L’OLTREGIOGO COM’ERA COM’È: UNA CRISI DA CONTRASTARE

Chi ha conosciuto i territori dell’Oltregiogo tra gli anni ‘60 e gli anni’90 ha il ricordo di quanto fosse attiva la vita in tutte le cittadine e nei piccoli paesi che ne facevano e ne fanno parte ancora oggi. Oltre alla natura incontaminata di quest’ampia zona, che dalla pianura si estende quasi fino al mare, altri aspetti rendevano attrattive le realtà locali che suscitavano facilmente interesse su chi vi faceva visita.

I dati sulla popolazione dei vari comuni erano più che positivi e di conseguenza l’economia risultava florida, con un numero di aziende, attività, commerciali, produttive artigianali ed industriali di tutto rispetto. La domanda immobiliare superava sempre abbondantemente l’offerta e nel periodo estivo tutti i paesi beneficiavano della nutrita presenza di “villeggianti” provenienti soprattutto dal vicino capoluogo ligure per trascorrere i mesi estivi nella pace e nella frescura dell’entroterra, rappresentando per l’economia locale un plus non trascurabile.

Anche i servizi a disposizione dei residenti erano apprezzabili, basti pensare che la sola Valle Stura poteva contare, per quanto riguardava la sanità pubblica, su due strutture ospedaliere dove oltre alle visite ambulatoriali e alle prestazioni di primo soccorso si eseguivano interventi chirurgici specialistici.

I trasporti pubblici erano ben tarati sulle necessità degli abitanti, convenienti e sempre puntuali anche con le condizioni difficili del rigido clima invernale dell’Appennino.

Oggi molte cose sono cambiate ed i servizi non sono più quelli di un tempo e non sono certo migliorati, la popolazione nei diversi paesi si è ridotta e l’economia ha subito un rallentamento che le amministrazioni locali stanno cercando di contrastare puntando sul rinnovamento, sul miglioramento ed implementazione dei servizi e sulla promozione turistica.

I primi segnali positivi di risposta, se pur deboli, iniziano a manifestarsi anche se nelle bacheche delle agenzie immobiliari gli annunci di abitazioni in affitto e in vendita, a prezzi mai scesi così tanto, fanno pensare che l’inversione di tendenza sia ancora un traguardo lontano.

Con l’intento di contribuire al contrasto della situazione un gruppo di imprenditori locali ha scelto la strada della collaborazione promuovendo l’attività cooperativa e partecipativa nel contesto di eventi dedicati all’analisi dei particolari contesti locali ed alla ricerca e sviluppo di soluzioni che abbiano alla base la prerogativa di rivitalizzare i territori delle aree interne. Il progetto di questa collaborazione imprenditoriale mira quindi al coinvolgimento di altre imprese, delle cooperative e associazioni e di riflesso le comunità locali che perseguono il miglioramento della qualità della vita dei residenti, il tutto sfruttando il concetto del “fare sistema o rete”, coinvolgendo anche le strutture scolastiche con una concreta opportunità utile agli studenti per la valutazione del loro percorso futuro, in considerazione delle opportunità offerte anche dalle imprese del territorio.

Va sottolineato che gli imprenditori, dai quali è scaturita l’iniziativa, fanno parte di una grande realtà affermata non solo a livello nazionale ma internazionale che risponde al nome di BNI International. Nello specifico BNI Italia opera da oltre vent’anni nel settore dell’organizzazione di reti aziendali (business networking) generando ogni anno volumi di affari per centinaia di milioni di euro.

L’obiettivo primario di questa organizzazione è offrire agli associati il supporto utile a realizzare un incremento del proprio giro d’affari tramite un programma di referral  utile a sviluppare relazioni importanti e durature con altri professionisti e imprenditori selezionati migliorando sensibilmente all’interno dell’organizzazione le possibilità di fare affari.

Va da se che in un contesto come questo anche le amministrazioni locali possono collaborare trovando la possibilità di ottenere indicazioni importanti nell’ambito di una gestione calibrata dei servizi, delle infrastrutture e delle iniziative, considerando quanto sia importante la collaborazione dei comuni per affrontare lo spopolamento mediante una gestione attenta e congiunta di servizi e risorse che senza ombra di dubbio si riflette principalmente sull’economia di un territorio.

Fausto Piombo

Gli imprenditori che hanno piacere di andare a conoscere questa nuova realtà sul territorio possono inviare una mail a ghisleni@bni-italia.com

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