Arte, cultura e storia tra le vie del Centro storico all’ombra del castello di Campo Ligure


Per le festività natalizie di quest’ anno Campo Ligure (Ge), piccolo paese dell’entroterra appenninico genovese, dedica diversi eventi ed iniziative interessanti a tutti i residenti e ai visitatori che vi si recheranno in questo periodo per una piacevole gita fuoriporta
Questo borgo, considerato tra i più belli d’Italia presenta anche quest’anno, quale biglietto da visita, il tradizionale Presepe Meccanizzato, che affonda le sue radici all’inizio del 1900 ed è considerato un vero e proprio capolavoro di arte presepistica della fine del XIX secolo, periodo in cui Don Paolo Bottero intagliò nel legno le prime statuine ispirandosi a quelle di consolidata fama delle scuole genovesi del Maragliano, del Parodie del Pittaluga. Nel 1910, ad opera di Gio Batta Macciò detto “Crispi”, e di Don Michele Pizzorni (Prè Michè), furono inserite nel presepio le prime figure in movimento di cui si conserva, perfettamente funzionante, “l’arrotino”, la più antica tra le figurine meccanizzate, opera di don Michele Pizzorni.
Le caratteristiche vie del Centro storico di Campo Ligure regalano suggestivi scorci quasi nascosti dai giochi di luci ed ombre delle case addossate le une alle altre e gli stretti vicoli che le intersecano perpendicolarmente racchiudono il fascino tipico dei borghi liguri. Tra ciò che si può ammirare a Campo Ligure va ricordato il Giardino di Tugnin, dove sono esposte in una mostra a cielo aperto le grandi statue lignee scolpite dal compianto Maestro Gianfranco Timossi, scomparso recentemente,
Il Castello Spinola con il Museo Multimediale del Medio Evo ed il parco circostante dov’è possibile visitare un’antica neviera.
Per gli appassionati dell’arte ci sono poi gli antichi Oratori dei S.S. Sebastiano e Rocco, dell’Assunta e la Chiesa Parrocchiale dove si possono ammirare sculture e dipinti di artisti quali Domenico Bissoni e Bernardo Strozzi.
Campo Ligure non delude nemmeno sotto il profilo del gusto con specialità tipicamente locali e liguri come i canestrelli, la focaccia genovese, la squisita revezora prodotta con una miscela di farine di grano e mais ed altre specialità, ma Campo Ligure è famoso per essere rinomato centro di produzione dei gioielli in filigrana che possono essere acquistati presso i negozi e laboratori degli artigiani.
Quest’anno tra le sorprese che meritano di essere scoperte a Campo Ligure c’è senza ombra di dubbio la mostra “Mani d’artista” (dal 6 dicembre 2025 al 30 Gennaio 2025), retrospettiva dedicata al Maestro locale Gio Batta Macciò, proprio quel Gio Batta Macciò grazie al quale il presepe di Campo Ligure divenne meccanizzato. La mostra è allestita all’interno delle sale del Museo della Filigrana offrendo così la doppia opportunità per ammirare i preziosi oggetti in filigrana provenienti non solo dagli antichi laboratori del luogo ma da tutto il mondo ed apprezzare una piccola parte della produzione artistica del Maestro campese.
La nostra redazione delle Valli Stura Orba e Leira ha portato le sue telecamere proprio all’interno del Museo della Filigrana per offrire una breve anteprima dell’esposizione raccontata direttamente dalle professoresse Laura Piccardo e Carla Macciò che, in collaborazione con il Comune di Campo Ligure e la Cooperativa DAFNE, hanno organizzato ed allestito l’esposizione che noi de “l’inchiostro fresco” vi invitiamo a visitare.
Fausto Piombo
Nelle foto presenti in questo articolo e in copertina alcuni momenti della presentazione della mostra “Mani d’artista”. Qui di seguito il filmato realizzato dalla nostra redazione della Valle Stura, Leira e Orba.










