IL CASO DELLA “AOSTA – PRÉ SAINT DIDIER”

Il trasporto ferroviario locale sembra cedere sempre più il passo al trasporto su gomma

“Tutti rimarrete per sempre con me, se il ricordo non se ne andrà…e questo, ve lo giuro, non succederà mai” GIV. Questa è la scritta che si legge su un pilastro della stazione di Pré Saint Didier a testimonianza dell’affetto per questa linea ferroviaria che vuole vivere nel ricordo della gente del posto…

Il 24 dicembre 2015 veniva disabilitata la “Aosta – Pré Saint Didier” ritenuta antieconomica e, a detta di alcuni, usata da una utenza sempre più in calo e il servizio pendolari è stato trasferito su gomma. Tale servizio oggi è stato assegnato a tre aziende, la Svap, Arriva Italia e VITA, che insieme formano il consorzio SIT Vallée e che garantiscono la mobilità con autobus a cadenza oraria.

Alle fermate degli autobus lungo la strada regionale 26 di fondo valle, l’arteria principale della Valle d’Aosta, si vede sempre gente in attesa e quindi si desume che la richiesta del servizio pubblico esiste.

E allora viene da chiedersi perché la tratta ferroviaria in questione, con la giustificazione del calo dell’utenza, sia stata ormai da dieci anni dismessa spostando il traffico pendolare dalle rotaie all’asfalto con tutte le conseguenze del caso, primo fra tutte gli ingorghi e il pericolo di incidenti.

Oggi è un colpo al cuore vedere questa linea ferroviaria abbandonata in preda al degrado e alle erbacce, mentre a fianco scorre la Strada regionale 26 in alcune ore del giorno intasata da un lungo serpentone di auto in coda.

Eppure la “Aosta – Pré Saint Didier” ha una storia blasonata e nei tempi d’oro da Pré Saint Didier partiva anche un treno diretto per Roma Termini!

In un bel libro, purtroppo oggi introvabile, “Il Traforo del Monte Bianco” di Franco Cuaz edito da Combi Editore di Morgex, a pag. 208 si possono leggere tutte le notizie su questo collegamento ferroviario originariamente nato a servizio del comprensorio minerario di La Thuile.

Correva infatti l’anno 1924 quando la “Ansaldo Cogne” chiedeva una concessione ministeriale per la costruzione di una ferrovia a scartamento ridotto per il trasporto del carbone da Morgex, dove il carbone estratto dalle miniere di La Thuile arrivava con una teleferica, allo stabilimento siderurgico di Aosta.

La concessione arriva ma il collegamento ferroviario è anche abilitato per il sevizio viaggiatori e nel 1927 iniziano i lavori per una ferrovia a scartamento normale che viene inaugurata il 28 ottobre del 1929, anniversario della “Marcia su Roma”.

Nel giro di tre anni viene così costruita una linea ferroviaria a trazione elettrica lunga 31, 365 chilometri con pendenza media del 13,6 per mille, dotata di otto stazioni tutte rigorosamente realizzate in stile montano, 23 caselli, anch’essi tipo baite, 22 gallerie e quatto ponti per scavalcare la Dora!

Pré Saint Didier, sita a 1006 metri slm, è la stazione di testa e già si pensa ad un collegamento con Courmayeur per questa ferrovia che nel 1931 diventa proprietà dello Sato.

Nasce in tal modo questo collegamento montano, un gioiellino di ingegneria ferroviaria, che svolgerà negli anni a seguire egregiamente bene il suo lavoro di cerniera tra l’alta Valle, la Valdigne, e il suo Capoluogo, ma negli anni Sessanta inizia ad essere oggetto di manipolazioni.

Nel 1968 infatti viene de-elettrificata e man mano iniziano i disservizi legati ad orari e mancate coincidenze sino a giungere alla sua dismissione con l’ultima corsa sui suoi binari il 24 dicembre 2015.

Oggi, a dieci anni di distanza sembra vi sia un ripensamento su questa linea ferroviaria dismessa, anche perché una Regione a vocazione turistica come la Vallée non può permettersi l’isolamento e l’intasamento della sua rete viaria.

Sulla “Gazzetta Matin” del 22 dicembre 2025, settimanale locale della Valle d’Aosta, e anche sull’edizione online di “Aosta Sera“, appaiono infatti notizie confortanti in merito (almeno così sembra!) che a noi fanno particolarmente piacere perché è dal 2020 che con servizi vari stiamo puntando il dito contro l’abbandono di questa linea lasciata in mano alla feroce incuria del tempo!

Gian Battista Cassulo  

ECCO GLI ARTICOLI SULLA “AOSTA – PRÉ SAINT DIDIER” APPARSI SU “L’INCHIOSTRO FRESCO”

Un anonimo viaggiatore, che si è siglato GIV, ha scritto su un pilatro della pensilina della stazione di Pré Saint Didier questa frase: “Tutti rimarrete per sempre con me, se il ricordo non se ne andrà…. e questo, ve lo giuro, non se ne andrà mai!” – GIV.

È vero! Il ricordo di questa linea ferroviaria costruita col sudore di tanta gente non se ne andrà mai e noi de “l’inchiostro fresco”, sia pure nel nostro piccolo, ci siamo impegnati e ci impegniamo a tenere sempre vivo questo ricordo!!!

Ecco qui di seguito alcuni articoli che sino ad oggi abbiamo pubblicato su questa linea impunemente dismessa il 24 dicembre 2025.


Gian Battista Cassulo

Quel treno per Pré Saint Didier

Pubblicato il 24 luglio 2020

Un gioiellino chiamato “Aosta – Pré Saint Didier”: La stazione di Morgex

Pubblicato il 17 giugno 2021

Un bel viaggetto (immaginario) in treno per andare alla “Castagnata” di Runaz (Avise)

Pubblicato il 31 ottobre 2022

La stazione di Derby della “Aosta – Pré Saint Didier”

Pubblicato in data 9 luglio 2023

Un tempo la stazione di Derby era in fiore

Pubblicato il 12 luglio 2023

Mi piacerebbe iniziare l’anno parlando di ferrovie abbandonate

Pubblicato il 3 gennaio 2025

Abbiamo visitato la stazione ferroviaria di Pré Saint Didier

Pubblicato il 19 agosto 2025

…alcuni flash sulla “Aosta – Pré Saint Didier” dal 2020 al 2025

One Reply to “IL CASO DELLA “AOSTA – PRÉ SAINT DIDIER””

  1. Meraviglioso articolo!!! Non smettete di ricordare e combattere per questa opera stupenda e affidata a amministratori incapaci e colpevoli! Da un fortunato di quelli che tanti tanti anni fa arrivava a Pre St Didier in treno direttamente da Roma. Vivano i treni! Viva la Valle d’Aosta! Viva la Ferrovia Aosta Pre St Didier

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