ELISABETTA E MONICA MARUFFO SI RACCONTANO

“Le storie nascono da ciò che ci tocca”: dicono le due autrici che scrivono a quattro mani

Due sorelle, una voce sola. Elisabetta e Monica Maruffo vivono ad Arquata Scrivia (Al) e da anni scrivono a quattro mani. Il loro percorso è iniziato nel mondo dell’infanzia, con libri per bambini che hanno saputo coniugare delicatezza e immaginazione. Oggi sorprendono i lettori con un salto nel romance: “Prima di tutto” è una storia che parla d’amore, identità e coraggio. Ma non finisce qui: le autrici ci svelano che un seguito è già in arrivo.

SCRIVERE ASSIEME È COME DANZARE: “A VOLTE SERVE SINTONIA, A VOLTE SI PESTA QUALCHE PIEDE!”

Ecco quanto ci hanno detto Elisabetta e Monica Maruffo a proposito della loro esperienza nel mondo dell’editoria

Dalla narrativa per bambini al romance. Com’è avvenuto questo passaggio? Come nasce il vostro nuovo libro: “Prima di tutto”?

“Siamo nate come autrici per bambini, ed è stato un mondo meraviglioso in cui crescere. Scrivere per i più piccoli ti obbliga a essere essenziali, sinceri, e a non sottovalutare mai l’intelligenza emotiva del lettore. Ma col tempo è nata in noi anche l’esigenza di affrontare storie più adulte, con tematiche complesse e relazioni profonde. Così è nato ‘Prima di tutto’, quasi in punta di piedi, ma con il desiderio forte di parlare d’amore in tutte le sue sfaccettature.”

Chi sono i protagonisti?

“Viola è una ragazza ricca, abituata a una vita ben definita, fatta di agi e aspettative. Giorgio invece è il suo insegnante di matematica, un ragazzo intelligente, sensibile… e diverso da lei per molte cose. Si incontrano per caso, ma da quell’incontro nasce qualcosa che li metterà entrambi di fronte a scelte importanti. Non vogliamo svelare troppo, ma possiamo dire che non sarà una strada semplice.”

Cosa vi ha ispirate in questa storia?

“Ci ha ispirato la realtà. Le dinamiche familiari, il pregiudizio, il coraggio di scegliere l’amore anche quando non è semplice. E ci ha mosse anche una forte esigenza di rappresentare. Sentivamo il bisogno di raccontare una storia che parlasse non solo di attrazione e sentimento, ma anche di identità, di appartenenza e di scontro tra mondi diversi.”

Ci sarà un seguito?

“Sì! In realtà, mentre scrivevamo il finale di ‘Prima di tutto’, abbiamo capito che la storia non poteva finire lì. I personaggi avevano ancora molto da dire, da vivere, da affrontare. Il secondo capitolo della loro storia è già in lavorazione e ci porterà ancora più a fondo nei sentimenti, nei conflitti interiori e nelle scelte che definiscono chi vogliamo diventare.”

Com’è scrivere a quattro mani?

È come danzare: a volte serve sintonia, a volte si pesta qualche piede! Ma noi ci completiamo molto, ci conosciamo da sempre – letteralmente – e questo ci permette di lavorare con fiducia. C’è sempre un confronto attivo, ci ascoltiamo e cerchiamo la direzione giusta insieme. A volte una delle due ha l’idea, l’altra trova le parole. È un equilibrio, e sì, anche un divertimento.”

Cosa sperate che i lettori portino con sé leggendo il vostro romanzo?

“Che l’amore è una scelta che richiede coraggio. Che vale sempre la pena mettersi in discussione per seguire ciò in cui si crede. E che le differenze non sono ostacoli, ma ponti: a volte fragili, ma capaci di condurre molto lontano. Che nessuno dovrebbe sentirsi fuori posto solo per chi ama. E che la felicità, spesso, si trova proprio lì dove meno te l’aspetti.”

La redazione

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