La terra si sa è bassa e coltivarla costa fatica ma i suoi frutti sono impagabili

A Cheverel, borgo di La Salle a 1.480 metri d’altezza, ci si sta preparando per affrontare nel miglior modo possibile l’incerto futuro che ci sta aspettando!!!!
In Europa infatti a molte persone, che si definiscono “volonterose”, stanno “prudendo le mani” e i tempi ai quali stiamo andando incontro sono molto incerti e così se in un’epoca che pensavamo ormai archiviata c’erano i così detti “orticelli di guerra”, oggi sarà meglio coprirci le spalle e preparare gli “orticelli di sopravvivenza”!
Detto fatto due simpatiche ortolane di città, una, la Stefy di Milano, e l’altra, la Giusy di Genova, sulle orme del mitico “orto di Marisa” che per anni ha fornito ortaggi per succulenti minestroni e ricche insalatone di farmi una bella…a tutta Novi Ligure, si sono “impadronite” di un fazzoletto di terra messo a loro disposizione dalla simpaticissima Gabry di Courmayeur ed eccole al lavoro.
Sarà un bellissimo orto con primizie che nasceranno a 1.500 metri d’altezza dalle piantine comprate da Isa Vivai di Aymavilles e messe a dimora su un terreno concimato dalle belle e prosperose mucche valdostane e soprattutto nutrite dalla profumata aria di montagna!!!
Non vedo l’ora di farmi una bella insalata arricchita con le uova delle galline di Flavio che lì vicino ha il suo pollaio e il suo orticello!!!
E nell’attesa che le piantine crescano rigogliose, dalle spiegazioni che le due ortolane ci stanno dando, l’acquolina sale in bocca!!!
Il lavoro delle nostre due ortolane però è duro perché, come si suol dire, la terra è bassa, ma la terra è madre, anzi “madre terra” come la onoravano gli antichi e veri americani, che qui vediamo impegnati nella “Festa di Madre Terra” che ogni anno a luglio si svolge in località Casa del Romano nel Comune di Fascia sugli Appennini liguri/piemontesi del Parco dell’Antola!!!!
Gian Battista Cassulo










