SABATO 20 SETTEMBRE L’ANNUALE RADUNO DEI GNOCCHETTESI

Alle ore 17 verrà celebrata la Messa nella Chiesa del S.S. Crocifisso. Seguirà la processione alla quale è prevista la partecipazione della Confraternita dell’Annunziata di Belforte. Al termine, verso le ore 18, si terrà il tradizionale rinfresco. Se le condizioni del tempo lo permetteranno, la confraternita giungerà a Gnocchetto in processione, partendo dall’Oratorio di Belforte alle ore 13.30, percorrendo parecchi chilometri sulla strada comunale Belforte-Santo Criste. Tutti gli abitanti della zona e le persone originarie della Frazione Gnocchetto e delle cascine del circondario nei comuni di Ovada, Belforte, Tagliolo e Rossiglione sono invitate a partecipare alla manifestazione.

Con l’occasione, si segnala che è nuovamente disponibile la ristampa del libro che racconta la storia della valle di Gnocchetto. Come già ampiamente riportato da “l’inchiostro fresco” a fine 2024, nell’articolo titolato “Sotto l’albero di Natale“:

Il volume, opera di un intenso lavoro di ricerca da parte di Renzo Pastorino, edito dall’Accademia Urbense di Ovada, rievoca i fasti dei tempi passati, quando la frazione Gnocchetto brulicava di gente e di attività lavorative.

Nelle oltre trecento pagine sono ripercorse le storie degli abitanti corredate da numerose cartoline e foto d’epoca. A Gnocchetto vi erano le ferriere; la ricerca dell’oro nel torrente Stura era una pratica diffusa; le leggende sui banditi tenevano banco nelle serate all’aperto nei locali del territorio: la vita ferveva fino agli anni cinquanta, prima che lo spopolamento progressivo portasse all’attuale situazione.

Oggi, grazie alla pubblicazione del libro di Renzo Pastorino ed alla sua campagna di presentazione in una fitta serie di eventi durante l’estate, alla viva testimonianza di una interessante pagina Facebook ricca di curiosità e dettagli di aggiornamento sulla valle ed alle molteplici iniziative di promozione, il territorio di Gnocchetto, terra da non dimenticare, fascia innestata nell’Appennino a ridosso dei confini amministrativi fra Liguria e Piemonte, rimarca il suo ruolo storico sia di nodo primario per l’interscambio delle merci fra la pianura ed il mare, sia di sede di importanti attività economiche delle due regioni.

Davide Pietro Boretti

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