Facendo due passi in via Girardengo ho trovato qualcosa di nuovo anzi d’antico…
Quando ciclicamente scendo a Novi, la prima cosa che faccio è quella di fiondarmi in via Girardengo, quasi come per sentire il grande abbraccio della mia città dove sono cresciuto e dove ho tutti i ricordi più cari. E il borgo antico è il luogo che più di ogni altra cosa sa farti sentire il calore delle cose di un tempo e ravvivarti la memoria.
Ma mercoledì scorso (18 giugno 25) quando, sceso da treno e attraversata la piazza antistante la stazione, un tempo ombrosa e accogliente, mi sono ritrovato in via Girardengo ho trovato qualcosa di nuovo, anzi d’antico: l’ennesimo negozio di ottica!
Ma come, mi sono chiesto, con tutti i negozi di ottica che ci sono qui in via Girardengo e dintorni, un altro? Forse che i novesi sono diventati tutti presbiti o miopi?
Dando un’occhiata alla città mi viene da pensare che forse un po’ di difetti alla vista a Novi c’è.
In città infatti le buche non si contano, non c’è un segnale stradale verticale ma sono quasi tutti sbilenchi, i lampioni “cialoccano”, le panchine sono in gran parte “spiccionate”, per non parlare del verde pubblico che è o alla “erbasson tour” o rinsecchito dal sole. E stendiamo un velo pietoso sulla “passeggiata” ormai trasformata in velodromo!
Insomma effettivamente a Novi chi dovrebbe vedere queste cose, che, per la carità, sono piccole ma che toccano la vita di tutti i giorni, forse è presbite e non si accorge di queste negligenze.
Eppure una città tenuta in ordine a partire appunto dalla piccola manutenzione, dovrebbe far capire a chi dovrebbe vedere anche in una prospettiva più lontana che una Novi in ordine attirerebbe nuove opportunità, ma anche qui forse c’è molta miopia.
E dunque ben venga a Novi l’ennesimo negozio di ottica!!!
Gian Battista Cassulo











