
L’evento è realizzato grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Amici dell’Arte di Serravalle Scrivia

Cari lettori de “l’inchiostro fresco” in questa mia prima Bacheca del 2026 vi propongo un appuntamento culturale che credo sarà di sicuro interesse per i serravallesi e non solo per essi: una cavalcata lungo i mitici anni Ottanta che hanno visto un a profonda trasformazione della nostra società desiderosa di liberarsi dei suoi retaggi stereotipati che sino a quell’epoca l’avevano accompagnata e ai quali i primi colpi di picconi li aveva già dati il ’68, in termini però strettamente ideologici, sfociati poi negli anni bui della strategia della tensione. Un appuntamento dunque da non perdere, sia per chi ha vissuto in quegli anni sia per i giovani per acquistare una maggiore consapevolezza di ciò che è stato! Marta Calcagno
I MITICI ANNI OTTANTA
Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 17.00, presso la Biblioteca comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia (Al), il prof. Ennio Morgavi torna con un nuovo appuntamento del ciclo “Come eravamo”, inaugurato lo scorso anno e dedicato alla memoria collettiva, alla storia recente e ai cambiamenti che hanno attraversato l’Italia e la comunità serravallese.
Questa volta il ciclo si cimenta con i mitici anni ’80, decennio sospeso tra riflusso e nuove forme di benessere e consumo, segnato da un immaginario brillante e veloce, ma anche da contraddizioni profonde e ferite che hanno lasciato il segno.
A discuterne saranno il prof. Ennio Morgavi insieme a Gianni Torchia dell’Associazione Amici dell’Arte di Serravalle Scrivia.
L’incontro imperniato su un viaggio attraverso gli anni ’80 proporrà una narrazione dove si intrecceranno i grandi avvenimenti nazionali con quelli locali, che hanno segnato l’opinione pubblica con le trasformazioni della vita quotidiana, mettendo al centro il clima sociale, culturale e umano di quegli anni.
Tra i temi affrontati nella prima parte:
- La tragica Befana, una pagina dolorosa che riporta alla fragilità del periodo
- Un’Italia dai contrasti forti: tra luci e ombre, tra mondanità e violenza
- Le grandi tragedie che hanno segnato il decennio: Vermicino, Statuto, Bologna…
- L’alba di un nuovo mondo, con oggetti e innovazioni entrati nella memoria comune: dal “mattone” telefonico al Post-it
- Il racconto collettivo di Mondiali e sogni, tra sport e icone popolari
- Il tema della “lira pesante” e di un’economia percepita come più solida e ottimista
- Uno sguardo alle vicende nostrane, tra passaggi amministrativi complessi, momenti di crisi e cambiamenti di guida
- Un Comune che attraversa fasi di instabilità: crisi e commissariamento
- Elezioni “con la neve”, tra immagini che sembrano uscite da un’altra epoca
- Opere, interventi e discussioni locali: viabilità, lavori pubblici, progetti e scelte urbanistiche
- La vita della comunità: attività industriali, commerciali, culturali
- Figure e aneddoti, per restituire il sapore autentico di un decennio che molti ricordano con nostalgia
“L’appuntamento – ha sottolineato il prof. Ennio Morgavi, nel commentare l’evento in programma – si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria del territorio e invita cittadini, appassionati e curiosi a riscoprire gli anni ’80 non solo come un decennio “di moda”, ma come una stagione complessa, piena di svolte, paure, speranze e cambiamenti che ancora oggi influenzano il presente”.
Marta Calcagno










