DOMENICA 1° GIUGNO: LA IV EDIZIONE DI “VINO E RIBOTTE” A ROCCA GRIMALDA

Un evento eno-gastronomico unico, per qualità, ricchezza ed ampiezza del programma nell’antico feudo medioevale

Un evento eno-gastronomico unico, per qualità, ricchezza ed ampiezza del programma, a Rocca Grimalda, antico feudo medioevale, oggi ancor più famoso per i suoi vini, per la sua qualificata ricettività enogastronomica, per il meraviglioso Museo della Maschera, unico al mondo con materiali da vedere e da usare, provenienti dagli angoli più remoti del pianeta Terra, per il castello medioevale e, ultima ma non ultima, per la prelibata perbureira, piatto originale da degustare nel belvedere con vista mozzafiato sulla Valle del Torrente Orba

Si è svolta domenica 1° giugno 2025 la ormai tradizionale rassegna “Vino e Ribotte”, dove il cibo tradizionale del territorio della Valle del Torrente Orba si coniuga con il vino prodotto dalle aziende del territorio. Grazie al fattivo coinvolgimento dell’Amministrazione comunale e delle associazioni locali, “Vino e Ribotte” promuove tutti i prodotti tipici della zona e si pone l’obiettivo di incrementare la valorizzazione di un centro storico di questo antico borgo, ricco di elementi che meritano di essere conosciuti.

Il format ha visto l’accesso al centro storico, ove la gente ha potuto degustare i piatti preparati sul posto dalle associazioni locali abbinati ai vini dei produttori del territorio, unitamente alla presenza del Consorzio Ovada Docg che, proprio in questo territorio comunale, annovera talune fra le proprie eccellenze produttive.

Rocca Grimalda è un borgo che eredita il nome dalla blasonata famiglia genovese dei Grimaldi che ne mantenne il possesso fino al XIX secolo – i Grimaldi portarono dalla Repubblica di Genova il culto di Santa Limbania la cui chiesa, ancor oggi presente, è in procinto di essere rivitalizzata da una significativa opera di intervento volta a valorizzarne le peculiarità nel pieno rispetto della tradizione.

Peculiarità di Rocca Grimalda, da sempre, è la coltivazione della vite che ha plasmato nei secoli la conformazione del paesaggio delle colline circostanti ove il bosco, copiosamente diffuso in Val d’Orba, è stato gradualmente rimpiazzato dalla vite, dando lustro ai pregiati vini soprattutto sulle ricche tavole lombarde e milanesi in particolare.

Quella del 1° giugno 2025 è stata un’occasione unica dove è stata vissuta una giornata a spasso nel tempo in un fascinoso borgo medioevale, all’insegna della buona cucina tradizionale abbinata ai calici dei rinomati vini del territorio, per staccare la spina dalla frenesia della vita moderna, a pochi chilometri dal casello autostradale di Ovada, una via di fuga di facile abbrivio per chi sfugge alle pianure afose o alle riviere affollate.

Davide Pietro Boretti

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