Si è svolta domenica 15 Febbraio, presso Cascina del vento a Montaldo Bormida, Cascina Baretta 76,la quinta edizione di “Di lupi, cinghiali e vini naturali”
Raffaella, Fabio e Giacomo di Cascina del Vento, hanno accompagnato i visitatori alla scoperta del territorio, dissertando sui caldi temi per tutti coloro che hanno a cuore la natura: tutela, salvaguardia, coesistenza, agroecologia, e altre amenità!
Cascina del Vento è a Montaldo Bormida (Al), a pochi passi dal paese, in una località molto amena. È il luogo dove Raffaella, Fabio e Giacomo hanno scelto di restare, vivere e lavorare, in una terra bella, ma marginale, sul crinale collinare tra Acqui Terme ed Ovada, territorio dell’Alto Monferrato, tra i fiumi Orba e Bormida. Terra di confine, a metà tra la cultura ligure e quella piemontese; terra di antichi castelli e di storici vigneti. È un posto dove la tranquillità regna sovrana.
Il posto, tutto da scoprire, è bellissimo ed i titolari sono veramente gentili e molto disponibili. Con loro si parla molto volentieri e si trascorre il tempo senza rendersene conto, lontano dagli affanni della quotidianità. Meravigliose sono le loro galline Ancona. Vino e miele sono veramente ottimi e soprattutto naturali!
A loro sta a cuore la cura del territorio, il rispetto delle tradizioni e coraggio nelle innovazioni che il cambiamento climatico richiede.
Le cura delle vigne è fondamentale: sono trattate nel solco della tradizione vitivinicola dell’Alto Monferrato.
Loro hanno optato per la vinificazione naturale: con questo processo si intende una pratica antica attraverso la quale si accompagna la fermentazione delle uve e la maturazione del vino senza utilizzare alcun tipo di additivo enologico, se non eventualmente una quantità minimale di anidride solforosa. È necessario partire da uve sane e “potenti”, ovvero con elevata quantità di lieviti in grado di sviluppare e portare a termine la fermentazione alcolica, poiché in vinificazione naturale non vengono inoculati lieviti selezionati. Non vengono altresì effettuate pratiche quali microfiltrazioni, chiarifiche, alterazione delle qualità originarie dei mosti e del vino tramite utilizzo di additivi enologici (acidificazioni o disacidificazioni, aumento o diminuzione dei tannini, ecc.).
Ma non solo vino: ulivi, miele e cereali completano la produzione agricola, così come le Galline Ancona, a salvaguardia della biodiversità rurale, attraverso le quali si conserva il ceppo italiano di un’antica razza di ovaiole.
Domenica 15 febbraio è stato possibile conoscere le ricchezze di Cascina del Vento, di approfondire i temi connessi al territorio, di gustare una ricca merenda, con la consueta collaborazione degli amici di @lacucinaitinerante.
Davide Pietro Boretti









