei quotidiani sono controllate dalle concessionarie pubblicitarie e gli articoli pubblicati sono totalmente privi di contenuto se non strumentali.

Mi spiego meglio: i quotidiani sono finiti, l’informazione naviga gratis sul web, chi investe sui giornali controlla pesantemente le redazioni. C’è un piccolo dettaglio tecnico: i quotidiani non servono neanche per le campagne commerciali. Nel mio campo, i traghetti, vengono ricercati esclusivamente online sul web

Allora, veniamo al dunque, chi investe sui quotidiani li controlla, ovvero: scrivi bene della mia compagnia e male del concorrente.

Ciò detto è per spiegare a chi mi manda commenti su come mai non esce mai niente sui quotidiani del vergognoso scandalo che ho denunciato anche su queste pagine e che coinvolge, faccendieri, politica, Morgan Stanley grande banca mondiale e concorrenti. Se scrivono qualcosa di vero che magari è a mio favore, addio contratti pubblicitari! Il dictat per le redazioni è: a morte Moby, CIN e soprattutto Onorato o……addio soldi per la pubblicità!

Ormai siamo al paradosso: non ci viene neppure più concesso il diritto di replica o citazione dei nostri comunicati! Esiste di fatto una censura a priori. 

Ci sarebbero anche e soprattutto 6.000 famiglie del Sud di Onorato Armatori, ma anche qui, interessa a qualcuno?

Prima gli italiani!” Ha detto un tale del Nord, io aggiungerei: “basta che non siano del Sud”. Basterebbe una piccola, banale, presa di coscienza: dal 1861 i veri extracomunitari in Italia, siamo noi, sono i meridionali, i famosi terroni.

Meditate Amici meditate!

Vincenzo Onorato

FONTE:

https://www.facebook.com/100044200367927/posts/443238283826180/

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