DALLE ALPI ALLE ANDE: OPERAZIONE MATO GROSSO

Con questa realtà siamo venuti in contatto salendo al Rifugio degli Angeli in Valgrisenche e al Rifugio delle Marmotte

L’Operazione Mato Grosso (O.M.G.), avviata daDon Ugo de Censi nel 1967, è un movimento giovanile di volontariato che lavora a favore delle popolazioni indigenti dell’America Latina

In questi mesi estivi del 2025 abbiamo svolto numerose escursioni in Valle d’Aosta e tra le unicità di questa regione, oltre alle bellezze naturali e ai panorami mozzafiato, ci siamo imbattuti anche in una realtà che non ci aspettavamo, ovvero in una associazione che costruisce e gestisce rifugi in alta quota per raccogliere fondi a sostegno delle popolazioni residenti nelle zone più disagiate dell’America latina e in particolare per quelle del Mato Grosso, la “foresta fitta” del Brasile.

E con questa realtà siamo venuti in contatto salendo al Rifugio degli Angeli in Valgrisenche e al Rifugio delle Marmotte.

L’operazione Mato Grosso (OMG) inizia a prendere forma a Verbania, in Val Formazza, nel 1967, quando un padre salesiano, Don Ugo de Censi (1924 – 2018), decise di andare, assieme ad un gruppo di giovani, in Brasile, dove, nello stato del Mato Grosso, a Poxoréu, viveva e operava un suo confratello, Pedro Malesi, per aiutarlo a creare un centro di aggregazione territoriale, formato da una scuola e da un ambulatorio medico.

Questo fu l’inizio di un percorso che dura ancora oggi, perché Don Ugo, al ritorno da quella spedizione umanitaria, gettò ad Arese le basi operative di un ampio progetto per sostenere le popolazioni del Mato Grosso.

Oggi i numeri parlano chiaro: un centinaio di missioni in America latina e una a Baltimora negli Stati Uniti impegnate a gestire centri ambulatoriali e piccole scuole, dove gli insegnamenti si ispirano alla pedagogia di San Giovanni Bosco (1815 – 1888), il fondatore della Società salesiana, che nacque a Torino nel 1859 e da cui presero vita altre numerose congregazioni.

Nel nostro Paese operano oltre 200 gruppi di volontari, in gran parte studenti, che si ingegnano nei modi più diversi, ad esempio facendo piccoli lavori durante le vacanze estive, per raccogliere fondi per il Mato Grosso e in genere per le attività benefiche principalmente in America latina.

E qui in Valle d’Aosta, quasi come in un ideale gemellaggio tra la Catena delle Alpi e la Cordigliera delle Ande, un gruppo di volontari gestisce due rifugi: il Rifugio degli Angeli che, abbarbicato alle pendici della Testa del Rutor in Valgrisenche, sta a 2916 metri d’altezza, e il Rifugio delle Mamotte, sito in Val di Rhêmes, disteso su un bel pianoro a 2142 metri di altezza.

E proprio in questo rifugio abbiamo intervistato Laura, una delle volontarie di questa associazione a sostegno del Mato Grosso!

Gian Battista Cassulo

E a questo proposito ci piace ricordare anche l’Art. 4 secondo comma dei Principi fondamentali della nostra Costituzione che recita: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Un articolo questo della nostra Costituzione di grande rilevanza, per il nostro stare assieme!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *