Una serata speciale tra storia e racconto
Venerdì 2 gennaio 2026 doppia proiezione al Teatro Cinema Monsignor Macciò. Una serata da segnare in agenda per chi ama il cinema che nasce dal territorio e torna al territorio.
Venerdì 2 gennaio 2026, alle ore 21, il Teatro Cinema Monsignor Maccio di Masone (Ge), completamente rinnovato e finalmente ben riscaldato, ospiterà un evento speciale dedicato alla memoria, alla storia e al racconto cinematografico locale. In collaborazione con la produzione CDMovie, saranno presentati due lavori firmati da Ermanno Africano e dal regista Carlo Martinotti, opere che negli ultimi mesi hanno raccolto numerosi riconoscimenti e grande interesse da parte del pubblico.
L’ingresso sarà ad oblazione: un invito aperto a tutti per condividere poco più di un’ora di cinema, storie e comunità.
IL DOCUMENTARIO – “SULLA STRADA DEL TURCHINO”
“Sulla strada del Turchino” è un documentario realizzato per ricordare i 150 anni dalla nascita del Passo del Turchino, snodo fondamentale tra costa e entroterra, carico di storia, mito e trasformazioni.
Il film è strutturato in dodici capitoli, ognuno dedicato a un tema diverso: dalla storia antica a quella contemporanea, dalle vie di comunicazione allo sport, fino alle grandi opere infrastrutturali.
Fondamentale la collaborazione di storici locali come Paolo e Piero Ottonello e il contributo del Museo Tubino, con fotografie e filmati d’epoca, inclusi materiali dell’indimenticabile Gianni Ottonello.
Arricchiscono il documentario gli archivi di Telemasone, del Cineclub Genova, della famiglia Clerici, oltre alle riprese dell’amico Mauro Ottonello e ai filmati sulla linea ferroviaria realizzati da Sergio Vadora.
Importante anche il contributo dello storico e scrittore Claudio Serra e dello storico giornalista di “Quattroruote”, Enrico De Vita.
Uno dei capitoli più suggestivi è dedicato alle “Milano–Sanremo” ciclistiche, curate dallo storico Carlo Delfino, con interviste esclusive a grandi nomi del ciclismo come Francesco Moser, Gianbattista Baronchelli, Vigna, Motta e Gino Bartali.
Di grande impatto anche le riprese originali della costruzione dell’Autostrada A/26, provenienti dall’archivio del Cineclub di Genova.
IL FILM – “IL CAFFÈ DELLE ROSE”
“Il Caffè delle Rose” è un film di finzione ispirato a fatti realmente accaduti in Alta Valle dell’Orba nel periodo compreso tra le due guerre.
Un racconto intrigante, a tratti destabilizzante, che si muove tra storia e giallo mantenendo un forte legame con il contesto sociale dell’epoca.
Al progetto hanno partecipato oltre 100 figure locali a vario titolo. Tra i contributi principali si segnalano la collaborazione di Milva Sobrero, responsabile dei costumi, l’importante apporto dell’attore Marco Rinaldi, il lavoro dell’operatore Mauro Ottonello, il Gruppo Storico Sestrese e le Sweet Dolls.
Le riprese si sono svolte tra Val d’Orba, Valle Stura e la Riviera ligure di Ponente, rafforzando l’identità geografica e culturale del film.
Una serata di cinema che parla al territorio, un’occasione per riscoprire il valore della memoria condivisa e del racconto cinematografico locale.
Luca Serlenga












