LE STORIE DEL VINO A TAGLIOLO MONFERRATO

L’iniziativa tagliolese inaugura l’intenso programma autunnale delle manifestazioni a tema enograstronomico in tutto il territorio Ovadese e dell’Oltregiogo. Le “Storie del vino”, da un paio di edizioni, offrono lo spunto per interrogarsi sullo stretto legame tra le attività agricole e le possibili ricadute economiche. Gli eventi sono curati dall’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato. Ma non solo convegni e riflessioni: tanto spazio all’enogastronomia, al divertimento, alle molteplici iniziative ludiche, alle rappresentazioni in costume, alla musica, al fuoco, protagonista incontrastato negli spettacoli medioevali, in un clima di rievocazione storica che fa rivivere per tre giorni i tempi antichi di questo meraviglioso borgo medioevale rimasto praticamente intatto nel tempo.

Il programma della manifestazione Storie di Vino 2025 si aprirà venerdì 26 alle ore 21,00 presso la sala Bigattiera del castello di Tagliolo Monferrato con il convengo “La vite ed il gelso – storia e futuro di un connubio” a cura di Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato e di Agrion, Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese sorta nel 2014 per volontà di Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte con il compito di interpretare i bisogni delle diverse filiere produttive e fare ricerca al loro servizio.

A seguire, sabato 27, dalle 11 fino a sera, l’intenso susseguirsi di spettacoli a tema medioevali, lo show cooking con tre fra i più celebri cuochi del territorio, gli stand gastronomici per le vie del paese, intrattenimenti musicali e due eventi da non perdere: il primo, alle 17,30 in Castello, incontro degustazione sui vini della legalità che nascono in terre confiscate alla mafia, a cura di Onav, Libera – Presidio “Antonio Landieri” Ovada e laboratorio “Nelson Mandela” di Tagliolo Monferrato; il secondo, alle 20,45 sempre in Castello, lo spettacolo Nostalgias,Tango en Vino, con il Duo Volver composto da Miriam Callegaro e Carla Tessari, a cura dell’Associazione Musicale Culturale Matra & Friends.

Il palinsesto di domenica 28 si apre alle ore 9 con l’ASD “la Ventura” che organizza la visita guidata “la vite ed il gelso” che si concluderà alle 11,30 circa. Dalle 10 prendono avvio le rievocazioni medioevali ed una ricca serie di manifestazioni per intrattenere grandi e piccini fino al momento in cui gli stand gastronomici saranno pronti per rifocillare i molti visitatori attesi, allietati dagli intrattenimenti musicali e folcloristici. Alle 10,30, in Castello, l’evento “Innovazione e sostenibilità della viticoltura Piemontese”, a cura di Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato e Accademia di Agricoltura di Torino. Animazioni, giochi, intrattenimento e spettacoli proseguiranno per tutto il pomeriggio fino al gran finale delle ore 17 in Castello.

Assolutamente da non perdere, sia sabato che domenica, la Mostra di pittura fotografie e grafica e l’apertura del Museo della Ruggine e del Museo ornitologico dalle 10 alle 18.

Davide Pietro Boretti

CENNI STORICI SU TAGLIOLO

Le prime notizie dell’abitato di Tagliolo risalgono al 976, all’epoca in cui Ottone I concesse il Monferrato in feudo al marchese Aleramo I: sulle colline ovadesi vennero erette le prime torri di avvistamento. Lungo tutto il Medioevo il borgo e soprattutto il castello furono oggetto di continua contesa fra il Ducato di Milano e la Repubblica di Genova, come gran parte del territorio circostante: Obertengo, Del Bosco, Malaspina, le principali dinastie che si succedettero nel controllo di una posizione particolarmente strategica, soprattutto per la fiorente Repubblica di Genova.

A far data dal 1498, Tagliolo venne acquisita dal Ducato di Milano e si insediarono i Marchesi Pinelli Gentile che ancora oggi sono i proprietari del castello, i quali sin dal principio si occuparono della coltivazione della vite e della produzione del vino. Le cantine del castello ospitano ancora le grandi botti di legno per l’invecchiamento dei vini del territorio, primo fra tutti l’Ovada Docg che trova nel versante orientale una apprezzata produzione.

Per i secoli seguenti, le diatribe con i paesi confinanti, soprattutto con Ovada, avamposto genovese, furono incessanti fino al 1736 quando, per effetto del Trattato di Vienna, Tagliolo fu ceduta al Re di Sardegna.

Il castello, da mera fortificazione, progressivamente ampliata nel corso dei secoli per sostenere le ricorrenti dispute, subì una radicale trasformazione alla fine del XIX secolo il castello ad opera dell’architetto Alfredo d’Andrade, acquisendo l’attuale aspetto raffinato ed elegante. Adiacente al Castello, l’antico Borgo Medievale di Tagliolo, è stato interamente ristrutturate nel rispetto del carattere architettonico originario per creare una suggestiva location turistica.

Davide Pietro Boretti

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