
Giovedì 12 marzo 2026, ad Alessandria in corso Crimea di fronte al Tribunale si è svolta una manifestazione per la questione ex Solvay

Nel giorno che vede a processo per disastro ambientale colposo due dirigenti dell’ex Solvay, un presidio dei comitati formato da “Comitato stop Solvay”, “Vivere in Fraschetta”, “Anemos Piemonte”, “Greenpece”, “Io c’é l’ho nel sangue”, alla presenza della stampa, ha fatto sentire la sua voce di protesta, chiedendo la bonifica integrale del sito di Spinetta Marengo e la chiusura del ciclo produttivo di prodotti nocivi
Un territorio martoriato, quello dell’alessandrino, dove l’incidenza di malattie causate, come emerge dagli atti processuali, dal rilascio di componenti cancerogeni in tutta l’area interessata dal polo chimico ed oltre, è talmente alta da destare le preoccupazioni da parte di medici professionisti nell’ambito oncologico e di altre specializzazioni.
Il processo in corso, sebbene l’udienza di oggi si sia tenuta a porte chiuse, è un primo arrivo al traguardo che vede a giudizio due dirigenti dello stabilimento della ex Solvey, anche se ieri, 12 marzo, il Giudice dell’Udienza Preliminare (il GUP) ha rinviato gli atti al 3 e 25 giugno prossimo.
Certo è che questo iter giudiziario ormai in essere da più di due anni accusa ora un ulteriore allungamento, ma la speranza che serpeggia tra i Comitati è che nel giugno prossimo venturo si arrivi alla giusta sentenza che, come ci risulta dalle voci raccolte, riconosca i risarcimenti a persone ed enti, l’obbligo della bonifica dei siti inquinati e la chiusura della produzione di ogni sorta di inquinanti.
Tra giornalisti presenti al sit-in, si è potuto scorgere la presenza della giornalista Laura Fazzini vincitrice nello scorso anno, per la sua inchiesta “Come i Pfas hanno contaminato l’Italia”, del premio “Angelo Pangrazio”, che si è svolto il 22 febbraio 2025 nella sede della Fondazione Nigrizia a Verona.
Laura Fazzini, giornalista e videomaker, ha recentemente anche pubblicato per Hoepli un libro titolato: “Pfas, un disastro annunciato. Chi ha avvelenato l’Italia” con la prefazione di Felice Casson, politico e saggista nonché ex magistrato, impegnato nella lotta alla corruzione, all’eversione politica e nei processi contro l’inquinamento ambientale e nelle inchieste sull’uranio impoverito.
Da segnalare che, come si legge oggi sull’odierna edizione de “Il Secolo XIX” in un articolo a firma di Claudia Patrone, dal processo si sono già ritirati i comuni di Alessandria e Montecastello, che, dopo essersi costituiti parte civile, hanno accettato i risarcimenti ad essi proposti e anche associazioni come ProNatura e Medicina Democratica che hanno accettato transazioni.
Restano in campo, come sempre si legge nell’articolo della Patrone, Wwf, Legambiente sia nazionale sia come circolo di Ovada e gli altri Comitati già citati.
Adesso non ci resta che attendere giugno per vedere quale sarà il responso di questa vicenda che si sta trascinando ormai da anni.
Antonello Giambrone

Le foto sono pervenute in redazione da Antonello Giambrone









