
Organizzata dal “Comitato 10 Febbraio” per non dimenticare quanto avvenuto a Basovizza
Nel Capoluogo piemontese, si svolgerà martedì 10 febbraio 2026, in occasione del Giorno del Ricordo, l’annuale fiaccolata dedicata ai Martiri delle Foibe e agli Esuli di Istria, Fiume e Dalmazia. L’iniziativa, organizzata dal Comitato 10 Febbraio, è in programma alle ore 21.00 con partenza da corso Cincinnato, angolo via Pirano.
Questa manifestazione si terrà con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte e della Circoscrizione 5. “Si tratta di un appuntamento ormai consolidato – spiega Matteo Rossino, responsabile provinciale del Comitato 10 Febbraio – che da anni ci vede impegnati nel ricordare quanto accaduto agli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia e nel promuovere una piena consapevolezza storica delle violenze subite”.
Anche a Novi Ligure (Al) il Comitato 10 Febbraio, come ogni anno, si ritroverà il 10 febbraio alle ore 10,00 in Piazza Pascoli di fronte al Monumento eretto a ricordo dei Martiri delle Foibe dove, alla presenza del Sindaco Rocchino Muliere e delle Autorità cittadine, verrà deposta una corona di fiori con interventi a cura di Benedetta Canciello, studentessa del Liceo Amaldi e di Donato Mario Summa, familiare di una vittima delle foibe.
La ricorrenza avrà una anticipazione con un concerto che si svolgerà domenica 8 febbraio presso l’Auditorium cittadino “Alfredo Casella”. Il concerto intitolato “Memoria e confine”, con il tenore Enrico Iviglia, e il Trio dell’Orchestra Classica di Alessandria: Serafino Tedesi, violino; Luciano Girardengo, violoncello e Giulio Laguzzi, pianoforte. Le musiche eseguite saranno di G.F. Haendel, G. Tartini, F. Schubert, W.A. Mozart, G. Rossini. Seguiranno le letture a cura degli allievi del laboratorio teatrale del Liceo Amaldi sotto la guida del docente Laura Gualtieri.
Mercoledì 11 febbraio alle ore 11,00 presso la Civica Biblioteca di Novi Ligure sita in via Marconi, 66 a cura della Prof.ssa Maria Grazia Milani, si svolgerà un incontro con gli studenti e la cittadinanza arricchito dalle testimonianze di Michele Ventura e Maria Grazia Deghenghi.
Gian Battista Cassulo











