PRESCRIVERE CULTURA FA BENE ALLA SALUTE

Come riportato dalle principali testate giornalistiche nazionali, la Sottosegretario alla Cultura Lucia Bergonzoni è intervenuta in data giovedì 5 febbraio alla Conferenza Stato-Regioni per l’informativa sullo schema di Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute in materia di prescrizione dell’arte che cura. 

La bellezza non solo cura ma aiuta a combattere solitudine e sedentarietà. Il mio auspicio è che anche nel nostro Paese si riescano ad avere ricadute sul sistema economico e sociale. Pensiamo alle stime condotte in Gran Bretagna dalla University College of London, secondo cui le attività dei musei coinvolti nella prescrizione di percorsi di arteterapia hanno portato a una riduzione del 37% dei tassi di consultazione dei medici di base e del 27% delle ammissioni ospedaliere. Si calcola che per 1 sterlina investita nelle arti in prescrizione ci sia stato un ritorno che varia da 4 a 11 sterline.”

Queste, fra le altre, le dichiarazioni della Sottosegretario alla Cultura Lucia Bergonzoni rilasciate alla stampa e riportate dalle varie testate giornalistiche.

Un tema, quello della stretta correlazione fra cultura e salute, che la Sottosegretario segue con particolare attenzione sin dal 2018.

Oggi finalmente, l’approdo ai tavoli istituzionali: “la bellezza e la creatività artistica sono efficaci strumenti di supporto alle cure mediche. La fruizione dell’arte è una risorsa da mettere a frutto per accrescere il benessere del singolo individuo o, almeno, per alleviarne le sofferenze“.

Nelle terre d’Oltregiogo vi sono innumerevoli e sublimi espressioni dell’arte in tutte le sue forme nonché manifestazioni della cultura tali da rendere ancor più gioiosa e felice la vita sia di chi vi abita sia di chi sceglie questa nostra amena area territoriale per trascorrere i propri periodi di vacanza.

Davide Pietro Boretti

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