AD ALESSANDRIA LE STATUE DELLE DONNE SI RIPRENDONO LE PIAZZE

Domenica 9 novembre ad Alessandria si è svolto il Flash Mob “Le statue delle donne si riprendono le piazze” a cura del Teatro del Rimbombo, una compagnia teatrale nata nel 1990 e che attualmente ha sede in una chiesa sconsacrata a Castelnuovo Bormida. Quest’anno l’iniziativa si è svolta nello stesso giorno della tradizionale Fiera di San Baudolino.

L’iniziativa del Teatro del Rimbombo parte da una riflessione: nelle piazze italiane le statue che rappresentano donne non sono solo in netta minoranza rispetto a quelle che rappresentano uomini, ma spesso non fanno riferimento a nessun personaggio storico reale, ma sono figure astratte o idealizzate, o come ci ha spiegato una delle ideatrici dell’iniziativa, sono ritratte in atteggiamento stereotipato.

Le attrici del Teatro del Rimbombo hanno così “invaso” Via Roma ad Alessandria nel pieno della Fiera di San Baudolino tra gli stand dedicati alle eccellenze e alle tipicità del Piemonte meridionale per ridare vita a tanti personaggi femminili che sono stati e continuano a essere importanti dal punto di vista storico, scientifico, culturale e sociale, e che hanno studiato, inventato, pensato, creato, a volte anche lottato, scontrandosi con un mondo totalmente ostile nei loro confronti.

Spazio anche a donne protagoniste della storia politica italiana del Medioevo e del Rinascimento, come Matilde di Canossa, una delle personalità più affascinanti del periodo medioevale, sotto la cui guida il dominio della sua famiglia era esteso a un vasto territorio dell’Italia centro-settentrionale tra Lombardia, Emilia e Toscana, e Lucrezia Borgia, una figura colpita per anni da una “leggenda nera” e che oggi è stata riabilitata come abilissima politica e diplomatica e generosa mecenate nel mondo delle arti. Poco note in Italia Amelia Eahrart, prima aviatrice ad effettuare la trasvolata dell’Atlantico nel 1928, e la psicoanalista allieva di Jung Sabina Spielrein, fondatrice dell’Asilo Bianco di Mosca, perseguitata prima dallo stalinismo che sciolse la società psicoanalitica e la arrestò con l’accusa di “spionaggio e appartenenza a organizzazione controrivoluzionaria” e poi dal nazismo che la uccise assieme alle sue figlie nel corso del massacro dei prigionieri di guerra sovietici nel 1942.

Figure femminili che si sono distinte nel campo dell’arte, della scienza, della politica, della diplomazia, dello sport, che “appaiono” come nel caso di Matilde di Canossa o Giovanna d’Arco con i loro abiti d’epoca in mezzo alla folla che popola ogni anno la Fiera di San Baudolino.

Un’iniziativa di grande impatto visivo e suggestione, il cui simbolo è la “pink moon” che dà il nome alla giornata creata per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al problema della violenza sulle donne.

L’iniziativa del Teatro del Rimbombo inaugura una vasta serie di eventi che la città di Alessandria organizzerà in vista della giornata del 25 novembre.

Andrea Macciò

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