BUONO A SAPERSI: DAMIGIANA? SI GRAZIE!

Domanda: vi ricordate cari lettori quando il vino si acquistava in damigiana?

Presumibilmente, solo i lettori con qualche primavera sulle spalle, ricorderanno con una vena di nostalgia i bei tempi andati, quando, soprattutto la domenica, le strade d’Oltregiogo pullulavano di turisti domenicali o di emigranti di ritorno dalle grandi città, per rimpinguare le proprie scorte di vino. Non era miraggio veder transitare sulle strade d’Oltregiogo le “Bianchine” cariche di ben due damigiane o motocarri straboccanti di allegre famigliole distese fra le damigiane nel cassone!

Fino a non molti anni or sono, la difficoltà a trovare cibo di qualità ed in quantità sufficiente ha fatto sì che il vino rappresentasse un fattore alimentare importante, soprattutto per le popolazioni contadine.

La relativamente facile adattabilità della vite al clima e soprattutto l’efficacia immediata, o quasi, del suo apporto energetico, ne hanno favorito la diffusione. In tempi più recenti, pur mantenendo in parte la propria connotazione di alimento, in vino è più inteso come piacere ancorché studi recenti ne stiano rivalutando i valori nutrizionali senza peraltro enfatizzarne l’abuso data la presenza della componente alcolica. Ebbene, quando ancora il consumo di vino era quotidiano per larga parte delle famiglie, era d’uopo recarsi nelle terre di produzione, direttamente dai contadini, per fare scorta di buon vino. La damigiana era quindi il contenitore principe e l’imbottigliamento casalingo era una pratiche molto diffusa.

Ma ci siamo mai chiesti per quale ragione la capienza della damigiana fosse pari a 54 litri?

La classica damigiana da 54 litri, infatti, è un esempio curioso di quanto sia importante la dozzina nella cultura contadina. Pur utilizzando il sistema metrico decimale per qualsiasi tipologia di conteggio – frutto della nostra conformazione che ci ha dotato di dieci dita – nella cultura contadina sovente si ragiona in base 12 ed ai suoi molteplici divisori.

Tutto infatti è molto più pratico!

Il numero 12 è divisibile per 2,3,4 e 6. A differenza, il 10 è divisibile solo per 2 e per 5.

Dal momento che la bottiglia di vino (o il fiasco – come si usava un tempo) misura tendenzialmente 0,75 litri, da una damigiana da 54 litri si ottengono 72 bottiglie, vale a dire esattamente 6 casse da 12 bottiglie cadauna.

Il sistema numerico duodecimale, ovvero in base 12, potrebbe essere stato adottato da culture antiche e successivamente soverchiato dal sistema decimale che ben conosciamo: teoricamente, con una sola mano si possono contare ben 12 falangi!

Se tuttavia pensiamo per un attimo alle ore, ai mesi dell’anno, ai segni zodiacali, ci rendiamo conto di quanto il conteggio in base 12 potrebbe davvero essere stato a suo tempo in competizione con il sistema decimale!

Tornando alle nostre damigiane da 54 litri, preziosi contenitori per il vino quotidiano, oggi rimangono pressoché dei ricordi, con un utilizzo molto meno ampio di qualche decennio fa: talune, agghindate a dovere con luci variopinte, oppure magistralmente decorate, o solamente riempite con tappi di sughero, fanno bella mostra di sé come icone di arredo e ci rammentano un tempo che fu nel quale erano elementi comuni del nostro vivere quotidiano.

Davide Pietro Boretti

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