Negli anni 70 e 80 in Inghilterra il Kickstart junior avvicinava i più giovani alla pratica del trial

In virtù della grande passione per la specialità motociclistica, che da sempre appartiene ai britannici, i club organizzavano anche competizioni dedicate ai giovanissimi, contribuendo in modo efficace alla diffusione del trial ed alla importante alimentazione del vivaio necessario a sviluppare i campioni del futuro.

Il kickstart aveva  la caratteristica di essere meno impegnativo rispetto al trial puro e non presentava le difficoltà ed i rischi delle zone artificiali che venivano allestite nelle prove indoor, prove che comunque non erano al limite delle umane possibilità come quelle attuali. I piloti che partecipavano alle gare di kickstart regalavano uno spettacolo che divertiva ed entusiasmava gli spettatori, divertendosi a loro volta, approfittando di questi eventi, meno gravosi sotto il profilo fisico, per migliorare la loro preparazione e testare le motociclette provando eventuali modifiche e aggiornamnenti.

Ieri il trial, come le altre discipline fuoristradistiche, offriva molte occasioni per allestire eventi che attraevano sempre numerosi spettatori, non necessariamente motivati dalla passione, che confermavano la popolarità di questi sport motociclistici. Oggi le manifestazioni sportive dedicate alle due ruote tassellate sono pochissime e quasi mai esulano dai campionati ufficiali, privando la pratica del fuoristrada di quel gusto imprescindibile di libertà, improvvisazione, aggregazione e appartenenza. 

Non mi stancherò mai di  ripetere, sia agli amici con cui mi trovo spesso a parlare  di argomenti legati alla comune passione per le due ruote, sia sulle pagine del mio blog https://mangiapolvereoldirtbike.blogspot.com, come negli articoli che scrivo per la rubrica “Ruote & Motori” che curo per “l’inchiostro fresco” , che il motociclismo in generale avrebbe un grandissimo beneficio se si potesse fare un bel passo indietro riportando in equilibrio i piatti della bilancia collocandovi la giusta dose di progresso e tecnologia da una parte e di tradizione e “accessibilità” dall’altra.

Fausto Piombo 

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