IL LIBRO “LA PERSISTENZA DEL FILARE” AGLI STUDENTI OVADESI

Alla presenza di Sara Olivieri, Assessore alle Attività produttive – Agricoltura – Artigianato – Commercio – Trasporti – Pari opportunità del comune di Ovada, di Marisa Mazzarello in rappresentanza del Consorzio Turistico Gran Monferrato, della scrittrice ovadese Raffaella Romagnolo, direttore artistico di Sconfinamenti, dei referenti e di molti docenti dell’istituto Superiore Carlo Barletti di Ovada e di Mario Arosio, Presidente dell’Enoteca di Ovada e del Monferrato, affiancato da alcuni esponenti del cda dell’Associazione omonima, promotrice dell’iniziativa, più di 200 copie del libro sono state consegnate nella mattinata di mercoledì 17 dicembre ad una delegazione di studenti coinvolti nel progetto “Leggere e scrivere il Monferrato ovadese”.

I ragazzi leggeranno il volume e realizzeranno elaborati, video, foto che saranno presentati  tra marzo e aprile 2026 in un evento al Teatro Comunale di Ovada.

La consegna dei volumi rientra nel Progetto Sconfinamenti 2025, organizzato dall’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ed alla collaborazione di ATL di Alessandria ALEXALA – Tourist Board Alessandria & Monferrato, Consorzio Turistico Gran Monferrato, Consorzio Ovada DOCG e Regione Piemonte.

Come già riportato nella storia di copertina del mese di settembre 2025 dalla rivista Millevigne, il periodico dei viticoltori italiani, punto di riferimento editoriale per l’intero movimento enologico nazionale, “La persistenza del filare”, progetto animato dall’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, coordinato da Raffaella Romagnolo e contenente quattro racconti incentrati sui territori ovadesi, frutto dell’ingegno di quattro scrittori contemporanei di grande successo (Alessandro Barbaglia, Franco Faggiani, Gian Marco Griffi e Piera Ventre) è un bel modo per insegnare alle nuove generazioni come si racconta un territorio e lo si promuove.

Davide Pietro Boretti

Ringraziamo Paolo Alpa per le foto riportate nel presente articolo

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