Inaugurata la mostra collettiva di tre artiste impegnate in un viaggio intorno al tema del mutamento

È stata inaugurata sabato 14 marzo 2026 presso lo spazio “Visioni 47” la mostra collettiva “Nel segno della Metamorfosi” curata da Vittoria Oneto e con la partecipazione delle artiste Camilla Palazzese, Sara Pappadà e Sara Tricerri, che nel corso dell’inaugurazione hanno annunciato la prosecuzione della collaborazione artistica con la creazione del collettivo “Le visionarie” e di un manifesto dedicato

La mostra è parte del programma “Marzo donna 2026” promosso dal Comune di Alessandria – Assessorato alle Pari Opportunità – Consulta Comunale Pari Opportunità in collaborazione con il circolo del Cinema Adelio Ferrero-Visioni 47 e racconta il tema della metamorfosi attraverso gli occhi di Camilla Palazzese, Sara Pappadà e Sara Tricerri creando un percorso collettivo che intreccia mito, sogno, natura e umanità intorno al tema del mutamento.
La mostra propone un dialogo tra classico e contemporaneo con la rilettura del poema epico “Le metamorfosi” di Ovidio, una rilettura attraverso gli occhi di tre artiste che hanno interpretato un poema epico che ha ispirato molti artisti, in particolare nel XVI e XVII secolo nell’ambito della riscoperta del classico, basandosi sulla propria fantasia e sulla propria esperienza di vita per esprimersi graficamente.
La curatrice Vittoria Oneto ha sottolineato l’importanza della metamorfosi, di una visione del mondo che accolga il cambiamento come elemento centrale dell’esistenza: i soggetti delle loro opere mutano forma, come la realtà sociale in continua evoluzione, che deve essere capace di trasformarsi per accogliere nuove sfide e identità.
Nel corso del vernissage oltre ad un’accurata presentazione della mostra da parte delle artiste e della curatrice e ai saluti istituzionali è stato possibile assistere anche a un intervento musicale di Giulia Kashari, campionessa di canto all’European Perfomer Cup 2023.
Andrea Macciò


LE ARTISTE IN MOSTRA
Camilla Palazzese
Per Camilla Palazzese l’arte è un mezzo per esprimere emozioni e stati d’animo, un veicolo di riflessioni sui temi del sogno, della natura, del gioco e del rapporto con l’Altro. Gli animali sono tra i soggetti ricorrenti delle sue opere, il tema della metamorfosi esprime la tensione artistica che permette di trasformare la materia in animali, oggetti o persone. Nelle opere esposte presso Visioni 47 Camilla Palazzese rappresenta storie inventate o ispirate a opere classiche come “Le metamorfosi” o il mito del Labirinto, attraverso opere grafiche e su carta nelle quali si esprime il tema della mutazione continua. In mostra anche un libro d’artista di Camilla Palazzese, sempre ispirato alla mitologia greca.
Nata ad Atri nel 1992, nel 2017 ha conseguito la laurea specialistica in Pittura e dal 2012 ha iniziato la sua attività espositiva partecipando a numerose mostre collettive ed eventi, tra i quali la mostra collettiva “Paesaggi elettronici” al Macro di Roma nell’ambito della Quadriennale “Altri mondi, altri miti” e due mostre personali presso lo spazio Maw di Sulmona nel 2017 e presso la Libreria “La Cura” di Roseto degli Abruzzi, nel 2025 è stata selezionata per il progetto “GenerAzioni” in occasione del Porte Aperte Festival di Cremona
Sara Pappadà
Sara Pappadà intreccia la natura all’umanità creando delle vere e proprie metamorfosi. Tra le opere più significative i ritratti di donna che si trasformano in icone, le piante e le case che si trasformano in volti e corpi femminili ispirate alle donne pugliesi e piemontesi, con un richiamo alla terra di nascita della Puglia e a quella d’azione del Piemonte.
Nata a Taranto nel 1982 ha conseguito la laurea specialistica in storia dell’arte presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova, Si è occupata di attività didattiche legate al mondo artistico e attualmente insegna Disegno e Storia dell’Arte. Ha partecipato al Festival “Radici intrecciate” ad Alessandria e nel 2025 ha esposto la mostra personale “Metamorfosi” presso il Museo della Gambarina di Alessandria e presso il Convento dei Padri Riformati di Pulsano.
Sara Tricerri
Sara Tricerri si ispira al “De Rerum Natura” per giocare con il tema della vita e della sua circolarità. In mostra opere grafiche che rappresentano esseri metà umani, metà animali o piante, uomini-patata che germogliano e creano altri esseri, per raccontare la magia della metamorfosi che celebra la capacità generativa e rigenerativa della natura.
Laureata in Beni Culturali, è nata in Monferrato nel 1975, ha lavorato alcuni anni come jevelry designer per poi acquisire competenze specifiche nel campo dell’Arteterapia e della Curatela. Ama sperimentare con tecniche diverse, dall’acquarello al collage, alla costante ricerca di nuovi linguaggi visivi. Recentemente ha partecipato come illustratrice al progetto “Creativi per Gaza”.
Andrea Macciò










