
I bar sono potenti luoghi di aggregazione sociale e di vitalità
Sin dai tempi più antichi, nei borghi più sperduti come nei villaggi o nella Roma classica, la taverna rappresentava un punto di riferimento insostituibile sia per il viandante come per la gente del posto. In età medievale, lungo le “antiche vie del sale” che, in quel territorio ancora oggi conteso che era ed è l’Oltregiogo, si snodavano tra il mare della Liguria e le pianure dell’entroterra, le taverne fungevano anche da locanda e cambio posta per i cariaggi, e diventavano insostituibili luoghi ove circolavano notizie e anche le idee. Nell’epopea del West non vi era un agglomerato di case senza il suo Saloon dove si beveva whisky mentre al piano qualcuno strimpellava motivi country.
Insomma in ogni luogo sin dall’antichità vi era un luogo ove la gente poteva ritrovarsi per stare assieme e avere modo di scambiare opinioni e fare nuove conoscenze.
Oggi le taverne sono i nostri Bar, che in inglese significa “bancone“, i quali continuano a svolgere questa funzione di aggregazione sociale dove è possibile, magari gustando un buon bicchiere di vino, trascorrere un momento di allegria.

Con i tempi moderni, dove tutto sta andando di corsa anche i bar però stanno cambiando pelle e stanno diventando un “consuma e fuggi”, mentre i vecchi locali dove si poteva gustare un caffè o fare una colazione leggendo tranquillamente il giornale, oppure giocare una partita a carte con un buon bicchiere di vino a portata di mano, o ancora misurarsi con gli amici in una gara al bigliardo e, per i giovani, bere una bibita ascoltano il Juke-box, praticamente non ci sono più.
A Novi Ligure (Al) di questo tipo di locali mi restano due bellissimi ricordi: uno era il “Bar Agostino” nella Passeggiata e l’altro il “Bar Ideal” in Corso Marenco, locali purtroppo ormai chiusi, dove al loro interno era facile ritrovare assieme, confuse in un allegro vocio generale, le categorie di clienti sopra menzionate!
Qui a Cheverel (La Salle), fortunatamente c’è la “Trattoria Cheverel” che, nel week-end quando è aperta, rende il borgo più vivo e allegro e, mentre i turisti riempiono l’albergo, i residenti possono ritrovarsi per fare una bella partita a carte come nelle antiche locande e passare un bel momento in piacevole e spensierata compagnia….
Gian Battista Cassulo












