Campo Ligure: “Mani d’artista”, un appuntamento da non perdere nelle prossime festività
Quando si parla di Campo Ligure il riferimento all’arte, e in questo caso al grande Maestro Gi Batta Macciò, nelle sue varie sfaccettature è inevitabile
La redazione de l’inchiostro fresco ha dedicato in diverse occasioni spazio sulle sue pagine e sul suo canale video per far conoscere fuori dai confini locali le tante prerogative di questo borgo, riguardanti le bellezze paesaggistiche e naturali, le tradizioni, l’artigianato, le specialità della cucina locale, la cultura e l’arte.
Proprio riguardo a quest’ultimo aspetto è di questi giorni la notizia dell’allestimento, presso il Museo della Filigrana del piccolo borgo ligure, di una mostra dedicata ad un artista locale scomparso da più di quarant’anni.
Si tratta di una retrospettiva del Maestro Campese G. B. Macciò detto “Crispi” (Campo Ligure 1907 – 1981) intitolata “Mani di Artista”, organizzata dal Comune di Campo Ligure e dalla Commissione Amministratrice del Museo della Filigrana e curata dalla prof.ssa Laura Piccardo e dalla prof.ssa Carla Macciò, figlia dell’artista.
Nato agli albori del ventesimo secolo G.B. Macciò ereditò dal padre, falegname, ebanista ed intagliatore la passione per le arti figurative unitamente a doti artistiche non comuni, in virtù delle quali si dedicò proficuamente alla realizzazione di rilevanti ed apprezzate opere, spaziando tra forme d’arte differenti quali la scultura, l’affresco, la pittura e la decorazione.
Il “Maestro” conosciuto dalla comunità campese come “Baciccia di Crispi” fu autore di pregiati affreschi che possono essere ammirati nell’antico Oratorio sei S.S. Sebastiano e Rocco di cui adornano in parte le pareti e la volta.
Gli organizzatori della mostra dedicata al maestro ligure, inaugurata sabato 6 dicembre, hanno voluto offrire ai visitatori la possibilità di ripercorrere la vita artistica del Crispi attraverso molti dei suoi lavori, quali bozzetti, studi preliminari, spolveri e tante altre opere realizzate che spaziano dalla creazione di arredi sacri, ai progetti per abitazioni, agli affreschi fino ai monumenti sepolcrali.
Visitando la rassegna sarà possibile compiere virtualmente un viaggio spaziotemporale nei territori liguri e piemontesi dove G.B. Macciò lasciò impressa la testimonianza del suo talento artistico
La mostra, ospitata nei locali del Museo della Filigrana “Pietro Carlo Bosio” di Campo Ligure, sarà visitabile nel periodo natalizio tutti i giorni fino al 31 gennaio 2026, con l’opportunità di ammirare anche le teche dedicate alla preziosa collezione di filigrane dal mondo, un programma espositivo in costante crescita.
Fausto Piombo














